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Il veterinario risponde

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Le risposte di Aprile 2007

Domanda del 20.4.2007

mi sono trasferito da poco nella nuova casa e nonostante il mio cane nn abbia mai abbaiato ora abbaia quando e'sola...abbiamo provato ad abituarla ma e' poco che viviamo li e lavorando quattro ore deve rimanere sola e abbaia in continuazione...come posso fare?dei giochi e cose simili possono aiutare?!?!?!
ringrazio
zuccalà stefano

Buongiorno Stefano, lo "stress" emotivo del cambio di casa ed abitudini viene normalmente sottostimato da tutti. Solo quando il problema diventa fonte di disagio evidente si cerca di trovare una soluzione. Fatta a posteriori essa sarà più complicata e con tempi più lunghi.
In attesa di una visita con un veterinario esperto/specialista in comportamento, per valutare se si sia in presenza di una sindrome inquadrabile nelle ansie da separazione, inizi a usare i prodotti a base di feromoni appaganti in commercio.
Cari saluti.
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 20.4.2007

Buona sera Dottore.
La nostra Zoe è diventata "signorina" all'ottavo mese di vita. Per sterilizzarla vorremmo sapere qual'è il momento più consono e per quanto tempo dobbiamo stare attenti ai maschietti, per evitare spiacevoli sorprese. La ringraziamo anticipatamente, Alessandro e Cinzia da Genova

Buongiorno a voi, senza una determinazione ulteriore delle fasi dell'estro dovrete stare attenti per ben tre settimane. Quando i "nasoni" non la cercheranno più allora potrete rilassarvi un pochino.
A questo punto dopo la fine del calore fate visitare il cane e stabilite con il vostro veterinario curante il momento migliore per la sterilizzazione.
Cari saluti.
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 21.4.2007

Giulia Bondesan

Salve, sono da poco studentessa in medicina veterinara e volevo chiederle un consiglio.
Una settimana fa, passeggiando nella Riserva Naturale dello Stato ''Bosco della Mesola'', in provincia di Ferrara, mi sono imbattuta in parte di uno scheletro ( teschio e una vertebra,credo di cervo dalle ridotte dimensioni).
Mi chiedo se non sia il caso di avvisare la forestale (anche se mi sembra strano che non se ne siano accorti...tuttavia se l'avessero notato suppongo che non l'avrebbero lasciato lì..) dato che ho sentito parlare molto a proposito del pericolo carbonchio ematico e della lunga permanenza delle spore nel terreno. Insomma che dovrei fare? Grazie in anticipo per la sua risposta.

Giulia

Buongiorno Giulia, da ciò che descrive è probabile che quanto da lei trovato sia nel bosco da mesi, forse da anni. Non credo sia necessario fare alcunchè in questi casi, soprattutto perchè si tratta di un'oasi naturale ove qualunque intervento sanitario potrebbe creare molti più danni di un ridottissimo ipotetico rischio ambientale o infettivo.
Diciamo che in questi casi la natura ha già risolto il problema da sola?
Cari saluti
Emanuele Minetti

Domanda del 21.4.2007

Gent.le Dott. E. Minetti,
Le scrivo perché avendo mio marito deciso di separarsi da me ed avendo mio marito ceduto a me la proprietà (in cambio di un pc portatile!) di Doremi, il ns. cane meticcio di quasi 3 aa., sono preoccupata!
Doremi è veramente molto attaccato a mio marito!
Ma, quando, finalmente (per me!), arriverà il giorno in cui mio marito se ne andrà da casa ... come reagirà Doremi?!
Ed io come dovrò comportarmi per evitare che soffra troppo?!
Ed, infine, pensa che sia il caso che mio marito venga a trovarlo?! Non sarà peggio?! Non sarà come soffrire ogni volta?!
La ringrazio fin d'ora per i suoi consigli.
Spero a presto,
Patrizia

