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Il veterinario risponde

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Le risposte di Giugno 2007

Domanda del 28.6.2007

Gent. dr. Minetti,
sono proprietaria di due gatte, sterilizzate ed in ottima salute, una di quasi 5 anni l'altra di quasi 14. Mi è capitato di leggere articoli sul cambiamento della dieta nei gatti anziani e vorrei sapere se è davvero necessario e se ci possono essere problemi visto che le due ciotole sono vicine e che la "piccolina" (diciamo così!) potrebbe cibarsi del cibo, appunto per gatti anziani.
grazie della cortese attenzione,
Anna Maria Robiola

Buongiorno Anna Maria,, nell'alimentazione vige il buon senso. Non bisogna farsi trascinare nel vortice del marketing delle aziende che produco cibi per animali, ma non bisogna nemmeno fare pasticci. Il grande vantaggio delle diete industriali è il fatto che, almeno sulla carta, esse siano "equilibrate" e studiate anche per casi specifici, quali età diverse, diverse malattie. Usare comunque una dieta industriale con il 22% di proteine invece del 24% non impedisce al gatto che nell'invecchiamento fisiologico andrà incontro alla insufficienza renale di averla! Ora pensi che vendono alimenti per le singole razze, croccantini per il pastore tedesco diversi da quelli per il labrador, il bassotto, il cocker o i terrier: qui mi pare si stia esagerando. Avviene anche per i gatti, cibi per il persiano o per il gatto maschio piuttosto che per la femmina: se la vede lei una lista al ristorante azzurra per noi maschietti ed una rosa per voi femminucce?? O una dieta per persone di colore ed una per caucasici fra loro diverse? I cani ed i gatti sono giunti fino a noi anche senza le multinazionali che spendevano miliardi in pubblicità, chieda al suo veterinario se sulla base dello stato di salute dei mici quale sia la dieta più adatta, magari usando anche alimenti freschi in una discreta percentuale.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 29.6.2007

Abbiamo un cane e tre anni fa quando siamo andati in Istria mi hanno consigliato di farle fare l'antirabbica, e lo feci. Quest'anno vorremmo andare in Croazia, devo ripetere la cosa ? Oppure cosa è necessario fare affinchè porti la mia cucciolona con me ?
Grazie e buona giornata

Buongiorno, non è che le viene consigliata una cosa od un'altra, è che ci sono obblighi di legge ben precisi cui lei deve adeguarsi per forza. Come fare il bollo per l'auto per circolare o avere i suoi documenti per espatriare. Non si può scegliere: lei deve avere il cane identificato con il microchip ed averlo iscritto all'anagrafe canina regionale, deve avere il passaporto europeo rilasciato dalla sua ASL veterinaria, deve avere la vaccinazione per la rabbia eseguita dal suo veterinario curante da almeno 21 giorni al momento dell'espatrio del cane. Ciò è il minimo necessario per passare le frontiere comunitarie; per andare in paesi diversi non UE bisogna informarsi ai servizi veterinari pubblici e ai consolati/ambasciate di competenza. Se deve espatriare in agosto deve sbrigarsi a fare tutto.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 29.6.2007

Spett. Dott. Minetti,
E' la mia prima esperienza con una dolcissima cagnolina di rottweiler che ho deciso di adottare a soli 15 giorni dalla nascita dopo la morta di parto della madre. E' nata il 5 giugno e fino ad oggi le ho dato solo latte in polvere, ma adesso ho l'impressione che non le basti più. Potrei darle qualcos'altro o è ancora troppo presto. Potrebbe darmi qualche altro consiglio vista la mia totale inesperienza?
Grazie
Eleonora Marotta

Buongiorno Eleonora, l'unico consiglio è quello di rivolgersi ad un veterinario di sua fiducia e non scrivere a me! In questi casi bisogna ci sia il sostegno clinico e le visite, anche perchè i problemi che questo cane avrà in futuro per la mancanza della madre, dell'allatamento naturale, delle corrette relazioni con la sua specie, saranno sicuramente importanti. Infatti stiamo parlando di un cane di grande mole, con necessità fisiologiche ben precise, ma anche con caratteristiche genetiche che non vanno sottovalutate. Oltre al veterinario clinico dovrà da subito farsi aiutare e seguire da un veterinario comportamentista altrimenti la gestione dell'animale diverrà probabilmente un incubo e non un piacere.
Non sottovaluti ciò che le ho scritto, potrebbe davvero pentirsi di non seguire i miei consigli da subito, ma pentirsi molto, anche perchè lei stessa ammette di essere totalmente inesperta ed incompetente. Non ascolti amici e consigli in giro, sono praticamente tutti sbagliati, selezioni i professionisti migliori di cui necessita
Si attivi subito, non scherzo il cane ha diritto ad avere assicurato un futuro sereno e lei con lui.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 29.6.2007

