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Il veterinario risponde

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Le risposte di Ottobre 2006

Domanda del 16.10.2006

Ho uno yorkshire maschio di 6 anni e da quando era un cucciolo ha sempre avuto il brutto vizio di mangiare i suoi escrementi.Allora il veterinario mi disse che aveva il verme solitario e gli fece un vaccino per risolvere il problema,comunque ancora oggi continua,come mai questo comportamento?come posso risolvere il problema?aspetto una vostra risposta

Buongiorno, quello che lei descrive è un disturbo del comportamento acquisito in giovanissima età. Può essere legato per esempio al fatto di averlo sgridato da subito quando sporcava in casa (ed ora ancora nasconde le sue "colpe" ingerendo le feci). Può ben capire che le ipotesi formulabili sono comunque molte altre, e sinceramente le consiglierei di cercare nella sua città un medico veterinario specialista in comportamento.
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 16.10.2006

Caro veterinario, ho scritto la volta scorsa per la mia cagnotta che presentava da prima dell'estate dispnea a riposo, lei ha 10 anni e mezzo ed e' sovrappeso .
Come consgiliatomi le ho fatto fare una RX del torace : che ha riscontrato un dilatazione del ventricolo dx e un ispessimento della trama di tipo fibrotico, e un ecocardio che ha evidenziato una lieve dilatazione del Ventr dx con lieve rigurgito attrav la tricuspide.Tutto bene il cuore di sinistra. LA situazione poiche non e' grave l'hanno attribuita alla lieve obesita ' e al fatto che la cagnotta ha 10 anni e mezzo. Vorrei sapere se devo fermarmi qui o andare oltre nelle indagini.
La cagnotta beve molto e mangia di piu negli utimi mesi. Sembra abbia pero perso qualche kg negli ultimi mesi.Oggi la glicemia era 84 ed aveva 39.8 di temperatura al momento della visita. Hanno attribuito l'innalzamento della temperatura al fatto che si fosse agitata e che con quella siuazione polmonare non riusciva a disperdere il calore.Assume un ace inibitore al omento. Per favore datemi un cosiglio.
GRazie Loredana

Buongiorno, dal suo racconto mi pare che la situazione sia abbastanza sotto controllo. L'unica cosa che si deve valutare in questi soggetti è se può essere utile l'uso di un farmaco diuretico in associazione al ACE-inibitore. Personalmente inoltre tendo a consigliare di ripetere ogni circa 6 mesi l'ecocardiografia, o anche prima se la situazione lo richiede. Valuti quindi con il suo medico curante tale eventualità
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 17.10.2006

gentile dottore,ho un serissimo problema.ho una cucciolona di s bernardo di 5 mesi affetta da violente crisi epilettiche.mi sono rivolta ad un veterinario che le ha prescritto il luminale mattina e sera,fatte le analisi si e' visto che e' positiva al cimurro.nonostante il luminale,quando si addormenta,ha continue crisi leggere,da sveglia e' vivacissima ed intelligentissima.il fatto e' che il veterinario,dice che non c'e' nulla da fare,se non aspettare la crisi definitiva che secondo lui avverra' con il primo calore.mi sono documentata su iinternet,e ho letto che ci sono biterapie.politerapie,bromuro di potassio,valium rettale ecc..cani che coinvivono tranquillamente con l'epilessia....e' possibile che devo solo aspettare la prossima morte di questa cucciolona?aspetto un suo sollecito parere ringraziandola anticipatamente

Buongiorno, direi che non deve al momento darsi per vinta. Purtroppo deve però anche sapere che se la causa di queste crisi epilettiche è una infezione dovuta al virus del cimurro l'iter che dovrà seguire sarà piuttosto complesso. Cerchi subito vicino al suo domicilio un veterinario specialista in neurologia che potrà darle le giuste indicazioni. Infatti secondo me dovrà fare eseguire altri esami diagnostici, compresa una Risonanza Magnetica, un prelievo per analizzare il liquor, valutare alcuni parametri ematochimici e dosare se la quantità di farmaco oggi prescritta sia sufficiente per avere effetto terapeutico. Si potrà poi pensare ad instaurare terapie associate.
Inizi quanto prima, il tempo è una variabile molto significativa.
cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 19.10.2006

buonasera ho una domanda curiosa da farle:ho uno yorkshire maschio di sei anni perchè ogni volta che finisce di mangiare striscia il muso nei divani e nei letti di casa?cosa significa questo atteggiamento?

