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Il veterinario risponde

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Le ultime 10 risposte del veterinario

Domanda del 8.1.2018

Buonasera dottore, ho bisogno di un suo consiglio che vada oltre la sua professione, ho una cagnolina ed è un meticcio, la cagnolina è con me da 13 anni e nell'ultima visita mi hanno comunicato che ha un nodulo mammario, da premettere che non l ho mai fatta sterilizzare proprio per paura di un operazione e di farla soffrire, ora invece mi dicono che dovrei operarla e oltre alla sterilizzazione asporteranno anche il nodulo, non mi escludono ovviamente la possibilità che potrebbe non superare l'operazione a causa dell'anestesia, io non so che fare le dico la verità ho paura di sbagliare in tutti e due casi se la faccio operare ho paura che possa morire o che la farei soffrire nel post operatorio, se non dovessi operarla la malattia potrebbe espandersi e farla soffrire fino a poi praticarle l'eutanasia (che al solo pensiero inorridisco e sto male) lei cosa mi consiglia? tenendo conto anche l'età della mia cagnolina
Attendo Sue grazie Agnese
p.s. non esistono alternative all'operazione? farmaci o altro?

Buongiorno, credo che lei non sia stata adeguatamente informata su ogni passaggio del possibile iter terapeutico. A mio parere deve rivolgersi a questo punto ad una struttura veterinaria complessa, ove operino più medici specialisti.
Serve che prima della chirurgia il suo cane sia valutato insieme da un anestesista e da un internista per stabilire il rischio anestesiologico ed escludere altre malattie concomitanti onde poter scegliere la migliore forma di anestesia possibile.
Serve magari anche un ago aspirato del nodulo per capire - come si fa in umana - se siano presenti cellule brutte o meno.
Farà quindi esami del sangue, rx, visita cardiologica.
Alla fine dell'iter pre operatorio si saprà a che livello di rischio, quali vantaggi e quali svantaggi, quale tipo di intervento, eccetera eccetera, e lei ben informata non sarò come oggi nella nebbia di generiche spiegazioni ma davanti alla realtà medica.
Quando una malattia si presenta bisogna affrontarla con l'unica vera arma che possiamo usare: la scienza con la competenza.
Il resto è filosofia e non medicina, troverà sempre qualcuno che le dirà che a 13 anni non avendo davanti molta vita (ipotesi statistica ovviamente) non morirà di cancro alla mammella e qualcuno che le dirà di non farla soffrire per niente, altri che le diranno che costa troppo.
La scelta pertanto è solo e soltanto sua dopo avere ricevuto le adeguate informazioni: se non le riceve cambi medico.
Saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www,biessea.com

Domanda del 6.1.2018

Buonasera gentile Dottore,

Le scrivo per chiedere un consiglio riguardo un gatto randagio, un maschio adulto, che frequenta il mio giardino.

L'ho visto per la prima volta un mesetto fa, sembrava raffreddato, starnutiva e respirava rumorosamente come se russasse. Ha mangiato quello che gli ho dato e non l'ho più rivisto per una ventina di giorni, tanto che temevo il peggio.

Qualche giorno fa invece è tornato. Esteticamente sembra un gatto sano, pelo lucido e occhi vispi, nessun segno di muco incrostato, ha appetito. Non lo sento più starnutire, però soffia di continuo forte dal naso come per cercare di espellere qualcosa ma gli esce solo qualche goccia trasparente. Nel soffiare fa un rumore secco che sembra il verso di una gazza, tanto che appena sento gracchiare capisco che c'è lui nei paraggi.

Vorrei provare a prenderlo per portarlo da un veterinario ma ho paura di come potrebbe reagire dato che non si fa avvicinare troppo e che non ho mai provato a prendere un gatto randagio. Ho pensato di far venire un veterinario qui ma il gatto non sta fisso, va e viene quando vuole lui. Oltretutto pur riuscendo a farlo visitare ho paura che il gatto si spaventerebbe al punto da non tornare più (rendendo impossibile un'eventuale terapia medicinale).

