**
Torna indietro

Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

17.4.2015

Il gatto e la lettiera

Salve vi scrivo per conto di un'amica proprietaria di una gatta anziana (circa 18 anni) che da qualche mese non sporca più nella lettiera, ma fa i bisogni in un paio di luoghi della casa ( in linea di massima sempre gli stessi).
Questa amica è disperata, ha provato i prodotti in commercio, cambiato la terra nella lettiera, eseguito un esame urine...sembra tutto inutilmente.
Ha qualche consiglio per aiutare la micia? grazie per la disponibilità buona giornata. La parola alla dott. Sabrina Giussani
Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale
"Il gatto urina e defeca nella cassetta igienica, scavando e coprendo le deiezioni. Il piccolo felino impara questo comportamento dalla mamma e dai gatti adulti che incontra durante la crescita. Una volta adulto, il micio può smettere di usare la cassetta igienica a causa di malattie organiche, come per esempio la cistite, malattie comportamentali o non corretta gestione del “bagno” da parte del proprietario. Le preferenze del gatto riguardo la cassetta e la lettiera sono numerose: alcuni la gradiscono aperta mentre altri chiusa, deve essere collocata in una zona tranquilla dell'abitazione e la dimensione dei sassolini deve essere media. È importante togliere la parte sporca della lettiera, una o due volte il giorno così che la cassetta sia sempre pulita. Alcuni studi, inoltre, hanno dimostrato che i gatti preferiscono urinare e defecare in luoghi diversi: per questo, è opportuno collocare una cassetta in più rispetto al numero dei gatti presenti. Per tornare alla domanda della Sig.ra Anna, la gatta, poiché molto anziana, potrebbe essere affetta da una malattia organica che la costringe a bere molto e, di conseguenza, a emettere una grande quantità di urina. Poiché la lettiera non riesce ad assorbire in modo corretta tutti i liquidi, la gatta potrebbe trovarsi nella cassetta con mani e piedi immersi nell'urina. La spiacevole sensazione ha spinto l'animale a cambiare il luogo dove evacuare. Oppure, la micia potrebbe provare dolore agli arti posteriori e non riuscire a scavalcare il bordo della cassetta. E ancora … la gatta può essere affetta da un invecchiamento non di successo così come accade alle persone. Anche alcuni piccoli felini sviluppano una demenza senile in età avanzata e non si ricordano più come e dove si facevano i bisogni! Consiglio all'ascoltatrice di realizzare una visita comportamentale presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento così da emettere una diagnosi e impostare un percorso terapeutico."

16.4.2015

Guerra ai "ricordini"

La Gran Bretagna dichiara guerra ai bisogni dei cani che imbrattano le strade. Pensate che alcuni comuni hanno cominciato ad applicare una nuova legge approvata dal Parlamento di Westminster e che prevede multe fino a mille sterline (1.380 euro) per chiunque porti a passeggio il proprio cane senza raccogliere o senza avere con sé le bustine per la raccolta delle feci.
Ma non è tutto: chi si renderà colpevole di non raccogliere i “ricordini” di Fido potrà essere denunciato e andrà incontro a un processo penale, al termine del quale la multa iniziale di 100 sterline potrà appunto essere decuplicata.
Ma le nuove norme prevedono la sanzione anche per chi non porterà con sé le apposite bustine. Il Comune di Daventry ha fatto sapere di essere giunto a questa decisione dopo aver ricevuto, nel solo 2014, ben 120 segnalazioni relative a cittadini che non avevano raccolto quanto lasciato su strade e marciapiedi dai loro cani.
Voi che ne dite? Noi siamo d'accordo.

