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Il veterinario risponde

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Le risposte di Novembre 2016

Domanda del 18.11.2016

Buongiorno ho un gatto che dopo essere stato curato per una cistite mi continua o ha preso il vizio di farmi la pipi sul divano cosa che prima di ammalarsi non l'aveva mai fatto. Ho provato a mettere sul divano un prodotto deterrente per gatti ma niente. Cosa posso fare? Grazie Laura

Buongiorno, può sinceramente essere ancora presente un problema clinico e non essere comportamentale puro. Le consiglio prima di tutto una ecografia addominale ed un esame batteriologico e chimico-fisico delle urine. Se tutto risultasse negativo servirà una visita comportamentale.
Nel frattempo può usare i feromoni appaganti felini ambientali.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 19.11.2016

Buongiorno Dottore, vorremmo adottare un gatto di circa 10 anni, ora in stallo presso una volontaria, tranquillo e abituato alla convivenza con altri gatti, ma un po' stressato per numerosi cambiamenti di casa e di umani, subiti nella sua vita e due gemelline di 9 mesi, nate in casa, anche esse abituale alla convivenza con altri gatti. Sarebbe meglio introdurre prima il gatto o prima le gattine? Grazie infinite

Buongiorno, sinceramente credo sia possibile fare una unica introduzione in casa e vedere come va.
Usi i feromoni appaganti felini in diffusore applicati in casa qualche giorno prima.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 19.11.2016


buonasera,
Chiedo supporto per il seguente problema, abito a Milano e ho un Maine coon maschio di 7 anni.
Da alcuni mesi ha problemi di perdita di pelo sul dorso (da metà dorso verso la coda).
Abbiamo già fatto due visite con una dermatologa, gli sono stati riscontrati alcuni piccoli parassiti, per questo abbiamo fatto una cura antiparassitaria durante il periodo estivo che stiamo ancora continuando, abbiamo fatto cicli di Radonill ma, nonostante tutto il pelo non cresce e anzi si dirada sempre più.
Il gatto vive in casa, viene regolarmente lavato e toilettato, ha un'alimentazione sana (magia solo cibo per gatti royal canin per la sua razza, non assaggia nulla altro).
Chiedo a voi per favore da cosa potrebbe dipendere, che altri interventi potremmo fare, visite, esami, terapie per bloccare questo fenomeno, e se a Milano esiste un centro specializzato dove portarlo per fare ulteriori accertamenti, abitiamo nella zona ovest.
Rimango in attesa di vostro riscontro
Cordiali saluti





Buongiorno, direi che se è già stata fatta una visita con un medico veterinario dermatologo (certificato da percorso di studi tipo college europeo ECDV) deve solo nuovamente sottoporre allo stesso veterinario il non risolversi del problema. Esistono vari passaggi diagnostici e può darsi sia necessario fare anche delle biopsie cutanee.
Esistono molti centri con dermatologi certificati anche se non come in medicina umana esclusivamente dedicati a tale specialità.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 22.11.2016

Buongiorno Dottore
la mia Labrador di 7 anni ultimamente presenta un odore molto sgradevole e pungente localizzato, sembrerebbe ma non ne sono certa, nella zona del collo.
Premetto che ha sempre avuto un pelo lucido, sano e assolutamente privo di odore. Conduce una vita sana, la porto spesso a fare lunghe passeggiate in campagna e quando non sono a casa vive all'esterno nel mio ampio giardino insieme a altri due cani (che non presentano il problema) e 3 gatti. Il problema è importante perchè a causa dell'odore non si puo' piu' tenerla in casa senza aprire le finestre. Ho letto che l'alimentazione potrebbe essere una causa ma non ho modificato di recente la sua dieta che è da sempre pasta precotta x cani con bocconcini di carne. Ho letto anche di possibili infezioni fungine ma non vedo nessun segnale sull'animale. Cosa mi consiglia di fare ?

