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Il magazine degli animali

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13.12.2018

Se hai bisogno di un amico prenditi un cane

"Se hai bisogno di un amico in questa città, prenditi un cane". La celebre frase del presidente Harry Truman, ha appena trovato conferma scientifica in due studi che ci spiegano quanto gli animali, e i cani in particolare, cambino in meglio le nostre vite. Secondo i ricercatori del Manhattanville College di New York chi ha un cane è più felice, meno soggetto a nevrosi e capace di maggior concentrazione rispetto a chi ha in casa un gatto.
Ma non è tutto. Uno studio ha indagato il rapporto tra 263 persone e i loro animali. Chi ha un animale domestico, e più soddisfatto della sua vita rispetto a chi non ha animali. I proprietari di cani hanno ottenuto punteggi più alti dei proprietari di gatti su tutti i parametri di benessere misurati. La ossitocina, soprannominata «l'ormone dell'amore», dimostrerebbe, per la sua maggior presenza nell'organismo dei cani quando stanno vicino a noi, che i cani ci amano di più. Un umano, per capirci, quando vede il proprio coniuge o il proprio bambino, registra una crescita nel sangue di questo ormone intorno al 40-60%. 10 cani e 10 gatti sono stati testati in due occasioni diverse appena prima e appena dopo aver giocato con i loro amici umani. I cani hanno registrato un aumento dell'ormone nel sangue del 57,2%. I gatti, soltanto del 12. Quasi cinque volte di meno. Ma l'amore si misura soltanto con la chimica, in laboratorio?
Direi di no,

4.11.2018

Vi trattano male? Il vostro cane soffre

C'è qualcuno tra i vostri conoscenti che non è educato con voi? I cani non amano le persone che trattano male i loro padroni, al punto da rifiutare il cibo che queste persone offrono loro. È il risultato della ricerca guidata da Kazuo Fujita, professore di cognizione comparativa all'Università di Kyoto. «Abbiamo scoperto per la prima volta che i cani fanno valutazioni sociali ed emotive delle persone a prescindere dal loro diretto interesse», ha spiegato. Questa capacità, ha aggiunto, «è uno dei fattori centrali nella costruzione di una società altamente collaborativa e questo studio dimostra che i cani condividono questa abilità con gli esseri umani». Nell'esperimento sono stati utilizzati 3 gruppi di 18 cani in giochi di ruolo che prevedevano la presenza del padrone e di altre due persone, più o meno collaborative con il padrone stesso, per valutare la reazione degli animali.
La capacità registrata nei cani è comune anche ai primati, ma non a tutti: «c'è uno studio simile che mostra i cebi dai cornetti (un primate dell'America del sud) avere questa abilità, ma non c'è nessuna prova che gli scimpanzè dimostrino preferenze a meno che non ci sia un beneficio diretto per loro», ha sottolineato Fujita.
Morale: solo amici gentili

3.11.2018

Allarme pinguini

Una nuova emergenza minaccia l'ecosistema del nostro Pianeta, è l'allarme pinguini. Questi animali infatti sono a rischio estinzione a causa dell'aumento delle temperature.
Il monito arriva da un nuovo studio di alcuni ricercatori che hanno trascorso quasi 30 anni a studiare una colonia di pinguini sulle coste dell'Argentina, scoprendo che l'effetto serra causato dalle emissioni nocive è letale per gli animali. «Le tempeste e le ondate di calore stanno uccidendo i pinguini», spiega la coordinatrice della squadra di specialisti che hanno redatto lo studio. Secondo gli scienziati, i pinguini muoiono per ipotermia perché non hanno ancora sviluppato uno strato impermeabile e isolante.
Dal 1987 il numero di coppie che hanno nidificato nella colonia è diminuito del 24%. In sostanza si è davanti a un vero rischio di estinzione della specie come confermano i numeri. Durante lo studio trentennale condotto sulla colonia di circa 400 mila esemplari, ogni anno sono morti il 65% di pulcini di pinguino appena nati, mentre un altro 40% pativa la fame. Tra le conseguenze dell'aumento delle temperature c'è in particolare quella dello scioglimento dei ghiacciai e il distacco degli iceberg. Fattori questi che limitano la capacità dei pinguini di catturare il pesce di cui hanno bisogno per nutrirsi, andando a incidere in maniera devastante sul loro equilibrio naturale.

28.10.2018

In Italia sempre più vegetariani

Secondo il Rapporto Italia 2016 dell'Eurispes – l'8% degli italiani ha scelto un'alimentazione “verde” nell'ultimo anno. In particolare, il 7,1% degli italiani ha eliminato carne e pesce, mentre lo 0,9% ha optato per una dieta totalmente vegetale. Il dato complessivo è in lieve aumento rispetto alla rilevazione precedente. Secondo l'Eurispes l'andamento della scelta veg negli ultimi tre anni è stato altalenante ma alla fine emerge un trend positivo. La novità principale è rappresentata dalla percentuale di vegani: chi ha scelto una stile di vita senza derivati animali e quindi, a livello di alimentazione, esclude dalla dieta anche uova, latticini e miele. Pur essendo ancora una minoranza della popolazione, i vegani apparivano in forte calo solo un anno fa.
Passando alle motivazioni, la maggior parte di chi si dichiara vegetariano o vegano, spiega lEurispes, è mosso da ragioni che hanno a che fare con la salute e il benessere. Il 30%, invece, dalla sensibilità nei confronti degli animali, mentre poco più del 12% deve la sua scelta alla sensibilità per la tutela ambientale.
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