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Il veterinario risponde

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Le risposte di Agosto 2017

Domanda del 6.8.2017

salve ho un problema con il mio cane corso di sette anni femmina tripode. Dopo aver mangiato il suo cibo mi va in giardino a scavare terra per poi mangiarla, premetto che ho anche una altra femmina di corso alla quale do lo stesso cibo ma che non mangia assolutamente terra. Mi stà devastando il giardino con tutti i crateri che scava. Ha la LESCHMANIOSI ma è sotto controllo. cosa posso fare per farla smettere? grazie per l'eventuale risposta.

Buongiorno, come ogni anno in agosto sono fuori dal web e le rispondo solo ora.
Di solito un cane così problematico è bene sia indagato con attenzione per capire se il problema è solo comportamentale oppure è presente una patologia vera che lo induce alla pica.
Non ho altro consiglio che verificare meglio la salute con esami ulteriori.
Saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 8.8.2017

Salve dottore, sto per ricevere una cucciola beagle. Penso che me la consegneranno intorno ai 2 mesi da un allevamento che ha 3-4 razze; quali vaccini deve avere fatto l'allevatore prima della consegna e quali esami per verificare che non abbia qualche batterio in corso? Quale garanzia posso chiedere sulla salute della cucciola oltre al libretto sanitario e fidarmi di quello che è scritto!! Inoltre quale alimentazione ottimale per i primi mesi?
Grazie, attendo risposte con ansia
Margherita

Buongiorno, come ogni anno in agosto sono fuori dal web e le rispondo solo ora.
Però rispondere correttamente alle sue domande non lo devo fare io (servirebbero pagine e pagine...) ma il veterinario che la seguirà "come un pediatra". Se non ne conosce uno inizi ad andare a cercare un professionista di suo gradimento vicino a dove abita.
Saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 16.8.2017

Buongiorno
il mio gattone dell'età presunta di 16/18 anni ha subito l'asportazione di 4 denti. In tale occasione sono stati fatti gli esami del sangue completi e alcuni valori sono risultati sballati (li riporto sotto). Oltre a questo l'esame BNPO suggerisce un ecocardiogramma per verificare la funzionalità del cuore per sospetta cardiopatia, il nostro veterinario dice che comunque non ravvisa urgenze (il gatto è asintomatico, non ha dato alcun segno di sofferenza in fase di anestesia e il tracciato del cardiogramma durante l'estrazione è stato sempre perfetto)

Valori alterati:

sdma 15 riferimento 0.14
urea 45 riferimento 16.38
alt 359 riferimento >175
ast 133 riferimento <71
gldh 27 riferimento <11
glucosio 216 riferimento 63.140

tutto il resto nella norma

Per i valori epatici il veterinariio ipotizza che sia l'infiammazione ai denti, sia la terapia medica (antibiotico + cortisone) possano avere influito, l'insufficienza renale dice che è iniziale e pertanto al momento non ha dato alcuna terapia.

Due anni fa ho perso un cane per IRC: gli esami indicavano solo un iniziale IRC e nulla è stato fatto, dopo due mesi era troppo tardi per intervenire....

Pertanto mi chiedo se non sarebbe comunque il caso di fare qualcosa a supporto, tenendo anche conto che il gatto non solo non mangia alcun prodotto renale ma neppure la pappa normale, se scende oltre una certa % di proteine e carne....

Io ho identificato tre prodotti che sembra accettare, accetta qualcosa solo in gocce o comunque liquido (polverine e pastiglie neppure sotto tortura!)

1chelante del fosforo vero e proprio a base di carbonato di calcio e magnesio, astragalo, oligopettide marino
1 depuratore reni fito terapico a base di lespedeza, olea e betula
1 depuratore fegato fito terapico a base di cardo mariano, curcuma e tarassaco

Volevo sapere se posso cominciare a somministrarli anche in fase iniziale o se faccio più male che bene...in particolare per i reni vorrei sapere se è meglio il chelante del fosforo vero e proprio o il fitoterapico, o magari alternandoli

Vorrei evitare l'esperienza precedente dove non è stato fatto nulla in fase iniziale e poi la situzione è precipitata troppo velocemente

