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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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17.12.2014

Pellicce tossiche per bimbi

«Sostanze tossiche pericolose» e «possibili agenti cancerogeni» nella pelliccia di alcuni capi d'abbigliamento per bambini anche inferiori a 36 mesi. Lo denuncia Lav, che ha commissionato una analisi di laboratorio denominata `Toxic Fur 2´. I capi analizzati fanno riferimento a famosi brand «Ancora una volta la Lav ha dimostrato che le pellicce animali sono sofferenza sia per gli animali sia per l'ambiente e che possono essere dannose anche per chi le indossa - afferma Simone Pavesi, responsabile Lav Campagna Pellicce - La lavorazione delle pellicce prevede infatti l'impiego di sostanze chimiche classificate come tossiche e cancerogene e che, inevitabilmente, in alcuni casi possono essere presenti in forma residua anche nel prodotto finito immesso sul mercato e indossato da adulti e bambini, con diversi gradi di rischio per la salute. I consumatori possono limitare l'esposizione a queste sostanze pericolose evitando di indossare e acquistare per sé e i propri figli, prodotti contenenti anche piccole parti in pelliccia animale».
La Lav sollecita il ministero della Salute «a effettuare una valutazione della pericolosità per la salute dei consumatori, vietare l'uso di pelliccia animale almeno nei prodotti di abbigliamento e non, destinati ai minori, o comunque ai bambini». L'associazione lancia infine un appello «a tutte le aziende di moda: basta usare pellicce animali. Sono causa di sofferenza per gli animali, l'ambiente e anche un possibile rischio per la salute delle persone, siano lavoratori della filiera produttiva o consumatori finali».Anche il magazine degli animali dice no alle pellicce

16.12.2014

I cani romeni coccolano gli anziani

Abbiamo parlato spesso della Romania dove ogni giorno vengono uccisi centinaia di cani considerati un pericoloso problema pubblico nonostante le proteste da parte di molte organizzazioni animaliste e personaggi famosi.
Ma i cani della Romania non sono solo un pericoloso problema. Rici, Tzuca, Mulan e Tibi sono ex randagi che settimanalmente vengono portati in una casa di cura di Bucarest dove tengono compagnia agli anziani. Un progetto che si sta rivelando un successo.
Alexandrina ha 70 anni e soffre di schizofrenia e l'arrivo di Mulan, una femmina di 4 anni, le ha cambiato l'esistenza: «Prima non usciva, non aveva alcun contatto visivo con ciò che la circondava. Ma da quando ha incontrato i cani, è cambiata completamente» spiega la psicologa Diana Dumitrescu.
Però non tutti i cani randagi possono far parte del progetto e devono superare un'attenta selezione per capire se sono in grado di vivere con le persone e se non hanno comportamenti aggressivi. Inoltre. una volta formati, i cani seguono periodicamente corsi di aggiornamento.
Rici è la più giovane, ma è il vecchietto Tibi, 11 anni, la vera stella della casa di cura. Tutti lo adorano e vogliono stare con lui. «Non posso esprire ciò che provo con le parole, non ho nessuno al mondo tranne Tibi» racconta Elena Calugaru, 60 anni, che mentre lo coccola si lascia scappare qualche lacrima di gioia e commozione.

15.12.2014

Tranquillante per capodanno?

Buongiorno, esiste un sonnifero o tranquillante per cani, per la notte del 31, il mio cane è terrorizzato dei botti di capodanno. Se esiste è acquistabile senza ricetta? Grazie mille per l'aiuto che potrete darmi. Tanti saluti. Risponde il dottor Emanuele Minetti medico veterinario a Milano:
"Buongiorno, esistono varie strategie per aiutare il suo cane a superare al meglio la situazione di paura e/o stress dovute ai botti intorno alle festività di fine anno.
Di sicuro il tranquillante NON è la scelta oggi migliore, nè la prima da applicare, anche se molti la usano spesso per superficialità, e senza ottenere magari poi i risultati sperati.
Esistono infatti altre categorie di prodotti, meno pericolosi e spesso più efficaci, e strategie di comportamento da applicare contemporaneamente.
Ciò però si può fare sulla base di carattere, razza, età, stato di salute e, come per tutta la medicina, non esiste una unica possibilità terapeutica, e nemmeno una scorciatoia, ma soltanto dei pazienti da seguire al meglio.
Bisogna andare dal proprio veterinario curante, oppure chiedere ad un collega esperto in medicina comportamentale, per farsi preparare adeguata ricetta con dosi e prodotti corretti per il proprio cane, in quanto nulla si può acquistare senza di essa."
Cari saluti Dr Emanuele Minetti

12.12.2014

Cani e bimbi

Oggi rispondiamo a Lorenzo che ci scrive perché gli capita spesso che bambini amanti dei cani si scaraventino letteralmente sul suo Jimmy, un meticcio di 2 anni, senza neppure conoscerlo. Si domanda se un giorno Jimmy non gradisse questo modo di fare? Sentiamo il parere della nostra educatrica cinofia Daniela Lisi,
“Caro Lorenzo, capisco tantissimo la tua richiesta. Succede sempre anche a me.. con un levriero poi.. puoi immaginare.
Capita molto spesso che passeggiando per strada con il proprio cane o anche restando seduti al bar bevendo qualcosa, all'improvviso sbuchi un bambino che, senza chiedere nulla, inizia ad accarezzare il nostro cane che poi ci guarda come se non stesse capendo quello che succede. Molti di voi si domanderanno: e dove sta il problema?
Il problema sta nel fatto che forse non tutti i cani amano la vivacità dei bambini, o forse non tutti i cani amano essere svegliati all'improvviso da carezze sconosciute. Insomma, come le persone, anche i cani hanno preferenze, ci sono quelli che adorano giocare con i bambini e starci insieme ed altri che invece ne sono impauriti o infastiditi. Per questo è bene che ogni genitore insegni ai propri figli quali sono le regole per avvicinarsi ad un cane sconosciuto. Queste regole sono:
- Chiedere sempre al padrone se è possibile accarezzare il cane;
- Avvicinarsi a lui lentamente ed educatamente, senza urlare o correre;
- Far annusare al cane la nostra mano ponendola sotto al suo muso, in modo da farci conoscere;
Dopo queste piccole accortezze è possibile accarezzare il cane e magari, perché no, anche giocarci un po'.
Questo è molto importante, perché un cane spaventato potrebbe essere potenzialmente un cane aggressivo… che involontariamente, preso dalla paura, può adottare un comportamento che in situazioni normali non userebbe.
Quindi cari genitori, insegnate ai vostri figli come approcciare un cane sconosciuto è molto importante per evitare situazioni spiacevoli.
A te invece Lorenzo posso consigliare di stare sempre attento, e di spiegare tu ai bambini che si avvicinano a Jimmy come comportarsi per farsi conoscere nel modo corretto.”
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