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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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17.11.2015

La fortuna di leggere con il cane

Si chiama «La fortuna di leggere con il cane» il nuovo progetto di pet therapy pensato per i bambini disabili, down, autistici e in generale per tutti i bimbi torinesi. Ad idearlo è stato il gruppo «LuckyLeo», composto da un'equipe di educatrici, veterinari, comportamentalisti e pediatri di Torino e provincia. In cosa consiste? In alcune biblioteche le educatrici leggono per un'ora ad alta voce favole e racconti ai piccoli. Accanto a loro c'è un cane - che per il momento è Lucky, un incrocio tra un labrador e un golden retriver che si lascia accarezzare dai bambini, interagisce dolcemente e gioca insieme a loro. I
Una volta, per esempio, è riuscito a far superare un po' la paura dei quattro zampe ad un bimbo, semplicemente invitandolo a giocare. Un'altra volta Lucky, mettendo la zampa sul braccio di Marco, 7 anni, è riuscito a calmare la sua agitazione per un po', lasciando la mamma a bocca aperta. Il progetto è dedicato ai bambini dai 2 mesi ai 10 anni, e anche i genitori sono invitati a partecipare, «Perché la pet therapy migliora il rapporto tra i figli e i genitori», dice Teresa Albergo, educatrice ed ideatrice dell'iniziativa.
Questo gruppo, unendo i benefici della lettura ad alta voce a quelli della pet therapy, ha già ottenuto grandi risultati: i piccoli sono più concentrati, attenti e rilassati. Stimolano l'immaginazione ed il pensiero, e per quelli più piccoli è un'occasione importantissima per la loro alfabetizzazione». Da alcune settimane nel team è entrato Nerino, un gatto nero: «Perché la pet therapy funziona moltissimo anche con i felini». Ed è probabile che in futuro a loro si aggiungerà pure un coniglio.

16.11.2015

Gatto da sterilizzare

Ho un gatto maschio di quasi 4 mesi, pensavo di farlo sterilizzare perché vivrà in casa e fuori. Il mio veterinario dice che sarebbe meglio aspettare la completa maturazione del gatto, dato che i gatti castrati soffrono di calcoli ... ma leggo in rete che a sei mesi il gatto potrebbe già essere castrato,
Quindi non so che fare...
Abbiamo in collegamento il dottor Emanuele Minetti che ha pronto un consiglio per lei:
"Buongiorno, credo che la cosa più sensata non sia leggere su internet cose casuali - e spesso scritte senza competenze - ma applicare ciò che il suo medico veterinario esperto in piccoli animali le consiglia.
Oggi infatti tutti possono scrivere di tutto in rete, e le assicuro che non tutti lo fanno con onestà intellettuale e con preparazione.
La questione infatti è molto semplice: su internet nessuno può o sta parlando del suo gatto, proprio il suo, nessuno lo conosce, nessuno lo visita.
Si parla solo di "gatti generici" dando generici consigli, magari giusti ma non sempre pertinenti al singolo animale, od addirittura pericolosi.
Il suo medico veterinario curante invece lo sta facendo crescere come fosse un pediatra con un bambino, lo vede da tempo, ha l'esperienza e gli studi.
Se è un serio professionista può guidarvi a fare le scelte migliori per i prossimi 15-20 anni.
Quindi portandolo a controlli frequenti, almeno mensili, troverete il momento migliore per programmare la sterilizzazione in modo da conservare sia l'aspetto della crescita somatica in generale sia la urovescicale.
Cari saluti. Dr Emanuele Minetti Milano"

13.11.2015

La relazione di attaccamento

"Ho una jack russel dolcissima di due anni e mezzo, è buona e ubbidiente ma quando mi vede allontanare è un vero e proprio dramma, comincia ad urlare e guaire come se la stessero uccidendo. l'unico modo di calmarla è che io ritorni vicino a lei e a volte non è possibile. cosa mi consiglia? grazie. Giuliana" La parola alla dott. Sabrina Giussani Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. La cagnolina, dalla descrizione della Sig.ra Giuliana, sembra disperata: urla, piange e non riesce a tranquillizzarsi fino al ritorno della proprietaria. A questo proposito recenti suti hanno evidenziato che il nostro cane crea con i membri della famiglia una relazione molto speciale, chiamata di attaccamento. Il legame di attaccamento presente tra mamma cane e i cuccioli, si trasferisce ai proprietari; tale legame è reciproco tanto che, quando ci rivolgiamo al nostro cane, usiamo le parole e il tono che di solito riserviamo ai bambini. La relazione di attaccamento con la mamma è il modello usato dal cucciolo per interagire con gli altri cani e le persone. Quando il legame è insicuro, il piccolo non è capace di gestire le situazioni: una grande gioia e un'intensa paura si alternano nella quotidianità. Per questo la separazione dal proprietario induce disagio manifestato con urla mentre l'incontro con un cane amico, provoca salti e pianti che testimoniano la felicità. Le emozioni, quindi, sono mal gestite dalla piccola che vive con la Sig.ra Giuliana. Consiglio alla proprietaria di rivolgersi a un Medico Veterinario Esperto in Comportamento così da intraprendere un percorso atto ad aumentare l'autostima e l'autonomia".

12.11.2015

Il brutto anatroccolo

Oggi qui al Magazine degli animali vi annuncio che la fiaba del brutto anatroccolo è diventata realtà. ecco la storia: in Polonia, un giovane cigno orfano è stato adottato da una famiglia di papere e grazie a loro, l'anatroccolo grigio è diventato un cigno adulto ed è considerato una mascotte dai pescatori della zona.
E' iniziato tutto quando un fotografo polacco Sebastian Luczywo ha incontrato il piccolo anatroccolo mentre si aggirava da solo vicino a un laghetto. Strano, in quella zona di solito i cigni si fermano solo per poche settimane, per riprodursi e svezzare la prole. Sono stati i pescatori della zona a raccontargli la storia dell'anatroccolo: i suoi fratellini e le sue sorelline erano stati uccisi da un predatore, e poco dopo la mamma lo aveva abbandonato. Ma lo sfortunato cucciolo è stato accolto da una famiglia di papere che lo hanno aiutato a sopravvivere.
Il cigno è considerato come un piccolo eroe dalla comunità locale. Ormai non è più un cucciolo, ma un esemplare quasi adulto e del tutto indipendente. Con l'inverno in arrivo, i pescatori della zona sono già in allerta per assicurarsi che non soffra la fame. «Senza di lui il laghetto non sarebbe più lo stesso, speriamo tutti che sopravviva alla stagione più fredda».
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