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Il veterinario risponde

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Le risposte di Giugno 2016

Domanda del 2.6.2016

Salve sono Ferrari Giulia,la contatto per chiederle un suo parere.
Ho un Maine Coon di 6 mesi,il 6 maggio ritornando dal lavoro,ho visto il mio gatto che zoppicava (non appoggiava la zampa posteriore destra) ho contattato subito il veterinario che mi disse che in caso il giorno dopo non L appoggiasse ancora,sarebbe stato meglio fargli una visita.
Finita la visita si scoprì che aveva rotto il femore ,così il 7 maggio fu operata.
I giorni seguenti post operazione mi disse che dovevo tenere la gatta in un posto dove non poteva saltare o arrampicarsi da nessuna parte così decisi di lasciarla in anticamera.
Il 13 maggio appena sveglia vidi che gli era uscito 1 chiodo così la portai subito dal veterinario e la rioperarono il 14 maggio.
(Nella prima operazione gli misero 2 chiodi,nella seconda 4 )
Mi disse di tenerla in un trasportino abbastanza grande da starci la ciotola dell acqua,del cibo,lettiera e una coperta,gli fasciarono per sicurezza la zampa così da tenerla ferma il più possibile.
Dopo una settimana dalla 2' operazione gli si formò una piaga abbastanza profonda,tutt ora la portiamo tutti i giorni a medicarla oltre a prendere una volta al giorno,una pastiglia e delle gocce a stomaco pieno,miglioramenti ce ne sono stati ma veramente pochi nonostante sia passato un bel po' di tempo,volevo chiederle se secondo lei è giusto il metodo che stanno adoperando i veterinari dove la porto...possibile che dopo settimane c'è ancora del sangue vivo ? È come mai questa piaga non si asciuga facilmente ? Forse perché fasciandola non respira la pelle ? In caso,non è che scoprendo e coprendo in continuazione la zampa con le garze gli possa provocare un peggioramento invece che un miglioramento ? Un ultima domanda,se (con i raggi che farà venerdì) si vede che L osso e' ben saldo,si potrà lasciarla senza fascia così che la zampa respiri e la piaga guarisca prima ? (Il taglio dell operazione e' già guarita)

Buongiorno, non posso dirle nulla senza vedere radiografie e paziente, è davvero impossibile!
Se non è soddisfatta chieda un consulto ad uno specialista od in una università.
Saluti
Emanuele Minetti DVM
www.biessea.com

Domanda del 2.6.2016

Buongiorno,grazie per la sua celere risposta....Volevo dirle comunque che i test allergici con la relativa diagnosi è stata già fatta,e il mio labrador stagià effettuando lo specifico vaccino desensibilizzante allestito appositamente in base agli allergeni che ne sono causa,attualmente è alla 4°dose;la domanda che in precedenza le avevo posto è questa: dal momento che il cane continua ad avere prurito (perché è solo all'inizio del trattamento con vaccino desensibilizzante)sta prendendo APOQUEL compresse(una compressa al giorno);ho provato a sospendere la compressa di APOQUEL ma il prurito ritorna,per cui le chiedevo se la terapia affettuata a lungo con questo farmaco(che so essere un sintomatico soltanto e non curativo)può nuocere ad organi importanti come fegato,rene ecc,grazie milla

Buongiorno, può prenderlo con molta misura ed a scalare quanto prima perchè non si sa se interferisce con le vaccinoterapie desensibilizzanti annullandone in parte l'effetto.
Poi dipende dal vaccino che sta usando, dal protocollo, eccetera.
Un poco di prurito ci sarà per forse dei mesi, quindi ci vuole pazienza ed attendere che funzioni la terapia mirata. E' come per noi, quindi guarire da una allergia è cosa lunga e faticosa e talvolta al 100% impossibile.
Saluti
Emanuele Minetti