Buongiorno, probabilmente deve semplicemente pulirsi. Provi alla fine dei pasti a pulire lei delicatamente con una spugnetta morbida umida il muso e veda se la cosa continua.
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 23.10.2006

Gentile Dottor Minetti,
3 settimane fa mi hanno regalato una gattina persiana di circa 2 mesi.
Dopo una visita veterinaria,ho scoperto che oltre ad avere una dermatite causata dagli acari e i vermi nello stomaco, ha anche la Microsporum canis. Così anch'io e il mio ragazzo siamo stati colpiti da questo fastidioso fungo.
La mia domanda è: nel caso la mia micina fosse portatrice sana (come molti gatti persiami) di questo fungo e possibile farla guarire completamente?
La mia paura è quella di doverla fare sopprimere.
La prego di rispondermi al più presto.
La rigrazio anticipatamente
Alessandra

Buongiorno Signora Alessandra,
grazie al cielo non esiste il problema eutanasia. Il discorso del persiano come portatore "sano" è un modo per spiegare volgarmente che tale razza felina può talvolta non avere manifestazioni cutanee facilmente evidenziabili, e quindi esse non vengono curate nei tempi e nei modi dovuti. Il problema riguarda praticamente solo i gatti che vivono in comunità (allevamenti in primisi) ove la prevenzione e l'igiene non vengono rispettati.
La guarigione completa è praticamente certa se le terapie ed i controlli clinici e di laboratorio vengono effettuati correttamente. Ciò vale anche nell'uomo eventualmente infestato. Impegno, costanza, norme igieniche ferree, frequenti controlli clinici sono la chiave del successo sia per il gatto sia per voi.
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 25.10.2006

Quanti kg di carne al giorno e quanta pasta deve mangiare un cane maschio di 13 kg circa di 16 anni?
Grazie.

Non conoscendo lo stato di salute del suo cane non posso darle alcuna indicazione, nemmeno di massima.
Cari saluti
Emanuele Minetti

Domanda del 25.10.2006

Egregio Dottor Minetti,
scusi se non sono stata abbastanza esaustiva con la prima domanda. Il mio cane, ha 16 anni, gode di buona salute (a parte solo un po' di calo dell'udito), non è grasso, di costituzione è piuttosto magro; volevo solo sapere quanti etti di carne deve mangiare poichè da un po' di tempo sembra avere più fame del solito e non vorrei esagerare nelle quantità. Ancora grazie per la risposta. Cordialmente,
Raffaella

Buongiorno Raffaella, l'aumento dell'appetito in un cane anziano come il suo in realtà può essere la prima spia (sintomo/segno) di una patologia incipiente. Le consiglierei di fare eseguire una accurata visita clinica e un pannello di esami ematobiochimici allargato. Ciò potrà aiutare a comprendere perchè, a parità di condizioni di vita, il soggetto necessiti e/o chieda una maggiore quantità di calorie. Alcune malattie (anche importanti, come il diabete, alcune neoplasie, il morbo di Cushing per citarne alcune) iniziano a manifestarsi con aumento della fame, della sete e della quantità di urine prodotte.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 26.10.2006

Eg. Dott.,

ho una cagnetta yorkshire di un anno e mezzo che pesa un chilo e 300 grammi circa.
circa dieci gg fa sono comprasi su di me (consideri che dormiamo insieme) della macchie che, dal mio medico, sono state riconosciute come micosi.
ho iniziato subito una cura, sia per me che per Milla.
il problema è che Milla non ha nulla, nessuna macchia, nessuna evidenza nemmeno con la lampada wood.
non si gratta, non perde pelo, non ha rossori specifici.
ha avuto solo delle zone piccolissime (4 in un mese circa) di forforina, senza punticci sotto, senza nessun tipo di rossore specifico. per questi il veterinario pensa sia un'allergia alimentare o una leggera dermatite che mi consiglia di curare dopo aver terminato la cura per la micosi.

sia il mio medico che il veterinario sono convinti che io abbia prso la micosi da lei, non avendo contatti con altri animali.
Milla sta prendendo mezza pasticca di Fulcin 125 la sera. sHAMPOO UNA VOLTA LA SETTIMANA CON AMICO SHAMPOO
SHAMPOO IN MEZZO ALLA SETTIMANA CON SEBODERM
SPUGNATURE CON INACOVIL UNA VOLTA A SETTIMANA DOPO UNO SHAMPOO

CHIEDO:
secondo Lei può essere davvero micosi anche se non compare nessun tipo di macchia?
dopo quanto tempo dall'inizio della cura posso pensare stia bene e farla tornare a dormire con me?
alla fine di tutto cosa posso fare per avere la certezza che non abbia più nulla?

