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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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11.3.2015

Divani e scarpe fatti con mele

Avete mai visto scarpe e divani fatti con le mele? O meglio, con quello che resta delle mele. È il segreto dei «bioprodotti» cioè il tesoro nascosto dell'Italia: quello degli scarti agroalimentari, delle deiezioni animali e dei sottoprodotti agricoli che possono essere trasformati appunto «bioprodotti». Ogni anno se ne producono 160 milioni di tonnellate che devono essere sfruttati adeguatamente. Dagli scarti industriali della mela si comincia a produrre la «cartamela» per fazzolettini di carta e rotoli da cucina e la «pellemela» per le calzature e i rivestimenti di divani.
Tutto questo è il quadro tracciato durante BioEnergy Italy, il salone delle tecnologie per le energie rinnovabili. Quello dei bioprodotti è un mercato che a livello europeo vale già 20 miliardi di euro e che in 16 anni raddoppierà a 40 miliardi, occupando circa 93 mila addetti.
Ma non è tutto: Tra i residui agricoli si trovano sostanze come siero di latte, licopeni dalle bucce di pomodoro, polifenoli dalla sansa di olive, che hanno un elevato valore nutrizionale e salutistico e possono fornire basi naturali per la cosmesi. Ad oggi sono diverse le aziende italiane impegnate nell'estrazione di queste sostanze dalle biomasse vegetali e nella formulazione di biocosmetici. Si possono ottenere diversi prodotti cosmetici, tra cui latte detergente, tonico, creme per viso e corpo, per i massaggi.
Viva la bioenergy

10.3.2015

Gli animali ricordano solo per 27 secondi

Una delle caratteristiche che differenzia l'essere umano dagli altri animali è la capacità di ricordare. Lo dimostra uno studio condotto dall'Università di Stoccolma che rivela come in media gli animali ricordino un evento per 27 secondi contro gli esseri umani che invece riescono a «trattenerlo» oltre le 48 ore. I cani, scrivono gli studiosi sono sopra la media perché riescono a memorizzare un evento particolare fino a 2 minuti. «La prossima volta che il vostro cane fa le feste a un vecchio amico», scrive il National Geographic, «ricordate che il suddetto cucciolo, probabilmente, non riesce a ricordare l'ultima volta che si sono incontrati». La ricerca effettuata dal Centro per lo studio dell'evoluzione culturale dell'Università di Stoccolma ha analizzato la memoria a breve termine di 25 specie diverse tra le quali delfini, api, scimpanzé e macachi. Uno dei test condotti è molto semplice: agli animali sono mostrati a stretto giro due simboli di colori diversi (un cerchio rosso e uno blu) e al primo è sempre associato una ricompensa alimentare. La specie dovrebbe selezionare il primo campione che ha visto per ottenere il cibo, ma gli animali riescono a trattenere il ricordo solo per un brevissimo periodo: «I dati dicono che gli animali non hanno memoria a lungo termine di eventi arbitrari», spiega l'etologo Lind. «Sulla base dello studio, pensiamo che la capacità dell'uomo di ricordare eventi arbitrari sia unica».
Non diamoci delle arie. Ed è tutto

9.3.2015

SOS bruco processionaria

Mi chiamo Alessandro. Vorrei sapere da lei se in caso un cane metta in bocca erroneamente un bruco processionaria, ma venisse prontamente sciacquato con acqua e portato dal veterinario, perderebbe per forza alcuni pezzi di lingua (per via della necrosi) oppure può anche adersi che ciò non avvenga?spero in una sua risposta. grazie
Alessandro, Ravenna
"Buongiorno Alessandro, purtroppo il problema delle processionarie è davvero sempre grave perchè il cane quando prende in bocca il bruco non lo fa delicatamente e si ha l'immediato contatto con tutto il veleno dei peli urticanti nel suo cavo orale, nella faringe, nell'esofago, negli occhi ed
anche spesso nel naso.
Il veleno altamente urticante (tipo quello delle meduse per capirsi) viene a contatto con le mucose ed immediatamente le irrita, le ustiona, con gravi effetti nel giro di pochi secondi, con reazioni allergiche da gravi a gravissime, sino al soffocamento per edema dei tessuti molli della lingua e
della faringe.
Come vede quindi raramente non ci sono lesioni, che però dipendono molto da ciò che in ogni singolo caso succede davvero e dalla possibilità di lavare subito energicamente, spruzzando ovunque vi sia stato il contatto, anche con forza, possibilmente una soluzione di acque e bicarbonato (quello da cucina classico), più volte se possibile.
Ovviamente se capita in mezzo ad un prato od in un bosco sarà difficle farlo, ma il lavaggio per asportare i peli urticanti resta l'unica manovra di pronto soccorso possibile per il proprietario.
Buona idea per chi vive in zone infestate dalle processionare è quella di andare in passeggiata con una bottiglia piena di tale soluzione.
Il cane va comunque immediatamente ricoverato in una struttura complessa (ospedale, clinica) perchè le cure devono essere tempestive ed efficaci.
Cari saluti"
Dr Emanuele Minetti
Medcio veterinario
Viale Monteceeneri 64 Milano
www.biessea.com

6.3.2015

...e se incontriamo un cane abbandonato?

Se incontriamo un cane abbandonato e vogliamo aiutarlo come ci dobbiamo comportare? Come lo avviciniamo?
Risponde Sabrina Giussani Medico veterinario che si occupa di Medicina del Comportamento
Prima di tutto è bene capire se si tratta di un cane di proprietà che effettua un giretto nel quartiere oppure di un cane abbandonato. Osservando il comportamento dell'animale è possibile fare la differenza: un cane abbandonato è a disagio, non annusa, ha la coda tra le gambe, è incerto sulla direzione da prendere, vaga a zig zag. Per avvicinare il cane è bene non rincorrerlo o sbarragli la strada poiché potrebbe deviare all'improvviso finendo sotto una macchina. Non è facile riuscire a prendere un cane spaventato: si può stare dietro a lui, abbassandosi, chiamandolo aspettando che si avvcini e offrendo bocconcini oppure usare il proprio cane come esca per favorire l'avvicinamento. Per evitare morsi ed altri incidenti, la scelta migliore consiste nell'aspettare il personale competente tenendo d'occhio il cane.
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