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Il veterinario risponde

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Le risposte di Settembre 2014

Domanda del 21.9.2014

Salve dottor minetti, la mia chihuahua di 1 anno e mezzo rosicchia ancora molto diciamo tutto ciò che trova in giro..e stasera l ho trovata che mordicchiava una bustina di OKI e poco fa ha vomitato una schiuma gialla ma tutto sommato sembra piuttosto arzilla..secondo lei il vomito è dovuto alla quantità se pur credo estremamente minima che può aver ingerito o le avrà fatto male qualcos'altro? La saluto e la ringrazio. Cordiali saluti Alessia Lopez

Buongiorno, credo sia bene fare una visitina di controllo, sia perchè il cane è piccolo e basta poco per intossicarlo sia perchè vomita, e non è un buon segno.
Cari saluti
Dr Emanuele minetti
Milano

Domanda del 22.9.2014

Ciao!
mi sono appena iscritta perchè non so più cosa fare.
il mio cocker (quasi 12 anni) soffre di insufficienza cardiaca.
purtroppo questo problema da circa un anno gli ha causato un versamento nell'addome.
ora ha quindi un pancione enorme mentre il resto del corpo è ossa.
ovviamente ne sono seguite molte complicazioni come il fatto che non riesce a camminare bene perchè le sue unghie crescono e non si consumano.

Il problema è che in tutto ciò non riesce ad andare in bagno.
Abbiamo pensato allora a un clistere, ma il veterinario ci ha detto che con l'insufficienza cardica potrebbe non reggere la sensazione di "svuotamento".

Gli stiamo dando quotidianamente le medicine.
1 "vetmedin" e 1/2 "diuren" la mattina, 1 "nelio" il pomeriggio, e 1 "vetmedin" e 1/2 "diuren" la sera. e in più gli facciamo mangiare solo bocconcini morbidi per non appesantirlo.
ma non migliora affatto.

il pancione con il suo problema ce l'avrebbe comunque, a causa del versamento, ma secondo me sarebbe almeno la metà togliendo tutte le feci che ha accumulato.

sta morendo pian piano, quindi aiuto !!!!!!!!

Buongiorno, credo che sia bene rivolgersi ad un vero ospedale, o clinica veterinaria, per rivedere diagnosi e terapia. Senza di ciò le cose potranno solo andare peggiorando.
Non mi apre che la risposta che ha ricevuto sia nè adeguata alla situazione ne particolarmente sensata così a naso.
Mi dia retta, cerchi una clinica con un servizio di alto livello di cardiologia nella sua città.
Cari saluti
Dr Emanuele minetti
Milano

Domanda del 23.9.2014

Salve Dottor Emanuele Minetti,
Avevo un gatto ma purtroppo ieri e oggi non si è presentato a casa, come invece faceva prima, non l'ho più visto. il 6 ottobre avrà 5 mesi in quanto nato il 6 maggio, volevo sapere se poteva essere in calore e quindi si potesse essere allontanato per questo motivo oppure se devo iniziare ad allarmarmi. Grazie in anticipo per la disponibilità.

Arrivederci, Sabrina Martinucci

Buongiorno, le sue domande sono purtroppo senza risposta e pertanto deve iniziare a preoccuparsi seriamente.
Cerchi e chiami e proponga cibo in un raggio da casa ampio, controlli le cantine, gli anfratti, ogni luogo dove possa essere finito anche intrappolato.
Se non ha avuto incidenti magari ritrova la strada di casa anche se è inesperto ma sia pronta al peggio.
Cari saluti
Emanuele Minetti

Domanda del 25.9.2014

salve,ho un gattino di 4 mesi che si è fratturato lievemente l'anca,infatti zoppica,e da allora (3 giorni fa )non si l'ibera l'intestino facilmente ! oggi non è proprio andato!mi sto preoccupando c'è un modo per aiutarlo?anche attraverso il cibo?può essere dovuto a quellapiccola fratturina?

Buongiorno, devo saperne ovviamente di più per indirizzarla al meglio visto che il cucciolo di sicuro non sta bene ed ha parecchio dolore.
1- mi scriva il referto della radiografia fatta al bacino
2- mi dica come è successo e cosa ha prescritto il suo veterinario
3- mi dica cosa mangia oggi principalmente il gatto.

