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Il veterinario risponde

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Le risposte di Febbraio 2009

Domanda del 1.2.2009

buon giorno ho un beagle di 4 mesi siccome a la testa dura come faccio a fargli capire che comando io che mi ascolti quando gli dico le cose. grazie

Buongiorno, si rivolga subito ad un veterinario specilaista in comportamento per far valutare il cane.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 1.2.2009

G.le Dott. Minetti.
Le scrivo perchè sono preoccupato per il nostro carlino. Precisamente purtroppo non sappiamo da quanto tempo trema ma ce ne siamo accorti solo oggi. Ci dica per cortesia se è un fattore normale o dobbiamo preoccuparci

Aspettiamo una sua risposta

Grazie

Giovanni e Celeste

Buongiorno, l'unico modo per darvi una risposta sarebbe visitare il cane. Quindi l'unico consiglio è di rivolgervi al vostro veterinario per un vero consulto.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 2.2.2009

egreggio dottor Minetti,
vorrei domandarla sul fatto che ho un pastore tedesco di appena 50 giorni è normale che appena viene accarezzato morda??? casa mi consiglia

Buongiorno, il suo cane ha un problema di relazione/socializzazione con l'uomo, o con voi, e potrebbe averlo con i suoi simili. Necessita di un parere veterinario con una visita comportamentale: si rivolga subito ad un mio collega della sua città.
Saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 3.2.2009

Dott. buongiorno,
ho da due mesi un beagle di ,ora, 4 mesi e qualche gg. Da subito ha imparato ha fare i suoi bisogni sul giornale in bagno. Anche se viene portato fuori regolarmente e agli stessi orari , tiene tutto e appena rientrati a casa corre in bagno. La mia domanda è : come abituarlo a fare i suoi bisogni fuor? ...e ancora , se non togliamo subito le feci, le mangia. Cosa fare in questo caso. In attesa , ringrazio e saluto. Patrizia Marcacci

Buongiorno, capisco che questo sia un problema frequente ma in questa sede è difficile dare una risposta esaustiva. Il consiglio è non sgridare mai il cane ma premiarlo se fa quello che ci aspettiamo/desideriamo da lui. Il "rinforzo positivo" è la prima cosa che i proprietari devono imparare altrimenti i cani "nascondono" la causa delle punizioni mangiando le feci appunto. Per il resto le consiglio di parlarne con il veterinario che cura il cucciolo e se non sarete soddisfatti rivolgervi ad un veterinario comportamentalista od ad un bravo educatore.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti

Domanda del 3.2.2009

Ho un gatto maschio intero di tre anni, cresciuto in campagna, sano, robusto e docilissimo. Improvvisamente è rientrato a casa con 1 occhio chiuso che spurgava. Siamo interventui mmediatamente con creme e gocce. Il gatto disturbato dalle medicazioni è scomparso per 4 giorni. Quando è tornato aveva l'occhio completamente chiuso, dimagrito , con catarro e completamente disistratato. E' stata diagnosticata l' HIV dei gatti. Il veterinario ha proposto la soppressione. Io vorrei provare a salvarlo. E' posibile? Quali conseguenze può avere in un futuro? Abbiamo olre a lui una gatta sterilizzata, 4 cani e 3 cavalli. Può attaccare la malattia a qualcuno di loro? e a noi? Ringraziando saluto Anna

Buongiorno, mi scusi non capisco perchè le domande fatte qui a me non le avete poste al vostro veterinario. Con i dati che lei scrive non posso assolutamente darle un consiglio. I virus dei gatti sono chiaramente ed evidentemente pericolosi per gli altri gatti ed usualmente non interessano altre specie. Se il collega ha consigliato l'eutanasia è evidente che la situazione clinica è grave e senza ritorno.
Ne riparli con lui oppure chieda una seconda opinione ma non via mail: serve visitare, vedere, analizzare, per esprimere un parere medico serio e circostanziato.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 3.2.2009

Egregio dr. Minetti,
Le ho già scritto, ma probabilmente per qualche disguido Lei non mi ha risposto. Il quesito che intedo sottoporLe riguarda Argo, il mio lagotto di 11 anni, che però, quanto a vitalità, ne dimostra meno di tre. Argo non si é mai ammalato in tutti questi anni, anche perché viene costantemente seguito dal uo veterinario che lo sottopone ai vaccini e a tutte le altre cure del caso. Tuttavia, da circa 2 anni, Argo presenta delle chiazze alopeciche che non si sa da cosa possano essere provocate. La prima di queste chiazze, tutte del diametro medio di ca. 10 cm., era localizzata sulla superficie toracica dx.; le altre due, invece, sui due lati dell'insezione della coda. Premetto che dette lesioni, oltre a presentarsi completamente glabre, non sono né iperemiche, né pruriginose (non si gratta). Per lui, é come se non ci fossero. Il suo vetenario, dopo averlo sottoposto a una serie di accertamenti dermatologici e ad aalisi di laboratorio, non avendo rilevato nulla di patologico, si é limitato a cambiargli le crocchette. Ne ha consigliate altre, ricche di acido linoleico. A que punto, già dopo pochi giorni, la lesione presente sulla superficie toracica, si é completamente risolta. Lo stesso non é però successo per le altre due. Non sappiamo più cosa fare. Lei, cosa suggerirebbe? Grazie.
Piero Tucceri

