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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

26.5.2018

Numero solidale 45580 "SMS.SalvaMi Subito"

Per contrastare l'abbandono, l'indifferenza, la crudeltà, ma anche per finanziare il soccorso, la cura, il ricovero e la sterilizzazione degli animali vaganti e in difficoltà, basta aderire alla campagna solidale “SMS-SalvaMi Subito”, lanciata dall'on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente: fino a domani 27 maggio si potranno donare 2 euro con ciascun sms inviato da cellulare al numero 45580 oppure 5/10 euro chiamando da rete fissa.
Ricordiamo che l'animale randagio è davvero l'ultimo degli ultimi, la sua debolezza è un invito per la crudeltà umana: quanti animali, nei 750 casi di maltrattamento e animalicidio segnalati l'anno scorso dalla stampa erano randagi, abbandonati al capriccio e all'arbitrio di persone senza scrupoli.
Il progetto di LE.I.D.A.A prevede anche la promozione, ad ogni livello, di un cambiamento culturale che consenta di superare definitivamente l'emergenza randagismo. Perché anche agli ultimi tra gli ultimi siano finalmente risparmiati fame, sete, sofferenze e crudeltà.
Fino a domani 27 maggio si potranno donare 2 euro con ciascun sms inviato da cellulare al numero 45580 oppure 5/10 euro chiamando da rete fissa.

20.5.2018

Ghepardi in estinzione

«Dei 100mila ghepardi presenti in natura all'inizio del secolo scorso oggi se ne contano appena 7mila» annuncia Laurie Marker, la zoologa americana ribattezzata “la donna che sussurra ai ghepardi”.
A preoccupare l'esperta è soprattutto «la rotta dei “nuovi” traffici illeciti di cuccioli, che dal nord-est dell'Africa attraversa il Mar Rosso e arriva nel Golfo Persico».
«Si aggiungono a una situazione già molto difficile i 300 piccoli di ghepardo strappati alle madri ogni anno, immessi nelle rotte del traffico illecito verso Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi - racconta la Marker - Con una buona propensione al rapporto con l'uomo, i cuccioli di ghepardo vengono allevati alla stregua degli animali domestici nelle case dei ricchi possidenti, per indicarne lo status symbol. Si tratta di animali molto delicati: quelli che riescono ad arrivare fin lì, vivono una vita di stress che ne dimezza le possibilità di sopravvivenza.
Laurie Marker vive in Namibia, con il suo staff e con 34 ghepardi orfani, non più abili a vivere liberi. Cuore dell'attività della Fondazione l'allevamento di cani pastore dell'Anatolia, poi donati agli allevatori africani perché proteggano il bestiame anche dai ghepardi. Con questo sistema, in vent'anni il numero di questi felini uccisi dall'uomo è sceso dell'80%.
E come sempre noi vi terremo indormati

14.5.2018

Mobility dog al parco

Abitate a Milano e avete un amico a 4 zampe? E allora attenzione perché oggi qui al Magazine degli animali vi presento uno spazio dedicato al divertimento e l'attività fisica del vostro cane. Si tratta di una bellissima iniziativa nata ai Giardini Indro Montanelli di Milano, il Mobility Dog Park, realizzato grazie all'iniziativa di Amazon Eu nell'ambito del progetto “Cura e Adotta il Verde Pubblico”.
Questo progetto vuole favorire l'attività fisica e il benessere dei cani ma anche l'incontro tra i cittadini che frequentano i Giardini Montanelli. Inoltre Amazon Eu si farà carico dei lavori di manutenzione delle strutture installate per un periodo di tre anni.
L'area che ospita il Mobility Dog Park è stata dotata di sette strutture per il gioco e l'addestramento dei cani che tracciano un percorso per affinare l'agilità dell'animale e rafforzare la comunicazione e la collaborazione tra il cane e il suo padrone. Tra gli attrezzi che compongono il percorso sono presenti tunnel, saliscendi a cavalletto, assi di equilibrio, cerchio, bilico, una serie di quattro ostacoli orizzontali e paletti per slalom, per il divertimento dei cani e dei loro padroni.
Appuntamento quindi ai Giardini Indro Montanelli di Milano per divertirci con il nostro amico peloso.

12.5.2018

Palloncini killer

Avete mai pensato che i palloncini lanciati in cielo possono uccidere gli uccelli e altri animali? Gli attivisti inglesi dicono di si visto che migliaia di palloncini sgonfiati sono sparsi sulle spiagge di tutta l'Europa settentrionale e stanno avendo un effetto devastante sull'ecosistema. Ma non è tutto: i tappi di plastica e le corde attaccate sono un altro esempio dell'incuria umana nell'inquinare gli oceani con i detriti tossici. Ad esempio sulla costa olandese ogni settimana vengono raccolti circa 13 mila palloncini, molti dei quali arrivano dal Regno Unito spinti dalle correnti d'aria verso est che uccelli, pesci e altri animali marini scambiano per cibo e, nel tentativo di ingerirli, muoio di fame perché i loro tratti digestivi rimangono ostruiti.
La brutta notizia è che se entro il 2050, a meno che non agiamo ora, potrebbe esserci più plastica nel mare che pesce.
Julian Kirby, attivista per la plastica di “Friends of the Earth”, ha concluso: «Se le persone vogliono usare i palloncini, dovrebbero fare attenzione a fissarli o trattenerli saldamente in modo che non galleggino via, per poi essere smaltiti correttamente».
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