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Il veterinario risponde

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Le risposte di Ottobre 2015

Domanda del 2.10.2015

Buongiorno,
volevo avere un chiarimento riguardo un comportamento strano della mia gatta.
E' con noi da circa sei mesi, è una trovatella e ha circa un annetto, dopo un mese e mezzo dal suo arrivo è andata in calore , è rimasta incinta e ha poi partorito una gattina perfettamente sana. (Solo una). Naturalmente anche la gattina è rimasta con noi.
La gatta in questione è stata sterilizzata non appena possibile, quindi a circa un mese dopo il parto.
Il comportamento strano è il seguente: a volte la gatta sembra irrequieta e si aggira per casa di continuo, magari uscendo e rientrando più volte nel giro di pochi minuti. Se rimane in casa invece, continua a miagolare. Nel caso in cui le si impedisca l'accesso all'esterno, in questi momenti, dà di matto, continuando a miagolare e cercando di "forzare" la gattaiola.
Questo comportamento avveniva già prima della sterilizzazione e l'avevamo associato al calore.
E' un comportamento che sta ad indicare qualcosa? Qualche esigenza della gatta che non riusciamo a comprendere?
Mi scuso per il messaggio così lungo e confido in una Sua gentile risposta.
Grazie mille!!!!

Sara

Buongiorno, dalla descrizione non riesco a comprendere se la gatta può accedere o meno ad un giardino esterno o solo ad un terrazzo/ balcone. Se la micia fosse accolta in un appartamento con un terrazzo o balcone ritengo che il comportamento descritto indichi il desiderio di accedere a uno spazio esterno. La gatta, cresciuta all'esterno, potrebbe avere il desiderio di uscire per cacciare, fare incontri, annusare, giocare e così via.
A presto
Sabrina Giussani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale

Domanda del 2.10.2015

Egregio Dottore
Le scrivo per avere il suo parere sulla dolorosa vicenda che ha riguardato il mio cane un meticcio di circa 10 che purtroppo non è più con me.
Il 30 agosto nel pomeriggio il cane stava bene ha mangiato, fatto la passeggiata, l'ho pettinato.
Verso mezzanotte quando sono rientrato a casa, mi è venuto incontro, ma ha iniziato a camminare male fino ad accasciarsi a terra con bava alla bocca. Essendo così tardi l'ho subito portato in una clinica veterinaria che è aperta 24 ore. Dopo la visita mi hanno detto che il problema era neurologico, il cane doveva essere ricoverato e gli hanno somministrato un antiepilettico e dei sedativi.
La mattina dopo ha avuto una crisi epilettica importante e una più leggera, poi non ne ha avute più, non si reggeva in piedi ma era discretamente vigile. Il 31 gli è venuta la febbre ed era molto abbattuto, lo stesso giorno viene sottoposto a risonanza magnetica che rivela la presenza di una massa nel cervello con un edema molto importante. Quindi inizia la terapia con cortisone, mannitolo e diuretico. Dal giorno dopo sono iniziati dei piccoli miglioramenti: va via la febbre, riprende a mangiare, il fine settimana si rimette in piedi.
Il 7 settembre viene dimesso. I dottori ci dicono che le soluzioni sono due: continuare con la terapia o provare l'intervento che tecnicamente è possibile anche se con parecchi rischi.
Lo porto a casa e da quel giorno in poi ci sono stati degli altri piccoli miglioramenti: riesce a scendere e salire le scale, mangia con appetito,
vuole fare la passeggiata.
Il 20 noto che era abbastanza abbattuta e aveva gli occhi un poco strani, non riesco a rintracciare il veterinario, il cane ha cominciato a sonnecchiare e poi mi è sembrato stare meglio. Nel frattempo ha fatto rx torace e eco addome che sono risultate negative. Il 22 l'ho portato da un altro neurologo per sentire un altro parere. Mi ha detto che l'operazione si poteva fare ma era molto rischiosa, con la terapia al cane sarebbero restati mesi. Mi sono sentito molto confuso. Il giorno dopo il 23 il cane riesce anche a fare una piccola corsetta in giardino e mi è sembrato più attivo del solito. Il 24 mattina stavo per andare al lavoro e ho visto che era più abbattuto si è alzato per fare pipì e barcollava. Sono rimasto con lui per un ora circa cercando di capire se fosse una cosa passeggera poi si è accucciato, mi era sembrato più tranquillo e (questo è il mio grande rimorso) sono andato via. all'ora di pranzo quando sono rientrato l'ho trovato accasciato con la lingua di fuori e tanta bava, aveva avuto delle crisi.
L'ho portato in clinica, dove gli hanno immediatamente somministrato i farmaci. Le crisi si sono fermate, sembrava stabilizzato anche se non era tanto vigile.
L'indomani e diventato ipertermico, era in uno stato di quasi incoscienza e poi ha cominciato ad avere l'affanno peggiorando sempre di più. La sera il veterinario mi ha detto che non c'era più nulla da fare, non rispondeva più ai farmaci, pertanto con grande dolore è stato addormentato.
Mi scuso per il poema, ma volevo un parere anche se ormai non cambia nulla. Mi chiedo se ha sbagliato a non provare l'intervento, se potevo fare di più. Inoltre ho questo grande rimorso, quella mattina maledetta non lo dovevo lasciare solo, soffro al pensiero che si è sentito male e io non c'ero, avevo da fare delle cose che potevo rimandare, mi sento un grande egoista, mi chiedo se fossi rimasto e l'avessi portato prima in clinica sarebbe stato diverso?
La ringrazio in anticipo per la sua risposta.
Alex

