**

Il veterinario risponde

Se vuoi consultare l'archivio delle domande e le risposte date dal Dottor Emanuele Minetti, scrivi un argomento e ti appariranno le risposte al riguardo.

Ricerca le risposte per Anno e Mese
Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009 Anno 2010 Anno 2011 Anno 2012 Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015 Anno 2016 Anno 2017 Anno 2018 Anno 2019
Cerca un argomento:

Le risposte di Giugno 2006

Domanda del 10.6.2006

gentilissimo dottore ho un grosso problema con un cucciolo di san bernardo gli hanno diagnosticato facendo le lastre che a le ossa di vetro mi è stato detto che non ha calcio il cane non riesce piu ad alzarsi se non con fortissimi dolori sto dando come cura antinfiammatorio e il pd della hills lei cosa ne pensa mi potrebbe indicare cosa devo fare sono disperata

Buongiorno, il problema da lei succintamente riferito è di estrema importanza e serietà. Purtroppo non ho una risposta da darle perchè mancano molti dati clinici e manca la possibilità di visionare le radiografie e i referti degli esami ematologici cui il cane è stato sottoposto. Di certo è necessario che del problema si occupi un Medico Veterinario molto esperto nelle patologie della crescita nelle razze giganti ed in ortopedia, poichè è fondamentale porre una diagnosi precisa al fine di correggere in tempi brevissimi la situazione attuale alla base del disturbo descritto.
La Medicina Veterinaria oggi permette questo con una certa semplicità, l'importante è che lei sia disposta ad investire sia tempo sia denaro nelle indispensabili indagini. La correzione che sta attuando oggi potrebbe essere quella giusta se sono state eseguite le ricerche di cui sopra, altrimenti potrebbe essere un tentativo terapeutico non adatto od addirittura dannoso. A mio parere riparli con il suo medico curante e nel caso chieda tramite lui un consulto o presso una clinica con specialista del ramo o presso una clinica universitaria.
Non sapendo da dove scrive questo è tutto ciò che posso dirle.
si attivi oggi stesso, il tempo è davvero fondamentale.
Cari saluti.
Emanuele Minetti

Domanda del 12.6.2006

Buongiorno Dr. Minetti,
mi chiamo Deborah.
Da gennaio 2005 io e CLaudio, mio marito, abbiamo un Westie di nome TOmmy nato il 27/10/04.
E' un cane vivace, giocherellone, affettuoso, un tesoro!!
La sua alimentazione consiste in una scatoletta da 150gr. di Cesar (pollo o manzo) e circa 100gr. di crocchette Proplan adult
Da qualche tempo però nel cuore della notte inizia a grattarsi e non smette se non lavandogli la pancia con una spugna imbevuta d'acqua.
Solo così trova sollievo e riprende il sonno.
Preciso che la ucte non è lesa nè presenta brufoli.
Di cosa si può trattare?
La ringrazio per l'attenzione e La saluto cordialmente.
Deborah Faccin

Buongiorno a lei Deborah.
I sintomi che descive sono curiosi e paiono non correlabili facilmente ad una patologia clinica quale l'allergia alimentare o l'atopia (allergia inalante). Potrebbe trattarsi di una forma "da contatto", cioè una reazione pruriginosa non grave legata ad un contatto nelle zone addominali con una superficie (o una sostanza) cui il cane è sensibile. Queste reazioni sono però rare nel cane: conviene comunque provare a sostituire il giaciglio del cane se ne ha uno, oppure cambiare saponi e detergenti vari che usate in casa. Sarà comunque una ricerca difficile e forse molto frustrante. Da qualche parte però bisogna iniziare. Faccia però prima visitare il cane accuratamente, faccia una applicazione di antiparassitari esterni sul cane (vista la stagione è indispensabile), faccia magari una pulizia nell'ambiente molto profonda usando poi anche un prodotto che impedisca in casa lo sviluppo di parassiti (quali le pulci). Troverà i prodotti più adatti al suo caso durante la visita sanitaria chiedendo al suo Medico Veterinario.
Se nessuna di queste cose darà il risultato sperato potrebbe esserci anche un disturbo comportamentale alla base dei sintomi descritti.
Mi faccia sapere.
Cari saluti.
Emanuele MInetti

