**
Torna indietro

Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

19.3.2015

Il destino crudele dei levrieri

Oggi torniamo a parlare dei levrieri: sapevate che centomila esemplari vengono uccisi ogni anno dopo essere stati sfruttati per le corse, maltrattati ed infine soppressi soprattutto in Spagna, Irlanda e Inghilterra? E' una strage silenziosa, che si consuma giorno dopo giorno e contro cui in Italia, solo negli ultimi 15 anni, sono nate decine di associazioni. Sottolineo che nel nostro Paese le corse dei levrieri sono vietate dal 2000. Ma nel resto d'Europa non solo le corse sono legali (con un giro d'affari fra scommesse e indotto da miliardi di euro ogni anno), ma i levrieri non sono considerati animali d'affezione, ma bestiame e beni agricoli da sfruttare quindi fino alla fine con caccia e corse, per poi disfarsene quando non sono più utili in modi orribili e crudeli: fra i metodi più usati, l'impiccagione, la rottura delle zampe anteriori, la morte per stenti, l'abbandono o, per i più fortunati, la fucilata o la bastonata in testa.
I volontari delle associazioni italiane, come Pet Levrieri spesso partono alla volta della Spagna o del Regno Unito, recuperano gli animali salvati da strutture del posto e li portano in Italia dove cercano per loro una famiglia.
L'adozione comunque non è la soluzione. “Occorre porre fine alle corse per fini di lucro e alla caccia coi levrieri, nonché ottenere leggi di tutela e di riconoscimento dei levrieri come animali d'affezione . Soltanto così si potrà porre fine al massacro che si perpetra ogni anno sotto i nostri occhi”.

18.3.2015

Stop all'estinzione per i grandi carnivori in Europa

Oggi apriamo con una bella notizia: i grandi carnivori in Europa non rischiano più l'estinzione. Stando a una nuova ricerca dell'Unione europea infatti lupi, orsi, linci e ghiottoni sono in aumento nel Vecchio Continente.
In Europa questi animali si trovano in aree dominate dall'uomo e al di fuori delle aree protette. E questo contrasta con quello che avviene in altre zone come il Nord America e l'Africa del Sud dove per la conservazione è usato il `modello di separazione´ tra grandi carnivori e uomo. I predatori vengono infatti `confinati´ in aree lontane e protette spesso recintate e invalicabili per l'essere umano. Ma questo approccio non sarebbe possibile in Europa, dove le aree protette sono troppo piccole. Comunque questo studio dimostra che il modello della coesistenza ha funzionato su scala continentale e che queste specie si sono adattate alla vita accanto all'uomo. Ma non è tutto, i ricercatori sottolineano l'importanza di una legislazione pan-europea che ha protetto i grandi carnivori, in particolare la Convenzione di Berna del Consiglio d'Europa e dell'Unione europea Direttiva Habitat.
Restiamo in attesa della legislazione e intanto è tutto

17.3.2015

Gli elefanti scovano ordigni

Sappiamo che gli elefanti sono molto longevi, dotati di una memoria strabiliante, ma non è tutto possiedono anche un udito e un olfatto fuori dal comune, ecco perché potrebbero presto salvare delle vite umane. La notizia arriva dal Sud Africa. Dopo cani, ratti e addirittura api, ora sarebbe il turno degli elefanti di scovare ordigni inesplosi rimasti nascosti nel terreno e potrebbero anche farlo a distanza con l'aiuto di droni. Questa nuova ricerca sudafricana, che ha coinvolto anche le forze armate americane, mostra che gli elefanti eccellono nel distinguere gli esplosivi grazie al loro sviluppatissimo olfatto. In una riserva di caccia tre elefanti hanno superato i test olfattivi hanno annusato dei recipienti e sono stati in grado di segnalare la presenza dell' esplosivo alzando una zampa. Sono poi stati ricompensati per il loro bel lavoro con generose manciate di marula, un frutto molto gustoso. Ma non è tutto: il capo dell'Ufficio Ricerca dell'esercito americano, ha inoltre dichiarato che gli elefanti ricordano la loro formazione per più tempo dei cani.
Certo, nella realtà far fare all'animale una passeggiata su un campo minato non solo lo metterebbe in pericolo ma sarebbe probabilmente impraticabile. In alternativa i ricercatori hanno pensato a droni senza pilota che potrebbero raccogliere campioni di odori e portarli agli elefanti, i quali a loro volta sarebbero subito in grado di segnalare la presenza o meno di esplosivo.
Viva i nostri amici elefanti.

16.3.2015

Il mio cane trema

Alla posta del veterinario di pronto fido Sandro ci ha scritto: POSSIEDO UN CANE CORSO DI DUE ANNI CHE SPESSO MOSTRA TREMORE ALLE ZAMPE,A VOLTE UNA A VOLTE DUE ,A VOLTE ANTERIORI ,A VOLTE POSTERIORI. GRADIREI UN SUO PARERE. GRAZIE SANDRO. Risponde il Dottor Emanuele Minetti Medico veterinario:
"Buongiorno, vista la razza - molossoide di grande taglia - ritengo sia importante che il suo cane sia indagato bene sul problema che lei descrive. La prima cosa da fare è una visita di consulenza con un medico veterianrio esperto/specialista in neurologia (a Roma ci sono alcuni colleghi fra i
migliori in Italia) per verificare se i segni ed i sintomi che lei descrive siano effettivamente rilevanti e da indagare.
In seguito sarà lui ad indirizzarla eventualmente per una seconda visita con un veterinario esperto in ortopedia - per la valutazione delle patologie congenite, per esempio le displasie - oppure con un veternario internista per ulteriori indagini - magari malattie infettive - se il caso non fosse di sua competenza diretta.
Può quindi anche essere una questione banale, ma sottovalutare in età giovanile questi eventi potrebbe modificare la qualità della vita in età
matura se si perdesse la possibilità di intervenre precocemente.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti
Medico veterinario
Viale Monetceneri 64 Milano
www.biessea.com

Pagina  123456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142434445464748495051525354555657585960616263646566676869707172737475767778798081828384858687888990919293949596979899100101102103104105106107108109110111112113114115116117118119120121122123124125126127128129130131132133134135136137138139140141142143144145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167168169170171172173174175176177178179180181182183184185186187188189190191192193194195196197198199200201202203204205206207208209210211212213214215216217218219220221222223224225226227228229230231232233234235236237238239240241242243244245246247248249250251252253254255256257258259260261262263264265266267268269270271272273274275276277278279280281282283284285286287288289290291292293294295296297298299300301302303304305306307308309310311312313314315316317318319320321322323324325326327328329330331332333334335336337338339340341342343344345346347348349350351352353354355356357358359360361362363364365366367368369370371372373374375376377378379380381382383384385386387388389390391392393394395396397398399400401402403404405406407408409410411412413414415416417418419420421422423424425426427428429430431432433434435436437438439440441442443444445446447448449450451452453454455456457458459460461462463464465466467468469470471472473474475476477478479480481482483484485486487488489490491492493494495496497498499500501502503504505506507508509510511512513514515516517518519520521522523524525526527528529530531532533534535536537538539540541542543544545546547548549550551552553554555556557558559560561562563564565566567568569570571572573574575576577578579580581582583584585586587588589590591592593594595596597598599600601602603604605606607608609610611612613614615616617618619620621622623624625626627628629630631632633634635636637638639640641642643644645646647648649650651652653

Se volete comunicare con noi scrivete alla redazione di prontofido.