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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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15.4.2015

Crisi e animali obesi

Con la crisi economica cani e gatti ingrassano. Lo dicono i veterinari che, sempre più spesso, vedono arrivare in studio animali domestici con problemi di sovrappeso e obesità. Un fenomeno che ha raggiunto soglie critiche, tanto da riguardare il 40% degli animali domestici e da rappresentare una delle prime tre diagnosi per quanto riguarda i gatti e una delle prime cinque nei cani. Colpa di un'alimentazione scorretta e di scarso movimento, tipiche cattive abitudini degli animali che vivono in appartamento. Ma non soltanto.
Proprio per via della crisi il nostro amico arriva in studio troppo tardi, quando la patologia di cui soffre è già conclamata e più difficile da curare. Mentre basterebbe un check-up periodico per prevenire anche le malattie più serie, che hanno proprio nell'obesità uno dei principali fattori di rischio. «Che il cibo sia la tua medicina, che la medicina sia il tuo cibo” affermava Ippocrate, il padre della medicina. A proposito di alimentazione, sovrappeso e malattie, la nuova frontiera (non soltanto per gli animali) è quella della nutrigenomica, scienza che studia gli effetti dei nutrienti contenuti negli alimenti sull'espressione genica. Cioè come alcuni cibi, nelle giuste proporzioni, possono prevenire alcune patologie, inibendo o valorizzando l'attività genetica. Un'applicazione relativamente recente in veterinaria, resa possibile soltanto dopo gli studi sul genoma di cani e gatti.
E al grido Tutti a dieta. È tutto

14.4.2015

Delfini belli e rari

Delfini, belli e rari, delicati e complessi sono da sempre tra gli animali più vicini all'uomo. Pensate che i marinai del `500 li scambiavano per sirene che indicavano loro la strada: ma oggi questa vicinanza rischia di causarne l'estinzione. È il caso dell'orcella asiatica, una specie particolare di delfino d'acqua dolce che vive nelle coste e negli estuari dei fiumi dell'Asia mediorientale che, secondo il Wwf, è ad un passo dallo scomparire proprio a causa delle attività distruttive dell'uomo all'interno del loro habitat.
Nel fiume Mekong, tra Laos e Cambogia, rimangono appena 85 esemplari, che potrebbero sparire del tutto se il progetto della diga Don Sahong - dovesse andare in porto, «questa diga - spiega il Wwf sul suo sito - prevede l'estrazione di milioni di tonnellate di roccia con esplosivi che potrebbero uccidere i delfini, che possiedono apparati acustici altamente sensibili». Micidiali per i cetacei, sarebbero anche l'aumento della navigazione fluviale e lo stress che deriverebbe dalle mutazioni dell'habitat.
Ricordiamo che le orcelle asiatiche sono una grande attrazione per i turisti, circa 20mila visitatori l'anno intraprendono `crociere fluviali´ per ammirare questi cetacei. «È tempo di smettere l'utilizzo di qualsiasi tipo di pesca illegale e di regolare strettamente l'uso di reti da posta e del traffico di barche. Lavorare su queste soluzioni -conclude il Wwf- è l'unica speranza a lungo termine per la sopravvivenza dei delfini in Laos e nel grande Mekong».
Vi terremo informati

13.4.2015

La mia gatta non mangia

Buongiorno dottor Minetti, ho una gatta di 15 anni che dopo una cistite ha iniziato a mangiare poco, dalle radiografie è emerso che ha una bruttissima artrosi, il veterinario le ha prescritto punture di antidolorifico e antinfiammatorio ma l'appetito non è tornato. Non vorrei che morisse di fame. La ringrazio per i suoi consigli. Veronica
Buongiorno Veronica, queste situazioni sono spesso complicate poichè esiste una diagnosi "principale" ma poi, causa l'età avanzata, ad essa si accompagnano tanti piccoli altri disturbi che rendono scadente la qualità della vita dell'animale.
Io credo però che da ciò che mi racconta sia necessario procedere ad eseguire ulteriori indagini.
Infatti non mi parla di esami biochimici di base per la funzionalità renale, epatica, pancreatica, eccetera.
Non mi parla nemmeno di una ecografia addominale per verificare se gli organi vitali sono in buone condizioni oppure no.
Infatti se fosse solo un problema di dolore da artrosi esso non causerebbe una anoressia così prolungata e marcata.
Ci deve essere altro, magari anche ben più importante di quello sino ad ora è stato diagnosticato.
Secondo me varrebbe la pena farla ricoverare in un'ospedale o clinica veterinaria di riferimento vicino a casa sua per arivare velocemente ad una
diagnosi e quindi ad una prognosi su cui prendere le decisioni migliori. Mi dia retta.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti DVM
Viale Monteceneri 64 Milano
www.biessea.com

10.4.2015

Educazione ai bisogni fuori casa

Gentile dott.ssa Giussani, ho adottato da una settimana un setter inglese di due anni femmina cane stupendo buono ed educato, ma ha un piccolo problema non riesce a fare i suoi bisogni, grandi e piccoli, fuori casa. Premetto che il cane viene portato all'esterno anche 5 volte al giorno, spesso al nostro riento in casa fa i suoi bisogni. Come devo comportarmi? Fabio da Napoli
La parola alla dott.ssa Sabrina Giussani Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale
"Buongiorno a tutti gli ascoltatori. Il problema che racconta l'ascoltatore è molto frequente. Come s'insegna al cucciolo a eliminare fuori casa? Fino ai quattro mesi di età circa, il piccolo non è in grado di trattenere urina e feci più di qualche secondo. La pipì scappa molte volte il giorno, soprattutto dopo un gioco, al risveglio, la pappa … ogni due - tre ore circa. È più facile imparare a fare la cacca nell'ambiente esterno perché scappa meno frequentemente! È necessario portare il cucciolo in passeggiata ogni due – tre ore e lodarlo quando elimina. In caso di “errore”, una pipì sul pavimento o sul tappeto, è bene non sgridare il piccolo neppure quando colto sul fatto altrimenti potrebbe imparare a sporcare di nascosto o solo in nostra assenza. L'apprendimento, infatti, avviene più rapidamente con i premi mentre è ostacolato dalle punizioni. È opportuno collocare i teli assorbenti o i giornali solo sul terrazzo o balcone poiché altrimenti il cucciolo imparerà a eliminare sia in casa sia all'esterno, senza chiedere di uscire. Intorno all'età di sei mesi, un cane normo – comportamentale è in grado di eliminare solo durante la passeggiata, salvo imprevisti legati a mal di pancia! Nel caso in cui, invece, il piccolo fosse molto agitato o pauroso, l'apprendimento può essere ritardato o non avvenire. Oppure, quando un cane cresce in un box, impara a eliminare all'interno dell'area di ricovero soprattutto se non esce in passeggiata quotidianamente. L'animale, dopo l'adozione, avrà molta paura dei rumori, delle persone e di tutto ciò che non ha conosciuto. È possibile che il cane del Sig. Fabio, faccia i bisogni in casa non solo poiché non conosce la differenza tra interno ed esterno ma anche perché si trova molto a disagio durante la passeggiata. Consiglio all'ascoltatore di realizzare una visita comportamentale presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale così da progettare il percorso riabilitativo che permetterà al cane di adattarsi alla nuova situazione di vita."


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