**
Torna indietro

Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

9.12.2016

Si morde la coda

"Buonasera, dottoressa Giussani. Ho un cane pastore tedesco di due anni che da un po` segue la coda in un modo ossessivo ed abbaia verso la coda. Lo fa spesso ed è difficile distogliere la sua attenzione da questa secondo me mania. Cosa mi suggerisce per farlo smettere. la ringrazio. Anna" Risponde la dottoressa Sabrina Giussani, Medico veterinario esperta in comportamento animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori.Il comportamento descritto dalla Sig.ra Anna appare frequentemente nel pastore tedesco e nel bull terrier; sembra che in queste razze sia presente una predisposizione famigliare.
Il cane può fissare, abbaiare, rincorrere e/ o trattenere la propria coda quando si trova in difficoltà o mostra una deficitaria gestione delle emozioni legata alla presenza di una malattia del comportamento. Generalmente l'animale compie qualche giro su se stesso e poi s'interrompe spontaneamente quando vive una situazione emotivamente stressante: il cane così facendo distoglie l'attenzione dal “problema” e ritrova l'equilibrio emozionale. Questa situazione può essere considerata normale. Quando, invece, il cane compie numerose rotazioni o afferra la coda trattenendola e strattonandola e la morde fino a ferirsi, siamo di fronte a una malattia del comportamento o a una patologia organica. Alterazioni a carico del sistema nervoso, una lesione muscolo scheletrica alla colonna vertebrale e così via, possono provocare la comparsa di questi atteggiamenti Consiglio alla Sig.ra Anna di rassicurare il cane quando inizia a guardare la coda, abbassando il tono della voce e carezzandolo dolcemente. È necessario realizzare una visita presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale così da definire l'origine comportamentale o organica del sintomo e intraprendere un percorso terapeutico.

7.12.2016

Il brutto anatroccolo

Oggi qui al Magazine degli animali vi annuncio che la fiaba del brutto anatroccolo è diventata realtà. ecco la storia: in Polonia, un giovane cigno orfano è stato adottato da una famiglia di papere e grazie a loro, l'anatroccolo grigio è diventato un cigno adulto ed è considerato una mascotte dai pescatori della zona.
E' iniziato tutto quando un fotografo polacco Sebastian Luczywo ha incontrato il piccolo anatroccolo mentre si aggirava da solo vicino a un laghetto. Strano, in quella zona di solito i cigni si fermano solo per poche settimane, per riprodursi e svezzare la prole. Sono stati i pescatori della zona a raccontargli la storia dell'anatroccolo: i suoi fratellini e le sue sorelline erano stati uccisi da un predatore, e poco dopo la mamma lo aveva abbandonato. Ma lo sfortunato cucciolo è stato accolto da una famiglia di papere che lo hanno aiutato a sopravvivere.
Il cigno è considerato come un piccolo eroe dalla comunità locale. Ormai non è più un cucciolo, ma un esemplare quasi adulto e del tutto indipendente. Con l'inverno in arrivo, i pescatori della zona sono già in allerta per assicurarsi che non soffra la fame. «Senza di lui il laghetto non sarebbe più lo stesso, speriamo tutti che sopravviva alla stagione più fredda».

6.12.2016

Risata della iena: che significa?