Molte grazie per la disponibilità, cordiali saluti
Laura

Buongiorno, credo sia indispensabile una accurata visita veterinaria generale completa ma che coinvolga in modo molto approfondito tutte le strutture esplorabili: orecchie, naso, orofaringe e superfici cutanee (di tutto il cane, dai polpastrelli in su).
Può anche solo essere che il suo cane ha trovato una "schifezza" in un angolo del giardino ove rotolarsi, mentre gli altri animali non lo fanno, ma per capire bisogna vedere, esplorare, annusare, analizzar: vada dal suo veterinario.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 22.11.2016

Buon giorno, ho un cane di quasi 14 anni ora si ha manifestato un piccolo tumore anale, mi e stato consigliato un intervento chirurgico con castrazione, cosa devo fare???? Cordiali saluti e grazie mille, Giusi

Buongiorno,
questo tipo di neoplasie usualmente si presentano in età mediamente avanzata nei cani maschi interi. La cosa più importante, come in tutti i casi di tumori evidenti all'esterno scoperti da voi proprietari, è non farli crescere, cioè non mettersi a guardare cosa succede come molti fanno, sottovalutando il problema.
Infatti questi sono in gran parte tumori benigni, cioè con cellule non particolarmente brutte e quindi poco/nulla aggressivi verso altri organi: però essendo in una posizione evidentemente delicata diventano gravi se crescendo di dimensioni creano disturbi. Il problema maggiore è infatti che devono poter essere asportati senza lasciare menomazioni od impedimenti alle funzioni dell'organismo del cane.
L'approccio terapeutico corretto è quello propostole ma, nel caso le condizioni generali del cane fossero tali da sconsigliare la chirurgia per rischi troppo elevati, si può iniziare con una terapia medica ormonale per vedere se la massa regredisce almeno in parte.
Saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 23.11.2016

Buongiorno Dottore,
ho un cucciolo di bovaro bernese di 6 mesi.
Esiste un'alimentazione "giusta" per questa razza?
Quale marca di crocchete sono indicate?
Per vari motivi ho dovuto cambiare marca rispetto a quella che utilizzavano all'allevamento e attualmente sto utilizzando la trainer.. purtroppo da tale cambio si sono verificati episodi di diarrea e di coprofagia.. Possono essere collegati all'alimentazione?
Rimango in attesa di un Vs. riscontro e porgo cordiali saluti.
Francesca

Buongiorno, purtroppo da lontano certe cose non si possono gestire senza una conoscenza ed una gestione diretta del cane. Non siamo noi e non sono loro delle macchine e quindi non esiste la dieta perfetta a priori ma solo quella che meglio si adatta al soggetto.
Lei ed i suoi medici veterinari curanti dovete mettervi insieme a ragionare e a ricostruire bene anamnesi pregressa e recente.
Se non trovaste la gestione giusta così potete rivolgervi ai numerosi veterinari specialisti in alimentazione in Italia.
cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 25.11.2016

Buongiorno ho un bulldog francese di tre anni affetto da rogna demodectica il veterinario ha provato tante cure ma il problema ricompare appena finisce le cure.Abbiamo usato siringhe di ivomec una ogni venti giorni,bagni con demotick antibiotici.per favore può darmi un consiglio grazie.Teresa













Buongiorno, alcune delle terapie somministrate non sono sinceramente il meglio per il problema in corso. Non posso dirle di più per correttezza, ma se la malattia parassitaria persiste dovete per forza cambiare veterinario curante e rivolgervi ad un vero specialista dermatologo (e non ad un medico generico).
Infatti una percentuale di cani che presentano tale patologia sono refrattari apparentemente alle terapie mediche e devono essere gestiti in modo differente, soprattutto se dell'età e della razza del suo cane.
La Rogna Demodettica infatti è malattia che normalmente ha un esordio in età giovanile e tende e regredire con il passare del tempo e con la crescita: quando ciò non avviene il problema è anche forse immunitario e ciò non può essere lasciato da parte.
Pertanto ascolti il mio consiglio e cerchi subito un collega esperto e/o diplomato in dermatologia veterinaria.
cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 25.11.2016

