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Il veterinario risponde

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Le risposte di Dicembre 2006

Domanda del 19.12.2006

Gentile Dottore

Io e mia moglie avevamo un cane meticcio, di almenno 10 anni e del peso di circa 24 kg.
Il cane era puntualmente seguito dal nostro veterinario. Circa due mesi fa siccome presentava degli arrossamenti con prurito sotto la coda e vicino agli ogani genitali, il nostro veterinario ha detto che si trattava di una allergia ed ha prescritto di trattare le zone con Dermic mattina e sera. Nonostante la cura, dopo un mese e mezzo la situazione era immutata, ha quindi deciso di dare il bentelam in copresse da 0.5 mg : 1 la mattina e 1 la sera per 5 giorni e solo 1 la mattina nei successivi 5 giorni. La sera dell'ultimo giorno di cura il cane si è sentito molto male: prima diarrea e poi oltre allo stimolo di defecare vomito ad intervalli di circa 20 minuti. Nel vomito non c'erano tracce di sangue e non mi è sembrato nemmeno nelle feci. Invece le ultime gocce di urina erano con sangue. La mattina alle 10 lo abbiamo fatto visitare dal nostro veterinario il quale ci ha rassicurato dicendo che la cosa non era grave: secondo lui si trattava di un avvelenamento, ma il problema era superato in quanto il cane aveva abbondantemente vomitato. Gli ha somministrato quindi una flebo disintossicante e gli ha iniettato del plasil. Per le qualche ora il cane sembrava stare meglio anche se ha vomitato un paio di volte. All'una e mezzo era estemamente abbattuto. Al ritorno dal lavoro alle 18 lo abbiamo trovato incapace di alzarsi da terra; aveva vomitato e gli usciva sangue dall'ano e dalla vescica. Lo abbiamo portato dal nostro veterinario che è rimasto sbalordito da questa evoluzione, lo ha in qualche modo stabilizzato con coagulanti e flebo e ci ha spediti da un veterinario che disponeva di ecografo e apparecchiatura per le analisi del sangue. Dalle ecografie è risultata una forte emorragia all'intestino e alla vescica, fegato e reni molto ingrossati. Dalle analisi secondo lui non si trattava di avvelenamento. Il dottore ha somministrato direttamente in vena antiemorragici, antispastici, conakion, flebo disintossicante, flebo glucosata. Comunque ci ha detto che tutto ciò era stato causato sicuramente dal bentelam e che c'erano pochissime speranze. Difatti alle 23:30 il nostro cane si è spento abbastanza serenamente. Il nostro veterinario sostiene che si deve essere trattato di ingestione di qualche veleno e non può assolutamente essere stato il cortisone a quelle dosi e per quella durata.
Capiamo perfettamente che nulla può resuscitare il nostro cane, ma sarebbe di grande consolazione capire se si è trattato di veleno o il cortisone anche a queste dosi può determinare una tale emorragia. Se è normale che l'animale non presenti sintomi fino a 24 ore dalla morte

Buongiorno, rispondo a questa sua senza poterle rispondere davvero. Veda, la medicina è ambito molto più complesso di quanto i pazienti ed i medici descrivano. La semplificazione è una esigenza che serve, o dovrebbe servire, a comprendere qualcosa in cui non sempre tutto si spiega o si può spiegare scientificamente e razionalmente. Esiste un'area che è imprevedibile, un'area di rischio, un'area inspiegabile nel mentre degli eventi. Interazione fra farmaci, sensibilità soggettiva, mille fattori che non sono determinabili a priori, ma che dopo diventano una accusa verso quella scienza che nulla è servita a fare guarire il proprio caro. Vale per la nostra vita. Non so quindi perchè il suo cane sia deceduto, non lo so e nessuno lo saprà mai con precisione. Come lei mi chiedo se si poteva salvare ma anche a ciò non ho risposta. Ma ciò non significa che ci sia stato errore o malpratica in chi lo ha curato.
Mi spiace, davvero, non poterla tranquillizzare: non sarei onesto con me stesso e con lei. Semplicemente non amo dire pietose bugie.
Però vorrei farle i miei auguri più cari.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 20.12.2006

salve avrei un problema col cane ho un dalmata adulto gli si sono formate delle chiazze zenza pelo di carne viva glielo disifettate e quando si seccano gli ritorna il pelo ,gliò cambiato alimentazione gli stò dando delle croccette biologiche apposta x l'intolleranza alimentare e anche delle scatolette uguali al pesce , vorrei sapere come mai capita questa cosa e se stò facendo bene ad dargli queste cose, il veterinario l'ha visto e mi ha detto che ha na dermatite mi ha dato delle vitamine e uno schampo però dopo un mese son ricomparse se può darmi una mano lei le sarei grata a presto

