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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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24.6.2018

Gli animali di Bali

Avete in programma un viaggio nelle isole indonesiane di Bali o Lombok attirati dalla cultura, dall'acqua cristallina e dalle montagne vulcaniche circondate da una foresta lussureggiante? Ebbene sappiate che per molti animali della zona l'arrivo dei turisti significa letteralmente l'inferno visto che tra le attrazioni principali per gli occidentali, c'è la possibilità di entrare in contatto con le specie autoctone, come gli elefanti, i delfini e gli oranghi. Il dramma è che questi animali
selvatici vengono tenuti in cattività con lo scopo di intrattenere i turisti. L'associazione noprofit World Animal Protection ha analizzato 26 di queste strutture e ha tratteggiato un'immagine raccapricciante di come gli animali vengono trattati ogni giorno. Tenuti senza soddisfare le loro prime necessità, tutte le specie soffrono molto, costrette in gabbie, incatenate o costrette a interagire con gli umani, senza alcuna cura veterinaria e nutrizione adeguata.
Oltre 1500 animali sono trattati così e in particolare i delfini, che vengono tenuti in vasche troppo piccole per loro e addirittura gli vengono rimossi i denti, in modo che non possano mordere o fare del male ai turisti che si immergono con loro. Anche gli elefanti soffrono un destino terribile, addestrati e traumatizzati con addestramenti dolorosissimi.
“E' una tragedia: Bali è una meta meravigliosa per i turisti, ma il modo in cui vengono trattati gli animali rende il tutto grottesco e terribile”, ha detto l'amministratore dell'associazione “Dietro un paradiso sulla terra, la sua economia fondata sul turismo sfrutta il suo patrimonio faunistico. Noi oggi abbiamo l'obiettivo di disincentivare i turisti a frequentare luoghi come questo”. E speriamo che davvero la sensibilizzazione sullo stato degli animali selvatici induca ad un turismo più consapevole, soprattutto ora che arriva l'estate.

23.6.2018

Il massacro di Yulin

Questo è un magazine che non vorremmo mai raccontare visto che parliamo di terrore e crudeltà. queste infatti sono le parole che si associano al Festival di Yulin che anche quest'anno arriva puntuale con il solstizio d'estate e toglie la vita in maniera crudele a migliaia di cani e gatti che diventano l'alimento centrale di questa manifestazione. Da anni l'opinione pubblica internazionale protesta per quanto accade per le strade e nei locali della città nella Regione Autonoma di Guangxi Zhuang: basti dire che i poveri quattrozampe vengono torturati e cucinati quando ancora in vita. C'è da dire che sempre più spesso grandi star scendono in campo per condannare la manifestazione. Milioni di firme sono state raccolte e inviate al governo cinese, mentre organizzazioni internazionali si impegnano per salvare più animali che possono acquistando interi carichi diretti ai mercati. Una sfida quasi impari se non supportata dalle autorità governative che avrebbero tutti gli interessi a porre fine a questo evento che alimenta il mercato illegale dei cani (spesso rubati a legittimi proprietari), che crea non pochi rischi per la salute pubblica del posto ed è sempre più contraria all'opinione pubblica cinese. Intanto dalla Sudcorea arriva una buona notizia: un tribunale locale ha dichiarato illegale l'uccisione dei cani a uso alimentare, in una sentenza che potrebbe essere un passo cruciale per mettere fuori legge la carne canina che è da lungo tempo parte integrante della dieta sudcoreana con circa un milione di cani mangiati annualmente. Tra le generazioni più giovani il consumo della carne di cane è considerato un tabù e c'è una crescente pressione da parte degli attivisti anche aiutati dalle recenti Olimpiadi invernali di Pyeongchang.I