Cosa mi consiglierebbe di fare? Qualche alimento, come latte caldo, potrebbe aiutarlo o rischio di peggiorare la situazione? C'è qualche segnale a cui posso prestare attenzione per capire se sta peggiorando o se sta guarendo? Mi rendo conto che così non si può capire molto ma ci provo perché vorrei lasciare come ultima spiaggia l'opzione di catturarlo (per paura sia mia che del gatto) e prendere un po' di tempo per capire se è già in via di guarigione.

La ringrazio infinitamente per il supporto.

Maria

Buongiorno, in effetti se il gatto è piuttosto selvatichino è bene fare osservazioni ripetute prima di decidere se sia il caso di stressarlo e catturalo. Non sempre cercando di fare del bene lo si fa, e lei lo ha capito benissimo.
Potrebbe però fare qualche fotografia o breve video anche con il cellulare per mostrarle ad un collega della zona per chiedere un parere relativo, sempre meglio di zero. Il latte caldo non lo dia perchè spesso sono intolleranti e partono poi diaree davvero spaventose e pericolose. Invece acquisti dei cibi secchi ipernutrienti (li trova nei negozi specializzati) che servono nelle convalescenze. Può anche integrarli ulteriormente con paste vitaminiche di buona qualità. Potrebbe poi provare a prendergli una piccola casetta coibentata da mettere dove lui di solito tende a fermarsi, dentro la ciotola col cibo e le vitamine. Poi può farsi prescrivere un vermifugo ad ampio spettro ed un antiparassitario per bocca per togliere possibili invisibili patogeni.
Mi faccia sapere, di più per ora non si può pensare di fare.
Saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www,biessea.com

Domanda del 4.1.2018

È vero che il bassotto sta bene se vive giorno e notte fuori in giardino?
Noi abitiamo al nord, in provincia di Treviso.
Il cane soffre se viene lasciato da solo per una settimana o due con una persona che però gli porta da mangiare?
Grazie per la possibilità di fare queste domande!

Buongiorno, ricevo spesso questo tipo di domande ma per rispondere seriamente bisogna conoscere sia il cane, sia il luogo, sia la famiglia, eccetera. Provi a parlarne con il suo medico veterinario che ha il polso della situazione nel reale e non qui sul web, grazie.
Saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www,biessea.com

Domanda del 28.12.2017

Buonasera. Ho un simil-barboncino maschio di 1,9 mesi e 2,3 kg buonissimo con adulti, bambini e cani m/F della sua razza, ma ingestibile con gli altri esemplari soprattutto se più grossi di lui. Li attacca, oltre ad abbaiare, puntando sempre a morsicare loro il muso. Una iena! Non sono in grado di dire se qs comportamento è iniziato dopo due episodi dove è stato morsicato, senza motivo , da cani più grandi.
Cosa posso fare? Grazie e cordiali saluti


Buongiorno, deve rivolgersi ad uno specialista in comportamento che prenda in carico il suo cane.
Altro non si può fare senza buttare via soldi ed energie e tempo.
Cari saluti ed auguri
Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 26.12.2017

Buongiorno Dr. fra poco ci saranno i botti di fine anno, una tragedia per i nostri amici a quattro zampe. Si può dare un sedativo leggero per fare soffrire do meno o nostri cani? Se possibile sapere quale sedativo e in quale dose. Grazie
Walter

Buongiorno, deve rivolgersi al suo medico veterinario di fiducia che conosce i suoi animali, non ne esiste uno buono per tutti e sicuro per tutti. Non si deve nemmeno fidare degli amici e dei consigli in rete.
E qui non posso ricettare ovviamente nessun farmaco.
Auguri
Emanuele Minetti