Buongiorno, la tranquillizzo: visto l'andamento della malattia nulla e nessuno, tanto meno lei, avrebbe potuto salvarlo.
Ci sono cose che vanno semplicemente accettate, e poi tocca ad ognuno di noi elaborare il lutto.
Ho perso anche io il mio adorato cane 15 giorni fa in poche ore: ho accettato ed ho pianto.
Cari saluti
Emanuele Minetti DVM SSPV
Viale Monteceneri 64 Milano
www.biessea.com

Domanda del 4.10.2015

Buonasera, vorrei avere un consiglio per quanto riguarda il mio cane di 1 anno e due mesi. Purtroppo in mia assenza fa ancora cacca e pipì dentro casa senza considerare che distrugge ancora tutto ciò che trova. Leggendo alcune cose ho pensato possa soffrire di ansia da separazione perché in presenza di qualcuno non fa nulla di tutto ciò. Non so più come fare, le ho provate tutte! Lo porto fuori appena prima di uscire e appena rientro. Ho provato a seguire vari consigli del tipo non far notare troppo quando esco, oppure non guardarlo troppo subito quando rientro, ho provato a sgridarlo al rientro quando trovo sorprese oppure a non considerarlo. Ho bisogno di aiuto!!
Grazie

Buongiorno, lei PER FORTUNA non le ha provate tutte ma ha solo cercato in modo più o meno empirico di risolvere da solo.
La cosa invece andava affrontata con un medico veterinario esperto in medicina comportamentale, cosa che adesso non può esimersi più dal fare.
Saluti
Emanuele Minetti DVM SSPV

Domanda del 4.10.2015

Salve dottore,vorrei avere un consiglio da lei:pochi giorni fa ho trovato un cagnolino di circa 2-3 anni razza mista tra uno spinone e non so'che altro . È molto buono e cerca continuamente il contatto . Il problema è che non vuole camminare ha guinzaglio, come glielo metto si blocca e praticamente lo debbo trascinare fuori , e poi ha la mania della fuga , come apro la porta lui vorrebbe andare via . Secondo lei come posso aiutarlo?la ringrazio in anticipo....cordiali saluti

Buongiorno, lo porti subito da un veterinario vicino a casa sua per vedere se ha il microchip per poter ritrovare un possibile padrone.
Magari il suo comportamento è dovuto al fatto che vuole tornare a casa ma non come lei immagina debba fare.
Non faccia l'errore di non seguire il mio consiglio perchè comunque se fosse registrato lei non restituendolo commetterebbe il reato penale di furto e di maltrattamento con le possibili immaginabili conseguenze.
Saluti
Emanuele Minetti
www.biessea.com

