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Il magazine degli animali

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2.2.2015

Non smette di tirare al guinzaglio

Salve, mi chiamo sara le scrivo perché la mia jack russel di 2 anni non sente ragioni quando passeggio con lei. Tira in una maniera esagerata fino quasi a strozzarsi.
Ho provato ad educarla io e ho seguito lezioni di educatori cinofili.
ma inutilmente. Per il resto è ubbidiente e molto dolce.
Mi può dare lei un consiglio? Grazie infinite.
Risponde Sabrina Giussani Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale e Presidente SISCA (Società Italiana di Scienze del Comportamento Animale)
Buongiorno, tirare al guinzaglio è uno dei comportamenti del cane che più crea problemi al partner umano. Il collare, la pettorina e il guinzaglio sono strumenti che permettono al cane di “non mettersi nei guai”, per esempio attraversando strade trafficate. Il cucciolo impara a conoscerli fin dalla giovane età ma, molto spesso, vive questi strumenti come un impedimento più che una protezione. Il collare, la pettorina e il guinzaglio, inoltre, consentono al partner umano di comunicare con il cane così da indicare la direzione, la velocità di “crociera” e così via. Per trasmettere i messaggi, però, è necessario che animale ed essere umano si capiscano, siano amici e svolgano abitualmente numerose attività insieme. Un guinzaglio sempre in tensione ostacola la comunicazione e favorisce la nascita di una relazione basata sulla competizione. Quando il cane tira, l'essere umano si ferma, strattona e, a sua volta, cerca di ostacolare il cane; l'animale realizza controstrategie atte a contrastare tali azioni. Così facendo la passeggiata si trasforma in un incubo! Per aiutare la coppia a trovare una soluzione, è necessario dapprima comprendere perché il cane “tira”. Il cucciolo impiega fino ai sei mesi di età circa, per imparare a gestire lo strumento guinzaglio. Per favorire l'apprendimento corretto, consiglio di acquistare una pettorina a forma di H e utilizzare un guinzaglio lungo almeno un metro e mezzo così che il piccolo non si senta “strattonato” e possa allontanarsi per fare cacca e pipì. È bene evidenziare che le razze con olfatto molto sviluppato, come i Terrier o i Retriever, faticano ancor più per realizzare una passeggiata “accettabile”: questi soggetti mettono il naso a terra e “scordano” il partner umano! Il cucciolo, inoltre, può essere troppo agitato e non riuscire a gestire le emozioni suscitate dagli oggetti, animali e persone che incontra durante le passeggiate e, per questo, camminare a zig zag tirando di qua e di là. Oppure il piccolo può essere molto timoroso e tirare il guinzaglio senza meta per cercare una via di fuga. Le difficoltà descritte non “passano” con la crescita ma permangono anche in età adulta. È opportuno ricordare che il percorso educativo si realizza quando il cucciolo è in crescita (dai due mesi circa fino all'anno di età) e non mostra eccessiva eccitazione o paura. In caso contrario, è necessario realizzare una visita presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale e intraprendere un percorso riabilitativo.


30.1.2015

Il mio cane si annoia

Oggi qui al magazine parliamo di noia. Lo facciamo rispondendo a Luisa che ci pone questa domanda: potrebbe essere una soluzione adottare un altro cane per fa si che il mio cane di 12 anni si annoi di meno? La risposta a Daniela lisi, educatrice cinofila collaboratrice di prontofido.net
“Cara Luisa, domanda molto interessante!
Ho appena trascorso un intero week end a parlare con alcuni colleghi di quanto sia importante evitare che il nostro cane si annoi... ma soprattutto quanto sia essenziale che cane e proprietario si divertano assieme.
Far divertire il nostro cane non è poi così complicato, è solo necessario avere un pò di tempo, magari nel fine settimana, un pò di fantasia e le nozioni giuste per creare dei giochi intelligenti e divertenti, come ad esempio: giochi di fiuto, giochi di ricerca, giochi di movimento e di stimolo mentale; che non potranno fare altro che migliorare la qualità di vita del cane ma anche la nostra... ve lo assicuro. Cane sereno = proprietario felice.
Tornando alla tua domanda... inevitabilmente me ne vengono in mente alcune da porti visto che sei di sicuro la persona che conosce meglio il cane:
Come prenderebbe l'ingresso di un nuovo ospite in casa? Avrà pazienza di sopportare tutta la voglia di fare che avrà il suo nuovo amico, soprattutto se cucciolo....?
Devi sapere che anche i cani, come le persone, quando invecchiano sono meno tolleranti e molto più abitudinari... con questo non voglio dire che prendere un altro cane sia una cattiva idea... però cerca di valutare bene questa possibilità, onde evitare che anziché fare un favore al tuo cane tu gli faccia un torto..
Magari prova con un cane di qualche tuo conoscente e vedi come la prende. Dopodiché valuta la situazione magari insieme ad un educatore cinofilo che saprà consigliarti al meglio.
Mi raccomando tienimi aggiornata sulla tua decisione.”
Sperando che Luisa sia soddisfatta della risposta, vi do appuntamento alla prossima volta. E tutto.

29.1.2015

Uomini e piccioni: convivenza non facile

Oggi parliamo di convivenza e…non sempre la convivenza tra uomini e animali si rivela semplice: uno dei casi più lampanti è rappresentato dai piccioni che spesso, sempre più spesso invadono le nostre città provocando problemi all'igiene e portando il rischio di malattie.
Naturalmente la soluzione non è quella di eliminare i poveri uccelli che seguono solo la loro natura ma come tenerli lontani senza usare metodi troppo drastici?
C'ha pensato l'inglese Jack Kant costruendo Percy, un falco meccanico in fibra di vetro, in tutto e per tutto simile ad un vero rapace e in grado persino di imitarne il verso.
Percy è stato messo alla prova nella città di Nottingham, qui il falco-robot sembra svolgere egregiamente il proprio compito.
Speriamo che il sindaco della nostra città abbia sentito.

28.1.2015

Green Hill CONDANNATO!

Sentenza storica senza precedenti. Così la Lav ha annunciato i verdetti della sentenza contro i responsabili dell'allevamento di Montichiari (Brescia), chiuso nel 2012, dove i cani Beagle venivano destinati alla sperimentazione animale.
La difesa dei quattro imputati aveva chiesto assoluzione «perché il fatto non sussiste», ma il Tribunale di Brescia ha dato ragione alla linea dell'accusa condannandoli tutti per il reato di maltrattamento e di uccisione di animali.
A questo si aggiunge il divieto, per i condannati, di allevare cani per due anni.
Sulla base di quanto emerso dalle prove e dai verbali del processo, la Lav annuncia in una nota che chiederà l'imputazione dei veterinari dell'Asl di Lonato, dell'Istituto Zooprofilattico di Brescia e dei funzionari della Regione Lombardia e del Ministero della Salute, che in tutti gli anni passati avevano scritto che tutto era regolare nell'allevamento.
«La sentenza di condanna di Green Hill è un riconoscimento a tutte e tutti coloro che in tanti anni hanno partecipato a manifestazioni a Montichiari e in tante altre parti d'Italia e del mondo, hanno digiunato, firmato petizioni, realizzato inchieste giornalistiche, presentato denunce, scavalcato barriere fisiche e ideologiche che difendevano l'indifendibile – ha detto Gianluca Felicetti, presidente LAV - sapendo bene che “Oltre il filo spinato di Green Hill”, la vivisezione esiste ancora e uccide quasi 3000 animali al giorno, tutti i giorni, solo nel nostro Paese, e non da alcuna risposta positiva alla nostra salute: per questo la nostra battaglia è continua».
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