Domanda del 4.6.2016

Buonasera,
Le scrivo per avere un consiglio su come curare la mia micia.
È una femmina nera ( gatto europeo) di 13 anni in buona salute. Tuttavia si gratta in modo frequente nella zona delle orecchie graffiandosi. Si lacera spesso la pelle e con conseguenti croste e così via. Il risultato finale è che in alcune parti del corpo ha meno pelo e graffietti. I punti sono le orecchie, sotto la coda e la pancia in basso..
Secondo lei cosa dovrei fare?
Ps. 2 anni fa le hanno rimosso una massa tumorale localizzata al collo di natura follicolare.
Grazie!
Cordiali saluti
Alessia

Buongirno, mi scusi ma non capisco la sua esigenza. Le diagnosi si fanno solo ed esclusivamente con una visita vera, la più accurata possibile, e tramite tutti i dispositivi che la medicina moderna offre per arrivare a poter applicare una terpaia mirata.
Pertanto se lei non fa visitare la gatta, che potrebbe avere una banale otite cronica da lei trascurata, non ci sarà mai nè diagnosi nè cura.
Saluti
Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 5.6.2016

Buonasera,gentile dottore vorrei passare ad una dieta casalinga per i miei 2 gatti di 3 e 6 anni sterilizzati,cosa mi consiglia?Finora hanno mangiato crochette della hills per gatti sterilizzati fino a 6 anni.Andrebbe bene riso e omogenizzato?grazie,Maria

Buongiorno, la dieta che lei scrive è sbagliata, non è casalinga ma un inutile ibrido (gli omogenizzati sono prodotti dell'industria alimentare, non un alimento fresco), incongrua, ed impossibile da somministrare senza danni seri ai gatti in tempi relativamente brevi.
Se non si ha tempo, e cultura, per poter fare una vera dieta equilibrata e valida meglio usare quelle industriali serie. Troverà sulla rete moltissime possibilità fatte da professionisti, oppure vada dal suo medico veterinario curante: avrà modo di impegnarsi seriamente a fare una dieta equilibrata e di qualità, impegnativa, costosa, che necessita di tempo ai fornelli.
Saluti
Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 6.6.2016

Buongiorno dottore,
ho portato il mio cane dal veterinario a fare esame delle feci e risultato era negativo.
ma il mio cane continua a fare le feci molle.
ho dato i fermenti latici e anche una pastiglia tipo imdium
ma continua a farle.
cosa mi consiglia lei.
un saluto e molte grazie

Buongiorno, non può fare solo un esame delle feci se non è positivo per parassiti ma deve fare altro, o per la ricerca di particolari microorganismi e batteri o per malattie più rare. Deve fare una altra visita e continuare la ricerca per arrivare alla diagnosi giusta.
cari saluti
Emanuele Minetti DVM
www.biessea.com

Domanda del 12.6.2016

Salve, il mio beagle (incinta) scuote continuamente la testa, mi sapreste dire il perché?

Anna

Buongiorno, se me lo fa visitare penso di saperle dire perchè lo fa, ma per mail, visto che non sono un veggente e non ho la sfera di cristallo, purtroppo no. Le posso solo dire che forse ha una infezione dei condotti auricolari e che va portata da un bravo veterinario.
Saluti
Emanuele Minetti DVM
www.biessea.com

Domanda del 16.6.2016

Buon giorno, mi chiamo Vincenzo è mi serve un consiglio su cosa fare con una micia. Cinque giorni fa ho trovato una gatta randagia che mi è venuta incontro miagolando. Aveva un occhio chiuso, magra, e con dei peli strappati sulla scapola destra.
Impietosito l'ho portata da un veterinario almeno per curala. Il medico mi ha spiegato che fa parte di una colonia, dato che aveva un piccolo taglio circolare all'orecchio (tuttavia non è munita di microcip) e che è già stata sterilizzata da dei volontari che si occupano della colonia (anche se io l'ho trovata proprio malridotta). Dall'analisi del sangue, però, è venuto fuori che è positiva alla FIV. dopo la visita l'ho portata a casa almeno per nutrirla e rifocillarla. Adesso sta meglio: l'occhio è riaperto e le stiamo disinfettando la zona dove non ha più peli. Non posso, tuttavia, tenerla con me, perchè ho già due gatti sani e non vorrei che li infettasse con la FIV. Cosa dovrei fare a questo punto: dovrei rimetterla in libertà nella colonia da cui l'ho presa pensando che starà in una colonia controllata? dovrei consegnarla ad un gattile? Potrei provare a cercarle una famiglia?