Buongiorno Patrizia, lei ha sollevato un problema che è ormai molto frequente nella nostra società. Lo sfaldamento delle famiglie per gli animali è uno sfaldamento del branco di appartenenza e necessita tempo e sofferenza per adeguarvisi. Ben lei ha fatto a preoccuparsene prima, cercando di capire se, intervenendo precocemente, il distacco/separazione possa essere gestita meglio che a posteriori. La risposta è affermativa, dovrà però farsi carico di rivolgersi ad un veterinario esperto in medicina comportamentale, risorsa che deve essere scelta come prioritaria e non in caso di fallimento dei soliti empirici e casuali consigli di pseudoesperti, addestratori della domenica o dogsitter che credono di sapere ogni cosa dei cani.
Mi dia retta, davvero!!
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 22.4.2007

Buona sera dott. Minetti,
vorrei sapere se è possibile che un microchip non si legga più!
Il mio cane è microcippato,ma da un controllo con un lettore,risulta non esserlo.
Ma non erano sicuri più del tatuaggio? E adesso devo inserirne un'altro?
Cosa può essere successo?
grazie
Patrizia Pasini

Buongiorno Patrizia, è notizia di questi giorni di alcuni sporadici casi di alcuni microchip illeggibili a distanza di qualche anno dall'impianto. Personalmente applico tale dispositivo di riconoscimento da almeno 18 anni e non mi è mai capitato, di sicuro però l'evento è raeltà. Bisogna però considerare che ciò che importa è che tale evento (spiegabile forse con fenomeni di fisica che non conosco) è davvero sporadico su alcuni milioni di microchip in circolazione. Il tatuaggio infatti spariva o diveniva illeggibile/indecifrabile in una percentuale fra il 20 e il 50% dei cani! Il sistema in uso ha una sicurezza prossima al 100%, ma come sa la statistica spiega gli eventi nel loro complesso a posteriori ma non può prevedere o spiegare il singolo caso!
Quindi il microchip è il sistema in assoluto più sicuro e valido per identificare gli animali e negli anni ciò è dimostrato anche se nel suo specifico caso si è "smagnetizzato". In qualche modo le assicuro che l'eccezione conferma la regola!!
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 23.4.2007

Buongiorno,
mi chiamo paolo e ho un boxer maschio di un anno e cinque mesi.Circa 20 giorni fa ho notato che aveva un forte gonfiore sotto la gola. L'ho subito portato dal veterinario il quale ha constatato che oltre al gonfiore aveva dei piccoli buchi che potevano essere riconducibili ad un morso.Visto che ho anche un altro boxer femmina abbiamo subito pensato che giocando o litigando con lei fosse stato morso.Quindi il veterinario gli ha prescritto antibiotici e anti infiammatori per far maturare l'ascesso.
Dopo qualche giorno gli è stata fatta un incisione per permettere che spurgasse meglio l'infiammazione.
Inizialmente sembrava stesse meglio ma da li a poco a cominciato a mangiare svogliatamente a non giocare più e comunque ad avere un atteggiamento molto diverso dal suo solito. Nel frattempo gli è stata cambiata la cura ma con scarsi successi,anzi adesso non mangia quasi niente ed è molto debole e oltretutto gli si sono ingrossati dei linfonodi nella zona della gola.
Ora il veterinario ha consigliato di fargli delle analisi del sangue e una biopsia di questi linfonodi,ma ci vorranno dei giorni per avere una risposta e il cane tutti i giorni sta peggio!
Vorrei portarlo ad un prontosoccorso ma non so se sia un bene,Lei cosa mi consiglia?

PS: Perfavore rispondetemi presto

Grazie
Paolo

Buongiorno Paolo, l'ascesso può essere dovuto sia al morso sia ad eventuali corpi estranei presenti nell'organismo del cane. Quindi ora bisogna escluderne la presenza, altrimenti se fossero presenti e non venissero tolti non si toglierebbe la causa del problema. A distanza è ovvio che non si può dire di più; di certo sono necessarie alcune analisi del sangue, ma se i linfonodi ingrossati sono nella stessa zona mi pare improbabile dover eseguirne l'analisi istologica. Infatti l'unico motivo per farlo sarebbe per individuare od escludere una neoplasia, quale il linfoma, che in un caso del genere è da prendere in considerazione solo alla fine dell'iter diagnostico se non si riuscisse a porre diagnosi, e terapia, di altro.
Quindi si deve rivalutare il caso partendo dal cavo orale (anche qui per vedere se è presente un legnetto, una spina di pesce, una spiga, ecc ecc) e scendendo verso ed oltre la lesione già considerata. Tutto questo potrebbe necessitare di una vera anestesia generale, se gli esami lo consentono, e l'esecuzione di una pulizia attenta e profonda delle lesioni, anche applicando un drenaggio per mantenere pulita la parte interessata con lavaggi ed eventuali antibiotici locali oltre che generali.
Mi dia sue notizie.
Cari saluti
Dr. Emanuele Minetti