Domanda del 23.12.2017

Buona sera, le scrivo in quanto io ho un meticcio di nome Ettore di taglia piccola di un anno e 3 mesi e ora ho una bambina di 6 settimane.
Il padre di Ettore era uno snauzer nano e da lui ha preso la vivacità e la voglia instancabile di giocare, la mamma era un meticcio di taglia piccola. È un cane vivace ma io ho investito molto tempo per educarlo e posso dirmi soddisfatta...il suo unico problema è quello che quando qualcuno viene a farci visita lui si agita. Diventa un altro cane: salta addosso all' ospite e richiede attenzione..io con fatica cerco di contenerlo..chiamandolo vicino a me e dandogli dei comandi per esempio il seduto...ma i parenti che lo vedono così mi hanno fatti venire molte paranoie...casa nostra è piccola..abbiamo il soggiorno e la cucina in un unico ambiente e lui vive li con noi, nelle camere e bel bagno non va gli ho insegnato fin da cucciolo. Abbiamo un giardino dove lui trascorre un po' di ore al giorno. I parenti mi dicono di continuo che lui può attaccare malattie alla piccola o aggredirla per gelosia...io mi chiedo se è vero che può attaccargli delle malattie..ogni mese lo porto dal veterinario perché andiamo a prendere la pastiglia nex gard il mio veterinario lo controlla sempre gli da una pesata e una controllata, segni di gelosia non ne ha dati. .cerchiamo di considerarlo come prima..ammetto che è difficile..ma io gli voglio bene e per lui c' è sempre una carezza. Mi dica sinceramente se per un neonato è pericoloso condividere l' ambiente con un cane, grazie mille

Vania

Buongiorno, dica ai suoi parenti di andare a quel paese.
L'ignoranza non è mai abbastanza per rovinare la serenità altrui!
Lei sta facendo ciò che deve, il suo cane è curato e seguito, non può portare malattie al suo bambino perchè nel 99,99% dei casi chi porta le malattie sono invece altri esseri umani che non si curano e che hanno abitudini igieniche personali pessime, chi ha i denti non curati e la bocca piena di batteri, chi non si lava le mani, chi non si vaccina per l'influenza, eccetera eccetera.
Lei viva con la sua famiglia felice e serena, si tolga le ansie di dosso, inviti solo parenti intelligenti e che almeno sappiano le cose da sapere e non coltivino l'ignoranza come migliore modo di vita.
E' ora di finirla con queste storie, lei deve affidarsi al medico veterinario che la guiderà a ridurre sempre e comunque a zero i pochi rischi possibili.
In 36 anni di professione non posso dire di avere mai visto problemi del genere davvero causati dal cane di casa ben curato e seguito.
Tanti auguri e tanta serenità.
Dr Emanuele Minetti
Medico veterinario
Specialista in sanità pubblica veterinaria
www.biessea.com

Domanda del 23.12.2017

Buongiorno, il mio cane cavalier King di 5 anni soffre di reflusso gastrointestinale, acidità di stomaco. E in cura con lanzoprazolo . Volevo sapere la miglior alimentazione per lui.
Grazie , Veronique.

Buongiorno, dipende dalla diagnosi e dal parere del medico veterinario gastroenterologo che lo segue. Inoltre la vostra esperienza quotidiana vi deve indirizzare al meglio per capire cosa e come non gli crei disturbi.
cari auguri.
Emanuele Minetti

Domanda del 18.12.2017

Per quanto riguarda l' argomento del veterinario di zona: crede che non l' abbia già portato il gatto! Siccome tale cura mi sembra un po dei tempi della nonna ci tenevo a sentire un altro consiglio.
Se il suo consiglio è questo la ringrazio ma non mi è di alcun aiuto. Grazie dottore.