Domanda del 12.6.2006

La ringrazio dell'attenzione dottore. Il mio maschio di labrador color miele di 3 anni si è accoppiato con l'altra mia femmina, sua sorella, di un anno e mezzo, color miele anch'essa. Considerando che il padre è lo stesso, mentre le mamme sono sorelle, la mia canina potrà avere dei problemi causati da questo? I cuccioli potrebbero avere problemi? Se potesse rispondermi le sarei grata, perché sebbene abbia chiesto parere al mio veterinario ho riscontrato pareri discordanti. Lara

Buongiorno Signora Lara. Le rispondo con una domanda: conosce il significato di riproduzione fra consanguinei? Di solito questa è una pratica che può comportare dei seri problemi ai nascituri, in particolare vengono esaltate le caratteristiche genetiche dei due genitori che potranno quindi dare alla luce animali con più probabilità di manifestare tare genetiche anche molto gravi. E' una pratica non accettata e consigliata da un punto di vista bioetico (non tiriamo in ballo questioni di morale che riguardano solo la nostra specie) però da sempre essa avviene in natura per selezionare anche le caratteristiche positive delle cosidette linee di sangue. L'evoluzione in natura si è basata anche su questi fatti. Per i genitori ovviamente non ci sarà alcun problema, la cucciolata andrà però seguita molto bene dal suo veterinario curante per evidenziare tempestivamente eventuali malattie ereditarie congenite sui neonati.
In futuro usi più attenzione.
Cari saluti.
Emanuele Minetti

Domanda del 12.6.2006

Grazie della sua risposta, avendo portato la cucciola alla clinica sos veterinaria,dalle lastre effettuate risulta che è priva di calcio tantè vero che risultano tutte scure.Mi hanno prescritto una cura a base di pasticche previcox più condrogen e epargriseovit.Secondo lei è la cura giusta?Io scrivo da Roma e qui non c'è l'università veterinaria se lei conosce un centro specializzato in questa patologia le chiedo gentilmente di inviarmi l'indirizzo.Ringraziandola anticipatamente di tutto distinti saluti Emanuela Alonzo.

Buongiorno Emanuela, il primo consiglio è di rivolgersi al suo medico veterinario curante e chiedere a lui di organizzare una visita di consulenza con un collega riconosciuto esperto nella materia.
Penso che troverà comprensione, e mi auguro il giusto aiuto, per avere una seconda opinione sul caso.
In alternativa può rivolgersi all'Ordine dei Medici Veterinari di Roma e Provincia alla cui attenzione può girare il quesito e farsi dare i nominativi di eventuali colleghi che si occupano prevalentemente di ortopedia. Per ragioni di etica e correttezza io non posso rispondere alla sua domanda direttamente in quanto rispetto le norme del Codice deontologico della mia professione.
Si attacchi al telefono! Roma è grande e troverà ciò di cui il suo cane ha bisogno.
Cari saluti.
Emanuele Minetti

Domanda del 13.6.2006

DAL COLLEGA OSCAR GRAZIOLI:
Oggi parte sul quotidiano Libero la prima puntata dell'inchiesta sui vari "palii macello", ovvero tutte quelle manifestazioni in paesi e città italiane ove gli animali vengono inopinatamente mandati a correre e massacrarsi in piazze assolutamente pericolose per la vita degli stessi.
Domani la seconda puntata e l'indirizzo e-mail per raccogliere le firme e richiedere
una severa regolamentazione di queste "gare" e dare maggiore responsabilità
e autorità ai veterinari competenti, seri e onesti.
Dei tromboni che certificano l'idoneità dell'asfalto per corse di purosangue
non sappiamo che farcene.
Io ho fatto la mia parte. Adesso tocca a voi coinvolgere il maggior numero
di persone perchè la campagna abbia successo.
Un saluto
Oscar Grazioli

