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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

5.2.2015

Cina: stop sperimentazione sugli animali

Il Governo cinese ha eliminato l'obbligo di sperimentare sugli animali alcuni prodotti cosmetici non destinati ad un uso speciale, come ad esempio shampoo e profumi. Non è ancora lo stop definitivo chiesto dall'Enpa e dalle associazioni animaliste internazionali, ma si tratta comunque di un buon passo avanti che permetterà di risparmiare terribili sofferenze a più di 30mila animali tra conigli, topi ed altre specie.
«D'ora in avanti le imprese cinesi del settore non avranno più bisogno degli animali per verificare la tossicità dei prodotti, ma potranno fare riferimento alle informazioni già disponibili nell'Unione Europea oltre ad utilizzare i test “cruelty free” approvati nell'EU – spiega il direttore scientifico dell'Enpa, Ilaria Ferri -. Il nostro augurio è che la Cina, si muova con sempre maggiore convinzione non solo sullo stop all'uso di altri esseri viventi per gli esperimenti, che ricordo non sono mai stati validati scientificamente, ma anche su tutti gli altri aspetti critici che riguardano la loro tutela. Primo fra tutti il consumo alimentare della carne di cane, gatto e di tante altre specie»
Ricordiamo che il bando dei test cosmetici in Europa ha prodotto una serie di positive reazioni a catena anche in altri Paesi, visto che il mercato europeo dei cosmetici è uno dei più floridi e per questo anche altri Stati sono stati costretti ad adeguarsi ai test “cruelty free”» Bella notizia quest'oggi ed è tutto

4.2.2015

Tutte le espressioni del tuo cane

Il tuo cane è felice di vederti? Basta guardare le sue sopracciglia per scoprirlo. I cani, infatti, utilizzano specifiche espressioni facciali per dimostrare quanto sono entusiasti di rivedere i padroni, secondo una nuova ricerca condotta dell'Azabu University in Giappone. Le emozioni degli animali sarebbero visibili da riconoscibili smorfie del viso che possono rivelare se il cane è davvero contento di trovarsi accanto al suo migliore amico.
Utilizzando telecamere ad alta velocità, i ricercatori hanno monitorato i cambiamenti nelle facce dei cani nei momenti in cui hanno incrociato estranei e proprietari. Risultato? I cani tendono a spostare il sopracciglio sinistro circa mezzo secondo dopo aver incontrato il padrone se sono contenti mentre quando incontrano una persona mai vista prima spostano leggermente all'indietro l'orecchio sinistro. Quando non gradiscono un oggetto proposto tendono, invece, a muovere l'orecchio destro. I sottili cambiamenti del volto sono il riflesso di attività in regioni chiave del cervello che controllano le emozioni.
Per rileggere tutte queste espressioni www.prontofido.net

3.2.2015

Tartarughe marine in pericolo

Oggi qui al magazine degli animali parliamo di tartarughe marine. Lo sapevate che stanno scomparendo dai nostri mari? Pensate che ogni anno muoiono 100mila esemplari. A lanciare l'allarme è il Cts, l'associazione che da oltre 20 anni è impegnata nella tutela di questi animali marini,
I pericoli che mettono a rischio la loro sopravvivenza sono: «catture accidentali, inquinamento, traffico nautico e scomparsa dei siti di nidificazione. Le catture accidentali che si verificano durante le attività di pesca professionale sono il principale pericolo per questa specie e per ridurle proprio recentemente la Commissione Europea ha finanziato un importante progetto denominato Tartalife . Tartalife nasce con l'obiettivo di individuare e ridurre attraverso sistemi innovativi la mortalità delle tartarughe marine nelle attività di pesca professionale. Un altro grande pericolo è costituito dal traffico nautico particolarmente intenso nel Mediterraneo. Le tartarughe marine devono poi fare i conti con decine di milioni di abitanti che risiedono nella fascia costiera del Mediterraneo, circa 600 città affacciate sul mare, numerosi porti turistici e commerciali. Tutto ciò da un lato aumenta l'inquinamento e dall'altro riduce notevolmente i siti adatti alla nidificazione di questi animali che per deporre le loro uova hanno bisogno di spiagge spaziose e soprattutto tranquille.

2.2.2015

Non smette di tirare al guinzaglio

Salve, mi chiamo sara le scrivo perché la mia jack russel di 2 anni non sente ragioni quando passeggio con lei. Tira in una maniera esagerata fino quasi a strozzarsi.
Ho provato ad educarla io e ho seguito lezioni di educatori cinofili.
ma inutilmente. Per il resto è ubbidiente e molto dolce.
Mi può dare lei un consiglio? Grazie infinite.
Risponde Sabrina Giussani Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale e Presidente SISCA (Società Italiana di Scienze del Comportamento Animale)
Buongiorno, tirare al guinzaglio è uno dei comportamenti del cane che più crea problemi al partner umano. Il collare, la pettorina e il guinzaglio sono strumenti che permettono al cane di “non mettersi nei guai”, per esempio attraversando strade trafficate. Il cucciolo impara a conoscerli fin dalla giovane età ma, molto spesso, vive questi strumenti come un impedimento più che una protezione. Il collare, la pettorina e il guinzaglio, inoltre, consentono al partner umano di comunicare con il cane così da indicare la direzione, la velocità di “crociera” e così via. Per trasmettere i messaggi, però, è necessario che animale ed essere umano si capiscano, siano amici e svolgano abitualmente numerose attività insieme. Un guinzaglio sempre in tensione ostacola la comunicazione e favorisce la nascita di una relazione basata sulla competizione. Quando il cane tira, l'essere umano si ferma, strattona e, a sua volta, cerca di ostacolare il cane; l'animale realizza controstrategie atte a contrastare tali azioni. Così facendo la passeggiata si trasforma in un incubo! Per aiutare la coppia a trovare una soluzione, è necessario dapprima comprendere perché il cane “tira”. Il cucciolo impiega fino ai sei mesi di età circa, per imparare a gestire lo strumento guinzaglio. Per favorire l'apprendimento corretto, consiglio di acquistare una pettorina a forma di H e utilizzare un guinzaglio lungo almeno un metro e mezzo così che il piccolo non si senta “strattonato” e possa allontanarsi per fare cacca e pipì. È bene evidenziare che le razze con olfatto molto sviluppato, come i Terrier o i Retriever, faticano ancor più per realizzare una passeggiata “accettabile”: questi soggetti mettono il naso a terra e “scordano” il partner umano! Il cucciolo, inoltre, può essere troppo agitato e non riuscire a gestire le emozioni suscitate dagli oggetti, animali e persone che incontra durante le passeggiate e, per questo, camminare a zig zag tirando di qua e di là. Oppure il piccolo può essere molto timoroso e tirare il guinzaglio senza meta per cercare una via di fuga. Le difficoltà descritte non “passano” con la crescita ma permangono anche in età adulta. È opportuno ricordare che il percorso educativo si realizza quando il cucciolo è in crescita (dai due mesi circa fino all'anno di età) e non mostra eccessiva eccitazione o paura. In caso contrario, è necessario realizzare una visita presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale e intraprendere un percorso riabilitativo.


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