Buongiorno, immaginavo mi rispondesse così.
Io non posso fare visite sulle cose che scrivete e raccontate, nè dare terapie a caso come lei pretenderebbe. Non c'è una diagnosi, un esame, nulla nella sua mail. Nemmeno che il gatto è stato visitato da un collega, che ha fatto dei controlli, che ha in corso una vera terapia e non solo dei lavaggi.
Bisogna portare ai controlli gli animali, se non guariscono servono indagini mirate e visite specialistiche, come per noi. Altrimenti rischiano di perdere la vista come nel suo caso per esempio.
Io il consiglio lo ho scritto, se voleva che le scrivessi altro mi spiace ma ho 36 anni di professione sulle spalle e non faccio lo stregone, non faccio quello che accontenta le persone a scapito della salute dei pazienti per cui ho fatto un giuramento.
Quindi lei non può e non deve scrivere queste cose a me che le dedico gratuitamente (non mi paga nessuno sa? nemmeno Prontofido) il mio tempo e la mia professionalità.
Che lei si dichiari animalista non mi importa nulla, lei deve fare curare bene il suo animale e basta. Le altre cose sono chiacchiere da social network. Quindi inizi a portare rispetto e sinceramente non mi scriva più perchè lei è solo un gran maleducato.

Domanda del 16.12.2017

buon pomeriggio dot. Minetti, mi chiamo Cosentino Gianfranco e le scrivo per un problema con uno dei miei gatti:
questo gatto che passo a descriverle nonostante l' ottima salute, è giocoso e di compagnia ha un occhio (il sx) che continua a riempirsi di congiuntivite.
Purtroppo da un paio di giorni ho notato che, nonostante la quotidiana igiene quindi i lavaggi con la camomilla con la relativa eliminazione della congiuntiva che spurga e le gocce di collirio utilizzato, è diventato sempre più chiaro e inizia a non seguire più i movimenti con il dito da quella parte della testa.
Credo che quell' occhio ormai sia perso, penso a causa di un infezione contratta non so come, però (a questo punto) la mia domanda è un altra: è possibile che tale problema si possa presentare anche all' altro occhio?
Non vorrei ritrovarmi un gatto ancora giovane, di 4 anni, che non abbandonerei di certo visto che in casa siamo animalisti e abbiamo 4 gatti e 2 cani; ma mi preoccuperebbe molto il futuro "al buio" per il giovane Lucio (questo è il suo nome) uguale al gatto nero e bianco che faceva la pubblicità della felix.
la ringrazio e invio cordiali saluti.

Buongiorno, mi scusi ma se lei non ha fatto visitare il gatto da un medico veterinario che abbia esperienza anche nel campo oculistico è il responsabile primo ed unico della lesione forse permanente all'occhio del suo gatto non adeguatamente curato.
Senza una diagnosi medica vera, e quindi delle terapie adeguate corrette, non vi può essere nè cura nè guarigione. Prenda pertanto il gatto e vada in una clinica di referenza nella sua zona e smetta di fare esperimenti così dannosi, che certo non sono il massimo per lei che si definisce animalista.
Non si fa così, chi ne paga le conseguenze sono gli animali!

Emanuele Minetti _ Medico Veterinario

Domanda del 11.12.2017

Salve Emanuele,

Le scrivo perche' ho un cane corso femmina di 7 mesi.
Noi viviamo ad amatrice e la nostra piccola sta libera all'aperto per la maggiorparte del tempo.
Durante il periodo di calore, terminato il 6 dicembre, dopo 25 gg in casa l'abbiamo rifatta uscire per la prima volta.
Ora quello che e' successo e' che il cane si comporta come se avesse un eccesso di acido lattico. Per due gg consecutivi fatica fortemente anche nei minimi passi e la notte scorsa era un continuo lamento.
Non ha mancanza di appetito.
Crede quindi che la causa possa essere quella sopra citata ?In tal caso cosa mi consiglierebbe di fare o non fare ?
Attendendo una sua opinione la ringrazio anticipatamente.

Andrea

Buongiorno, faccia subito visitare il cane ed eseguire esami del sangue completi, altrimenti così da ciò che lei scrive non si capisce nulla.
Saluti
Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com