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Il veterinario risponde

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Le risposte di Marzo 2007

Domanda del 1.3.2007

Buonasera,
il mio gatto di 15 anni da un pò di tempo fa dei giri su se stesso, sempre in senso antiorario. Gli è stata diagnosticata la toxoplasmosi ma nonostante le cure sembra che i valori della toxo non si siano abbassati del tutto mentre i girotondi continuano. Mi è stato consigliato di fare al gatto una risonanza magnetica, che però vista l'eta del gatto, potrebbe comportare dei rischi. Lei cosa mi suggerisce di fare?
Il gatto mangia, beve, fa i bisogni, gioca, apparentemente senza problemi, vista l'eta.
Grazie e saluti
Samantha

Buonasera Samantha, se i valori degli anticorpi della toxoplasmosi non scendono e non salgono è possibile che essi denotino solo una loro produzione costante che serve a difendere l'organismo dell'animale. Fra le cause di problemi neurologici in età avanzata la toxoplasmosi non mi risulta essere al primo posto quindi bene hanno fatto a consigliarle di eseguire diagnostica per immagini quali risonanza magnetica. Altrettanto logiche le sue considerazioni sui rischi di una anestesia generale in un paziente anziano, sicuramente presenti. Tenga comunque presente che nelle strutture che eseguono la risonanza e/o la TAC è sempre presente un veterinario anestesista, e che tali indagini vengono nella gran parte dei casi proprio eseguite su soggetti anziani. E' ovvio che la valutazione del rischio si basa su molti fattori e che essa andrà fatta con il suo veterinario curante ed il neurologo che la segue.
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 1.3.2007

salve mi chiamo massimiliano allevo molti cani di cui due breton, un volpino,un setter inglese ed un bracco tedesco femmina. il bracco ha 10 mesi gia' 65 al garrese pesa 20 kg ma fisicamente e' magra , fatti l'esame alle feci ed e' tutto bene,esame al sangue per leishmaniosi (visto che in sicilia e' un grave problema) ed e' negativa.ho provato ha cambiare mangime sempre affidandomi ad un super premium, cosa mi consiglia di fare ? grazie in anticipo saluti da misterbianco (ct)

Buogiorno Massimiliano, il "faidate" non è indicato se il soggetto appare francamente in uno stato di nutrizione scadente. Deve sicuramente impegnarsi per permettere al suo veterinario curante di arrivare a porre una diagnosi, cosa talvolta non semplice e veloce come ognuno di noi desidera sempre quando viene direttamente toccato.
Tramite questo mezzo io posso solo dare consigli generici e di buon senso, stimolando ad approfondire quando serve e a non fare cose che possono, pur in buona fede, creare anche gravi danni alla salute dei vostri animali.
In definitiva questo è uno spazio culturale, una finestra di dialogo un pochino particolare, che mai e poi mai può diventare sostituto della medicina sul campo e tantomeno fornitore di diagnosi telematiche.
La saluto a la ringrazio.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 2.3.2007

ho un maschio di pastore belga di 4 anni molto dominante con gli altri maschi, specialmente se c'è in giro una femmina in calorediventa molto irrequieto, con la sterilizzazione avrebbe una vita più tranquilla? mi hanno detto che spesso non cambia nulla nel comportamento, può darmi un consiglio?

Buongiorno, come più volte ho scritto porre una diagnosi di disturbo comportamentale, o dare consigli atti a migliorare un comprtamento non gradito, è impossibile da farsi tramite e-mail.
La medicina comportamentale è una branca della medicina, come l'oncologia o la neurologia, e quindi deve essere trattata da specialisti sul campo tramite una visita di consulto. Chieda quindi al suo veterinario, o cerchi nella sua zona, un medico veterinario comportamentalista.
La castrazione non è comunque di certo la soluzione a priori per ciò che il suo cane fa, potrà però essere consigliata se il caso clinico lo richiederà: prima la diagnosi, poi la terapia.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 2.3.2007

Buongiorno!in questi giorni il mio gatto di 1 anno e mezzo dorme più del solito ed è insolitamente quieto.. inoltre da qualche tempo lecca i muri esterni e mangia poco.. ha qualche suggerimento da darmi? Grazie

Buongiorno, i sintomi che lei descrive sono aspecifici ma sottendono un disturbo, quindi le suggerisco di portarlo quanto prima in visita dal suo veterinario curante.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Milano