Salve, possiedo un gatto europeo, età 14 anni, il 12 settembre scorso ho notato che il mio gatto respirava affannosamente, quindi il giorno successivo l'ho portato dal veterinario che in seguito ad una radiografia ha constatato che il gatto aveva un versamento pleurico in tutto l'addome, gli ha quindi praticato immediatamente e per tre giorni punture di antibiotici, cortisone, diuretico, dopodichè mi ha fatto continuare a casa la cura con un quarto di pasticca di diuren per 2 volte al giorno e 1 pasticca di fortekor 2,5 mg al giorno ritenendo che il versamento fosse dovuto ad un problema cardiaco perchè il cuore risultava ingrossato e batteva velocemente.
Per 18 giorni ho continuato la cura, ma una notte il gatto ha cominciato a tossire e a respirare malissimo, cosicchè il giorno successivo l'ho riportato dal veterinario che gli ha aspirato il liquido dall'addome (110 ml di liquido trasparente).
Poi gli ha segnato fortekor da 5mg (ma ho continuato con quella da 2,5 poichè ho difficoltà a somministrarla al gatto) e diuren (un quartino mattino e sera) e per 4 giorni antibiotico.
Gli abbiamo fatto anche le analisi: i valori sono risultati tutti giusti, ad eccezione dell'azoto ematico che è 80 mg/dl (valori normali 20-30mg).
Adesso sono passati 2 mesi dalla toracentesi effettuata, probabilmente si è riformato il versamento, il gatto respira molto velocemente e a volte presenta episodi di tosse, il veterinario avrebbe prescritto medrol vet per aiutarlo a respirare meglio (1/2 capsula per 3 giorni mattino e sera e poi 1/2 capsula al dì per 3 giorni ) eventualmente diminuendo il dosaggio dei diuretici in questi 6 giorni di cura con il cortisone.
Mi stavo chiedendo se il cortisone potrebbe fare male al gatto in quanto ho letto nel bugiardino che non è molto indicato in soggetti con problemi cardiaci e se sia prudente diminuire il diuretico, inoltre vorrei sapere dopo quanto tempo dalla prima toracentesi è possibile effettuarne un'altra per aiutare il mio gatto a stare meglio.
Ringrazio anticipatamente per la risposta, cordiali saluti.

Buongiorno, capisco che la situazione sia davvero complessa ed ansiogena. Per questo motivo, non potendo avere tutti i dati clinici che servono, gli esami eseguiti sul versamento, l'ecocardiografia, le radiografie, le consiglio di fare ricoverare il suo gatto almeno 2 giorni in una clinica/ospedale veterinario di medie grandi-dimensioni dove sicuramente lavora un cardiologo esperto, e quindi in grado di ragionare sia sul piano diagnostico sia su quello terapeutico.
Non posso dirle di usare o non usare il cortisone, come non posso dirle di modificare la terapia in corso perchè sarei un incosciente: me ne scuso, ma lo faccio per il bene del suo gatto.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 29.11.2016

Buongiorno, non per contrariare il nostro veterinario, ma la mia Sissi 11 anni ha una tosse cardiaca.Mi fa stare male a vederla quando tossisce.Abbiamo fatto due volte ecg + esame sangue e ecografia.Ha un piccolo difetto al cuore.
Consigli "fortekor 5 e diuren.
Ma la tosse in special modo adesso che fa freddo,si fa sentire.
In special modo quando si agita e corre.
Qualche consiglio???
Grazie Fernando

Buongiorno, purtroppo non posso aiutarla perché tali sintomi sono da riferire apparentemente ad un problema cardiaco non controllato adeguatamente dalle terapie.
Quindi o si cambia terapia, magari solo nelle dosi che vanno aumentate, oppure si deve ripetere l'ecocardiografia per verificare la situazione attuale.
Gli animali non sono macchine e purtroppo spesso le cose cambiano velocemente.
Saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 30.11.2016

Salve dottore il mio cane ha mangiato le feci di un altro cane vorrei sapere oltre a parassiti si può essere infettato con virus della rabbia perché ho chiesto ad altri e nessuno mi ha avuto dare una risposta precisa sono in Asia perché mio figlio gioca spesso con il cane...vorrei sapere le feci sono veicolo per la rabbia ? Grazie dottore

Buongiorno, spero che lei abbia un medico veterinario di riferimento per fugare questi elementari dubbi e per essere adeguatamente seguita anche sugli aspetti di salute verso noi umani. Io mi occupo spesso come specialista in Salute Pubblica Veterinaria di tali argomenti e credo che un buon medico veterinario debba essere in grado di fornire le elementari norme di epidemiologia con semplicità e realismo ai propri clienti.
Quanto alla sua domanda la risposta è NO! La rabbia non si trasmette così e NON esiste in Italia al momento come malattia infettiva.
Inoltre se si è molto ansiosi (o se serve) esiste una semplice vaccinazione per il cane, da farsi con cadenza da 1 a 3 anni, a seconda del tipo di vaccino e delle esigenze burocratiche e/o di esposizione al rischio.
Si tranquillizzi quindi, le malattie brutte all'uomo le passano gli uomini!!
Il cane solo pochissime e molto molto difficilmente e raramente.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com
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