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Il veterinario risponde

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Le risposte di Dicembre 2006

Domanda del 28.12.2006

Grazie innanzitutto per il bellissimo servizio che offrite in questo sito dedicato agli animali.
Nel mese di agosto ho adottato una gatta persiana che è rimasta sola dopo la morte della precedente proprietaria;la micia è molto affettuosa e sembra trovarsi bene,ma purtroppo continuamente fa la pipì in ogni angolo della casa,mentre per la cacca va tranquillamente nella cassettina...non riesco a capire,nè posso sapere se faceva la stessa cosa anche prima con la sua vecchia proprietaria...e sinceramente vorrei trovare una soluzione che renda la nostra convivenza completamente serena.Grazie per l'attenzione accordatami.Bonati Beatrice

Buongiorno Beatrice, le eliminazioni inappropriate come questa da lei descritta sottendono ad un problema comportamentale la cui origine è di difficle approfondimento per e-mail. Ovviamente le consiglio di fare eseguire una visista da un medico veterinario specializzato in medicina comportamentale. Nel frattempo può provare a mettere una seconda cassetta a disposizione della gatta e usare in casa un diffusore di feromani appaganti. Chieda al suo medico veterinario curante.
Cari saluti e tanti auguri.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 28.12.2006

Buongiorno, vorrei sapere cosa ne pensa della sterilizzazione dei gatti. E' vero che un/a gatto/a sterilizzato/a tende a non scappare e si ha maggiore certezza che rimanga nella sua casa per tutta la vita?
Grazie per la consulenza
Buona giornata e auguri
Francesca

Buongiorno Francesca, la sterilizzazione dei gatti è universalmente riconosciuta come pratica atta a migliorare la qualità della vita per tutti i felini destinati a vivere in ambito domestico. Inoltre ha grandi vantaggi sullo stato di salute delle femmine in particolare poichè previene tumori e gravi malattie. Io non ho una mia opinione da difendere o enunciare, ritengo che essa abbia un costo rischio-beneficio assolutamente favorevole e quindi serva non solo per il controllo delle nescite ma soprattutto per dare una vita di qualità elevata ai nostri animali domestici.
Cari saluti e tanti auguri.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 28.12.2006

Gentile Dottore, il mio barboncino 10Kg nero, sei anni il prossimo giugno 2007, soffre dal novembre 2005 di crisi epilettiche con cadenza mensile, le crisi durano circa 4 min. Negli ultimi 2 mesi però le crisi sono diventate 2 nell'arco del mese.Il mio veterinario nn vuole prescrivere farmaci perchè dice che le crisi sono molto distanziate..desidererei un consiglio, sono molto allarmata e disorientata, esistono cure omeopatiche per questo tipo di malattia, Lei cosa mi consiglia?Molte grazie.

Buongiorno, in questi casi normalmente consiglio di eseguire accurate indagini di laboratorio e di diagnostica per immagini (Rx, TAC, Risonanza Magnetica) in accordo con quanto il medico curante ritiene utile. Nel caso lei può richiedere una visita specialistica con un medico veterinario esperto in neurologia.
Qualora la diagnosi finale sia di epilessia idiopatica l'uso dei farmaci deve essere valutato in accordo al neurologo, ma esso comunque si basa su uno-due sostanze che hanno buona efficacia nel cane senza particolari controindicazioni.
Cari saluti e tanti auguri.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 31.12.2006

Buongiorno, credo che il mio cane meticcio da incrocio di pincher kg. 3,300 abbia avuto una crisi epiletica. Sintomi irrigidimento muscoli , tremore violento, testa riversa verso sx,occhi sgranati ect....In attesa della visita veterinaria se dovesse ripresentarsi un'altra crisi cosa posso fare per aiutarlo.Grazie Stafania

Buongiorno Stefania, dalla sua descrizione è proprio possibile si tratti di una cosidetta crisi epilettica. Nulla può fare nel frattempo per aiutarlo poichè qualunque cosa che lo sollevi dal problema deve passare attraverso la prescrizione del suo veterinario curante. Ipotetiche ed empiriche trovate non le usi, usi casomai solo il suo potere affettivo tranquillizzando il cane con la voce, con le carezze, avvolgendolo in una copertina e tenendolo in braccio vicino a se. Nel risveglio poi sia presente sempre.
Cari saluti e tanti auguri.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 31.12.2006

Gentilissimo dott. Minetti,
ho un cane di piccola taglia meticcio di 5 anni. Nonostante le sue quotidiane passeggiate, continua, durante la notte, a urinare e defecare in casa. Ho provato vari sistemi di scoraggiamento, tra cui anche l'uso di spray repellente. Non so più come agire, mi consigli lei. La ringrazio anticipatamente per la risposta. Un augurio di buon anno.

Buongiorno, in oltre 25 anni di professione non ho mai visto funzionare tali spray repellenti. Le eliminazioni inappropriate devono essere valutate dopo avere eliminato possibili malattie causa del problema. Si deve quindi partire con una visita clinica, quindi esami di laboratorio completi. Se necessita il medico curante eseguirà radiografie e/o ecografia. Se il cane risulterà sano dovrà per forza rivolgersi ad un medico veterinario esperto in medicina comportamentale che porrà una diagnosi e le fornirà le possibili soluzioni.
Cari saluti e tanti auguri.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 31.12.2006

Salve dott. Minetti,
le scrivo perché ho un cane meticcio di taglia piccola, l'ho preso un anno fa in un canile.
Mi hanno detto che dovrebbe avere 5 o 6 anni. All'inizio ho avuto molti problemi e ancora nn é molto ubbidiente, ma quello che mi preoccupa é l'aggressivitá che ha nei confronti degli altri maschi e la maniera che ha di saltare direttamente al collo per morderli. Mi hanno detto che é un comportamento normale nei maschi e il mio veterinario mi ha consigliato di castrarlo. Mi sono informata un pó in internet, ma in nessun posto si assicura che la castrazione ad un'etá come quella del mio cane, possa togliere questo comportamento aggressivo.
Non ho niente in contrario a castrarlo, da quello che ho letto ha molti aspetti positivi per la salute, quello che mi lascia perplessa é non avere la certezza che smetterá di attaccare gli altri cani.
Mi piacerebbe avere un suo consiglio.
Grazie e felice anno nuovo

Buongiorno, direi che per avere la risposta che cerca bisogna per forza sottoporre il cane ad una visita da parte di un medico veterinario specialista in medicina del comportamento. In base all'esito di questa visita verrà valutata anche la sterilizzazione, con vantaggi e svantaggi. Questo perchè non è giusto generalizzare usando a caso statistiche o opinioni non supportate da dati scientifici e distribuite in rete.
Partiamo dal centro, cioè dal suo amato cane, solo se lavoriamo su di lui si troverà la soluzione per lui. Se ci affidiamo alle chiacchiere si parlerà sempre e solo in generale, e magari del cane di qualcun altro.
Cari saluti e tanti auguri.
Dr. emanuele Minetti
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