Domanda del 2.3.2007

Caro Dottore, ho da poco perso il mio adorato micione. Micione perchè era davvero cicciotto. Una domenica pomeriggio si è incastrto nel guinzaglio del cane con il quale stavamo uscendo per una passeggiata. Si e spaventato ed è scappato dalle scale, ha iniziato a fare strani versi e a strabuzzare gli occhi allora abbiano chiamato subito la sua veterinaria. Lei alle 16 gli ha fatto una puntura antischok dicendoci che secondo lei era solo un po spaventato perchè lui era un gran fifone e questo è verissimo, ma le successive ore sarebbero state quelle decisive. POi la mattina successiva quando avesse aperto lo studio alle 10 di portarglielo che avrebbe controllato e fatto un'altra puntura se neccessario. Lui è stato meglio per le successive ore poi dopo mezzanotte ha girato tutta la casa fino alla sua cassetta dove si è liberato...tutti eramo molto contenti perchè sappiamo per esperienza rilasciano tutto prima di morire. Dopo l'una di notte l'effetto della puntura ha iniziato a terminare e il mio piccolo Sirio ha faticato a respirare...all'inizio pernsavamo fosse normale visto che l'effetto della puntura stava passando poi ha iniziato a respirare con la bocca aperta come se non riuscisse più a prendere respiro, come se gli si fosse seccato tutto...poi alle 4:45 ha sputato sangue e ha smesso decisamente contro voglia visti i suoi lamenti di respirare. Quello che vorrei chiederle è se secondo lei si poteva fare qualcosa in piu per salvarlo o se sarebbe senza dubbio morto ugualmente. Le sono molto grata. Ora non sappiamo che fare per me personalmente è presto prenderne un'altro ma abbiamo paura che apettando troppo il nostro beagle ne risenta, lui vedeva Sirio come una specie di mamma visto che è cresciuto con lui. Cosa mi consiglia di fare? Grazie Dottore.

Buongiorno, non ho una unica risposta da darle, forse alcune domande. La prima è: perchè quando avete visto che stava di nuovo male non lo avete portato in un pronto soccorso veterinario, ormai presenti ovunque? Mi scusi, ma quando il mio pediatra visitava i miei figli, e la situazione comunque magari nella notte peggiorava, io non stavo a guardare cosa sarebbe successo, caricavo in auto il malato di turno e correvo in ospedale. E questo anche se il pediatra lo aveva visitato due ore prima. Forse non sarebbe cambiato niente, ma bisogna usare molto buon senso in queste cose. Il che non significa colpevolizzare voi, ma cercare di ragionare con voi sul perchè alcune cose succedano, e quando si avverano i drammi iniziare la caccia al perchè, o al colpevole, non serve più a nulla.
Sui dati che mi ha fornito posso quindi solo ribadire quanto detto sopra, e non so davvero se si sarebbe potuto salvare mancando sia la diagnosi sia i dati clinici minimi fondamentali insiti in un caso medico.
Mi spiace però davvero molto per come le cose si sono evolute; prenda subito un altro gatto, sarà una scelta sempre di cuore.
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 5.3.2007

Ho un labrador di un anno e mezzo, vorrei
farla sterilizzare ma il mio veterinario me lo ha
sconsigliato in quanto è pericoloso.
Cosa ne pensa?

Buongiorno, mi verrebbe da dire: scherza?
Non conoscendo però i motivi di questa affermazione, che mi auguro supportati da una precisa conoscenza medica del cane, gradirei capire bene i motivi di questa risposta. Quindi: può darsi che per il SUO cane sia pericoloso operare ma di certo ciò non è vero in assoluto. Siamo nel 2007, gli standard delle medicina veterinaria sono ormai molto elevati, quindi verifichi il perchè di tali affermazioni. Casomai si rivolga ad altri medici veterinari o ad altre strutture che garantiscano un maggiore livello di affidabilità e qualità professionale.
Quindi poichè di solito sono esplicito le consiglio di guardarsi intorno bene, e decidere solo ed esclusivamente per il bene del suo cane, anche a costo di cambiare veterinario curante. Fare parte di una categoria professionale non vuol dire accettare qualunque cosa, anzi, è bene anche dissociarsene quando si sentono affermazioni suprficiali (sempre che siano nei termini da lei esposti).
Mi faccia sapere.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 5.3.2007

gentile signr minetti..volevo rivolgerle questa domanda..ho una collega che ha un bigol scusi la pronuncia nn so come si scrive corretamente e un altra mia collega possiede un chiuaua.e parlando dicevano che a volte mangiano le loro feci o se vanno a passegiare anche di altri cani ,ma e' naturale o solo x cani di razza?'io vorrei adottare un cane da canile e nn di razza ,succede x tutti i cani xke questa cosa un po mi disgusta...e nn gli fara male al cane??un sincero grazie.bassani carla

Buonasera, la coprofagia non è normale e nemmeno frequente nei cani. Casualmente due suoi conoscenti hanno cani con tale comportamento e sicuramente non hanno affrontato il problema con il loro veterinario curante. Dica loro quindi di portare in visita i loro animali e di trovare la soluzione adatta ai due casi, che non è detto sia la medesima.
Cari saluti.
Dottor Emanuele Minetti
Medico Veterinario

Domanda del 6.3.2007

Buongiorno,volevo un informazione al mio cagnolino da due mesi le sto somministrando glucantime 1fiala ogni tre giorni e mezza compressa al giorno di allopurinolo ,per il semlice motivo manifesta una forfora cutanea senza altri problemi la forfora è diminuita tanto però non è scomparsa del tutto come mai la ringrazio tantissimo

