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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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3.3.2015

I cani riconoscono l'inaffidabilità

Un team di scienziati, guidati da Akiko Takaoka della Kyoto University in Giappone, afferma che i cani possono percepire quando una persona è inaffidabile. E una volta che l'hanno captato, smettono di “dargli retta”. Un elemento che gli addestratori cinofili conoscono bene, tanto che la prima regola per chi vuole “educare” e conquistare la fiducia del proprio cane è essere sempre coerenti nell'interazione con l'animale. In uno studio pubblicato sulla rivista “Animal Cognition”, la squadra di ricercatori giapponesi ha testato 34 cani in tre momenti diversi.
Nel primo, gli sperimentatori hanno indicato agli animali con precisione dove fosse nascosto del cibo, cioè all'interno di un container. Nel secondo, hanno segnalato ai cani un contenitore vuoto. Al terzo turno, lo stesso sperimentatore ha nuovamente segnalato all'animale il contenitore con il cibo.
Ebbene, gli animali in quest'ultima occasione non hanno risposto allo sperimentatore, evitando di seguirlo e di cadere nella “trappola” del contenitore vuoto. Questo suggerisce, dice Takaoka, che i cani possono utilizzare la loro esperienza per valutare se una persona è affidabile o meno. «I cani hanno un'intelligenza sociale più sofisticata di quello che pensavamo. Questa si è evoluta in modo selettivo nel corso della loro lunga storia di vita insieme agli esseri umani». Il prossimo passo, aggiunge il ricercatore, sarà quello di testare specie strettamente collegate ai cani, come i lupi. Questo svelerebbe gli «effetti profondi dell'addomesticazione» sulla intelligenza sociale dei cani.

2.3.2015

Testicolo non sceso

Posta del veterinario qui al Magazine degli animali:“ho un jack russel maschio di 10 mesi ed al momento ha un solo testicolo sceso, Noto che lui parecchie volte si morde, come se lo volesse far scendere. Come mi posso comportare??? Lo devo far castrare?
Grazie mille Daniele. In collegamento per l'abbisogna abbiamo il dott, Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano in Viale Monteceneri 64.”
"Buongiorno, credo sia opportuno che la decisione sul da farsi sia presa in seguito ad una accurata visita con un collega specialista, magari presso una clinica universitaria od in una clinica di
comprovata qualità professionale ed esperienza.
Non si può applicare infatti una soluzione generica ad una situazione assolutamente soggettiva, che dipende sia dalla razza e dalle sue dimensioni, sia dal tipo di crescita (lenta o veloce), sia ovviamente dalle caratteristiche "anatomiche" del difetto in essere.
Chieda pertanto un consulto, e veda cosa le consigliano di fare, perché se il cane tende a toccare/mordere la parte evidentemente ha fastidio e/o dolore e quindi così non può restare, pena un evidente scadimento del suo benessere e qualità di vita.
Usualmente inoltre a questa età non è neppure facile pensare di utilizzare con successo le terapie farmacologiche (a base di ormoni), sempre che esse siano utili in alcuni casi selezionati.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti
Medico Veterinario
Viale Monteceneri 64 Milano
www.biessea.com

27.2.2015

Il CANE POSSESSIVO

Salve, Il mio cane quando prende qualcosa non la lascia, è molto possessivo, e se provi a togliergleila diventa aggressivo, mordendoti anche... cosa posso per questo tipo di problematica?
Risponde la dottoressa Sabrina Giussani Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale:
"Buongiorno, la motivazione possessiva è una tra le tante motivazioni presenti non solo nel cane ma anche nel gatto o nell'essere umano. Secondo la razza, il desiderio di possesso è espresso in modo differente. Un Molosso, come un Cane Corso per esempio, è molto interessato a “chi prende cosa” e a tenere stretto l'oggetto. Un Retriever, come un Labrador, raccoglie tutto con la bocca poiché possiede una grande motivazione sillegica, simile alla nostra quando in una fiera facciamo incetta di prodotti in omaggio. Per favorire lo sviluppo della motivazione collaborativa, così che il cane sia disposto a lasciare il maltolto, è necessario evitare di inseguirlo, alzare la voce o cercare di sottrargli l'oggetto dalla bocca. Così facendo, si aumenta il volume della motivazione competitiva: il cane penserà che la scarpa o la ciabatta siano molto preziose poiché tutti quanti le desiderano! Di conseguenza, le difenderà strenuamente anche minacciando con un ringhio, arrivando anche a mordere e scappando il più lontano possibile. È opportuno evidenziare che utilizzare uno stile comunicativo autoritario, ordinando e usando la forza, provoca una risposta da parte dell'animale uguale e contraria. Per evitare di “fare la guerra” quando il cucciolo si appropria di un oggetto qualsiasi, è necessario sorridere, dirgli che è stato “un monello” e proporre uno scambio con un oggetto uguale o simile. Il piccolo, davanti a quattro ciabatte e cinque scarpe resterà senza parole e, dopo qualche altro tentativo, se ne disinteresserà. Oppure è possibile proporre al cucciolo un giocattolo (porgendolo e non lanciandolo) legato a emozioni positive poiché usato per interagire con il proprietario durante il gioco. La comunicazione che ho proposto permette di accrescere la fiducia del cane nei nostri confronti poiché l'animale sa che non lo inganneremo rubandogli un oggetto o lo sgrideremo all'improvviso. Tutto ciò ci permette di raggiungere questo risultato quando il cucciolo non è affetto da una malattia del comportamento: un iperattivo, per esempio, non riesce né a gestire la frustrazione né a concentrarsi per il tempo necessario a comprendere che cosa gli stiamo proponendo. In questo caso e quando il cane emette un comportamento di aggressione, è necessario rivolgersi al più presto a un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale così da intraprendere un percorso riabilitativo. Ogni tentativo improvvisato porterà a peggiorare la situazione".
Sabrina Giussani,
Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale,
Diplomato Medico Veterinario Comportamentalista ENVF,
Presidente SISCA

26.2.2015

LA LAV LANCIA “ANIMAL FREE FASHION"

Il futuro della moda è “Animal Free”: lo conferma il primo sondaggio d'opinione a livello internazionale realizzato da ISPO Ricerche, commissionato dalla LAV, che ha coinvolto 3600 intervistati in sei Paesi UE compresa l'Italia. L'indagine indica in modo significativo che utilizzare materiali alternativi alla vera pelle o vera pelliccia “fa tendenza”, è cool.
Il sondaggio misura la propensione del campione all'acquisto di capi d'abbigliamento “Animal Free”, ovvero senza pelliccia, piume, pelle, seta e lana nei sei Paesi Europei e mostra una spiccata sensibilità etica da parte degli Italiani e dei Francesi. “Le evidenze di questa rilevazione ISPO sono la concreta dimostrazione di come la moda etica non sia affatto una realtà di nicchia, bensì rappresenti la domanda di una considerevole fascia di consumatori, incarnando un enorme potenziale di crescita - dichiara Simone Pavesi, Responsabile Moda Etica - Le aziende moda oggi hanno la grande opportunità di orientare le proprie politiche commerciali verso soluzioni eticamente compatibili, e in questo possono trovare il sostegno di milioni di consumatori nel mondo già disponibili ad acquistare prodotti Animal Free. Ma non è tutto Animal Free Fashion (www.animalfree.info) è la nuova vetrina web ideata dalla LAV, che offre innovativi strumenti per valorizzare le aziende impegnate in un percorso di graduale dismissione dei prodotti animali: porte aperte alle aziende Animal Free!”
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