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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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10.2.2018

Microplastiche negli oceani

Oggi qui al Magazine degli animali parliamo di microplastiche, grandi meno di 5 millimetri e derivano dalla degradazione di rifiuti plastici, la novità è che inquinano anche gli oceani considerati più incontaminati e hanno un sicuro impatto sulla salute della balenottera, lo squalo e la manta. Lo conferma uno studio dell'Università di Siena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale «Trends in Ecology & Evolution».
«La plastica e microplastica nei mari e negli oceani costituisce un problema globale, che impatta tutta la catena alimentare - », spiega la professoressa Maria Cristina Fossi dell'Università di Siena - Studiando i grandi animali, che si nutrono di plancton o di prede, e che accumulano grandi quantità di inquinanti attraverso la loro alimentazione, possiamo valutare la portata del problema sulla fauna marina».
Si tratta di sostanze che vengono metabolizzate e possono avere effetti tossici sui cetacei, interferendo anche con la riproduzione. «L'esposizione alle tossine associate alla plastica può essere una importante minaccia alla salute di questi animali perché interferisce sugli ormoni che regolano la crescita, lo sviluppo, il metabolismo e le funzioni riproduttive. Adesso che l'attenzione internazionale è stata portata su questo tema, vogliamo approfondire gli effetti tossicologici, prosegue la professoressa Fossi, definendo anche quale è la soglia di inquinamento che crea un impatto importante sulla catena alimentare, e in ultima analisi sul pesce che anche noi uomini mangiamo»
E con questo è tutto

8.2.2018

Primavera: allergie per cani

Con l'arrivo della primavera e lo sbocciare dei fiori, anche per i cani sono cominciati i problemi legati all'allergia ai pollini. I sintomi sono simili ai nostri: occhi arrossati, naso che cola, difficoltà respiratorie, e spesso anche problemi cutanei o gastroenterici. Il Tutto inizia con qualche malessere dopo le prime passeggiate nei parchi e a questo punto il consiglio è di recarsi dal veterinario per una visita che valuti in maniera approfondita lo stato di salute dell'animale.
«Non è facile contrastare le allergie: gli antistaminici e cortisonici attenuano la sintomatologia ma non la risolvono in maniera definitiva - secondo Thomas Bottello, presidente dell'ordine dei veterinari di Torino -. In alternativa è possibile, attraverso test specifici, individuare gli allergeni responsabili e quindi evitare o ridurre il contatto». Ma non è tutto, Ci sono cani che possono essere predisposti all'allergia per fattori ereditari, ed esistono razze più a rischio di altre, come i terrier e gli sharpei.
L'allergia al polline si aggiunge a una serie lunghissima di altre allergie che durano tutto l'anno, e che spaziano dagli acari della polvere alla proteina del pollo. E poi quella al morso della pulce, molto comune in questa stagione. Il suggerimento dei veterinari è sempre quello di non trascurare le forme allergiche più gravi, che possono trasformare in un inferno la vita dei quattro zampe.

4.2.2018

Orsi polari a rischio

Sapevate che Il cambiamento climatico sta affamando gli orsi polari: infatti a causa del restringimento dei ghiacci marini l'animale simbolo dell'Artico non riesce a procurasi abbastanza prede per il proprio fabbisogno energetico. Il nuovo campanello d'allarme arriva da uno studio di ricercatori americani, pubblicato sulla rivista Science, che svela dettagli sul metabolismo degli orsi a rischio. Guidato da Anthony Pagano, ricercatore del Servizio geologico degli Stati Uniti il team ha monitorato 9 femmine di orso polare per un periodo di 8-11 giorni grazie a degli speciali collari elettronici con videocamera e sensori per l'attività metabolica. Gli animali sono stati monitorati in primavera, periodo dell'anno in cui dovrebbero prendere peso in modo da avere energia per sopravvivere all'inverno e soprattutto per poter allevare e nutrire i cuccioli. Dai dati è emerso che il metabolismo degli orsi è più veloce di quanto finora ipotizzato. I ricercatori hanno anche rilevato che cinque esemplari su nove hanno perso massa corporea in appena dieci giorni.
Ricordiamo che gli orsi polari cacciano dal ghiaccio, catturando per lo più cuccioli di foca che emergono in superficie per prendere aria, e con la riduzione del ghiaccio marino sono costretti a percorrere distanze più lunghe per trovare cibo, consumando così ancora più energie. Gli effetti drammatici di questi cambiamenti sono sotto i nostri occhi: sono diventate virali le strazianti immagini girate in Canada di un orso polare scheletrico che si accascia in preda ai morsi della fame.

3.2.2018

Un aiuto a Lillo

LILLO E' OSPITE DEL CANILE DI FIORENZUOLA D'ARDA DA INIZIO GIUGNO 2017.
IL 14 GIUGNO, UNA TROMBA D'ARIA HA DEVASTATO IL CANILE ED IL MATTINO SUCCESSIVO LILLO E' STATO TROVATO CHE SI TRASCINAVA USANDO LE SOLE ZAMPE ANTERIORI. DIAGNOSI: PARALISI ARTI POSTERIORI DA FORTE CADUTA. E' STATO OPERATO PIU' VOLTE, MA SENZA ALCUN RISULTATO. LA SOLUZIONE DEFINITIVA E' L'ACQUISTO DI UN CARRELLINO SPECIALE PER CONSENTIRGLI DI MUOVERSI… ED AVERE UNA VITA DIGNITOSA.
IL CARRELLINO HA UN COSTO DI €582,00= VI CHIEDIAMO DI AIUTARCI AD ACQUISTARLO CON UNA “Donazione liberale x Lillo” DI QUALSIASI IMPORTO, SULL' IBAN: IT79E0515665310CC0080011301 Intestato: Amici del Cane di Fiorenzuola d'Arda. LILLO RINGRAZIA ANTICIPATAMENTE TUTTI I BENEFATTORI
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