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Il veterinario risponde

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Le risposte di Novembre 2006

Domanda del 13.11.2006

Buongiorno, le scrivo perchè il mio cane sotto il "mento" è molto ingrossato. Ho chamato il veterinario vicino a casa che gli ha fatto l'ago aspirato mi ha detto che è un ascesso e di dargli l'antibiotico. Lo ha preso per 15 giorni ma l'ascesso non è andato via ma è solo diminuito poco..Adesso il cane (dopo 1 mese) ha ricominciato ad abbaiare qualche volta e a mangiare un pò. Cosa posso fare? Grazie

Buongiorno, probabilmente dovrà ripetere l'esame citologico della lesione al termine della terapia antibiotica. Se tale esame non fosse diagnostico (è possibile) le consiglio di fare eseguire una biopsia istologica, assolutamente non superficiale, che coinvolga più parti della massa. Purtroppo capita che masse anche di origine neoplastica siano "coperte" da infezioni secondarie che all'esame citologico per ago aspirato non vengano viste, perchè coperte dai fenomeni infiammatori. Una alternativa è l'intervento di eradicazione della massa, se possibile, ed il successivo esame istologico in toto della stessa.
Ovviamente i miei suggerimenti sono generici non avendo visto il suo cane.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 13.11.2006

Egregio dottore,
la prego di suggerirmi consigli e rimedi per un piccolo problema che riguarda il mio cane.
Poichè il mio ampio cortile è piastrellato con una pavimentazione di autobloccanti, quindi piastrelle ruvide, ho notato che i polpastrelli del mio cane presentano delle lievi abrasioni.
Che rimedio mi consiglia dato che il cane è molto vivace e si diverte moltissimo a rincorrere il pallone che puntualmente "mi invita" a lanciargli? Esiste una crema/pomata per ovviare a qs problema?
La ringrazio molto per l'attenzione prestatami.
Distinti saluti
NCN

Buongiorno, purtroppo di fronte a lesioni traumatiche continue come quelle che lei descrive l'unico sistema è lapalissiano: eliminare la fonte dei microtraumi! Non esiste infatti una cura se lei non elimina la causa, potrà usare tutte le pomate del mondo ma fino a che il suo cane consuma "la suola" dei piedi in continuazione nulla riuscirà a diventare curativo. Come palliativo potrà usare pomate protettive e/o cicatrizzanti, ma nel contempo non dovrà più fare giocare il cane. Dovrà dare il tempo all'organismo di ricostruire i tessuti abrasi, cicatrizzare le lesioni, e magari sperare in polpastrelli più spessi e duri. Di certo la cosa migliore sarebbe o fare crescere erba nelle intersezioni delle mattonelle (mi pare impossibile se sono quelle che penso) oppure alzare parte della pavimentazione del cortile e portarla a prato proprio per fare un regalo al suo cane. Non penso vorrà mettergli le scarpe da ginnastica (che pure in qualche modo potrebbe acquistare!).
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 14.11.2006

Egregio dottore,
la mia domanda non è prettamente medica. Ho un meticcio pastore belga da 5 anni, maschio, territoriale, iper protettivo nei confronti della famiglia. Da un mese è arrivato un nipotino ed il problema è come farlo accettare al cane nel miglior modo possibile. Per il momento abbiamo portato il bambino (figlio di mia figlia) a casa nostra due volte. Il cane se ne disinteressa fino a quando non lo sente piangere oppure se lo vede in braccio. Se piange lui abbaia, se lo abbiamo in braccio ovviamente lui vuole avvicinarsi ma non sappiamo che tipo di reazione potrà avere.
Mi può dare un consiglio ?
Grazie. Katia

Buongiorno Katia, vista l'importanza del problema e visto che cane e bimbo dovranno convivere armonicamente secondo me può iniziare con una visita del cane eseguita da un medico veterinario esperto/specialista in medicina comportamentale. All'interno di questo percorso prettamente medico il collega riuscirà a darvi i migliori consigli in merito alle vostre giuste e motivate esigenze. Non tentate il fai da te e non rivolgetevi agli addestratori, non servono.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 14.11.2006

Carissimo Dottore ho bisogno di un consiglio saggio al più presto.Io vivo in casa con una volpina di tre anni e un gatto europeo di quattro anni.In giardino vivono due gatte, da tre anni, che curo amorevolmente come il gatto che ho in casa.Sabato scorso durante la notte nel mio giardino hanno abbandonato una cucciola di labrador meticcia di circa due mesi e mezzo.Io l'ho presa in casa e l'ho subito portata dal veterinario che le ha fatto un vermifugo e dalla prossima settimana dovrei cominciare i vaccini.Io vorrei tenerla e lasciarla in giardino,qualcuno mi ha fatto venire dei dubbi però:avendo io già l'altro cane femmina con un carattere non proprio facile ho paura che crescendo il labrador possa aggredirla e ucciderla e poi l'altro dubbio è lasciando il labrador fra poco giù in giardino potrebbe avere lei dei problemi con le gatte,tenendo presente che loro già sono abituate a convivere con l'altra mia cagnetta.Spero di essere stata chiara.Aspetto con ansia qualche risposta.
Grazie anticipatamente.Silvia.