15.4.2015

Crisi e animali obesi

Con la crisi economica cani e gatti ingrassano. Lo dicono i veterinari che, sempre più spesso, vedono arrivare in studio animali domestici con problemi di sovrappeso e obesità. Un fenomeno che ha raggiunto soglie critiche, tanto da riguardare il 40% degli animali domestici e da rappresentare una delle prime tre diagnosi per quanto riguarda i gatti e una delle prime cinque nei cani. Colpa di un'alimentazione scorretta e di scarso movimento, tipiche cattive abitudini degli animali che vivono in appartamento. Ma non soltanto.
Proprio per via della crisi il nostro amico arriva in studio troppo tardi, quando la patologia di cui soffre è già conclamata e più difficile da curare. Mentre basterebbe un check-up periodico per prevenire anche le malattie più serie, che hanno proprio nell'obesità uno dei principali fattori di rischio. «Che il cibo sia la tua medicina, che la medicina sia il tuo cibo” affermava Ippocrate, il padre della medicina. A proposito di alimentazione, sovrappeso e malattie, la nuova frontiera (non soltanto per gli animali) è quella della nutrigenomica, scienza che studia gli effetti dei nutrienti contenuti negli alimenti sull'espressione genica. Cioè come alcuni cibi, nelle giuste proporzioni, possono prevenire alcune patologie, inibendo o valorizzando l'attività genetica. Un'applicazione relativamente recente in veterinaria, resa possibile soltanto dopo gli studi sul genoma di cani e gatti.
E al grido Tutti a dieta. È tutto

14.4.2015

Delfini belli e rari

Delfini, belli e rari, delicati e complessi sono da sempre tra gli animali più vicini all'uomo. Pensate che i marinai del `500 li scambiavano per sirene che indicavano loro la strada: ma oggi questa vicinanza rischia di causarne l'estinzione. È il caso dell'orcella asiatica, una specie particolare di delfino d'acqua dolce che vive nelle coste e negli estuari dei fiumi dell'Asia mediorientale che, secondo il Wwf, è ad un passo dallo scomparire proprio a causa delle attività distruttive dell'uomo all'interno del loro habitat.
Nel fiume Mekong, tra Laos e Cambogia, rimangono appena 85 esemplari, che potrebbero sparire del tutto se il progetto della diga Don Sahong - dovesse andare in porto, «questa diga - spiega il Wwf sul suo sito - prevede l'estrazione di milioni di tonnellate di roccia con esplosivi che potrebbero uccidere i delfini, che possiedono apparati acustici altamente sensibili». Micidiali per i cetacei, sarebbero anche l'aumento della navigazione fluviale e lo stress che deriverebbe dalle mutazioni dell'habitat.
Ricordiamo che le orcelle asiatiche sono una grande attrazione per i turisti, circa 20mila visitatori l'anno intraprendono `crociere fluviali´ per ammirare questi cetacei. «È tempo di smettere l'utilizzo di qualsiasi tipo di pesca illegale e di regolare strettamente l'uso di reti da posta e del traffico di barche. Lavorare su queste soluzioni -conclude il Wwf- è l'unica speranza a lungo termine per la sopravvivenza dei delfini in Laos e nel grande Mekong».
Vi terremo informati
Pagina  123456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142434445464748495051525354555657585960616263646566676869707172737475767778798081828384858687888990919293949596979899100101102103104105106107108109110111112113114115116117118119120121122123124125126127128129130131132133134135136137138139140141142143144145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167168169170171172173174175176177178179180181182183184185186187188189190191192193194195196197198199200201202203204205206207208209210211212213214215216217218219220221222223224225226227228229230231232233234235236237238239240241242243244245246247248249250251252253254255256257258259260261262263264265266267268269270271272273274275276277278279280281282283284285286287288289290291292293294295296297298299300301302303304305306307308309310311312313314315316317318319320321322323324325326327328329330331332333334335336337338339340341342343344345346347348349350351352353354355356357358359360361362363364365366367368369370371372373374375376377378379380381382383384385386387388389390391392393394395396397398399400401402403404405406407408409410411412413414415416417418419420421422423424425426427428429430431432433434435436437438439440441442443444445446447448449450451452453454455456457458459460461462463464465466467468469470471472473474475476477478479480481482483484485486487488489490491492493494495496497498499500501502503504505506507508509510511512513514515516517518519520521522523524525526527528529530531532533534535536537538539540541542543544545546547548549550551552553554555556557558559560561562563564565566567568569570571572573574575576577578579580581582583584585586587588589590591592593594595596597598599600601602603604605606607608609610611612613614615616617618619620621622623624625626627628629630631632633634635636637638639640

Se volete comunicare con noi scrivete alla redazione di prontofido.