Buongiorno, non posso esprimere alcun parere medico serio e circostanziato in questa sede avendo il collega già fatto quanto necessario per arrivare alla diagnosi. Lei peraltro non mi fornisce alcun dato e, poichè la medicina è una cosa seria, io non posso esprimermi nel modo più assoluto. Faccia rivedere il cane ed eventualmente eseguire dalle lesioni ancora presenti una biopsia cutanea per esame dermatopatologico.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 3.2.2009

Salve dottore,
sono Luigi e Le scriivo per segnalarle il comportamento del mio cane che da un po di tempo contina a rincorrersi la coda e a mangiarsela fino a farsi uscire sangue. Quando ha queste "crisi" continua ad abbaiare e ringhiare. Non riesco a capire il perchè di questo suo comportamento e non so come comportarmi di conseguenza. Le chiedo gentilmente un suo consiglio. Il cane é un meticcio molto simile a un segugio e ha solo 10 mesi.
La ringrazio anticipamente per la risposta e per l'attenzione.

Buongiorno, la prima cosa da fare è una accurata visita veterinaria. Nel caso l'esito di questa escluda malattie dermatologiche e/o sistemiche con sintomatologia pruriginosa può richiedere una visita comportamentale con un veterinario specialista.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 4.2.2009

Buonasera Dott. Minetti,
Le chiedo un consiglio su come poter risolvere un disturbo comportamentale (come è stato definito) del mio cane.
E' un cane di circa 3 anni che vive con me e mio marito da poco più di un anno.
Premetto che di giorno vive in giardino e purtroppo trascorre molte ore da solo, ma questo fin dal primo momento dell'accoglienza in casa nostra.
Dopo 10 mesi che stava con noi, improvvisamente, scopro una zampa con una parte circolare priva di pelo.
Tutti i giorni disinfettavo la zona e fasciavo la zampa perchè non potesse leccarsi in continuazione.
A lungo andare pareva che la zona arrossata e priva di pelo stesse riducendosi.
Da circa un mese invece ha ripreso a leccarsi, sempre nella medesima zona.
Mi è stato suggerito di utilizzare il Katoxin (non so se si scriva così) e di mettere il collare "Elisabetta" per impedire che il cane si lecchi, almeno la prima mezzora dall'applicazione. Spero di riuscire a fare rimarginare la ferita ma vorrei sapere da Lei cosa posso fare per risolvere questo distrurbo comportamentale del mio cane e soprattutto da cosa possa dipendere.
La ringrazio e saluto cordialmente.
Adriana

Buongiorno, lei mi chiede una diagnosi ed una terapia senza possibilità di avere ciò che serve per farle.
Si rivolga ad un veterinario specialista di emdicina comportamentale in accordo con il suo curante.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 5.2.2009

Egregio Dottore, ho un pastore tedesco a pelo lungo di 16 mesi. E' buono, obbediente, interagisce con noi e gioca con le mie nipotine di 2 e 8 anni con con dolcezza e attenzione. Ha però un problema che non siamo riusciti a sconfigger nemmeno facendogli fare (assieme a noi ) due corsi definiti "obbidiens". Se andiamo a passeggio e qualcuno tende la mano per accarezzarlo o si ferma a parlare con me lui abbaia e si mette in posizione di attacco. Se invece la persona sta ad una distanza di almeno 1 metro e lo ignora lui non dice niente. oltre ad impaurire le persone lui rimane agitato per parecchio e comunque in quei momenti non obbedisce. ho provato a mettergli la miseruola , ma rimane troppo impaurito. non so proprio cosa fare . Ne ho gia parlato con il veterinario che mi ha detto che l'unica soluzione è la museruola. La ringrazio per quanto potrà dirmi. Distinti saluti. claudia raffagnin

Buongiorno, direi che la cosa migliore onde evitare problemi seri è una vera valutazione da parte di un veterinario specialista in comportamento e non un addestratore. Serve un parere completo e circostanziato, una diagnosi comportamentale, quindi in seguito ad essa avrà le terapie che potranno essere di varia natura, anche avvalendosi di educatori cinofili laici di esperienza che operino in accordo con il veterinario.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 5.2.2009

Gent.mo Dott. Minetti,

La Domanda che vorrei porle è la seguente:
il mio fidanzato ed io abitiamo insieme in una casa abbastanza grande, ancora poco arredata e per questo molto adatta ad ospitare una coppia di micetti.

Siamo in parola per un paio di visite, sia di gattini di quasi 8 mesi, sia di cuccioli credo al massimo di un paio di mesi (l'età non è certa perchè sono appena stati trovati da un'associazione e sono ancora sotto cure veterinarie), siccome noi lavoriamo entrambi e siam fuori casa dalle 8 alle 18 con una pausa durante la quale sarebbe possibile però ritornare a casa, potremmo lo stesso adottare dei micetti piccolini o necessitano cura costante durante tutta la giornata?

So che i gatti sono animali molto indipendenti, però non vorremmo si sentissero soli o avessero bisogno di maggiore assistenza.

La ringrazio per la disponibilità.

Cordiali saluti

Chiara Degiorgi
Milano

Buongiorno, stia tranquilla, operi la scelta che le nasce dal cuore. Un buon arricchimento ambientale ed il tempo che potete dedicare ai futuri nuovi inquilini saranno più che ottimali. Fra l'altro avendo scelto di adottare dei randagi passeranno da una situazione negativa ad una positiva senza alcun dubbio.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano
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