Domanda del 8.10.2015

Buongiorno Dottore,
le scrivo per chiederle aiuto riguardo ad u grosso problema che ho.
Ho un cane al quale ovviamente sono molto/troppo attaccata e purtroppo il mio ragazzo ne è allergico.
Li è un soggetto asmatico e sembra che il pelo dela cane (assieme ad altri fattori) gli scateni l'asma.
C'è qualche prodotto ( che ovviamsnte non sia invasivo nel cane) che potrei usare per cercare di limitare questa allergia? ha mai avuto situazioni simili?
La ringrazio per il suo aiuto .
cari saluti

Buongiorno, se la situazione clinica del suo compagno è seria non ci sono grandi armi da usare. Esiste un prodotto da applicare sul cane che talvolta da risultati accettabili, poi bisogna avere una igiene in casa esagerata, eliminare polvere e peli il più possibile, arieggiare molto.
Deve anche parlarne con l'allergologo per capire se la situazione è semplice o complessa e capire quale sia la strategia da seguire per non penalizzare nessuno.
Cari saluti
Emanuele Minetti DVM SSPV
Viale Montecenri 64 Milano
www.biessea.com

Domanda del 8.10.2015

Buongiorno Dottore, le scrivo per avere un suo prezioso parere.
L'11 settembre noto sulla zampa posteriore della mia Westy di 2 anni un bozzo. Corro dal veterinario del paese (non il mio di fiducia, perchè lontano) e la faccio visitare. Le fa l'ago aspirato e suppone che sia un mastocitoma. Il giorno dopo parto per il mare (il veterinario mi aveva detto di partire tranquilla, che una settimana non cambiava nulla) e mio suocero la porta dal veterinario di fiducia. Secondo lui invece è un istiocitoma..e con il tempo le potrebbe andare via da solo. Attendiamo gli esami e il referto è di un sospetto mastocitoma.
Tornata dal mare vado dal veterinario di fiducia con l'esame e due giorni dopo viene operata.
La posizione del "bozzo" era molto scomoda in quanto dov'era non vi è molta pelle, cosi ha tagliato sia davanti che dietro per agevolare il tutto.
Tolto il bozzo e fatto analizzare viene fuori che è un istiocitoma.
Bene, non deve fare chemio e radio.
Ma non finisce qui.
Dal giorno dell'operazione ad oggi sono andata dal vaterinario tutti i giorni per farla controllare e medicare da loro. Ogni giorno, mi dicevano: tutto bene, la ferita è bella..ci vorrà tempo ma andrà tutto bene.
Dopo una settimana la zampa puzzava.
C'era un'infezione. Ha iniziato l'antinfiammatorio.
Ora la zampa è nera...puzza ancora, è secca e naturalmente non l'appoggia. A vederla si direbbe da amputare.
Chiedendo al veterinario del perchè di questa zampa cosi malridotta la sua risposta è stata che il cane non ha reagito bene a l'operazione.
Ora ogni 4/5 giorni le toglie chirurgicamente le parti nere, dicendo che almeno da modo alle parti sotto vive di "venir fuori". Il cane mangia e da qualche giorno è anche piu vispa. Ma lei cosa ne pensa? ..ha reagito male il cane o l'hanno seguita male?
Io non sono malfidente di natura..ma da che andata tutto bene a una zampa inguardable.
Io sono distrutta a vederla cosi.
Grazie mille in anticipo.
Saluti.

Buongiorno, non posso entrare inmerito a nulla di ciò che scrive senza una visita accurata.
Deve quindi - se vuole - andare da un collega che esegua una perizia sulla situazione in essere.
Saluti
Emanuele Minetti DVMSSPV
www.biessea.com

Domanda del 8.10.2015

Buongiorno dottore, posseggo un cane meticcio di piccola taglia di cinque anni (é nato il 17 ottobre 2010). Da quasi 15 giorni abbiamo come l'impressione che il cane non vede più tanto bene. Infatti durante il gioco facciamo in modo che lui salti per prendere al volo il suo giocattolo di plastica preferito. Ultimamente però il giocattolo atterra di fianco o dietro di lui e solo allora lo prende e gioca. Purtoppo il nostro veterinario è in ferie sino al 17 corrente mese. Cosa ne pensa? E' possibile che con il tempo diventi del tutto cieco? Grazie e in attesa di una sua risposta, porgo distinti saluti, Marino

Buongiorno, cerchi subito un medico veterinario che si occupi di oftalmologia in modo prevalente ed abbia esperienza e strumenti adatti per eseguire una visita specialistica.
Le sue domande e le sue ansie avranno una risposta solo così, anche quando il suo veterinario di fiducia sarà rientrato.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
Viale Monteceneri 64 - Milano
www.biessea.com