Senza queste informazioni non posso darle alcun consiglio di massima e tantomeno un consiglio che aiuti davvero a risolvere il problema.
Se infatti la frattura creasse problemi anatomici con il retto è possibile che si presente una occlusione parziale del canale.
Un'altra ipotesi è che il gattino quando cerca di defecare senta molto dolore a causa della zona interessata dalla frattura e quindi smetta subito l'evacuazione per un inevitabile riflesso.

In definitiva credo che il consiglio più serio sia di portare il gatto da un bravo veterinario che seriamente valuti la causa della stipsi e cerchi di risolvere al più presto il problema, prima che vi sia la formazione di veri e propri fecalomi, ciò di masse grosse e dure di feci difficilmente eliminabili senza una anestesia generale.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 25.9.2014

grazie per aver dato così presto una risposta ,
-prima di tutto un referto non l'ho avuto !
-non sappiamo come sia successo.Si presume giocando in casa , perchè non è un gatto che esce! è stato prescritto un antidolorifico e un farmaco per proteggere lo stomaco,
-mangia delle crocchette comprate al supermercato .
-inoltre gli è stato dato un antibiotico dicono per le infezioni date dalla frattura!

Buongiorno di nuovo.
Ritengo sia necessario che andiate dal veterinario e vi facciate consegnare la radiografia con almeno uno scritto su cosa hanno vito e cosa hanno prescritto, oppure chiediate a loro se è possibile o meno che sappiano come risolvere la stipsi.
Nel caso siano titubanti dovete andare in una struttura diversa e chiedere un secondo parere, mi spiace.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 26.9.2014

Buongiorno dottore. Mi chiamo Stefano e sono il proprietario di un gatto maine coon di 1 anno e 3 mesi. Il 19 di settembre scorso gli è stata fatta la seconda iniezione per la vaccinazione alla leucemia. L'iniezione gli è stata fatta nella zona interscapolare (contrariamente a quanto invece si suggerisce preferendo le zone del costato e della coscia) laddove, a distanza di 5 gg. gli è comparso un nodulo di circa 1 cm.. Il mio veterinario mi ha riferito che bisogna attendere altre 3 settimane per vedere come evolve la situazione. Sono molto preoccupato anche se lui sta benissimo e non accusa nessun sintomo di malessere. Volevo sapere se vi è qualche farmaco che possa favorire il riassorbimento dell'infezione considerato che mi è stato riferito che non vi è alcuna cura se non quella di aspettare le 3 settimane ed eventualmente effettuare esame citologico e successivamente valutare un eventuale intervento chirurgico per l'esportazione del nodulo. La ringrazio sin d'ora della risposta.

Buongiorno, purtroppo eseguire le vaccinazioni (e tutte le iniezioni non vanno fatte lì!!!!) nella zona fra le scapole è da anni sconsigliato da tutte le linee guida.
Le vaccinazioni/iniezioni nei gatti devono essere eseguite negli arti posteriori (oppure nella parte del costato più posteriore).
In un gatto giovane, che manifesta subito dopo la vaccinazione una reazione granulomatosa, si ritiene che essa sia destinata a riassorbirsi, quindi scomparire nella grandissima percentuale dei soggetti. Resta un gatto da seguire bene negli anni per verificare sempre la zona dell'iniezione stessa.
Oggi sappiamo che non è più il vaccino di per se a determinare sempre la neoplasia maligna (sarcoma) ma le iniezioni in genere, ed una predisposizione soggettiva.
Non esistono terapie specifiche nel caso del suo gatto, se non i blandi antiinfiammatori per via orale.
Non si allarmi, ed attenda con fiducia che la lesione scompaia, la controlli ogni sera ma non la maneggi con forza.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 27.9.2014