Buongiorno Silvia, direi che se fossi in lei mi cercherei di godere la nuova e inaspettata situazione e nel caso davvero sorgessero problemi di convivenza non risolti dagli animali stessi potrà rivolgersi ad un medico veterinario specialista in medicina comportamentale.
Si tolga l'ansia e inizi subito a fare socializzare tutta la banda senza problemi e senza mettersi di mezzo.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 14.11.2006

HO UNA CUCCIOLA METICCIA DI 4 MESI.
L'HO APPENA RIPORTATA A CASA DOPO UNA DEGENZA IN CLINICA DI 5 GIORNI X AVER INGERITO QUASI UN BLISTER DI ZERINOL.....X FORTUNA SI E' RIPRESA QUASI COMPLETAMENTE..HA ANCORA GLI OCCHI UN PO' GONFI..MA NON RIUSCIAMO A METTERLE IL COLLIRIO XHE' HA POCA LACRIMAZIONE.C'E' UN SISTEMA PER METTERGLIELE SENZA FARCI MORDERE? E POI HA SEMPRE FAME..QUANTE VOLTE DOVREBBE MANGIARE AL GIORNO?
GRAZIE DELLA RISPOSTA.

Buongiorno, mi scuso ma in un caso come questo non me la sento di dare molti consigli specifici. Io direi che le conviene riportare il cane dai veterinari che l'hanno tenuta in cura e chiedere loro come gestire la situazione nel suo complesso. Un sistema invece per medicare gli occhi è quello di dare al cane un osso di bufalo o un biscottone duro per distrarlo e nel contempo mettere le gocce: si spera che così se la prenda con ciò che ha già in bocca e non con le vostre mani...
cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 16.11.2006

salve! mi chiamo benedetto sono di milano ed ho un barboncino ungherese di 5 anni,quando era piccolo si e mangiato della carne cruda da dentro l'immondizzia.
6 mesi fa ha fatto gli esami e gli hanni trovato un ''enterite cronica''mi disse il veterinario della clinica che deve nutrirsi solo ed esclusivamente dei prodotti Hill's (ID)e non puo' mangiare carne.secondo lei billy e' veramente guarito?oppure, cosa devo fare?
attendo con ansia una sua risposta e per ora la saluto!
Benedetto.(billy).

Buongiorno Benedetto, per darle una risposta bisogna che lei mi invii almeno gli esiti degli esami che sono risultati alterati, e che hanno portato alla diagnosi. Per valutare quale sia la situazione presente può essere necessario ripetere gli esami fatti e/o eseguire esami diversi, correlati ovviamente alla situazione passata e presente. La cosa importante è che il cane stia bene, quindi non abbia i sintomi dell'enterite (diarrea, dimagramento ecc). In effetti tenga presente che sta mangiando un alimento completo (anche di carne) e di alta qualità, estremamente valido e studiato proprio per quei soggetti che hanno difficoltà all'apparato digerente, di varia origine. L'alimentarlo così non creerà certo danni o problemi, anzi con una dieta speciale ben equilibrata si riesce a garantire lo stato di salute più che con una dieta casalinga.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 17.11.2006

il mio cane,un koker,soffre di alitosi.gli è stata fatta la detartrasi ed estratti alcuni denti malati ma la situazione non è migliorata,anzi è peggiorata.cosa si potrebbe fare?

Buongiorno, usualmente l'alitosi è da correlare a modificazioni della flora batterica a livello di cavo orale e/o di labbra esterne. Tali modificazioni possono essere messe in relazione sia ad infezioni vere e proprie (stomatiti, glossiti, ascessi...) sia a placca batterica che per vari motivi si riforma in tempi estremamente brevi. Quando si presentano questi pazienti è bene instaurare una lunga terapia antibiotica, di solito non inferiore alle 4 settimane, e controllare la situazione almeno una volta alla settimana.
Rimane ovviamente aperta la possibilità di altre diagnosi che sono tante e da verificare attraverso indagini diverse.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 18.11.2006