Domanda del 23.4.2007

Buongiorno.
All'improvviso, dopo una corsa in campagna, il mio cane ha cominciato a tossire insistentemente. Credo che la causa sia una spiga inghiottita o respirata. Cosa si deve fare per eliminare la spiga? Come si fa a distinguere i sintomi tra la tosse da influenza e la tosse corpi estranei?
Grazie
Cordiali saluti
Luciano

Buongiorno Luciano, vada in una struttura veterinaria ben attrezata, meglio capire subito con radiografie e visita se il problema è serio o meno.
Empiricamente non c'è modo di distinguere una tosse dall'altra, spessissimo è difficile anche per un medico farlo nel cane con tutti gli strumenti a disposizione.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 23.4.2007

Salve, ho una gatta di 12 anni, da un po di tempo a questa parte sto notando che ha la tendenza a rigurgitare molto spesso a volte anche 2-3 volte nella stessa giornata, anche prima capitava rigurgitasse ma poteva accadere 1 max 2 volte a settimana; tengo a precisare che ha comunque sempre a disposizione un vaso con l'erba per gatti. Ho provato a chiedere ad un mio amico laureando in veterinaria è mi ha risposto che è una cosa normale data l'età abbastanza avanzata e che più andrà avanti più sarà peggio; ora quello che vorrei sapere io è se questa costa cosa può essere vera e sopratutto se c'è qualcosa che posso fare per cercare di farla stare meglio un pò meglio.
Distinti saluti
Flavio

Buongiorno Flavio, con i sintomi descritti la situazione NON è assolutamente normale. Il fatto stesso che lei se ne preoccupi, con il buon senso di chi conosce il proprio animale, e noti un cambiamento radicale e sintomi di malattia deve fare accendere ulteriori allarmi. I motivi di tale situazione vanno ricercati attentamente, quindi nè con due chiacchiere al bar (il suo amico non è un medico e non deve dare consigli medici per ora perchè studiando veterinaria hanno un peso diverso rispetto ad una persona qualunque!) nè con una ricerca di risposta tramite e-mail. Il suo gatto deve essere sottoposto ad una visita completa, deve fargli fare un pannello esteso di esami del sangue e delle urine, deve forse fargli fare radiografie e un'ecografia addominale.
In pratica deve arrivare ad una diagnosi vera, che potrà essere dalla semplice gastrite ad una neoplasia dell'apparato digerente, dall'insufficienza renale alle malattie ormonali. Il vomito è segno che si accompagna a talmente tante malattie che sarebbe criminale liquidarlo come evento normale in paziente anziano! Il suo gatto è malato, se ne occupi alla svelta.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 24.4.2007

