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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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2.3.2015

Testicolo non sceso

Posta del veterinario qui al Magazine degli animali:“ho un jack russel maschio di 10 mesi ed al momento ha un solo testicolo sceso, Noto che lui parecchie volte si morde, come se lo volesse far scendere. Come mi posso comportare??? Lo devo far castrare?
Grazie mille Daniele. In collegamento per l'abbisogna abbiamo il dott, Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano in Viale Monteceneri 64.”
"Buongiorno, credo sia opportuno che la decisione sul da farsi sia presa in seguito ad una accurata visita con un collega specialista, magari presso una clinica universitaria od in una clinica di
comprovata qualità professionale ed esperienza.
Non si può applicare infatti una soluzione generica ad una situazione assolutamente soggettiva, che dipende sia dalla razza e dalle sue dimensioni, sia dal tipo di crescita (lenta o veloce), sia ovviamente dalle caratteristiche "anatomiche" del difetto in essere.
Chieda pertanto un consulto, e veda cosa le consigliano di fare, perché se il cane tende a toccare/mordere la parte evidentemente ha fastidio e/o dolore e quindi così non può restare, pena un evidente scadimento del suo benessere e qualità di vita.
Usualmente inoltre a questa età non è neppure facile pensare di utilizzare con successo le terapie farmacologiche (a base di ormoni), sempre che esse siano utili in alcuni casi selezionati.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti
Medico Veterinario
Viale Monteceneri 64 Milano
www.biessea.com

27.2.2015

Il CANE POSSESSIVO

Salve, Il mio cane quando prende qualcosa non la lascia, è molto possessivo, e se provi a togliergleila diventa aggressivo, mordendoti anche... cosa posso per questo tipo di problematica?
Risponde la dottoressa Sabrina Giussani Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale:
"Buongiorno, la motivazione possessiva è una tra le tante motivazioni presenti non solo nel cane ma anche nel gatto o nell'essere umano. Secondo la razza, il desiderio di possesso è espresso in modo differente. Un Molosso, come un Cane Corso per esempio, è molto interessato a “chi prende cosa” e a tenere stretto l'oggetto. Un Retriever, come un Labrador, raccoglie tutto con la bocca poiché possiede una grande motivazione sillegica, simile alla nostra quando in una fiera facciamo incetta di prodotti in omaggio. Per favorire lo sviluppo della motivazione collaborativa, così che il cane sia disposto a lasciare il maltolto, è necessario evitare di inseguirlo, alzare la voce o cercare di sottrargli l'oggetto dalla bocca. Così facendo, si aumenta il volume della motivazione competitiva: il cane penserà che la scarpa o la ciabatta siano molto preziose poiché tutti quanti le desiderano! Di conseguenza, le difenderà strenuamente anche minacciando con un ringhio, arrivando anche a mordere e scappando il più lontano possibile. È opportuno evidenziare che utilizzare uno stile comunicativo autoritario, ordinando e usando la forza, provoca una risposta da parte dell'animale uguale e contraria. Per evitare di “fare la guerra” quando il cucciolo si appropria di un oggetto qualsiasi, è necessario sorridere, dirgli che è stato “un monello” e proporre uno scambio con un oggetto uguale o simile. Il piccolo, davanti a quattro ciabatte e cinque scarpe resterà senza parole e, dopo qualche altro tentativo, se ne disinteresserà. Oppure è possibile proporre al cucciolo un giocattolo (porgendolo e non lanciandolo) legato a emozioni positive poiché usato per interagire con il proprietario durante il gioco. La comunicazione che ho proposto permette di accrescere la fiducia del cane nei nostri confronti poiché l'animale sa che non lo inganneremo rubandogli un oggetto o lo sgrideremo all'improvviso. Tutto ciò ci permette di raggiungere questo risultato quando il cucciolo non è affetto da una malattia del comportamento: un iperattivo, per esempio, non riesce né a gestire la frustrazione né a concentrarsi per il tempo necessario a comprendere che cosa gli stiamo proponendo. In questo caso e quando il cane emette un comportamento di aggressione, è necessario rivolgersi al più presto a un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale così da intraprendere un percorso riabilitativo. Ogni tentativo improvvisato porterà a peggiorare la situazione".
Sabrina Giussani,
Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale,
Diplomato Medico Veterinario Comportamentalista ENVF,
Presidente SISCA

26.2.2015

LA LAV LANCIA “ANIMAL FREE FASHION"

Il futuro della moda è “Animal Free”: lo conferma il primo sondaggio d'opinione a livello internazionale realizzato da ISPO Ricerche, commissionato dalla LAV, che ha coinvolto 3600 intervistati in sei Paesi UE compresa l'Italia. L'indagine indica in modo significativo che utilizzare materiali alternativi alla vera pelle o vera pelliccia “fa tendenza”, è cool.
Il sondaggio misura la propensione del campione all'acquisto di capi d'abbigliamento “Animal Free”, ovvero senza pelliccia, piume, pelle, seta e lana nei sei Paesi Europei e mostra una spiccata sensibilità etica da parte degli Italiani e dei Francesi. “Le evidenze di questa rilevazione ISPO sono la concreta dimostrazione di come la moda etica non sia affatto una realtà di nicchia, bensì rappresenti la domanda di una considerevole fascia di consumatori, incarnando un enorme potenziale di crescita - dichiara Simone Pavesi, Responsabile Moda Etica - Le aziende moda oggi hanno la grande opportunità di orientare le proprie politiche commerciali verso soluzioni eticamente compatibili, e in questo possono trovare il sostegno di milioni di consumatori nel mondo già disponibili ad acquistare prodotti Animal Free. Ma non è tutto Animal Free Fashion (www.animalfree.info) è la nuova vetrina web ideata dalla LAV, che offre innovativi strumenti per valorizzare le aziende impegnate in un percorso di graduale dismissione dei prodotti animali: porte aperte alle aziende Animal Free!”

25.2.2015

Pettirossi a rischio

Vi siete mai chiesti quali sono gli effetti della vita moderna sugli animali? Sappiamo per esempio che i pettirossi “di città” si trovano in serio pericolo ed il motivo non lo immagineremmo mai ma quelli che vivono e cantano vicino ai centri abitati patiscono la luce dei lampioni in strada. Stanno appollaiati di giorno e anche di notte, solo che la continua illuminazione sta mandando letteralmente in tilt il loro orologio biologico. Lo spiega Davide Dominoni della Glasgow University: «La luce dei lampioni, dei cartelloni luminosi e delle case porta i pettirossi ad essere ben svegli quando invece dovrebbero essere addormentati. Si sentono cantare tutto il giorno e tutta la notte. Non è una cosa normale».
Ecco perché Dominoni ha pensato di piazzare delle telecamere all'interno dei nidi per poter tracciare i loro modelli di sonno poiché, ovviamente, la mancanza di riposo può mettere a rischio la salute. Precedentemente il ricercatore aveva già dimostrato, con un esperimento in laboratorio, che quando i pettirossi sono esposti alla luce di notte alcuni dei loro geni sono attivi nel momento sbagliato della giornata.
E non sono solo i pettirossi, anche merli e gabbiani stanno diventando più notturni. «A Glasgow, dove vivo – spiega Dominoni – i gabbiani cominciano ad essere un problema serio. Durante la stagione riproduttiva, fra aprile e giugno, sono molto attivi di notte. E anche molto rumorosi. La gente non riesce a dormire, vorrebbe eliminarli».
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