Buongiorno
possiedo un Parson Jack Russel di nove mesi.
Ho un dubbio sulla postura nel momento in cui si mette seduto: ha la tendenza a tenere gli arti posteriori divaricati.
Ho sempre pensato che questa posizione fosse solo ridicola dovuta al fatto che assume una posizione (da rana) vorrei però sapere se la posizione assunta è per lui normale o è dovuta a qualche altro tipo di problema (osseo o altro) da me non conosciuto.
Specifico che il cane sta benissimo corre salta ed è molto vivace come tutti i cuccioli della sua razza.
La ringrazio per l'attenzione e attendo una sua cortese risposta in merito.
Laura Tartara
L

Buongiorno Laura, mi spiace ma mi è impossibile darle una risposta che necessita di una visita ortopedica e di almeno 2 radiografie, e non certo di una descrizione come la sua.
Si rivolga al suo veterinario curante e/o ad un esperto/specialista in ortopedia veterinaria, da ciò che lei dice il cane può essere con la stessa probabilità normale oppure no.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 29.6.2007

Ornelia
da circa 1 settimana ho acquistato un cucciolo di pincher femmina di 5 mesi e abbastanza tranquilla considerando che sta tutto il giorno da sola in balcone con un coniglio in gabbia (vorrei tanto che facessero amicizia) . Il mio problema è quando rientro a casa verso le 17 da quel momento in poi non mi lascia più ogni mio spostamento e seguito da lei.
Inoltre sto cercando di insegnarle che i suoi bisogni deve farli sul giornale (non avendo troppo tempo vorrei che la mattina imparasse ad usare il giornale, invece la sera con la mia bambina (di 10 anni) la porterei fuori.
Le sarei molto grata se potesse darmi un piccolo suggerimento, cordiali saluti

Buongiorno, direi che siamo messi un poco male come inizio. Se ho ben capito lei lascia su un balcone (come poi? col caldo che c'è in estate?) il cane per più di otto ore, da solo con un coniglio in gabbia. E' ovvio che poi quando lei rientri ci sia un iperattaccamento per compensare la segregazione. Non capisco per prima cosa perchè non la lasciate in casa, luogo sicuro e a cui il cane deve potersi abituare e deve vivere. Le deiezioni sono un altro bel problema, legato ovviamente a tutto quanto il cane vive. Non sono d'accordo con questo tipo di gestione degli animali, un poco tenuti segregati, un poco tenuti con se, con la pretesa poi che si comportino come dei bravi soldatini ubbidienti e che a comando fanno cacca e pipì dove vuole il padrone, mangiano dove e come vuole il padrone, escono di casa come e dove vuole il padrone. Prima di prendere un cane bisogna farsi un'idea di come lo si farà vivere, di cosa si pretende da lui, e capire se un cane può o no stare nel nucleo familiare. Lei ha già il cane oggi, ora è suo preciso dovere occuparsene nel miglior modo possibile, lo porti dal veterinario per una visita clinica, le profilassi varie, chieda quindi una visita specilistica comportamentale tramite cui anche lei venga informata di ciò che bisogna fare.
Nel 2007 ci sono tutte le opportunità per informarsi, per risolvere le questioni aperte, non si può ignorare ciò. Le leggi dello Stato sul benessere animale sono in continua evoluzione e solo pochi giorni fa è stato ribdito che un animale domestico deve essere accudito come si farebbe con un figlio: lei terrebbe sua figlia chiusa sul balcone per 8-9 ore?
Si faccia un semplice esame di coscienza e si metta al lavoro subito per risolvere ogni cosa.
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 29.6.2007

Egregio Dottor Minetti, la mia domanda è : un cane adulto deve continuare a fare le vaccinazioni tutti gli anni per tutta la vita? E il vaccino antirabbia è ancora obbligatorio?
La ringrazio per la risposta che attendo
Marika

Buongiorno Marica, ho più volte spiegato che le vaccinazioni sono un intervento medico profilattico legato ai rischi epidemiologici che ogni singolo cane corre nella vita quaotidiana. Quindi le vaccinazioni vanno sempre e comunque modulate sul singolo cane e non ci sono a priori degli standard fissi uguali per tutti. Ciò vale anche per la rabbia, che se serve va eseguita altrimenti no: essa è obbligatoria per entrare ed uscire dall'Italia ma non lo è se il cane risiede sempre nel nostro paese. Può essere consigliata se il cane vive per esempio anche in luoghi frequentati da estranei (bar, ristoranti, aziende ecc) al fine di garantire le persone stesse.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 29.6.2007

Buona sera,
io possiedo una cockerina di 11 mesi, che ha difficoltà a socializzare con gli altri cani. Ogni volta che la porto al prato è felicissima di giocare con me, ma tende molto a scansare i cani. Sin da piccola è stata abituata alla presenza di altri animali, ma da quando ha avuto il primo calore (terminato circa 1 mese fa), questa sua tendenza a rifiutare i suoi simili è aumentata, soprattutto con i cuccioli.
Se può darmi un consigli le sarei molto grato, Daniele.

Buongiorno Daniele, per capire cosa realmente sia successo deve rivolgersi ad un veterinario esperto/specialista in medicina comportamentale, anche perchè bisognerà trovare una soluzione, ovvero una terapia quanto prima.
Cari saluti.
Dr Emanuele Minetti
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