Carissimo,
vorrei un suo parere riguardo a due terapie somministrate al mio bassotto di 5 anni, 10kg di peso.
A seguito di un ponfo sul cuscinetto della zampa ho dato ICF VET 500mg 1/2 compressa al mattino e 1/2 alla sera per 5 giorni, con applicazioni di gentalyn beta e impacchi di amuchina per 7gg. Il ponfo è regredito, è uscito poco sangue, niente pus. E' rimasta come una vescica, un gonfiore: ho portato il cane dal veterinario per un secondo controllo, mi ha detto di proseguire altri 7 gg con gentalyn beta. Se fosse una puntura d'insetto? Peggio una spina o un forasacco?
Lo ammetto sono ansiosa e catastrofica ...
Desidererei un suo parere inoltre riguardo ad una seconda terapia che stiamo seguendo per la presenza di foruncoli principalmente sulla coda del cane che causano perdita di pelo, concomitante formazione di forfora a scaglie, rossore della cute. Purtroppo parecchi veterinari specializzati in dermatologia da me interpellati non hanno saputo dare una precisa diagnosi - alcuni sostengono che è malattia congenita dei bassotti, altri che è una piodermite, altri ..nulla - e di conseguenza la terapia è a largo spettro. Dal 2004 si è presentato questo problema e almeno una volta all'anno compare. Ora faccio frizioni di alcol salicilico 1% e gentalyn beta fino a quando la pelle non mi sembra più chiara e morbida. Somministro anche omega aid a cicli di tre mesi. Abbiamo provato Nizoral, fluovitef, trofodermin, kataval, trosyd, impetex associati con grisovina , betelan ... nessun risultato. A volte sono comparse delle cisti sul petto e sul muso regresse con terapie antibiotiche somministrate via orale. Mi sento ridicola nel chiudere il quadro clinico dicendole che a mio parere talvolta la pigmentazione della pelle cane sul petto appare più scura e dura, la gola (il pomo di Adamo) sembra al tatto gonfia e il naso si schiarisce a macchie .. Sospetto che queste formazioni esplose sulla coda, sul muso e sul petto ora abbiano trovato sfogo sul cuscinetto della zampa. Esiste qualche test o analisi? Una benedizione... Fortunatamente non danno forte prurito, solo occasionalmente.
Grazie infinite Dottor Minetti per la sua disponibilità.
Un caro saluto.
Michela e Ettore.

Buongiorni a voi. Bella storia e bel pasticcio. Faccio però una disgressione "culturale": siamo abituati a sentire da tutte le parti che la medicina ha ormai una pillola, una cura, per tutto. Ci fanno tornare sessualmente giovani, ci fanno ricrescere o sparire parti del corpo, ci fanno tornare la memoria, guarire ogni dolore. La nostra convinzione, direi consolazione, è che ormai la scienza e la tecnica abbiano trovato una soluzione a tutte le nostre sofferenze. Dentro di noi sappiamo che ciò magari non è vero, e abbiamo paura che gli uomini che ci curano siano imperfetti quanto noi, cerchiamo di trovare sempre il miglior uomo di medicina, quasi lo sciamano. La situazione è uguale per i nostri animali: abbiamo paura che il medico non lo guarisca, abbiamo paura che non capisca, abbiamo paura che non ci sia una cura. Ma non ci crediamo davvero fino in fondo. Il rapporto con la malattia non è più nè manzoniano nè cristiano nè ateo: è un rapporto ogni giorno più complesso, che scava profondi solchi nella mente di ognuno; è diventata la malattia, complice anche l'informazione TV, uno dei pensieri fissi di ogni giorno. Ora io non so se il vostro cane sia malato grave, o se le lesioni siano così importanti, non so quanto durano e quanto interferiscono con la qualità della sua vita. So da ciò che mi raccontate che sono state poste varie diagnosi ma che nessuna di esse pare essere stata giusta perchè non è mai guarito del tutto. Ciò non è esatto: la diagnosi può essere giusta ma non esserci una cura efficace disponibile, oppure la cura esiste ma con tali e tante controindicazioni che se i sintomi non sono gravi il gioco non vale la candela.
Spero di essere stato chiaro. Per quanto riguarda le possibili indagini non ancora eseguite (non lo ha scritto) mancano gli esami istopatologici delle lesioni (esame dermatopatologico) ed eventuali indagini per le allergie (atopia).
Spero di avervi aiutato ad inquadrare meglio la situazione.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 25.4.2007

salve, la mia domanda riguarda i cani pericolosi, ho presso un amstaff , ma no il pitbull, ho letto articoli che non e considerato pericoloso, invece altri dicono di si. mi tolga il dubbio lei per favore, grazie.

Buongiorno, la normativa è in itinere da tempo, con vari decreti legislativi più o meno scaduti e riproposti, piuttosto confusa in alcune parti; inoltre molte amministrazioni locali hanno legiferato sull'argomento aggiungendo confusione a confusione.
Sull'onda emotiva non si fa mai niente di buono, quindi per ora si rivolga al suo veterinario curante e valuti con lui la situazione.
cari saluti
Dr Emanuele Minetti
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