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Il magazine degli animali

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22.4.2015

Le "macache" prendono la pillola

Da uno studio di Dario Maestripieri pubblicato sulla rivista Etology emerge che le femmine del macaco usano con i loro piccoli un linguaggio del tutto particolare fatto di versi semplici e toni alti, una tecnica usata anche dall'essere umano quando si rivolge ai neonati.
Un altro particolare curioso effettuato su femmine delle foreste di Porto Rico studiate per circa un anno è che quando le femmine di macaco incontrano una mamma parlano in “mammese” proprio come avviene nei nostri parchi intorno alla carrozzina di un bebè.
Ma non è tutto, da uno studio di Elsa Addessi è stato dimostrato che i primati capiscono il valore del denaro.
Mentre altri studi hanno scoperto che i primati tramandano alcuni comportamenti acquisiti come l'uso di utensili o di alcune piante medicinali come una speciale prugna la “vitex doniana”. Secondo i ricercatori inglesi le femmine di babbuino in certi periodi dell'anno ne mangiano grandi quantità con lo scopo di non rimanere incinte, visto che queste prugne speciali contengono grandi quantità di ormone progestinico che funziona proprio come la pillola anticoncezionale

21.4.2015

"Riposare" con il proprio amico

Sentite l'ultima: nei cimiteri di Milano sarà possibile “riposare” con accanto le ceneri del proprio animale domestico. Dopo una serie di verifiche tecniche, il provvedimento è stato proposto dagli uffici comunali alla Giunta che ha dato il suo avvallo.
Non sarà però possibile collocare le ceneri dell'animale all'interno dello spazio per il feretro. Quindi, ad esempio, in caso di tomba su campo, il contenitore delle ceneri dell'animale potrà essere fissato al terreno sottostante.
«Per prima cosa voglio ringraziare l'assessore a Commercio e Servizi civici, Franco D'Alfonso, e i suoi uffici - dichiara Rosaria Iardino presidente della Commissione consiliare Benessere, - per aver varato questo provvedimento, che avvicina ulteriormente Milano ai più importanti capoluoghi internazionali».
Oggi la notizia è forte e passiamo parola alle altre città italiane.

20.4.2015

Tempo di vaccinazioni

E' tempo di vaccinazione: abbiamo in collegamento il Medico Veterinario Dott. Emanuele Minetti
Vice presidente dell'ANMVI:
“In questo periodo dell'anno i nostri cani e gatti devono essere accuditi con più attenzione del solito. Infatti in corrispondenza della bella stagione nascono esigenze diverse, ed anche se esse sono sempre le medesime di anno in anno, è bene ricordarle. Il primo problema è la gestione e profilassi delle cosidette malattie trasmesse da vettori.
Fra esse ricordiamo la Filariosi cardiopolmonare, trasmessa dalle zanzare, e presente soprattutto nelle regioni pianeggianti del nord Italia che, pur essendo da anni sotto controllo medico-veterinario, bisogna sempre prevenire con le consuete terapie da modulare soggetto per soggetto, sotto prescrizione veterinaria.
Un'altra delle malattie da vettore emergente è la Leishmaniosi, trasmessa dai papatacci, diffusa in particolare in tutte le zone del sud Italia ma ormai che si sta presentando in molte zone del Nord.
Usare adeguati prodotti repellenti ed antiparassitari aiuta molto nella gestione di tale patologia, così come per altre importanti malattie veicolate dalle zecche. Trovare sulla base del rischio epidemiologico i prodotti più adatti sarà compito del medico veterinario curante in accordo con il proprietario dell'animale.
Non esiste una unica ricetta adatta a tutti i cani e gatti: esiste sempre e comunque una assoluta personalizzazione dei protocolli.
Questo ovviamente vale anche per le vaccinazioni che devono essere gestite come un vero e proprio "abito su misura" ed il veterinario in questi casi si comporta come un "sarto" nel confezionare ciò che realmente è utile all'animale in visita”.
La prossima settimana parleremo della vaccinazione del gatto.

17.4.2015

Il gatto e la lettiera

Salve vi scrivo per conto di un'amica proprietaria di una gatta anziana (circa 18 anni) che da qualche mese non sporca più nella lettiera, ma fa i bisogni in un paio di luoghi della casa ( in linea di massima sempre gli stessi).
Questa amica è disperata, ha provato i prodotti in commercio, cambiato la terra nella lettiera, eseguito un esame urine...sembra tutto inutilmente.
Ha qualche consiglio per aiutare la micia? grazie per la disponibilità buona giornata. La parola alla dott. Sabrina Giussani
Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale
"Il gatto urina e defeca nella cassetta igienica, scavando e coprendo le deiezioni. Il piccolo felino impara questo comportamento dalla mamma e dai gatti adulti che incontra durante la crescita. Una volta adulto, il micio può smettere di usare la cassetta igienica a causa di malattie organiche, come per esempio la cistite, malattie comportamentali o non corretta gestione del “bagno” da parte del proprietario. Le preferenze del gatto riguardo la cassetta e la lettiera sono numerose: alcuni la gradiscono aperta mentre altri chiusa, deve essere collocata in una zona tranquilla dell'abitazione e la dimensione dei sassolini deve essere media. È importante togliere la parte sporca della lettiera, una o due volte il giorno così che la cassetta sia sempre pulita. Alcuni studi, inoltre, hanno dimostrato che i gatti preferiscono urinare e defecare in luoghi diversi: per questo, è opportuno collocare una cassetta in più rispetto al numero dei gatti presenti. Per tornare alla domanda della Sig.ra Anna, la gatta, poiché molto anziana, potrebbe essere affetta da una malattia organica che la costringe a bere molto e, di conseguenza, a emettere una grande quantità di urina. Poiché la lettiera non riesce ad assorbire in modo corretta tutti i liquidi, la gatta potrebbe trovarsi nella cassetta con mani e piedi immersi nell'urina. La spiacevole sensazione ha spinto l'animale a cambiare il luogo dove evacuare. Oppure, la micia potrebbe provare dolore agli arti posteriori e non riuscire a scavalcare il bordo della cassetta. E ancora … la gatta può essere affetta da un invecchiamento non di successo così come accade alle persone. Anche alcuni piccoli felini sviluppano una demenza senile in età avanzata e non si ricordano più come e dove si facevano i bisogni! Consiglio all'ascoltatrice di realizzare una visita comportamentale presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento così da emettere una diagnosi e impostare un percorso terapeutico."

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