Cari Lettori, come potete capire questa non è una domanda a me ma una lettera che il noto collega Oscar Grazioli (editorialista dell'unico quotidiano in Italia che dia voce a chi si occupa seriamente di animali in generale) ha scritto a noi veterinari affinchè qualcosa si muova in un campo fino ad oggi davvero trascurato dalla sensibilità generale.
Mi sono permesso quindi di "farmi la domanda e darmi la risposta" affinchè già da oggi questa importante notizia fosse di vostro dominio. Qui non entrano in campo le proprie idee politiche e religiose, qui si tratta di intervenire pesantemente per fare applicare ove presenti tutte le norme sul benessere animale. Ovviamente ciò servirà anche per poter portare nelle sedi opportune le giuste richieste di modifica delle leggi vigenti.
Più persone saranno presenti in questa iniziativa, senza alcun altro scopo se non quello di aiutare davvero gli animali usati dall'uomo per fini che davvero esulano da quelli etici, più la voce arriverà in alto dove serve.
Mi auguro davvero che tutti coloro i quali leggeranno queste righe avranno tempo e voglia di fare sentire un lamento chiaro e unico.
Cari saluti a tutti.
Emanuele Minetti

Domanda del 13.6.2006

Spettabile dott.Minetti, il mio ragazzo circa 2 anni fa ha trovato un cucciolo abbandonato di taglia madio-grande che con i bambini e gli estranei manifestava aggressività ora però tende a volte ad essere aggressivo anche con i padroni. Si può aiutarlo con qualche terapia ? Nell'attesa di una risposta porgo distinti saluti.

Buongiorno a lei, casi come questo sono piuttosto frequenti e quasi sempre stanno a significare che il cane ha un problema da affrontare seriamente.
La prima cosa che serve è formulare una diagnosi precisa, quindi serve una visita con un Medico Veterinario esperto in comportamento animale. Come più volte detto anche in questa sede solo un veterinario che abbia tale requisito può essere di aiuto, e magari risolutivo. Non si affidi assolutamente a sedicenti personaggi che fanno addestramento e pensano di poter correggere con collari elettrici o frustate i cani! Solo dopo una diagnosi corretta, ripeto, si può attuare una corretta terapia. Chieda subito al suo medico veterinario curante di darle la possibilità di tale consulto.
Mi faccia sapere.
Cari saluti.
Emanuele Minetti

Domanda del 13.6.2006

Ho fatto accoppiare la mia boldogue francese. Io ho avvisato la proprietaria lo stesso giorno del parto (sono nati 3 femmine e 2 maschi). Mi ha chiesto di tenerle una femmina nera. Ad oggi non si è mai fatta viva neanche telefonicamente. Il dubbio mio e della mia famiglia e che voglia una femmina solo ed esclusivamente per farla figliare con il suo. Sono proprio obbligata a darle una femmina? E se non si fa più sentire, c'è un tempo max entro il quale il cucciolo non le spetta piu?
Siamo un pò preoccupati per la sorte della piccola. Grazie

Buongiorno. Alcune domande: quando è nata la cucciolata?
I cani sono iscritti al LOI? Avete già contattato l'ENCI?
Per risolvere in una unica volta i suoi dubbi può telefonare alla delegazione regionale dell'Ente Nazionale Cinofilia Italiana e richiedere le norme e gli usi e costumi vigenti.
Potrà così avere in mano la documentazione necessaria da mostrare ai proprietari del mashio.
Cari saluti.
Emanuele Minetti

Domanda del 14.6.2006

Ho un Pastore tedesco di 6 anni, adottato da 1 anno da un canile di Bologna. Ha sempre avuto una irritazione sul labbro inferiore, una specie di secchezza sui due lati del labbro. Ho fatto la terapia col Surolan, ma non ho avuto risultati. Cosa posso fare? Ho altre domande da fare in seguito. Grazie. Vittorio da Bologna.

Buongiorno Signor Vittorio.
Il problema lamentato necessita di una dignosi precisa che non riesco a leggere nel suo scritto.
Le terapie locali nella zona labiale difficilmente hanno modo di svolgere l'azione terapeutica attesa fra leccamento, salivazione, grattate varie.
Normalmente si prende in considerazione almeno una terapia antibiotica sistemica per lunghi periodi (almeno 3 settimane) al fine di eliminare la sovrainfezione batterica (ed il prurito ad essa correlata). Quindi si deve considerare se la lesione è dovuta ad un difetto anatomico del labbro con una accentuata piega in cui si macerano la saliva, gli alimenti eccetera.
Deve poi tenere presente che tale malattia può essere solo un sintomo di altro, e quindi sistemico: una atopia (allergia inalante), una allergia alimentare, una malattia autoimmune.
In tal caso bisogna attuare un piano diagnostico più complesso. E' bene che lei faccia fare un consulto da un Medico veterinario esperto in Dermatologia che imposterà l'iter del caso.
Aspetto sue.
Cordiali saluti.
Emanuele Minetti