Buon giorno Dottor Minetti mi chiamo Roberta e volevo chiederLe se è vero (come dice il mio veterinario) che a parte cure di cortisone non esiste un altro rimedio per aiutare la mia cagnolina sitztu di sei anni affetta da tante allergie che le abbiamo riscontrato con uno specifico esame del sangue. Le allergie sono: acarus siro, tyrophagus puetrescentiae, dermatophagoides farinae, dermatophagoides pteronyssinus, lepidoglyphus destructor, muffe (cladosporium, penicilium, rhizopus), pelo di gatto, carne bovina e di agnello, latte. Il laboratorio che ha analizzato il campione ha utilizzato una tebella di interpretazione che parte da 0 fino e arriva a un max di 5, in tutto quello che è allergica ha valori 4 e 5. Dall'alimentazione del cane ho eliminato la carne bovina di agnello e il latte, le faccio il bagno con specifici sciampoo per le dermatiti (es. allercalm...) e ogni anno circa le faccio la cura al cortisone, ma questo ormai non le conta più, continua a grattarsi fino a farsi sanguinare e strapparsi piccoli ciuffetti di pelo tanto che in sei anni non sono mai riuscita a farle cresciere il pelo come di solito portano gli sitztu, per non parlare di altri problemi che può provocare il cortisone. Cosa mi consiglia. Grazie per l'attenzione. Saluti. Roberta.

Buongiorno signora Roberta, la gestione terapeutica dei cani allergici (atopici) si basa su due possibili strade: 1) terapia medica con corticosteroide o ciclosporina; 2) terapia desensibilizzante tramite vaccino-terapia specifica.
Lei per ora ha percorso solo la prima strada (terapie mediche con cortisone+antibiotici+bagni) ma non ha ancora percorso la strada dell'immunoterapia. Per fare ciò deve ritestare il cane, se l'esame del sangue risale a tempo addietro, nei confronti degli allergeni inalanti (quelli risultati positivi non alimentari), e quindi decidere se fare la desensibilizzazione.
Questo piano d'azione deve essere protratto per molto tempo (anche anni) ma i risultati sono estremamente risolutivi in oltre l'85% dei soggetti in cura.
Veda lei a questo punto come muoversi.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 20.11.2006

Salve, la mia domanda è laseguente, una labrador fecondata da labrador, rifiuta un altro cane (razza diversa), dopo la fecondazione? Se la risposta è no, la cucciolata è compromessa o nascono cuccioli labrador, a dispetto del secondo cane? Grazie tante per l'attenzione che mi rivolgerete e buon lavoro. Massimo

Buongiorno, faccio fatica a seguire la sua domanda ed il suo ragionamento. Vuole sapere se un cane fecondato può essere nuovamente fecondato da altro cane nonostante l'impianto di feti in utero? Se è questo che le interessa le rispondo che è improbabile ma non impossibile al 100%. I cuccioli che nascono sono quelli risultanti dalle cellule (spermatozoi ed ovuli) dei genitori, quindi se sono della stessa razza nasceranno della stessa razza, se di razze diverse nasceranno incroci fra le due. I feti, a qualunque stadio di sviluppo embrionale, non possono essere "contaminati" da DNA di altri.
Spero lei abbia capito.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 21.11.2006

Buongiorno dottore, ho un dobermann di 6 anni maschio che vive con noi in casa da quando era piccolo. E' sempre stato trattato come una persona e forse sbagliando proprio in questo oggi mi ritrovo in una situazione piuttosto difficile. Dalla scorsa estate questo cane ha iniziato a dimostrarsi aggressivo nei confronti dei familiari che gli sono sempre stati vicini e anche verso di me. Non ha mai morso nessuno ma in alcune circostanze non prevedibili, mostra i denti e abbaia proprio a cattivo. Dopo le prime manifestazioni sono andata a chiedere consiglio ad una dottoressa che si occupa di problemi comportamentali, ma la cosa non si è risolta affatto anzi più passa il tempo e più mi viene paura soprattutto perchè adesso ho un figlio di 3 anni che regolarmente gioca con il cane. Mi hanno consigliato di non considerare il cane, ma visto che amo gli animali ed è la prima volta che mi capita un caso analogo, non trovo giusto il fatto di ritenermi da fargli una carezza semplicemente perchè non posso sapere quale sarà la sua reazione. Ho pensato purtroppo a malincuore di trovare una persona che si possa occupare di lui o in alternativa vorrei sapere anche da Lei come posso risolvere questa situazione.
Attendo con ansia una sua risposta.
Sabrina

Buongiorno, a seguito di una visita comportamentale di base il medico deve emettere una diagnosi, o almeno un sospetto, e refertare il tutto. Senza una diagnosi nessuno è in grado di dare consigli e terapie: chieda se non in suo possesso la cartella clinica redatta in occasione della vistita comportamentale. Se essa non fosse disponibile chieda di ripetere la visita e refertare tutto. Nel caso lei non riesca ad ottenere ciò si rivolga ad altro specialista del ramo che operi nella sua zona. Non è possibile che non si arrivi ad una chiara definizione del problema, inidpendentemente dalle conclusioni diagnostiche e dai rimedi terapeutici. Questa è per ora l'unica strada che si può percorrere.
cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti
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