Buongiorno Dottore,

le scrivo per avere un parere professionale o qualche chiarimento se può fornirmelo. La mia cagnetta nelle ultime settimane non è stata molto bene ed è in cura da un veterinario ma, avendolo cambiato da poco, desidererei avere un ulteriore parere. La cagnetta è una bastardina di 10 anni di taglia media (24 Kg), è stata sterilizzata (ovariectomia), fa regolarmente le vaccinazioni e l'antifilaria e non ha mai avuto problemi, eccetto l'asportazione nel settembre 2013 di due piccoli noduli benigni, uno sulla testa e uno sulla spalla.
Quattro settimane fa ha iniziato a mangiare meno e ad essere ‘un po' giù di corda', ma all'inizio non mi è sembrato molto preoccupante perché è una cagnetta un po' introversa e mangia bene e abbondante tutto l'anno (il suo pasto consiste in carne, avanzi e amidi (pasta o riso soffiato con latte). A metà settembre, visto che la cagnetta aveva anche un po' di fastidio alla gola (una specie di tosse), l'ho portata dal veterinario e il medico ha visto che aveva perso 4 Kg da maggio (forse anche dovuto all'estate e al caldo), la febbre (40°C), i globuli bianchi alti (20,08 00/mmc)e una leggera anemia (gl.rossi 4,7 00.000/mmc) (probabilmente dovuta all'età) (emoglobina e ematocrito nella norma), indici di un'infezione. Mi ha quindi prescritto una settimana di antibiotici (augmentin) ma, alla visita successiva una settimana dopo, la temperatura era normale ma i globuli bianchi erano ulteriormente aumentati,anche se di poco (21,85 oo/mmc) (con gl.rossi 4,5 00.000/mmc, ematocrito ed emoglobina nella norma), così ha deciso di fare un esame del sangue completo per vedere la funzionalità epatica e renale. Gli esami erano nella norma (GOT, GPT,LDH,Gamma-GT,ALP,Alfa Amilasi,glicemia, albumina tot., dir. e Ind., creatinina colesterolo trigliceridi) tranne alcune proteine renali borderline, che mi ha detto potevano essere dovute all'età (prot totali 7,6 g/dl invece che 7,5, albumine 3,8 g/dl invece che 3,5, urea 46 mg/100 ml invece che 45, azoto ureico 22 mg/100 ml invece che 21). Così il veterinario mi ha detto di rifare la terapia con l'antibiotico (visto che i gl. bianchi non si erano abbassati) e mi ha prescritto in aggiunta un antiacido (Ranidil 75 mg) perché le proteine renali un po' più alte potevano causare una riduzione dell'appetito. Nel frattempo mi sono però accorta che la cagnetta, oltre ad avere quella specie di tosse, aveva anche difficoltà ad aprire la bocca (mangia solo cose piccole, ma riesce a deglutire ) ma il medico non è sembrato dar gran peso alla cosa e mi ha spiegato che forse la ‘tosse' poteva essere dovuta ad un ingrossamento del cuore (visto che la cagnetta ha 10 anni) e ad una pressione sulla trachea. Adesso farò la terapia che mi ha prescritto il medico e la porterò a vedere tra una settimana per vedere come va (eventualmente per valutare la situazione cardiaca si farà un'ecografia o un elettrocardiogramma), ma ho qualche dubbio che spero lei potrà aiutarmi a chiarire. Visto che dagli esami (sia gli esami del sangue e la temperatura) risulta esserci un'infezione e che la cagnetta ha questo fastidio alla bocca/in gola, non potrebbe avere un'infezione alle vie aeree superiori e che sia solo questo a causare la tosse? In tal caso, visto che il primo antibiotico non ha fatto diminuire i gl. bianchi, non si potrebbe provarne un altro nell'eventualità in cui il batterio responsabile sia resistente al primo? Un eventuale infezione alla bocca/vie aeree può causare così dolore all'animale da non fargli aprire molto la bocca? Infine vorrei ancora chiederle un parere sulla funzionalità renale: i valori un po' alti potrebbero essere dovuti all'infezione e non a un problema renale? se fosse un problema renale, non si dovrebbe tenere poi sotto controllo e magari effettuare una terapia per prevenire l'evoluzione in un insufficienza renale?

La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.

Cordiali saluti,

Margherita Pomatto

Buongiorno, direi che le mie parole non potranno essere di aiuto.
Purtroppo infatti, poichè non vedo scritta da nessuna parte una vera diagnosi, ho difficoltà enormi a seguire la logica clinica adottata o da lei descritta. Non sono in grado di darle alcun parere preciso perchè non si può dare.
Deve pertanto, se non è convinta della situazione, recarsi in una clinica di referenza e sottoporre il cane ad una visita con un medico veterinario esperto in cardiologia ed in patologie respiratorie, fare eseguire delle radiografie (tre proiezioni del torace almeno) ed una ecocardiografia. Dovrà inoltre fare una diagnosi sul problema dela cavo orale, forse non proprio da sottovalutare (neoplasie e malattie importanti sono spesso presenti)
Alla fine ci sarà quasi di sicuro una diagnosi, e quindi sapremo come e dove si dovrà andare per eseguire sia ulteriori accertamenti o controlli sia anche un piano terapeutico mirato.
Mi faccia sapere ma faccia qualcosa perchè così non mi pare che il suo cane possa continuare a stare a lungo.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 27.9.2014