17.6.2018

Decalogo anti-caldo

Caldo, ebbene sì anche oggi parliamo di caldo. E a questo proposito Il Ministero della Salute ha preparato un decalogo dato che l'esposizione al caldo eccessivo può provocare l'insorgere di patologie che possono porre in serio pericolo la vita e il benessere dei nostri animali. Ecco il decalogo:
1 - Non lasciare il cane in auto, neppure all'ombra, e non lasciarlo legato in posti esposti al sole; assicurarsi sempre che abbia dell'acqua fresca ed evitare di portarlo a passeggio nelle ore più calde.
2 - Se si sospetta che l'animale abbia un colpo di calore, bagnare subito con acqua tutto il corpo, o almeno collo, ascelle e cuscinetti plantari. Portarlo poi in un posto ventilato e lontano dal caldo. E' opportuno consultare comunque un veterinario il prima possibile.
3 - Non lasciare residui di cibo nelle ciotole perché vengono decomposti dai batteri, che con il caldo si sviluppano velocemente, e possono provocare delle infezioni anche gravi.
4 - Dopo una passeggiata ispezionare sempre accuratamente mantello, orecchie e spazi interdigitali delle zampe per individuare i famigerati 'forasacchi'.
5 - Prestare attenzione anche a quello che il cane può ingerire durante le passeggiate in campagna perché i terreni possono essere concimati o trattati con sostanze anche tossiche e a volte possono essere presenti resti di cibo avariato.
6 - L'aumento della temperatura favorisce lo sviluppo di numerosi parassiti come pulci, zecche, zanzare. A scopo preventivo è fondamentale effettuare regolari trattamenti antiparassitari secondo le indicazioni del veterinario.
7 - Non tenere gli animali in ambienti eccessivamente condizionati e fare attenzione agli sbalzi di temperatura.
8 - Se si viaggia con gli animali bisogna cercare di evitare le ore più calde e ricordarsi di portare la ciotola per l'acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescarlo in caso di necessità. La temperatura interna non deve essere troppo calda né troppo fredda. La guida deve essere la più dolce possibile con soste regolari per far scendere il cane dall'auto e farlo bere.
9 - Cuccioli e animali giovani sono i più predisposti al mal d'auto, o cinetosi. I segni tipici sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione ed infine vomito. Il veterinario può prescrivere nuovi farmaci efficaci e privi di effetti indesiderati da somministrare prima del viaggio.
10 - Prima di andare in vacanza è sempre opportuno effettuare un check-up dal veterinario. Per i viaggi all'estero con cani e gatti è necessario farsi rilasciare il passaporto dai servizi veterinari dell'azienda sanitaria locale.
Aggiungo che è bene evitare di far correre il proprio cane quando noi andiamo in bici o facciamo del footing. E' purtroppo uno spettacolo che si vede spesso.

16.6.2018

Brutti e a rischio estinzione

Ogni scarrafone è bello a mamma sua. Perché iniziamo così il magazine degli animali? Perché è facile proteggere panda e cuccioli di giaguaro, ma che dire di tutte le specie a rischio i cui membri non sono propriamente attraenti? E' su questo ragionamento che nasce in Inghilterra la Ugly Animal Preservation Society, che si occupa di proteggere le specie orrende rendendole protagoniste di notti di commedia.
«Risollevare il profilo di alcuni dei figli più esteticamente problematici di Madre Natura»: questa la missione dell'associazione la cui idea è quella di produrre film e show in cui scienziati e attori hanno dieci minuti per convincere il pubblico della bellezza della «specie orrenda» minacciata da loro prescelta e sponsorizzata. E così gli animali brutti diventano star.
Qualche esempio di brutti? La scimmia nasica quella con uno sproporzionato naso arancio a forma di proboscide spiattellata, o l'orangotango (sono solo 7000 gli esemplari rimasti in tutto il mondo) e tanti altri ancora.
Comicità a parte, lo sforzo conservazionista è serio. Molti di questi animali «brutti» soffrono davvero di una mancanza d'attenzione e di protezione, e il loro aspetto non è affatto estraneo alla faccenda. Eppure il loro valore potrebbe essere inestimabile, anche per la nostra specie. Un esempio è quello del ratto talpa glabro, o talpa senza pelo. Ebbene, questo animale oramai quasi estinto si è dimostrato resistente al dolore. E al cancro. La ricerca sui tumori ne sta traendo grandi benefici, e improvvisamente questa creatura non appare più così orrenda e indegna di protezione.
Quindi viva i brutti.
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