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Il veterinario risponde

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Le risposte di Giugno 2012

Domanda del 1.6.2012

salve sono elena ho una piccola volpina di 3 anni li fa tra pochi giorni volevo chiedere: e gia qualche giorno che si spaventa e come se gli venissero del prurito o dolore nelle parti intime e perche magari gli sta arrivndo il ciclo??? poverina si lecca e poi scappa e si sdraia e rimane spaventata va a momenti la ringrazio

Buongiorna, senza visitarla non posso dire nulla. La porti quindi dal suo veterinario di fiducia per un controllo.
Saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 1.6.2012

Ringrazio della risposta e la capisco in parte, ma non ha capito proprio il concetto e non ho avuto comprensione.
Purtroppo non mi posso permettere nulla, e non saprei nemmeno come ridare i soldi in prestito. Forse non ha capito che al mondo ci sono persone che in tasca non hanno nemmeno un euro....
con questo ho avuto conferma che i veterinari lo fanno per lavoro e non per amore per gli animali perchè non curano se non hai moneta
Sono sicura che il mio cane ce la farà comunque con o senza il suo aiuto.
La ringrazio di nuovo almeno per aver preso visione delle mie righe.

Buongiorno, come vede io rispondo sempre alle mail che ricevo, anche se spesso come nel suo caso le persone non solo non capiscono ma forse nemmeno leggono le mie risposte.
Io sto facendo da anni questo servizio di consulenza GRATIS sia per aiutare le persone sia per indirizzarle nel miglior modo possibile per il bene dei loro animali.
E' vero che i medici veterinari fanno un lavoro da cui devono trarre un giusto compenso per vivere, mandare avanti la struttura che hanno, eccetera: ci mancherebbe altro che non fosse così, non potrebbero investire nelle attrezzature, nell'aggiornamento nè potrebbero stare spesso 24 ore a disposizione dei loro pazienti.
Ma fare un lavoro senza amarlo così complesso come il nostro le assicuro che sarebbe difficilissimo: pertanto se lei ha voglia di offendere le persone faccia pure, si qualifica da sola con le sue scortesi parole.
Io le ho solo consigliato di telefonare al veterinario che conosce il suo cane per sapere se poteva riusare le terapie in suo possesso, perchè lui conosce il cane ed io no. Le pare una cosa sbagliata?
Se le pare sbagliata mi spiace solo per il cane che ha un padrone così.
E si firmi, abbia il coraggio di essere offensiva mettendoci la faccia, il nome, come io faccio ogni giorno.

Dr Emanuele Minetti
Medico Veterinario, ma prima ancora persona seria e per bene.

Domanda del 1.6.2012

Salve Dottore,per erronea incuranza abbiamo lasciato che nel pozzetto di cemento a forma circolare dal quale la nostra Kira(pastore tedesco femmina-11 mesi) beve giornalmente,si formasse una specie di muffa verde sulla superficie dell'acqua. Oggi cambiando l'acqua e ripulendo il pozzetto mi sono accorta che in questa muffa si muovevano dei (penso) vermi molto piccoli.
Probabilmente la nostra Kira può averli ingeriti,secondo lei la cosa è grave??? Mi consiglia di portarla dal veterinario appena possibile,oppure mi sto preoccupando troppo?
Grazie in anticipo per la risposta

Buongiorno, probabilmente sono delle larve di insetto: senza vedere di cosa si tratta è difficilissimo però dirle se possono essere un problema per il suo cane oppure no. Propendo per la seconda ipotesi, quindi non è necessario correre, però può essere utile parlarne col suo veterinario e cercare di capire se è necessario per sicurezza somministrare un vermifugo ad ampio spettro.
Saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 4.6.2012

buongiorno, vorrei chiederle se è normale la fuoriuscita di sangue dalla vagina di un cane, nonostante avesse partorito da 6 giorni, il cane è jun ack russel ed ha partorito per la prima volta, in tutto ha partorito 3 cuccioli. Potrebbe dirmi gentilmente se la fuoriuscita di sangue dopo giorni dal parto sia normale??? Fin quando durerà??? La ringrazio in anticipo.

