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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

29.4.2018

Viva le api

Avete mai pensato che le api sono un simbolo di socialità? Producono dolcezza (e cera) e poi le vere protagoniste dell'alveare sono operaie, e questo ce le rende ancora più preziose. Di loro non si parla mai abbastanza, soprattutto perché sono un formidabile bioindicatore della salute ambientale. È arcinota la profezia attribuita ad Einstein secondo cui, «se l'ape scomparisse dalla faccia della Terra, all'uomo non resterebbero più di quattro anni di vita». Da anni studiosi di tutto il mondo osservano gli alveari per misurare il grado di inquinamento di città e campagne: Le api di un alveare perlustrano un territorio abbastanza ampio, anche di tre chilometri e, portano a casa sostanze inquinanti; molti veleni si rivelano analizzando il miele. Nei loro corpi si trovano residui di pesticidi, nel polline metalli pesanti, residui di fitofarmaci irrorati sulle piante. Ma non è tutto: le api non sono esseri «inferiori»: il loro occhio, come quello delle mosche, è più acuto del nostro, può percepire oltre 200 impressioni ottiche al secondo, il nostro a malapena 20. Sono sul pianeta da milioni di anni, «sensori viaggianti», sentinelle ecologiche per eccellenza.
Viva le api!

28.4.2018

Bisonte gay

Avete presente il bisonte, Il mitico animale del Far West dall'aspetto forte e virile? Ebbene sappiate che secondo Life-science se non trovano un esemplare del sesso opposto anche fra i bisonti vige la regola del “chi c'è c'è”.
Però i re della prateria non sono gli unici a mostrare questi comportamenti sessuali, all'elenco si aggiungono i trichechi, le scimmie come i bonobo o gli simpanzè, oltre a uccelli, insetti vari, cetacei, elefanti giraffe, iene, leoni, pecore e bovini.
Sempre secondo Life-science esiste una dettagliata casistica di animali involontari testimonial dei diritti omosex. Ad esempio i maschi adulti dei trichechi sono bisex. E, se durante la stagione degli amori si accoppiano con le femmine per procreare, il resto dell'anno si trastullano con esemplari più giovani e dello stesso sesso.
Proprio come avveniva nella civiltà greca e romana.

22.4.2018

Animali e stelle illuminati

Sapevate che animali e stelle se osservati con una termocamera ad infrarossi si illuminano? Partendo da questo presupposto, i droni notturni potrebbero essere usati per fermare le attività dei bracconieri salvando le vite di molti animali, strumenti dotati della tecnologia NASA usata per studiare le stelle invisibili all'occhio nudo e le galassie. Un sistema professionale che combina i droni volanti con la termografia a infrarossi e un software di intelligenza artificiale nato dalla collaborazione tra astronomi e ecologisti. Droni sensibili al calore che potrebbero scovare i rinoceronti, ma anche i bracconieri che li cacciano al buio. Un software programmato dai ricercatori della John Moore University di Liverpool, insieme ad alcuni esperti degli zoo del Regno Unito, «Con le termo-camere ad infrarossi, possiamo vedere facilmente gli animali come risultato del loro calore corporeo, giorno o notte, e anche quando sono camuffati nel loro ambiente naturale - spiega la Clara Burke, dottoressa e ricercatrice di questo progetto -. Gli animali e gli esseri umani nella metratura termica “si illuminano” allo stesso modo delle stelle e delle galassie nello spazio siamo stati in grado di combinare le competenze tecniche degli astronomi con le conoscenze degli ecologi per sviluppare un sistema adatto a trovare automaticamente gli animali o i bracconieri».
Intanto gli astro-ecologisti effettueranno ulteriori ricerche in Malesia, per scovare gli oranghi, e in Messico, per le scimmie ragno, senza dimenticare il Brasile e i suoi delfini di fiume.
Volete vedere animali illuminati come stelle? www.prontofido.net

21.4.2018

Non vedente umiliato nel Liceo

Oggi qui al Magazine degli animali vi presento Gabriele Pittalis, cieco da quando era bambino, un giorno si presenta ad una scuola per informarsi su un corso d'informatica per disabili e racconta «Ero con il mio cane, si chiama Pasta ed è la mia guida per tutti gli spostamenti. Ma quel giorno il vicepreside di quella scuola mi ha imposto di portare il cane fuori perchè i suoi peli potevano provocare allergie agli studenti. Pasta è sottoposta a continui controlli ed è dotata di un tesserino sanitario. Può entrare ovunque. E, aggiunge chi fa del male al mio labrador è come se lo facesse a me, anzi è persino più grave». Tutto questo è successo ad Alghero dove esiste un regolamento comunale che vieta l'ingresso di cani e gatti negli istituti scolastici. Ma per il cane-guida di un cieco quel divieto non può valere. «È stata l'umiliazione più grande che abbia mai subito, per di più nella mia città. Racconta Gabriele Peggio ancora, in una scuola, dove la sensibilità e il rispetto verso le persone disabili e quelle meno fortunate dovrebbe essere una lezione da seguire a memoria.
Il caso, comunque, non è chiuso, il presidente della sezione di Sassari dell'Unione italiana ciechi, ha già scritto al Provveditorato agli studi, al ministro dell'Istruzione e alla Regione. «Impedirmi di stare in un luogo pubblico col cane - dice Gabriele - è come rubare la stampella a una persona senza una gamba. Chi avrebbe il coraggio di farlo?».


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