Buongiorno, da ciò che lei descrive posso solo supporre si tratti di una dermatite la cui causa è da indagare con esami specifici della pelle, del pelo e forse del sangue. Direi che le conviene rivolgersi ad un medico veterinario esperto/specialista in dermatologia quanto prima, onde evitare di spendere denaro e tempo senza ottenere il risultato sperato.
Tanti auguri.
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 21.12.2006

Sono Claudia e ho un meticcio di 5 anni che ha avuto sempre problemi di alito cattivo.Volevo sapere se può essere dovuto al fatto che spesso quando mangia non mastica bene anzi spesso ingoia senza masticare.Grazie

Buongiorno Claudia, l'alitosi ha sempre una causa ben precisa ed essa può essere evidenziata tramite una accurata visita veterinaria. Le cause più comuni sono però le patologie del cavo orale, e in questa direzione si dovrà andare. Una volta escluse queste cause si potrà passare ad indagare l'aspetto gastroduodenale e della digestione vera e propria.
Tanti auguri.
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 21.12.2006

Salve, sono Migle.La mia gatta ha 2.5 anni e pesa 5 kg., ha tosse da aggosto.Avevo portato tante volte da veterinario.Con cure antibiotiche le tosse passavano, per due o tre settimane, e dopo viene di nuovo.Sempre dare antibiotici non sono d'accordo, perche non ha febre, e aparte tosse, sta bene.Forse Lei potrbe dare qulche consiglio,come potrei curarla meglio.Grazie

Buongiorno, difficle darle un consiglio. Alcune domande: è stato eseguito un esame radiografico completo del torace? Con quale referto? Ha eseguito almeno un minimo di esami del sangue? Una diagnosi precisa è stata posta oppure ancora no?
Il problema è che ogni sintomo ed ogni malattia hanno una causa, questa deve tassativamente essere ben individuta quando è possibile. Quindi torni dal suo veterinario e sia disponibile ad eseguire accertamenti ulteriori sul gatto. O chieda un consulto con altro medico.
Tanti auguri.
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 21.12.2006

Gent.mo dottore. Ho adottato un cane di 5 anni, taglia grande (32kg) meticcio da soli un anno e mezzo, quindi non conosco bene il suo precedente stato di salute. Da qualche settimana perde alcune goccine di sangue sia durante la minzione che senza la minzione. Ho già fatto fare esame delle urine dal veterinario e sono risultate regolari. E'stato sottoposto ad esplorazione rettale per esame della prostata che non è risultata particolarmente ingrossata. Al momento è sotto cura antibiotica e antinfiammatoria, ma mi è stato detto di sottoporlo ad una ecografia per poi forse procedere con la castrazione per la risoluzione del problema. Volevo chiederle se può suggerirmi qualcosa di diverso o è concorde con quanto finora suggeritomi dal mio veterinario. Sinceramente vorrei evitare la castrazione in quanto ho sentito dire che poi il cane può risentirne sull'umore e diventare addirittura incontinente, è vero? La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione. Silvia

Buongiorno, l'iter impostato dal suo veterinario secondo quanto lei descrive è assolutamente corretto. La castrazione è evento che non deve assolutamente preoccuparla e quindi non ascolti le voci e le leggende metropolitane ma i consigli del suo medico che è l'unico a fare l'interesse del suo cane con cognizione di causa.
Tanti auguri.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 21.12.2006

Gentile Dott.Minetti,stamattina il mio fedele cane è deceduto dopo 9 anni insieme in seguito ad un apparente emorraggia interna,l'ho trovata accasciata fuori dalla cuccia in una posizione alquanto innaturale,l'area calpestabile del box era sporca ovunque di sangue e schiuma.Lei(Sissi)era ancora viva quando sono arrivata,infatti il cuore era debole ma batteva;ma il corpo non si muoveva e le pupille erano dilatate.La lingua era viola e dalla bocca c'era ancora della schiuma.Nel frattempo ho chiamato il veterinario,ma purtoppo il cuore ha cessato di battere prima che lui arrivasse.
Il veterinario sostiene(senza avergli fatto alcuna visita)che si tratti di"giramento dello stomaco". Questa diagnosi mi ha lasciato senza parole,perchè in tutta la mia vita non ho mai sentito parlare di questa cosa.Mi può spiegare gentilmente di cosa si tratta?E' una malattia congenita ed è trasmissibile alle successive generazioni?Ho un altro cane(che sarebbe suo figlio)e ho paura che possa succedere anche a lui.
Per finire,vorrei chiedere se pensa che possa trattarsi di qualcos'altro,sospetto che si tratti di avvelenamento.