Buongiorno, può essere assolutamente normale ma per averne la certezza bisogna fare visitare il cane, eventualmente eseguire un esame citologico del materiale, forse una ecografia. Può essere che il "secondamento", cioè l'espulsione dei residui post parto dall'utero, sia lungo ma anche che siano in atto ritenzioni di placenta, infezioni, emorragie uterine. Dire quindi se ciò che lei vede, e per ora solo lei, sia normale o patologico non è possibile senza una indagine medica.
Saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 4.6.2012

Gentilissimo dottore, al mio amato Paco, rottweiller di 4 anni, una biopsia ha diagnosticato un fibroma alla zampa anteriore sinistra. Il mio veterinario lo vuole asportare perché mi diceva , c'è il rischio che possa trasformarsi in un tumore maligno. Lei , che stimo molto e leggo sempre i suoi validissimi consigli cosa mi consiglia a proposito. Prima della biopsia avevamo fatto anche per 2 volte l'ago aspirato, ma non aveva dato alcun risultato

Buongiorno, la prego di inviarmi l'esito dell'esame istologico completo perchè ciò che mi scrive non mi consente di darle un consiglio preciso. Attendo sue.
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 5.6.2012

Il veterinario ha il referto della biopsia del mio Paco, ma non vuole consegnarmelo e m'ha fissato un appuntamento per venerdì mattina per l'asportazione del fibroma alla zampa anteriore sinistra al mio rottweiller di cui le ho parlato in data 4 giugno 2012, mi devo fidare secondo lei ?

Buongiorno, io non posso esprimermi se non sulla base di ciò che voi mi dite. Di sicuro la neoplasia va escissa con ampi margini ed inviata ad un laboratorio di analisi veterinarie valido. Infatti la prognosi si baserà sul referto istologico definitivo e non su quello citologico di fibroma che serve ad indirizzare il clinico ed il chirurgo sulla migliore opzione terapeutica.
Il problema è quindi se lei ha fiducia del mio collega oppure non la ha, io di più non posso dirle. Magari andare prima di venerdì a fare ancora due chiacchiere può aiutare a comprendervi meglio.
Saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 5.6.2012

Gentile dottore,le scrivo per chiederle come mai, nonostante applico correttamente il fontline combo, sul mio cane trovo sempre qualche zecca.Mi sono informata e ho letto che si tratta di un fenomeno che potrebbe accadere e che queste zecche dovrebbero morire entro 48 ore dalla salita sul cane;però visto che il mio cane spesso lo teniamo in casa e mi accorgo che a lui stesso danno molto fastidio,volevo sapere se al frontline potrei abbinare un altro prodotto in modo da evitare che questi parassiti possano anche solo salire sul mio cagnolino(ad es il collare antiparassitario scalibor).Fiduciosa in una sua gentile risposta,cordialmente la saluto.Ruggiero Tonia

Buongiorno, nessun prodotto ha per certo una efficacia del 100%, quindi bisogna valutare se lo applicate bene, se la dose è quella giusta, se rispettate l'obbligo di non lavare il cane 2-3 giorni prima e dopo l'applicazione, eccetera. Il collare che nomina può essere applicato insieme al fipronil senza problemi, leggendo bene anche qui tutte le istruzioni contenute nel bugiardino.
Saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 5.6.2012

Gentile Dott. Minetti,
ho adottato una gattina "trovatella" sterilizzata di 9 mesi. è dolcissima, usa regolarmente la lettiera, e mangia solo croccantini, su consiglio della veterinaria che mi ha allarmato per probabile futuro problema ai reni se avessi dato solo croccantini, ho provato a darle da mangiare i bocconcini di carne o pesce ma li lascia nella ciotola anche per 2 giorni. Se un gatto mangia solo croccantini è un'alimentazione sbagliata? ed è davvero a rischio di calcoli renali o gravi problemi ai reni? o mi consiglia una marca di cibo in particolare?
in attesa di gentile risposta porgo i miei più cordiali saluti.
Francesca da Bologna