Buongiorno, semplicemente deve essere certa che la micosi sia micosi tramite esami specifici da farsi sulle sue lesioni. Quando sarà certa della diagnosi di conseguenza avrà le risposte che cerca. Ciò vale anche per il cane, ove oltretutto si potrà fare non solo l'esame clinico ma in seguito anche di laboratorio e vedere se la malattia è stata definitivamente debellata. La luce di Wood è un aiuto ma non il golden standard diagnostico.
Quindi si rivolga ad un centro specializzato in dermatologia per esami colturali e citoistologici specifici per se (ospedale) e ad un medico veterinario specializzato per il cane.
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 27.10.2006

Buongiorno,

ho trovato un cucciolo di gatto. Era un pò acciaccatino. Adesso che si sta riprendendo ha ancora un occhio nel quale si forma la crosta e spurga un pò. Gli ho fatto gli impacchi di camomilla e anche un pò di collirio, ma non riesco a farla sparire del tutto quest' infezione. Cosa posso fare?

Buongiorno, è buona norma quando si adotta un animale randagio come prima cosa fare una visita veterinaria. Questo è l'unico consiglio che le posso dare perchè dal suo scritto mi pare di capire che ciò non sia mai stato fatto.
Cari saluti.
Emanuele Minetti

Domanda del 28.10.2006

Dottore, avrei bisogno di un suo parere riguardo al mio cane: ho un pastore tedesco di 11 anni, in ottima salute (apparte una crescente fatica a muoversi per tratte lunghe) che un paio di mesi fa ha iniziato ad avere convulsioni come se fosse in preda a crisi epilettiche. il veterinario gli ha inizialmente prescritto 1 pasticca di luminalette alla mattina ed una alla sera, ma le crisi sono tornate dopo poco, e così è passato ad 1 e mezzo. terminate le fasi critiche delle crisi tornavamo ad una pasticca soltanto, ma dopo circa 15gg eravamo a punto daccapo, quindi abbiamo sentito uno specialista che ci ha detto che per un cane di quella taglia il luminalette non ha effetto e che dovremo dargli una pasticca di luminale alla mattina ed una alla sera. La mia preoccupazione è che questo medicinale, essendo più forte lo riduca quasi in stato vegetativo, peraltro senza curare la malattia, ma solo il sintomo.
Le sarei grato se potesse darmi un suo parere sulla situazione ed in particolare sulla terapia consigliatami dallo specialista.

La ringrazio anticipatamente,
Distinti saluti

Pietro

Buongiorno Pietro, dal suo scritto non si capisce se sia stata posta una diagnosi definitiva sul suo cane. La cosidetta epilessia non è malattia che riconosca una causa unica ma può essere riferita sia a banali motivi sia a ben più gravi patologie (per esempio tumori endocranici). La terapia potrà anche essere sempre il fenobarbitale, ma se non si indaga sulle cause si lascia il paziente senza la diagnosi, e si va a curare solo il sintomo predominante. Di certo io farei fare allo specialista che lei ha contattato tutto quanto riterrà opportuno per porre la diagnosi. L'iter normalmente necessita di un ampio screening di esami del sangue dopo una visita neurologica accurata. In seguito potrà essere indicata anche una TAC (tomografia assiale computerizzata) e una RM (risonanza magnetica). Si attivi quanto prima. Per in ogni caso toglierle i dubbi sulla quantità di farmaco da somministrare tenga presente che il dosaggio va da un minimo di 2 mg per kg ogni 12 ore: se il suo cane pesa 30 kg dovrà partire da almeno 60 mg mattino e sera. Come vede il luminalette è decisamente sottodosato e non ha alcuna utilità. Per trovare comunque la giusta dose di fenobarbitale bisogna fare il dosaggio ematico 20-30 gg dopo l'inizio della terapia: se esso sarà nei range terapeutici lo specialista le darà le indicazioni cliniche. Il fenobarbitale non crea alcun problema di sedazione o stato vegetativo.
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti
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