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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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17.7.2015

Sterilizzare uno dei due cani maschi?

"Cosa si può fare per rendere amici due cani maschi di cui uno appena adottato? Sterilizzare ambedue o solo uno di essi? oppure? Grazie per la risposta che vorrà darmi anche perchè altrimenti è impossibile una loro eventuale convivenza:"La parola alla dott. Sabrina Giussani
Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori! Accogliere un nuovo cane o gatto in una famiglia dove è presente un altro animale è impresa non facile e che richiede del tempo. Si parla, infatti, così come per i bimbi che devono frequentare il nido o la scuola materna, d'inserimento. Quando i cani sono adulti e a maggior ragione dello stesso sesso, è necessario farli incontrare più volte durante la passeggiata. Gli animali, condotti da due persone differenti, inizieranno a “vedersi” e ad annusare le tracce olfattive l'uno dell'altro. In seguito è possibile realizzare un primo contatto in libertà separati da una rete (per esempio in area cani) come misura di sicurezza: un cane è all'interno mentre l'altro cammina all'esterno. A questo punto, se la situazione è “tranquilla”, è possibile fare una passeggiata in libertà o con un guinzaglio molto lungo in campagna con entrambi i cani. L'ingresso in casa deve avvenire quando gli animali sono “più che conoscenti”, oserei dire quasi amici. La castrazione chimica o chirurgica non facilita il compito, anzi a volte lo complica poiché gli ormoni maschili stabilizzano l'umore dell'animale. Una volta eliminati, l'irritabilità del soggetto soprattutto in alcune occasioni, potrebbe aumentare! Consiglio all'ascoltatore di sottoporre a una visita comportamentale entrambi i cani: il Medico Veterinario Esperto in Comportamento potrà indicare le tappe del progetto d'inserimento così che la convivenza possa andare a buon fine".

16.7.2015

Via la corrida dalla Francia

Dopo quattro anni di battaglie da parte di numerose associazioni animaliste, la Corte d'Appello di Parigi ha rimosso la corrida dal Patrimonio Culturale Immateriale (PCI) di Francia. Nella lista dal 2011, questo genere di manifestazione avrebbe potuto diventare patrimonio dell'Unesco, allontanando sempre di più la speranza dell'abolizione definitiva di quello che in molti chiamano «tortura, non cultura».
La corrida è illegale nel 90% del territorio francese, ammessa e praticata solo in qualche città nel sud del Paese. Ma con grande gioia del Comitato Radicalmente Anti Corrida, in prima linea per spingere il Governo a prendere questa decisione, dal 4 giugno nessuno ha più la possibilità di giustificare questa pratica, che continua tuttavia a esistere, rivendicandola come parte integrante della propria cultura.
Da un sondaggio «tre francesi su quattro condannano questa barbara pratica» e la notizia è stata accolta molto bene dal popolo del web. Rivela inoltre che la preoccupazione degli organizzatori delle corride di mantenere lo status di patrimonio culturale fosse dovuta ai benefici economici.
Durante il corso della sua storia centenaria, la corrida è stata più volte abolita e ripristinata, oggetto di opinioni controverse in ogni epoca. E oggi alla luce di un «evento senza precedenti», come l'ha definito il presidente del Comitato Anti Corrida, la Francia torna a dividersi tra chi continuerà a lottare per l'abolizione delle manifestazioni e chi si ostina a non voler rinunciare alle proprie tradizioni.