Buongiorno, il problema sta più nella "qualità" dei cibi industriali che nella loro presentazione nella ciotola. Da quando la formulazione di quasi tutti i cibi secchi per gatti rispetta le regole delle formulazioni più corrette scientificamente il problema che le è stato prospettato in realtà esiste pochissimo, ed è riferibile ad una specifica sensibilità soggettiva.
Esistono peraltro croccantini fatti apposta per curare i calcoli vescicali e renali, per curare l'insufficenza renale, per curare molte malattie del metabolismo (fegato, pancreas, intestino eccetera): se fosse un problema fra secco ed umido non esisterebbero questi prodotti su prescrizione medica!
Non posso consigliarle marche particolari ovviamente, ma di certo se andrà in un pet shop serio e ben fornito potrà provarne diverse per poi scegliere sulla base anche dei gusti della gatta.
Saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 6.6.2012

Gentile dottore, a quanto ho capito è possibile utilizzare frontline e scalibor contemporaneamente visto che i principi attivi sono diversi e questo evita di appesantire ulteriormente il cane,giusto? Scusi ancora per il disturbo e grazie in anticipo della sua risposta. Tonia Ruggiero

Buongiorno, ha capito bene. Però la parola finale deve essere del suo veterinario che conosce il cane e sa se possono apparire effetti indesiderati oppure se il rischio è quello normale di ogni terapia di questo tipo.
Saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano

Domanda del 7.6.2012

Non ne posso più, ho girato 1000 veterinari. Il mio pastore tedesco ha le ghiandole perianali, piaghe al sedere da anni. L'ho curato con tutto (Aoplus, androcur ecc.). Un veterinario l'ha operato e dopo 10 gg era peggio di prima. Ho cambiato veterinario e lo ha imbottito di cortisone e per un pò è guarito. Ora la patologia è passata all'orecchio (e permane quella del sedere). Ho fatto un ciclo forte di cortisone fino ad arrivare ad una compressa a settimana ma non basta. Nessuno mi sa spiegare cosa sia e come posso curarlo. Posso dargli intanto l'enrox? Non so più a chi rivolgermi......la notte ha mal d'orecchio e trova sollievo solo con un pò di cotone e acqua osigenata. Sono anni che combattiamo.....
grazie mille se almeno Lei può rispondermi

Buongiorno, io le posso rispondere ma il problema è che il suo cane ha una malattia autoimmune difficilissima da gestire a cui purtroppo spesso non vi è rimedio. Non è colpa di nessuno quindi se non è guarito completamente ma direi che l'unica possibilità è rivolgersi ad uno dei veterinari con titolo del College Europeo di Dermatologia Veterinaria.
Le incollo alcune cose che forse le faranno capire meglio il problema.

"La patologia è nota da tempo ed è stata descritta utilizzando diverse definizioni: al momento attuale sembra corretto parlare di “Fistole perianali del Pastore tedesco (PT)” anche per ricordare come in questa razza la condizione presenti evoluzione e gravità diverse da quelle della maggior parte delle altre razze canine.

Infatti, mentre in genere la malattia inizia come sacculite anale, evolve in ascesso e poi termina con la fistolizzazione, nel PT si instaura un processo infiammatorio cronico a carico di cute e tessuti sottocutanei; un'analoga forma è descritta anche in medicina umana, in associazione a patologie intestinali croniche come il Morbo di Crohn.

Anche in medicina veterinaria a volte il problema è clinicamente associato a coliti o altre patologie intestinali croniche: in questi casi nell'iter diagnostico troveranno posto anche la retto-colonscopia con il prelievo di biopsie per meglio identificare l'esatta natura della condizione.

La relazione ha poi preso in esame una rassegna delle teorie eziopatogenetiche, abbinando a ciascuna la terapia proposta. La prima citata è la cosiddetta “ipotesi anatomica”, secondo la quale la causa sarebbe da ricercare nella conformazione degli animali colpiti, con attaccatura della coda particolarmente bassa; il trattamento consigliato è l'intervento di caudotomia, utilizzato in modo abbastanza diffuso, con risultati spesso non soddisfacenti, anche dopo chirurgie tecnicamente ineccepibili.

In seguito, sulla scia di quanto osservato in medicina umana, si è enfatizzata l'associazione tra fistole perianali e colite cronica; molti animali sono stati quindi trattati con una dieta ad elevato contenuto di fibra e corticosteroidi, con risultati incoraggianti nei due terzi dei casi. Resta peraltro da chiarire come mai, anche nei soggetti in cui la terapia consentiva il raggiungimento della guarigione clinica, non si potesse osservare la normalizzazione del quadro istologico intestinale.

