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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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9.3.2015

SOS bruco processionaria

Mi chiamo Alessandro. Vorrei sapere da lei se in caso un cane metta in bocca erroneamente un bruco processionaria, ma venisse prontamente sciacquato con acqua e portato dal veterinario, perderebbe per forza alcuni pezzi di lingua (per via della necrosi) oppure può anche adersi che ciò non avvenga?spero in una sua risposta. grazie
Alessandro, Ravenna
"Buongiorno Alessandro, purtroppo il problema delle processionarie è davvero sempre grave perchè il cane quando prende in bocca il bruco non lo fa delicatamente e si ha l'immediato contatto con tutto il veleno dei peli urticanti nel suo cavo orale, nella faringe, nell'esofago, negli occhi ed
anche spesso nel naso.
Il veleno altamente urticante (tipo quello delle meduse per capirsi) viene a contatto con le mucose ed immediatamente le irrita, le ustiona, con gravi effetti nel giro di pochi secondi, con reazioni allergiche da gravi a gravissime, sino al soffocamento per edema dei tessuti molli della lingua e
della faringe.
Come vede quindi raramente non ci sono lesioni, che però dipendono molto da ciò che in ogni singolo caso succede davvero e dalla possibilità di lavare subito energicamente, spruzzando ovunque vi sia stato il contatto, anche con forza, possibilmente una soluzione di acque e bicarbonato (quello da cucina classico), più volte se possibile.
Ovviamente se capita in mezzo ad un prato od in un bosco sarà difficle farlo, ma il lavaggio per asportare i peli urticanti resta l'unica manovra di pronto soccorso possibile per il proprietario.
Buona idea per chi vive in zone infestate dalle processionare è quella di andare in passeggiata con una bottiglia piena di tale soluzione.
Il cane va comunque immediatamente ricoverato in una struttura complessa (ospedale, clinica) perchè le cure devono essere tempestive ed efficaci.
Cari saluti"
Dr Emanuele Minetti
Medcio veterinario
Viale Monteceeneri 64 Milano
www.biessea.com

6.3.2015

...e se incontriamo un cane abbandonato?

Se incontriamo un cane abbandonato e vogliamo aiutarlo come ci dobbiamo comportare? Come lo avviciniamo?
Risponde Sabrina Giussani Medico veterinario che si occupa di Medicina del Comportamento
Prima di tutto è bene capire se si tratta di un cane di proprietà che effettua un giretto nel quartiere oppure di un cane abbandonato. Osservando il comportamento dell'animale è possibile fare la differenza: un cane abbandonato è a disagio, non annusa, ha la coda tra le gambe, è incerto sulla direzione da prendere, vaga a zig zag. Per avvicinare il cane è bene non rincorrerlo o sbarragli la strada poiché potrebbe deviare all'improvviso finendo sotto una macchina. Non è facile riuscire a prendere un cane spaventato: si può stare dietro a lui, abbassandosi, chiamandolo aspettando che si avvcini e offrendo bocconcini oppure usare il proprio cane come esca per favorire l'avvicinamento. Per evitare morsi ed altri incidenti, la scelta migliore consiste nell'aspettare il personale competente tenendo d'occhio il cane.

5.3.2015

700 koala uccisi

E' successo nello Stato australiano di Victoria: 700 koala sono stati catturati, sedati e uccisi il perché? Erano troppi, sofferenti e denutriti. La causa secondo le autorità è “problemi di sovrappopolazione” degli animali. La campagna è stata condotta senza che la notizia trapelasse per evitare le reazioni di ambientalisti e attivisti locali.
I koala vivevano nell'area di Cape Otway, sulla costa meridionale australiana. Nonostante le uccisioni, la sovrappopolazione rimane un problema serio nell'area. Il numero di koala a Cape Otway è iniziato a crescere dagli anni Ottanta, quando, sempre a causa del sovrappopolamento, molti esemplari furono spostati in quella zona da French Island. In assenza di predatori, la popolazione è cresciuta sempre di più, fino a diventare eccessiva per la sopravvivenza della specie.
Ma le associazioni animaliste sono insorte. Per l'Australian Koala Foundation «ciò che ha fatto il governo è sconcertante. Perché hanno consentito che ciò accadesse? Il governo si deve soltanto vergognare».
Siamo d'accordo anche noi del magazine. Ed è tutto

4.3.2015

Il linguaggio "umano" dei babbuini

Il ritmo della loro voce è ondeggiante e fanno schioccare le labbra proprio come le persone, suggerendo un percorso evolutivo molto vicino all'uomo: sono i babbuini gelada, gli unici primati a interagire in un modo così complesso. Se si sentono i loro versi si può anche prendere una cantonata e scambiare le loro comunicazioni per il borbottio di un uomo dalla voce roca. Sarebbero i movimenti facciali la causa di questa abilità e precedenti studi condotti sull'uomo hanno dimostrato che il parlato umano è dovuto a un complesso sistema di movimenti molto veloci che ricorda l'attività di masticazione.
Questo schiocco di labbra ha incuriosito gli studiosi dell'Università del Michigan, che hanno intercettato questa insolita capacità vocale e studiato i loro discorsi classificandone le caratteristiche e arrivando alla conclusione che le “chiacchiere” di questi animali sembrano quelle delle persone. I loro discorsi possono essere considerati una versione embrionale della conversazione umana. Il suono labiale che producono è analogo ai baci umani, può essere inteso come un passo evoluzionistico verso il linguaggio vero e proprio e parte della scienza sostiene che anche il cammino umano verso la lingua parlata abbia seguito un iter analogo.
E con il mio schiocco….. è tutto per oggi
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