Buongiorno, la cosa migliore è trovare una famiglia - senza gatti - che abbia la possibilità di curarla ed accudirla con amore e con disponibilità economiche adeguate.
Gli si darà così tutto il tempo possibile per vivere amata e serena in un ambiente protetto, con persone di alto livello, portandola via da una vita complessa in gabbia o sempre e comunque in seria difficoltà ambientale. Ed anche evitando che possa contagiare altri gatti.
Cari saluti
Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 17.6.2016

Buongiorno Dottore,
qualche giorno fa ho adottato una cucciola di pastore maremmano di circa 2 mesi e il suo peso è di 4,5 kg.
Vorrei sapere se il peso è in linea con lo standard per la sua razza e il peso che potrebbe raggiungere da adulta.
Grazie e cordiali saluti.
Andrea

Buongiorno, per poterle rispondere serve una visita clinica, quindi poichè deve andare subito da un medico veterinario - per fare tutti i controlli del caso e le attività di prevenzione - in quella sede avrà le risposte che chiede a me con i dovuti distinguo perchè stiamo parlando di esseri vivent con molte variabili soggettive.
Saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 20.6.2016

Buongiorno,
ho 2 cani meticci e qualche mese fa feci il test dell' ehrlichia da cui risulto' esito dubbio, pertanto il veterinario mi diede comunque la cura di Doxicillina per 1 mese. nelle ultime due settimane di cura i cani avevano avuto entrambi una crisi epilettica(secondo il mio parere derivante dal medicinale). finita la cura dopo 2 mesi ho rifatto il controllo per l' ehrlichiosi e' il risultato e' ancora dubbio. cosa mi consigliate di fare? ho paura che ricominciando la cura con la doxicillina possano avere nuovamente delle crisi epilettiche. c'è un esame specifico da fare per capire se il cane ha realmente l'ehrlichia?
grazie in anticipo.
Antonio

Buongiorno, un esito dubbio non significa che il cane sia "malato" ma che ha casomai un basso titolo di anticorpi.
Bisogna eseguire esami presso laboratori veterinari affidabili per la ricerca degli anticorpi, e nei casi dubbi si deve fare la ricerca per l'agente infettivo tramite test di biologia molecolare (PCR) su vari distretti (midollo, sangue, linfonodi).
In genere però se l'esame emocromocitometrico è normale, se il cane sta bene, se il quadro clinico è normale, un titolo non negativo non significa molto, anche perchè per alcune malattie come l'Ehrlichiosi canina esso difficilmente si negativizza, restando positivo anche per tutta la vita. Quindi controlli i cani con l'emocromocitometrico prima e poi veda.
Saluti
Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 24.6.2016

Ho un breton bianco/nero maschio di circa un anno che quando vede o passa vicino ad altri cani cerca sempre di attaccarli dopo che li ringhia. Anche se sgridato torna a cuccia ma alla prima occasione che si ripresenta si ripropone lo stesso scenario. Tenga presente che il cane resta al chiuso all'interno del mio negozio e che vede i cani al guinzaglio passeggiargli davanti alla vetrina. Non oso pensare i guai che creerebbe se lasciato girare al guinzaglio per strada all'incontro di altri cani.

Buongiorno, necessita di una visita comportamentale con un medico veterinario molto esperto.
Il resto non servirebbe a nulla, senza una diagnosi vera non esiste vera terapia.
Saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com
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