Buongiorno, da ciò che mi scrive il suo cane non ha solo la forfora, bensì una grave malattia sistemica che si chiama "Leishmaniosi". Evidentemente lei non ha capito bene cosa si stia curando, quindi ritorni dal suo veterinario per farsi rispiegare tutto da capo. Infatti la forfora è uno dei sintomi della malattia, e nemmeno quello più rilevante.
Se il suo veterinario non le darà soddisfazione cerchi nella sua città un collega in grado di rispondere alle sue aspettative.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 6.3.2007

Gentile dottore, abbiamo adottato un piccolo meticcio, nato il 21/01/07, per regalare alla nostra Zoe (femmina meticcia di sei mesi) un compagno di vita e di giochi. Fin dai primi giorni lui è già molto attaccato alla piccola e la segue come un'ombra in tutto quello che fa; lei però questa "morbosità " sembra non gradirla più di tanto e spesso ci sembra infastidita dalla presenza del piccoletto. In buona fede abbiamo deciso di prendere un'altro cane, pensando che Zoe sarebbe stata più felice, ma lei con i suoi comportamenti sembra che ci voglia comunicare il suo disagio. Abbiamo sbagliato? Dobbiamo dare solo il tempo necessario per abituarsi al nuovo compagno? Se può ci tolga questo dubbio o quanto meno ci consigli da esperto su quello che sarebbe meglio fare. La ringraziamo anticipatamente. Alessandro e Cinzia da Genova

Buonasera, la vostra descrizione, oltre che accurata, mi fa pensare che la situazione sia fondamentalmente gerarchica, quindi piuttosto normale. In qualche modo il cane più grande sta insegnando al più piccolo a stare al mondo, passandogli informazioni già in suo possesso. Vi consiglio comunque di fare una visita presso con un medico veterinario esperto/specialista in medicina comportamentle, poichè solo dopo tale valutazione si potrà porre una diagnosi, e di conseguenza portare correttivi qualora siano necessari.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 8.3.2007

Salve
ho un gatto di razza Devon Rex che ha una malattia genetica chiamata Urticaria Pigmentosa. Vorrei sapere se potrebbe essere utile fare un bioscreening per verificare eventuali intolleranze e/o allergie per cercare di evitare lo scatenarsi delle eruzioni tipiche della malattia.
Grazie

Buonasera, le riporto un sunto di un lavoro scientifico prodotto in Italia da quattro valenti dermatologhe:
“Dermatite papulare eosinofilica/mastocitica”. Questo il nome che Chiara Noli, Silvia Colombo, Francesca Abramo e Fabia Scarampella hanno voluto dare ad un'eruzione maculopapulare rilevata in cinque Devon Rex, di età compresa tra le tre settimane ed i 10 mesi, presentatisi alla visita clinica con una storia pregressa di dermatopatia pruriginosa ad andamento intermittente.“Finora – scrivono le autrici nell'introduzione dell'articolo pubblicato nel fascicolo di agosto 2004 di Veterinary Dermatology – un'eruzione cutanea clinicamente ed istopatologicamente sovrapponibile all'orticaria pigmentosa nell'uomo era stata riscontrata solo nei cani, nei gatti di razza Himalayana e, più di recente, anche in tre Sphinx…Questa è la prima volta che tale eruzione viene descritta anche nel Devon Rex, tanto da far supporre che esista una vera e propria predisposizione genetica a questa dermatite delle razze ipotricotiche o prive di pelo.”
Ma perché “eosinofilica/mastocitica”? “In tutti i cinque casi – scrivono le specialiste –l'esame istologico ha evidenziato un ricco infiltrato di eosinofili e mastociti ben differenziati, non solo addensati in posizione perivascolare, ma anche uniformemente distribuiti nello strato dermico, sia superficiale sia profondo… Inoltre, l'indagine morfometrica ha dimostrato un forte aumento numerico dei mastociti rispetto alla cute normale, con una percentuale media di cellule degranulate decisamente superiore a quella delle non degranulate (132 vs 89 cellule/mm2)… Un'istologia, dunque, assolutamente sovrapponibile a quella osservata in gatti affetti da dermatopatie su base allergica, come la placca eosinofilica ed il granuloma eosinofilico.” La domanda sorge spontanea: siamo di fronte ad un altro modello di reazione cutanea ad una sottostante situazione allergica o, piuttosto, ad un'entità clinica distinta? “A nostro avviso – rispondono le autrici dell'articolo – il termine più appropriato da utilizzare è quello di “dermatite papulare eosinofilica/mastocitica”. Almeno fino a quando non si abbiano altre indicazioni sull'eventuale progressione sistemica della malattia e, dunque, sulla sua precisa caratterizzazione clinica.”
Immagino che sia chiaro che un esame su sangue per le allergie poichè non invasivo non abbia alcuna controindicazione. Piuttosto bisogna porsi la domanda sul come esso possa essere utilizzato nella gestione seguente per la cura della eventuale allergia/atopia.
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti

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