Buongiorno, direi che l'ipotesi diagnostica del suo veterinario è assolutamente compatibile con quanto lei mi ha descritto, e purtroppo evento frequente e dall'esito molto spesso fatale. La torsione gastrica dipende anche da alcuni comportamenti alimentari e da alcune abitudini, così come la dilatazione gastrica in seguito a torsione parziale. Alcune razze sono pare più predisposte di altre, sempre comunque si rileva nelle medie/grandi taglie, come per esempio il pastore tedesco.
Per cercare di fare prevenzione bisogna mettere in atto alcune accortezze che il suo veterinario le potrà ben descrivere.
Tanti auguri,
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 22.12.2006

Salve,
leggo con interesse le vostre campagne di sensibilizzazione e sono quasi sempre in accordo con le vostre iniziative.
Mi piacerebbe però raccontarvi un anedotto che mi è appena capitato.
Pressuppongo di essere un grande amante dei cani e non apprezzo chi li abbandona:
a settembre di quest'anno ho acquistato una meravigliosa cucciola di Hovawart da un privato, ho speso parecchio ma il cane era sanissimo e veramente molto bello. Purtroppo a fine novembre il cane muore investito da un camion, una fatalità. Durante lo stesso mese scopro che mia moglie è incinta.
A questo punto decido di adottare un cucciolo meticcio, salvandolo da qualche canile.
Navigo su internet, su kijiji.it e molti altri siti, e vedo un'inserzione di una volontaria di Napoli che dice di avere dei cuccioli di taglia grande incrociati con pastore del caucaso. I cuccioli devono assolutamente essere salvati dall'abbattimento. Sono sani e la foto della madre è visibile.
Intenerito le chiedo come posso adottarlo e se fosse sano. Mi manda le foto, mi dice che è sanissimo ma le foto della madre non le ha.
Ci mettiamo d'accordo di incontrarci a Rimini (io sono di Bologna). Le prendo il cane, un cucciolotto di 50 giorni, molto bellino.
Chiamo la mia veterinaria che vede il cane e mi dice che: il cane non è di taglia grande ma piccola (il pastore del caucaso non è nemmeno un lontano parente), non è sano in quanto ha un focolaio di broncopolmonite, varie specie di vermi ed anche qualcos'altro che al momento non riesce ad individuare ma lo fa vomitare spesso.
Richiamo la volontaria di Napoli che conferma che il cane aveva dei problemi ed era stata applicata una terapia antibiotica. La mia veterinaria non è affatto stupita ed anzi dice che il cane potrebbe essere infetto, quindi consiglia a mia moglie di non toccarlo.
La volontaria non si può riprendere il cane perchè è tornata a Napoli.
Durante i due giorni seguenti il povero cucciolo inizia a stare veramente male, non mangia, non beve, vomita, ha la diarrea e il mal di stomaco lo fa abbaiare. Pesa circa 2,5 kg. Morirà a 1,5.
Spaventato capisco di non essere in grado di gestire la situazione in quanto anche mia moglie inizia ad avere i primi problemi con la gravidanza. Devo quindi trovare qualcuno che possa prendere il cane e curarlo, anche perchè le spese veterinarie iniziano a farsi ingenti.
Chiamo: TUTTI i canili di Bologna ma nessuno se lo può prendere, alcuni dicono che il cane è di Napoli quindi non iscritto alla loro anagrafe, alcuni dicono che il nostro indirizzo non fa parte del loro territorio di competenza. A quel punto chiamo i carabinieri, visto che c'è una remota minaccia alla salute di mia moglie. Ebbene non possono fare nulla nemmeno loro, anzi se ne sbattono rimandandoci ai vigili urbani. Chiamo anche loro e non rispondono per circa 3 ore. Saranno in ferie visto che è quasi Natale.
La mia veterinaria si decide ad abbattere il cane solo dopo due giorni di atroci sofferenze esplose con una parvovirosi letale.

La morale di questa storia è una semplice domanda che vi pongo: credete ancora che abbandonare un cane sia un atto così deplorevole? cosa ne pensate dei volontari che prendono i cucciolo dal canile, dei canili e delle forze dell'ordine? Ritenete le campagne di sensibilizzazione in linea con le reali problematiche italiane e con i problemi che realmente i cittadini devono affrontare? Io la mia idea me la sono fatta.

Distinti Saluti e Buon Feste.