Esiste poi l'ipotesi “istologica” che parte dall'osservazione che le lesioni riscontrabili in corso di fistole perianali sono molto simili a quelle della piodermite profonda del PT e che in questa razza la cute presenta un'elevata densità di ghiandole sudoripare apocrine e di follicoli piliferi. La terapia si avvale quindi dei protocolli utilizzati per le piodermiti profonde.

Attualmente l'ipotesi che riscuote il maggior consenso è quella immunomediata: le fistole perianali sono considerate l'espressione clinica di una malattia sistemica; l'ipotesi immunomediata è confortata da considerazioni cliniche ed istopatologiche, nonché dai risultati della terapia immunomodulatrice: la ciclosporina, il farmaco più impiegato, ha infatti un meccanismo d'azione che consiste nell'inibizione della maggior parte delle funzioni dei linfociti T helper.

Attualmente, dal punto di vista terapeutico sono disponibili diverse opzioni. Nelle forme iniziali possono trovare spazio trattamenti a base di antibiotici, FANS e disinfettanti.
Interessante l'azione del Tacrolimus utilizzato topicamente: l'impiego di questo macrolide lattone è mutuato dalla pediatria umana (trattamento della dermatite atopica nei bambini); nel cane, uno studio del 2000 riporta la guarigione del 50% dei soggetti trattati, utilizzando il prodotto 2 volte al dì per 16 settimane.

Negli animali in cui le fistole sono associate a disturbi intestinali cronici si può proporre una dieta ad elevato contenuto di fibra in associazione ad una terapia a base di prednisone a dosaggio immunosoppressivo od anche una terapia che utilizzi in associazione prednisone e sulfasalazina o ancora un'associazione di azatioprina e metronidazolo.

Dal 1996 il farmaco più studiato ed utilizzato è la ciclosporina, anche qui dopo il suo impiego in medicina umana in pazienti affetti da Morbo di Crohn; esistono numerosi studi clinici in cui la molecola è stata usata con protocolli e dosaggi diversi (in media: 5,5 mg/kg/bid per 2–5 mesi).

Il dosaggio consigliato è di 5 mg/kg/bid: la farmacocinetica consentirebbe una singola somministrazione giornaliera (10 mg/kg) che però è associata ad una maggior incidenza di effetti indesiderati a carico dell'apparato digerente (vomito, in particolare).

Uno studio del 2005 ha preso in considerazione 26 PT trattati con ciclosporina alla dose di 4 mg/kg/bid per 8 settimane; i risultati: in 18 soggetti completa guarigione, in 7 miglioramento con minime lesioni residue, in 1 cane non si è avuto nessun miglioramento. In 15 animali si sono verificati moderati effetti collaterali a carico dell'apparato digerente; in 9 cani, infine, si è verificata una recidiva. Un altro studio riporta più elevate percentuali di guarigione e minor frequenza di recidiva se la terapia viene protratta per 16 settimane.

La terapia chirurgica è meno praticata che in passato ed attualmente riservata ai casi che non rispondono alla terapia medica od in cui quest'ultima porti a riduzione delle fistole senza arrivare alla guarigione completa. Uno studio del Prof. Mortellaro (Università di Milano) mette a confronto i risultati della terapia chirurgica e di quella medica in 67 PT affetti da fistole perianali: dei soggetti sottoposti a chirurgia circa un terzo andò incontro a guarigione, mentre tutti gli animali trattati farmacologicamente presentarono riduzione di estensione, profondità e numero delle fistole.

Si può quindi concludere che attualmente la patologia risulta meglio compresa e controllabile rispetto al passato, senza peraltro poter affermare di averla “risolta”; resta un problema cronico, e, pur avendo a disposizione diversi trattamenti sicuramente validi, in certi animali è ancora necessario ricorrere alla chirurgia (lesioni residue post terapia medica), in altri soggetti può essere necessario programmare una terapia a vita (lesioni ricorrenti) ed infine è sempre possibile la temuta evoluzione in megacolon, incontinenza fecale o stenosi rettale."

Mi auguro di esserle stato almeno in parte utile.
Saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano




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