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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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31.8.2015

Tosatura o non tosatura?

Mi chiamo Antonella e ho una domanda per lei. Durante l'estate vedo molti cani tosati, il mio setter non l'ho mai fatto tosare ma mi chiedo cosa è meglio fare in previsione di un 'estate molto calda. Sentiamo il consiglio del dott. Emanuele Minetti medico veterinario a Milano
“Buongiorno, direi che come sempre non esiste una regola fissa per definire se un cane durante la stagione calda vada tosato, oppure solamente toelettato sfoltendo il mantello, toglendo i nodi, eccetera.
Sono fondamentalmente le caratteristiche della razza che indicano quale sia la giusta manutenzione per il mantello, ben diversa per esempio fra quelle che hanno il pelo a crescita continua da quelle che non lo hanno.
Di sicuro bisogna stare molto attenti nel prendere la decisione di tosare, quindi di tagliare il pelo molto basso tipo "a spazzola", perchè tale pratica può produrre anche dei problemi. Infatti il mantello non solo protegge dal freddo i nostri cani ma anche evita che i raggi solari nocivi colpiscano la pelle direttamente e mantiene la temperatura superficiale alcuni gradi più bassa di quella esterna per un effetto coibentante: nei cani non a mantello raso si forma uno strato di aria fra la superice corporea e la parte esterna che consente al cane, che non suda come noi, di tenere la temperatura sotto controllo, un pù come fanno gli abitanti del deserto del Sahara che si vestono a strati di lana - eccellente isolante - e non certo vanno in giro in costume da bagno spalmati di crema solare.
In definitiva prima di chiedere una tosatura bisogna parlarne con il proprio veterinario e decidere se il nostro cane ne abbia davvero bisogno e nel caso capire come essa debba essere eseguita. Oppure ovviamente affidarsi ad artigiani toelettatori di grande esperienza e professionalità, che di sicuro sapranno come fare le cose al meglio.”

28.8.2015

Declino entro il 2100 dei pinguini

I simpaticissimi pinguini imperatore dell' Antartide saranno in netto declino entro il 2100. La previsione è di un nuovo studio condotto da Stephanie Jenouvrier dell' Oceanographic Institution. Il successo delle colonie di pinguini imperatore è intimamente correlato alle concentrazioni mare-ghiaccio.
Poco ghiaccio riduce la disponibilità di cibo, mentre molto ghiaccio costringe gli adulti a viaggiare più a lungo per riportare il cibo ai «cuccioli». Le tendenze delle popolazioni di 45 colonie note sono state elaborate tenendo conto delle condizioni mare-ghiaccio previste da una serie di modelli climatici. Dai dati è emerso che anche se i tassi di crescita delle popolazioni di anno in anno saranno positivi fino al 2040, tutte le colonie cominceranno a sperimentare una riduzione entro il 2080.
Ci dispiace proprio tanto, speriamo nell'errore della previsione. Ed è tutto

27.8.2015

Intossicazioni alimentari

Le intossicazioni alimentari non sono un problema solo umano: anche i nostri amici a quattro zampe sono a rischio, se mangiano cibi che sono contaminati da batteri. Due di questi, Salmonella e Listeria, sono particolarmente pericolosi sia per gli uomini che per cani e gatti. E il principale fattore di rischio è mangiare alimenti crudi.
A lanciare l'allerta sono gli esperti della Food and Drug Administration (Fda) statunitense. Il cibo crudo, per i “pet”, «è rappresentato principalmente da carne, ossa e organi crudi – che possomo contenere microrganismi a rischio infezioni. Non solo, il cibo crudo può far stare male i nostri animali anche se non viene manipolato correttamente. Gli esperti non credono che l'alimentazione con cibi crudi per gli animali domestici sia coerente con l'obiettivo di proteggere il pubblico dai rischi significativi per la salute». Ecco perchè l'agenzia raccomanda la cottura di carne e pollame per uccidere i batteri nocivi prima di dare la “pappa” al cane o al gatto.
Gli esperti ricordano inoltre i sintomi di salmonellosi negli animali, che sono: vomito, diarrea, febbre, perdita di appetito, diminuzione del livello di attività. Mentre i sintomi della listeriosi sono nausea, diarrea, febbre, a volte disturbi neurologici. E ricordano: «Anche se il cane o il gatto non si ammalano, possono diventare portatori di Salmonella e trasferire i batteri nell'ambiente, e quindi le persone possono ammalarsi dal contatto con l'ambiente infetto».
Ricordiamolo quando prepariamo loro la pappa

26.8.2015

L'origine degli elefanti? l'acqua

Sapevate che l'origine degli elefanti non è nelle savane ma bensì nell'acqua? A dirlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica New Scientist confermando che sono stati trovati i fossili di alcuni loro parenti stretti nelle acque dolci dei fiumi e delle paludi dell'Egitto di 37 milioni di anni fa.
Ma visto che i fossili rinvenuti dello scheletro di questo cugino dell'elefante erano decisamente incompleti, gli studiosi hanno studiato gli isotopi stabili dei denti e i relativi fossili. In questo modo hanno trovato livelli bassi di ossigeno, tipico della vita acquatica.
Comunque secondo gli scienziati questi antichissimi animali erano semi-acquatici e vivevano nelle paludi di acqua dolce dove pascolavano. Il che dimostrerebbe che l'ordine dei proboscidati (cioè gli attuali elefanti) e i loro parenti estinti erano molto imparentati.
Per spiegarci meglio: gli attuali elefanti hanno avuto origine da progenitori anfibi, e c'è una realtà semi-acquatica nella prima fase di evoluzione della categoria dei proboscidati.
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