15.7.2015

Decalogo anti-caldo

Caldo, ebbene sì anche oggi parliamo di caldo. E a questo proposito Il Ministero della Salute ha preparato un decalogo dato che l'esposizione al caldo eccessivo può provocare l'insorgere di patologie che possono porre in serio pericolo la vita e il benessere dei nostri animali. Ecco il decalogo:
1 - Non lasciare il cane in auto, neppure all'ombra, e non lasciarlo legato in posti esposti al sole; assicurarsi sempre che abbia dell'acqua fresca ed evitare di portarlo a passeggio nelle ore più calde.
2 - Se si sospetta che l'animale abbia un colpo di calore, bagnare subito con acqua tutto il corpo, o almeno collo, ascelle e cuscinetti plantari. Portarlo poi in un posto ventilato e lontano dal caldo. E' opportuno consultare comunque un veterinario il prima possibile.
3 - Non lasciare residui di cibo nelle ciotole perché vengono decomposti dai batteri, che con il caldo si sviluppano velocemente, e possono provocare delle infezioni anche gravi.
4 - Dopo una passeggiata ispezionare sempre accuratamente mantello, orecchie e spazi interdigitali delle zampe per individuare i famigerati 'forasacchi'.
5 - Prestare attenzione anche a quello che il cane può ingerire durante le passeggiate in campagna perché i terreni possono essere concimati o trattati con sostanze anche tossiche e a volte possono essere presenti resti di cibo avariato.
6 - L'aumento della temperatura favorisce lo sviluppo di numerosi parassiti come pulci, zecche, zanzare. A scopo preventivo è fondamentale effettuare regolari trattamenti antiparassitari secondo le indicazioni del veterinario.
7 - Non tenere gli animali in ambienti eccessivamente condizionati e fare attenzione agli sbalzi di temperatura.
8 - Se si viaggia con gli animali bisogna cercare di evitare le ore più calde e ricordarsi di portare la ciotola per l'acqua e un piccolo asciugamano per rinfrescarlo in caso di necessità. La temperatura interna non deve essere troppo calda né troppo fredda. La guida deve essere la più dolce possibile con soste regolari per far scendere il cane dall'auto e farlo bere.
9 - Cuccioli e animali giovani sono i più predisposti al mal d'auto, o cinetosi. I segni tipici sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione ed infine vomito. Il veterinario può prescrivere nuovi farmaci efficaci e privi di effetti indesiderati da somministrare prima del viaggio.
10 - Prima di andare in vacanza è sempre opportuno effettuare un check-up dal veterinario. Per i viaggi all'estero con cani e gatti è necessario farsi rilasciare il passaporto dai servizi veterinari dell'azienda sanitaria locale.
Aggiungo che è bene evitare di far correre il proprio cane quando noi andiamo in bici o facciamo del footing. E' purtroppo uno spettacolo che si vede spesso.

14.7.2015

Giraffe a rischio!

Allarme per le giraffe. Secondo un recente studio negli ultimi 15 anni le diverse specie del mammifero africano (il più alto al mondo) si sono ridotte del 40%: nel 1999 gli esemplari di giraffa erano 140mila, oggi sono 80mila. Una «tragedia dimenticata» secondo gli esperti che denunciano la necessità di nuove politiche di salvaguardia.
«La gente ama le giraffe ma considera scontata la loro esistenza - dice al «Times», direttore della Giraffe Conservation Foundation - Si pensa che il loto stato di salute sia ottimale e che si trovino un po' ovunque in Africa ma non è così». Le cause che stanno portando alla drastica riduzione degli esemplari di giraffa sono molteplici e, come altre specie, vanno dal bracconaggio alla distruzione degli habitat naturali causata dall'uomo. Non a caso la maggior parte degli esemplari di giraffa vive in riserve e parchi naturali. Marini - In Tanzania ad esempio si crede che il midollo osseo e il cervello di questi animali sia in grado di curare l'Aids. Così testa ed ossa delle giraffe vengono e venduti a prezzi molto elevati». Ma non solo. Le giraffe vengono anche uccise per essere mangiate dai bracconieri di elefanti nella Repubblica democratica del Congo. «La carne di giraffa è dolce e popolare, non sono difficili da uccidere e forniscono cibo per molto tempo».
L'ultima verifica è stata fatta nel 2010 e le giraffe non erano considerate, nel loro complesso, in pericolo. Gli esperti della Giraffe Foundation sperano in una svolta nelle politiche di conservazione.
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