Grazie mille!
Tiziana

Buongiorno, come ogni anno in agosto sono fuori dal web e le rispondo solo ora.
Di solito un caso così non è gestibile con consigli online ma serve uno specialista in medicina interna che la guidi inserendo in una classe di rischio il gatto e scegliendo le possibili cure (farmaci, dieta, integrazioni) sulla base di esami, ecografia, stato clinico generale, eccetera. Io via mail non consiglio mai terapie, sarebbe - ed è - un grave errore medico.
Saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 21.8.2017

Buongiorno,mi chiamo Manuela e avrei un dubbio :siamo in vacanza in Sardegna e abbiamo trovato due gattini molto piccoli che la madre ha rifiutato..quando li abbiam trovati avevano gli occhi aperti ma camminavano appena.Secondo il proprietario della casa dovevano avere 15 giorni,li nutriamo con il biberon ma ci dicono essere troppo piccoli per vaccinarli e quindi poterli far viaggiare regolarmente in nave e portarli con noi.é vero?a che età diventano autosufficienti anche per i bisogni perché li stiamo lavando con il cotone per stimolarli..la ringrazio in anticipo.
Manuela Boi

Buongiorno, come ogni anno in agosto sono fuori dal web e le rispondo solo ora che è tardi. Spero nel frattempo abbia trovato un collega che le ha dato indicazioni e consigli.

Saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 25.8.2017

scatti improvvisi del cane. buongiorno dottore, ho un labrador di nove anni e mezzo addestrato alla guida per i non vedenti. da circa qualche mese ho notato degli scatti improvvisi che il cane ha durante la giornata. come se sognasse chissà cosa. da premettere che pur vivendo in condominio rumori particolari che lo possono disturbare non c'e ne sono. lo scatto e improvviso ma poi tutto ritorna alla normalità, non mostra aggressività o sofferenze varie. nell'arco della giornata accade massimo un paio di volte e non tutti i giorni. saprebbe dirmi la causa ed eventuale rimedio se li c'e ne fosse? la ringrazio buona giornata e buon lavoro. antonio.

Buongiorno, prima bisogna capire se la situazione è da mettere in relazione ad una malattia vera, ed essendo anziano potrebbe essere anche un problema correlato con l'età.
Deve filmare la crisi col telefonino ed andare a fare vedere almeno al suo veterinario cosa succede: sarà lui a decidere cosa fare in seguito.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 27.8.2017

Buonasera dott. Minetti
Le scrivo per avere chiarimenti in merito ad una questione particolarmente spinosa e dolorosa che sto vivendo in famiglia.
Siamo un nucleo familiare di 3 persone, 4 gatti e un cane, meticcio di 17 anni, Balto. Purtroppo, a differenza dei gatti, è arrivato quando ancora ero una ragazzina e non ho potuto intervenire per tentare di gestire la situazione come sto provando a fare ora. Il problema principale è l'ignoranza che ha portato i miei genitori a non ritenere necessario educare né socializzare correttamente il cane, che peraltro è intero, ora vecchio e abbastanza sordo. Balto non obbedisce in alcun modo, anche perchè non sono la sua figura di riferimento, mia madre lo sarebbe. Purtroppo però non ha una gerarchia ben definita poichè è sempre stato tenuto fuori, associa la casa al cibo e qualche coccola. Avevo convinto i miei genitori a farlo entrare in casa, per dargli (ahimè con molto ritardo) un'idea di branco e di famiglia, per farlo desistere dallo scappare, cosa che tenta di fare ogni volta che si apre il cancello, e per fare in modo che, per gli anni che gli restano, potesse almeno assicurarsi l'inverno riparato, invece che nella sua cuccia all'esterno. Purtroppo non sono riuscita a spiegarmi bene con i miei genitori, se vogliamo usare un eufemismo, e dopo qualche giorno il cane ha ovviamente cominciato a marcare il territorio. Nell'intento di sgridarlo mia madre, che è totalmente inetta per quanto riguarda cinofilia e affini, si è beccata un morso. Ovviamente questo evento ha relegato il cane all'esterno per sempre, con il risultato che ora soffre ancora di più, perchè si vede escluso e abbaia per attirare la nostra attenzione più o meno tutto il giorno. Devo dire che non so cosa fare, perchè anche l'idea di rivolgermi ad un addestratore mi sembra lontana, non tanto per l'età (comunque considerevole) del cane, piuttosto per il fatto che qualsiasi consiglio ricevessi, non troverei la collaborazione di casa, che renderebbe vano il lavoro. Altra cosa spiacevole è che ho scoperto che hanno tentato di dare dei tranquillanti al cane, e non vorrei assolutamente che pagasse per l'ignoranza dei miei genitori.
La ringrazio anticipatamente e mi scuso per il malloppone.
Giulia