Domanda del 14.6.2006

Gentile Dottor Minetti, premetto che è bellissimo sapere che esiste un sito tutto dedicato ai 4 zampe, con la generosità di domande e risposte, proprio come nel suo caso. Vengo al dunque, ho una boxerina di ben 11 anni, con un grosso e prominente tumore alla zampa anteriore, in procinto di ulcerarsi, gli è gia stato asportato 2 volte, purtroppo pur essendo benigno è recidivante, quindi è tornato dopo pochi mesi dall'ultima operazione, che per altro ha patito, nel senso che in pre anestesia è collassata. L'abbiamo portata dall'oncologo che ha suggerito l'amputazione dell'arto. Io amo la mia bambina, ma come prima cosa mi sembra assurdo dopo undici anni farle vivere quello che le resta su tre zampe, e x secondo, se quasi non ha retto l'anestesia dell'ultima operazione non rischierei di perderla sotto i ferri per un'altra cosi persante. Sono da giudicare una mamma crudele se le lascio vivere la sua vita in serenità fino al giorno che arriverà il peggio, o dovrei tentare l'amputazione? Grazie e scusi se mi sono dilungata.

Buongiorno e grazie per gli apprezzamenti espressi.
Veniamo al serio problema del suo boxer. La soluzione del problema le è stata proposta, il guaio è che non sempre si riesce a far collimare i propri sentimenti con i protocolli medici. parli a lungo di nuovo col suo medico veterinario e cerchi di liberare il più possibile da preconcetti la sua mente. Personalmente se mi proponessero di vivere con un tumore, probabilmente invalidante e doloroso, per i giorni che mi restano, non penserei che mi vogliono bene ma che mi stanno torturando.
L'anestesiologia oggi è molto avanzata, quanto in umana, e lei può pretendere (e giustamente remunerare) un medico veterinario specializzato in tale campo che se ne occupi.
Anche le mie ovviamente sono idee, ma ciò che sta alla base di esse è legata a quasi 30 anni di esperienza. Poi ovviamente ognuno ha la sua filosofia di vita, la sua morale, la sua religione. Niente però consente di dare una qualità di vita scadente al proprio animale. In sintesi tutti hanno diritto ad essere curati.
Ci pensi e mi riscriva, ma soprattutto riaffronti il problema con serenità maggiore.
Cari saluti
Emanuele Minetti

Domanda del 15.6.2006

Salve,
Le volevo chiedere un cane a quanti anni deve fare il vaccino antirabbia e ogni quanto?
Grazie mille

Buongiorno, la vaccinazione antirabbica è obbligatoria per i movimenti degli animali al di fuori dei confini nazionali, pertanto la necessità di eseguirla ed i relativi tempi, la validità, la scadenza, sono solo legati alle norme vigenti in materia.
Non esiste pertanto una regola fissa ma esistono magari diverse eccezioni da valutare di volta in volta con il suo medico veterinario curante. Le ricordo che di per se oggi la vaccinazione da sola per l'espatrio non serve a nulla se il soggetto non ha una identificazione permanente (microchip, tatuaggio), il passaporto europeo e, ove richiesta la titolazione degli anticorpi contro la rabbia.
La norma relativa si ottiene facilmente visitando i siti internet della ASL della sua città o provincia oppure quelli degli Ordini provinciali dei Medici veterinari. Ovviamente può andare anche alla ASL competente per territorio.
Poi molti preferiscono eseguire la vaccinazione con regolarità per essere certi di non dover avere problemi con l'espatrio magari non programmato con largo anticipo, appure sono proprietari di cani "vivaci" e non vogliono questioni con il prossimo. Sopra i 3 mesi, indipendentemente dalla marca di vaccino utilizzato tutti gli animali sono vaccinabili.
Come vede la situazione è complessa: di certo è bene evitare di fare cose senza utilità alcuna, quindi la necessità di tale immunizzazione deve discuterla con chi le segue l'animale.
Cari saluti.
Emanuele Minetti
Pagina  1234567