dott. Luca Tonelli
Bologna

Buongiorno, le rispondo solo ora per ciò che può essere di mia competenza. La situazione clinica del cane che le è stato dato in affido, da ciò che lei ha descritto, sicuramente era estremamente grave. Purtroppo le forme come quella descritta sono molto spesso letali e non prevedibili, la sintomatologia è imponente e non vi è alcun modo per poter emettere una prognosi durante la fase acuta che lei ha visto. Infatti sia i soggetti che si salvano sia i soggetti che vengono a morte presentano praticamente lo stesso andamento clinico. Solo ad un certo punto, come nel suo caso, si stabilisce che la situazione è irrecuperabile e che l'unica strda percorribile è quella di evitare ulteriori sofferenze al cane.
Per quanto riguarda le sue considerazioni generali purtroppo il nostro paese, pur avendo fatto passi avanti notevoli negli ultimi anni, ha un livello di civiltà generale spesso sconfortante quando si parla di argomenti inerenti gli animali ed il loro benessere. Inoltre mancano quelle risorse economiche necessarie per porre davvero in atto ciò che è necessario.
Le campagne di sensibilizzazione sono indispensabili, senza di esse saremmo messi ancora peggio.
Il problema è che quasi nessuno si rende conto prima di essere coinvolto della realtà vera. Anche lei non si immaginava che esistessero situazioni complesse come quella affrontata. Molti fanno la loro parte per migliorare ma molti, troppi, pensano che qualcuno lo stia facendo e quindi finchè non toccano con mano non se ne preoccupano.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 24.12.2006

Buongiorno Doc.
Mi chiamo ornella e un mese fa abbiamo adottato sofia una staffordshire bull terrier albina di circa 4 anni.
i proprietari del canile non erano contenti di farla adottare e quando siamo andati a prenderla abbiamo capito perchè, aveva partorito da poco(il nostro vet pensa da meno di 4 mesi).
sofia oltre ad essere completamente sorda(anche questo non ci avevano detto) ha ancora genitali e mammelle gonfi.
Le domande quindi sono 2: esiste qualcosa per richiamarla quando si allontana, e deve prendere qualcosa per far sgonfiare mammelle e genitali? grazie e buone feste
Ornella mauri sofia

Buongiorno, per rispondere ai due quesiti bisogna valutare con una visita clinica accurata la situazione clinica. Per la sordità esistono prove per valutarne il grado. se totale dovrete cercare sempre il contatto visivo ed evitare la libertà assoluta del cane in aree aperte. Per il disocrso invece riguardante l'apparato riproduttore una volta emessa una diagnosi precisa il medico veterinario curante vi proporrà la soluzione adeguata.
Cari saluti e auguri anche a voi.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 27.12.2006

buon giorno dott.,possiedo un rodhesian ridgeback di 5 anni,da qualche tempo quando si alza da una posizione di riposo,per qualche momento tende a zoppicare con la zampa ant.sx;consultato il mio veterinario mi ricordava che nei cani di grossa taglia è frequente causa peso,questo fenomeno riconducibile ad una forma di artrosi.tra l'altro mi consigliava una visita specialistica presso un ortopedico.desidererei ricevere se le è possibile,qualche informazione su l'artrosi e le possibili cure.
grazie
m.terreni

Buongiorno, direi che la risposta del suo veterinario curante è la risposta giusta. La visita specialistica porterà ad indagini per valutare meglio l'origine del sintomo descritto. Qualora la diagnosi, effettuate le radiografie ed eventualmente una TAC, sia di artrosi sulla base della localizzazione di essa lo specialista proporrà la più adeguata terapia, sia essa medica sia essa chirurgica. Prima però bisogna fare la diagnosi precisa di specie e di sede.
Cari saluti e tanti auguri.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 27.12.2006

piacere sono nadia gervasi,complimenti per il vs. sito ,veramente bello e facile da leggere.
ho un yorky che si avvia verso i 15 anni, tutto sommato sta abbastanza bene anche se in quest'ultimo anno è diventato abbastanza sordo,da un occhio penso non ci veda piu' ma è sempre vivace e arzillo e sempre pronto alla pappa quotidiana.
VENGO AL PUNTO ,negli ultimi mesi ha perso diversi dentini tra cui un molare e tre canini penso sia normale ma volevo sentirmelo dire da un professionista come lei.
accetto volentieri i suoi preziosi consigli.
gentilmente vi ringrazio e in attesa di una vs. risposta vi auguro buone cose.
nadia e sergio

Buongiorno a voi, la vecchiaia si accompagna a fenomeni di decadimento fisico che sono spesso soggettivi e spesso molto meno e quindi comuni a quasi tutti i pazienti. La geritria veterinaria ha avuto grandi meriti negli ultimi lustri nel migliorare la qualità della vita dei nostri animali e pure ha fatto sì che la vita media si sia allungata molto. Personalmente consiglio nei casi come il suo una visita generale molto approfondita, esami del sangue e delle urine completi, e sulla base di questi dati procedo nel valutare se il paziente necessita di correttivi o terapie, anche dietetiche, mirati. Spesso bisogna fare anche radiografie e/o ecografie per completare le indagini. La fotografia accurata del paziente anziano permette di muoversi meglio fra le mille insidie che la vecchiaia ci pone di fronte, però il fatto che sia vecchio non significa che si debba fare soffrire e lasciare senza cure un animale che ha vissuto con noi per tanti anni.
Inizi con un bel check-up e poi veda cosa si può fare di buono.
Cari saluti e tanti auguri.
Dr. Emanuele Minetti
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