Domanda del 8.10.2015

Buongiorno ho un cane di 8 anni che fino a un mese fa viveva con un altro cane che purtroppo è mancato ora quando vado al lavoro lei abbaia cosa mi consiglia.. Di prendere un altro cane e se si... Un cucciolo oppure uno della stessa età? Grazie distinti saluti Cavicchioli ivetta

Buongiorno, molto complesso darle una risposta senza conoscere nulla di nulla, se non le poche cose che lei mi scrive.
Cerchi nella sua zona un collega esperto in comportamento animale e porti il cane da lui per arrivare a trovare la soluzione migliore per tutti fra quelle possibili.
Cari saluti
Emanuele Minetti DVM SSPV
Viale Montecenri 64 Milano
www.biessea.com

Domanda del 8.10.2015

Buongiorno mi chiamo silvia e
Ho un border collie femmina di due anni, è molto vivace ma altretanto dolce e ho sempre pensato che il suo peggior difetto fosse il fatto che tira come un pazza pur avendola abituata fin da subito alle passeggiate al guinzaglio, ma mi sbagliavo ... infatti è successo una cosa che non avevo mai pensato potesse accadere , a fine anno durante la solita passeggiata serale (circa verso le 20) alcuni bambini lanciavano dei petardi e da quel giorno ha paura di ogni rumore improvviso, auto, tombini e reagisce cercando di scappare assumendo la classica posizione di cane spaventato...in quel momento non riesco ad entrare in comunicazione con lei.
Abbiamo fatto un percorso con un istruttore cinofilo, usato il coar adaptil con scarsi risultati...le passeggiate sono diventate poco piacevoli per entrambe... Cosa posso fare? Esiste la possibilità di recuperla rendendola meno ansiosa? A volte ho l'impressione che sia sempre in attesa di sentire un rumore ... Grazie

Buongiorno, serve assolutamente una visita specialistica con un medico veterinario esperto in comportamento animale, e non solo cercare di risolvere con un istruttore cinofilo laico che può arrivare solo sino ad un certo punto, e non andare oltre, nella gestione di un caso complesso.
Cari saluti
Emanuele Minetti DVM SSPV
Viale Montecenri 64 Milano
www.biessea.com

Domanda del 9.10.2015

Buongiorno,

ho adottato un gattino di circa 5 mesi ed è con noi da 3 settimane.
E' arrivato in aereo dalla Calabria (tramite una volontaria che lo ha accudito per due mesi) e da allora sta rintanato sotto il letto. Per i primi tre giorni non ha mangiato, bevuto e fatto i suoi bisogni. Adesso si fa vedere solo alla sera, ma non siamo ancora riusciti ad avvicinarlo o ad accarezzarlo. Scappa non appena ci si avvicina o ci soffia. Sembra molto impaurito.
Gioca se stimolato, ma è sempre diffidente e guarda le mani come se temesse di essere preso o toccato.
Con molta pazienza sono riuscita a fargli mangiare i croccantini dalla mano (è decisamente un mangione), ma non muovendo assolutamente l'altra.
Ho saputo dalla signora che lo ha accudito che non lo aveva mai preso in braccio o coccolato. Solo poche carezze mentre lo faceva mangiare.
Temo il giorno in cui dovrò portarlo (e chi riesce a prenderlo?) dal veterinario per la sterilizzazione....
Come posso fare ad avere la sua fiducia?

Grazie mille, ogni consiglio è prezioso.
Anna

Buongiorno, è possibile che il micio non abbia mai avuto contatti con gli esseri umani
dal momento della nascita. Anche la madre potrebbe essere cresciuta lontano dagli esseri umani e aver mostrato al piccolo che è necessario rimanere il più lontano possibile dalle persone. La situazione appare molto difficile poichè in tre settimane un cucciolo avrebbe già dovuto "sciogliersi" e cominciare a interagire. Le consiglio di rivolgersi quanto prima a un Medico
Veterinario Esperto in Comportamento così che possiate stabilire un percorso
per riuscire a entrare in contatto con il gattino.
A presto

Sabrina Giussani
Medico veterinario Esperto in Comportamento Animale
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