Buongiorno, non ho una soluzione da darle, purtroppo deve imporsi lei con i suoi ed essere davvero drastica, in particolare con sua madre che deve capire che quando sarà vecchia e malata potrebbe ricevere lo stesso trattamento nei suoi ultimi giorni di vita con mille sofferenze se non avesse una famiglia che la aiuta.
Non dico altro che mi incazzo come una bestia a leggere certe cose, mi scusi della franchezza!
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Domanda del 31.8.2017

Salve, mi scuso in anticipo per il post eccessivamente lungo, ma sono veramente confusa e ho bisogno di un consiglio. Sono proprietaria di un meticcio di beagle di circa tre anni e mezzo, che da un anno e mezzo a questa parte ha sviluppato un rigonfiamento sotto il mento. Non appena mi sono accorta del problema, ho fatto visitare il cane dal veterinario. La diagnosi (data semplicemente palpando il rigonfiamento) è stata “ghiandola salivare infiammata”, il rigonfiamento causato da un accumulo di saliva. Mi sono stati prescritti antibiotico e cortisone. La cura non ha ottenuto risultati, ma il veterinario mi ha tranquillizzata sostenendo che non era il caso di preoccuparsi e che il rigonfiamento poteva essere lasciato lì dov'era. Mi sono fidata e così è passato un anno. Nel frattempo il rigonfiamento aumentava e il cane mostrava difficoltà nel deglutire e nell'abbaiare. Ho pensato di chiedere un secondo parere.
Il secondo veterinario ha asserito che assolutamente non si trattava di ghiandola salivare infiammata perché la ghiandola al tatto è dura, mentre il rigonfiamento del mio cane al tatto è molle. Ha fatto un agoaspirato, il liquido estratto era vischioso e rossastro (secondo il veterinario si trattava di pus misto a sangue, non di saliva). Diagnosi: una specie di cisti/ascesso che andava asportato. L'operazione è andata bene, nessuna complicazione, la ferita si è rimarginata perfettamente.
Ma appena due mesi e mezzo dopo il rigonfiamento non solo si è ripresentato, ma si è ingrossato anche più velocemente della prima volta (dopo poche settimane ha raggiunto quasi le dimensioni del periodo pre-operazione). Ho chiamato il secondo veterinario per fissare un appuntamento e lui, al telefono, ipotizzava la formazione di un tumore e di dover procedere con la chemioterapia. La cosa non mi ha convinta, come può un simil-cisti/ascesso tramutarsi in un tumore?
Terzo veterinario, terzo consulto. Agoaspirato: liquido opalescente/giallognolo, vischioso. Diagnosi: accumulo di saliva dovuto a un problema della ghiandola salivare (il terzo veterinario sostiene che nell'operazione sia stata asportata la ghiandola salivare, ma non è questo che il secondo veterinario mi ha detto!). Prescrizione: un antibiotico specifico per le ghiandole salivari e cortisone. La cura è quasi giunta al termine ma non c'è stato nessun segno di miglioramento, anzi il rigonfiamento è aumentato, il terzo veterinario dice che dovremmo procedere con un altro intervento per asportare la ghiandola.
Questa volta prima di sottoporre il mio cane a un'altra operazione vorrei essere sicura al cento per cento di quello che sto facendo. Quali esami mi consiglia?
Grazie, Giovanna

Buongiorno, purtroppo credo sia necessaria la chirurgia ancora senza indugio, ma possibilmente eseguita in un centro di referenza.
La prima diagnosi probabilmente era giusta come la terza ma non la seconda non suffragata da alcun dato.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com