Buongiorno Dott. Minetti,
seguo una colonia felina da anni e da 15 g circa una gatta di 6 anni presenta scariche di diarrea..la cura è con stomorgil+buscopan e cortisone, non ha mai presentato febbre, esami fiv e fev negativi...ma ad oggi il test alfa1glicoproteina acida è risultato di 200.00 mg/dl....la vet mi ha parlato di possibile fip....il consiglio che vorrei da lei è se fare altri test tipo l'elettroforesi sieroproteine e ecografia oppure aspettare l'evolversi della situazione(da ieri le feci sono normali)..grazie per la cordialità nel rispondermi.
federica

Buongiorno, il test AGP è fondamentale per decidere se e come isolare il gatto ed insieme ai dati clinici, ai dati di laboratorio (in base alla sintomatologia presente), alla storia clinica, porta ad una più accurata diagnosi di FIP.
Purtroppo deve essere il veterinario che cura il gatto a stabilire quali siano i prossimi passi da fare. Sicuramente un profilo FIP minimo (con emocromo, titolo Ac per FCoV, elettroforesi delle proteine seriche) nei casi così è consigliabile.
Il problema è che il realtà la FIP non sempre si riesce a diagnosticare con assoluta certezza perchè non esiste un unico est che sia dirimente al 100% e quindi dica un si od un no decisi.
E' come detto l'insieme dei dati che concorre alla formulazione della diagnosi, mentre sulle feci potreste eseguire una ricerca del virus con PCR per vedere se elimina nell'ambiente coronavirus potenzialmente patogeni.
L'ecografia aiuta molto per individuare anche minime falde di veramento su cui eseguire altri esami.
Cari saluti
Dr Emanuele minetti
Milano

Domanda del 28.9.2014

Buona sera Dottore, mi chiamo Simona con la mia famiglia abbiamo adottato una cucciola di meticcio a fine luglio, ora ha sei mesi durante l'ultimo controllo veterinario, la veterianria si è accorta che la cucciola morde in continuazione, in precedenza quando abbiamo chiesto il perchè del comportamento ci è stato detto che era cucciolo, ora la veterianria ci ha detto che ha dei problemi di comportamento. Onestamente non so cosa pensare 20 giorni fa era un cucciolo ora ha dei problemi di comportamento, lei sulla base di quanto scritto mi può dare un suo parere. Grazie.

Buongiorno, la sua richiesta purtroppo è un filino troppo scarna per avere un parere competente esaustivo.
Di sicuro in due mesi un cucciolo cambia moltissimo, diventa cucciolone o si sviluppa sessualmente, e deve essere quindi rivalutato se hai dei comportamenti non considerati normali.
Pertanto una visita comportamentale potrebbe essere una vera soluzione ed un grande aiuto.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano

Domanda del 29.9.2014

Buongiorno Dottore,
Le scrivo, disturbandola, per un consiglio: Gigio, uno dei miei quattro gattacci, sempre pronto a difendere il suo territorio, è stato graffiato da un altro gatto, per cui è comparso molto velocemente un ascesso sotto il mento, sormontato dalla crosta.
Trattato per poter spurgare, disinfettato con Betadine e sottoposto ad antibiotico, in quattro giorni si è completamente sgonfiato.
Solo che ora la crosta è venuta via e resta la ferita, pulita, ma esposta.
Oltre a disinfettarla con Betadine e a continuare a somministrare l'antibiotico, devo fare altro?
Purtroppo non riesco a coprirgliela con la garza, quindi mi chiedevo se fosse opportuno trattarla con un cicatrizzante o se fosse meglio lasciarla stare.
La ringrazio molto per la cortesia e le Porgo distinti saluti, nell'attesa di ricevere il Suo prezioso consiglio.

Rita Gherri

Buongiorno, non potendo valutare di persona la lesione mi resta difficile darle un consiglio mirato.
Però una volta "esploso" l'ascesso, pulito tutto, somministrando adeguate terapie antibiotici, nel giro di 1-3 giorni tutto va a posto.
Casomai metta collare tipo elisabettiano per evitare che si gratti e reinfetti.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti
Milano
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