Oggi qui al magazine degli animali parliamo per la prima volta delle iene, un animale famoso soprattutto per la sua “risata”. Una risata udibile soprattutto quando stanno per sferrare un attacco mortale contro una possibile preda, non è quindi un verso casuale e un po' isterico ma una comunicazione vera e propria. Questa è la tesi sostenuta da uno studio condotto dalla University of California in collaborazione con l'Università francese di St. Etienne, su 26 iene in cattività.
A seguito di una precedente ricerca, gli studiosi avevano chiarito che dalla tonalità di una «risata» si poteva definire l'età dell'animale che la emetteva. Adesso si aggiunge un nuovo dettaglio: a seconda della variazione di frequenza delle note emesse da una iena, l'animale trasmette informazioni sul proprio rango sociale. Questo permette, all'interno di un branco, di stabilire la precedenza ad alimentarsi e la suddivisione della preda.
L'organizzazione sociale del branco è nettamente matriarcale, nel senso che sono le femmine, indipendentemente dalla loro età, a occupare i ranghi più elevati. Le informazioni contenute in una risata sono molto importanti anche per un nuovo maschio che si inserisce in un clan, visto che gli consentono di capire chi conta all'interno del gruppo, aumentando così le possibilità di migliorare il proprio status.
Infine, una parte dei 10 differenti suoni registrati dai ricercatori trasmette un messaggio di frustrazione e di richiesta d'aiuto. Ciò avviene quando una iena si trova, per esempio, di fronte ad un leone fermamente intenzionato a sottrarle una preda.
E con il significato della risata delle iene è tutto per oggi.

5.12.2016

Ha mangiato le feci

"Salve dottore il mio cane ha mangiato le feci di un altro cane vorrei sapere oltre a parassiti si può essere infettato con virus della rabbia perché ho chiesto ad altri e nessuno mi ha avuto dare una risposta precisa sono in Asia perché mio figlio gioca spesso con il cane...vorrei sapere le feci sono veicolo per la rabbia? Grazie dottore". Risponde il Dottor Emanuele Minetti Medico Veterinario a Milano:
"Buongiorno, spero che lei abbia un medico veterinario di riferimento per fugare questi elementari dubbi e per essere adeguatamente seguita anche sugli aspetti di salute verso noi umani. Io mi occupo spesso come specialista in Salute Pubblica Veterinaria di tali argomenti e credo che un buon medico veterinario debba essere in grado di fornire le elementari norme di epidemiologia con semplicità e realismo ai propri clienti.
Quanto alla sua domanda la risposta è NO! La rabbia non si trasmette così e NON esiste in Italia al momento come malattia infettiva.
Inoltre se si è molto ansiosi (o se serve) esiste una semplice vaccinazione per il cane, da farsi con cadenza da 1 a 3 anni, a seconda del tipo di vaccino e delle esigenze burocratiche e/o di esposizione al rischio.
Si tranquillizzi quindi, le malattie brutte all'uomo le passano gli uomini!!
Il cane solo pochissime e molto molto difficilmente e raramente.
Cari saluti".
Dr Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

Pagina  123456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142434445464748495051525354555657585960616263646566676869707172737475767778798081828384858687888990919293949596979899100101102103104105106107108109110111112113114115116117118119120121122123124125126127128129130131132133134135136137138139140141142143144145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167168169170171172173174175176177178179180181182183184185186187188189190191192193194195196197198199200201202203204205206207208209210211212213214215216217218219220221222223224225226227228229230231232233234235236237238239240241242243244245246247248249250251252253254255256257258259260261262263264265266267268269270271272273274275276277278279280281282283284285286287288289290291292293294295296297298299300301302303304305306307308309310311312313314315316317318319320321322323324325326327328329330331332333334335336337338339340341342343344345346347348349350351352353354355356357358359360361362363364365366367368369370371372373374375376377378379380381382383384385386387388389390391392393394395396397398399400401402403404405406407408409410411412413414415416417418419420421422423424425426427428429430431432433434435436437438439440441442443444445446447448449450451452453454455456457458459460461462463464465466467468469470471472473474475476477478479480481482483484485486487488489490491492493494495496497498499500501502503504505506507508509510511512513514515516517518519520521522523524525526527528529530531532533534535536537538539540541542543544545546547548549550551552553554555556557558559560561562563564565566567568569570571572573574575576577578579580581582583584585586587588589590591592593594595596597598599600601602603604605606607608609610611612613614615616617618619620621622623624625626627628629630631632633634635636637638

Se volete comunicare con noi scrivete alla redazione di prontofido.