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Il magazine degli animali

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Tutti gli argomenti già trattati

21.1.2018

Giappone: treni che abbaiano

In Giappone i treni bramiranno come i cervi e abbaieranno come i cani. Non stupitevi perché questo è il nuovo rivoluzionario sistema inventato dalla compagnia ferroviaria nipponica che prevede che il treno emetta un bramito per 3 secondi e poi il latrato per 20 secondi. Questo, per allontanare i branchi di cervi che abitano le zone rurali del Paese e che si radunano nelle vicinanze delle rotaie, rischiando di venire investiti. Tutto questo perchè i cervi hanno bisogno di ferro nella loro dieta e vengono attratti dalle rotaie, dalle quali leccano il pulviscolo ferroso prodotto dallo sfrigolio delle ruote dei treni sui binari. Pensate che nel solo 2016 si è registrato un incremento di animali uccisi, con oltre 600 treni con ritardi di oltre 30 minuti a causa della collisione con la fauna selvatica.
In ogni caso il verso registrato, già sperimentato su alcune tratte, ha ridotto di quasi la metà gli avvistamenti di cervi e altri animali selvatici vicino alle rotaie e dunque si è rivelato il metodo più efficace da una parte per preservare il branchi, dall'altra per rendere sempre più efficiente il servizio di trasporto dei passeggeri. Un sistema semplice quanto efficace per tutelare la fauna selvatica.

20.1.2018

Norvegia: stop pellicce

Sapete perchè in Norvegia gli animalisti fanno festa? Perché il governo ha vietato gli allevamenti di animali da pelliccia con una legge che avrà pieno effetto entro il 2025 e ogni anno salverà la vita di circa 700 mila visoni e 100 mila volpi.
Ricordiamo che la Norvegia raggiunse il massimo storico della produzione di pellicce con animali d'allevamento nel 1939 con ben 20mila allevamenti. Secondo i dati più recenti, ci sono circa 300 allevamenti che contribuiscono alla produzione del tre per cento di volpi e visoni da pelliccia allevati nel mondo ogni anno, con la Cina che ne è il paese leader.
Secondo gli studi, non ci si aspetta che questa decisione abbia un impatto negativo sull'economia norvegese, mentre avrà un impatto molto positivo su tutti quegli animali che vivono per mesi dentro gabbie strette e sporche prima di essere sterminati con metodi spesso atroci come la folgorazione.
La scelta della Norvegia arriva in un momento storico in cui sono sempre di più i grandi marchi - da Gucci ad Armani - hanno detto basta all'utilizzo delle pellicce nelle loro collezioni. E il Paese nordico non è il solo: Austria, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Paesi Bassi, Repubblica di Macedonia, Serbia, Slovenia e Regno Unito avevano già scelto la via dei divieti. Un passo in avanti verso un maggiore rispetto degli animali.

14.1.2018

Con Fido e Micio si dorme meglio

Sapevate che dividere il letto con il proprio “quattro zampe” può aiutare a dormire meglio? È quanto emerge da uno studio della Mayo Sleep Clinic, negli Usa. Per questo studio sono state intervistate 150 persone, 49 per cento delle quali aveva un animale domestico. Oltre la metà degli animali dormiva nel letto o in camera da letto e il 20% degli intervistati ha dichiarato di essere stato disturbato durante la notte dal “compagno peloso” con atteggiamenti come quello di aggirarsi in giro per la stanza, piagnucolare o russare, ma ben il 41% ha riportato di avere avuto dei benefici e di sentirsi più sereno e tranquillo, o quantomeno di non aver avuto problemi.
Questa sensazione di maggiore sicurezza e tranquillità era rafforzata in chi dormiva da solo. Gli studiosi evidenziano che la ricerca necessita comunque di ulteriori approfondimenti anche su un campione di persone più ampio e verificando che le sensazioni di maggiore benessere riportate dagli intervistati siano oggettivamente verificate con un'analisi del sonno.
Ma attenzione c'è un'altra cosa che non va scordata è che vi è un rischio, non molto alto, che gli animali domestici trasmettano malattie, come ad esempio le infezioni, e che quindi la loro salute va monitorata rivolgendosi al veterinario tutte le volte che ce ne sia bisogno.

13.1.2018

WWF: ecco il segreto del letargo

Il Wwf ha svelato alcuni comportamenti del mondo animale per sottolineare l'importanza di questo patrimonio del pianeta. Cominciamo con le regioni dal clima boreale e temperato dove l'inverno porta freddo, neve, gelo con la conseguente scarsità di cibo, difficoltà di trovare un riparo e lunghe notti: molte specie così intraprendono lunghe migrazioni, altre, per sfuggire al pericolo di diventare cibo per altri animali, preferiscono adottare una qualche forma di letargo.
E questo non accade solo al ghiro, ma anche all'orso polare, al merluzzo antartico, a chiocciole e coccinelle. Nella lista dei “dormiglioni” ci sono anche pipistrelli, api, moscerini, testuggine terrestre, vipera degli orsini e Tra gli anfibi nostrani, il tritone alpino.
L'unico uccello al mondo che non migra è il succiacapre con un eccesso di caldo o di freddo questa specie si iberna aspettando condizioni migliori. Questi animali, grazie a speciali adattamenti trascorrono i mesi più difficili dell'inverno sospendendo o riprogrammando molte delle funzioni fisiologiche.
A questi se ne aggiungono altri comunemente detti a sangue caldo che hanno trovato nel letargo un vero e proprio vantaggio evolutivo. L'importante è avere accumulato, prima di cadere nel letargo, una sufficiente quantità di energia sotto forma di cibo o di grasso sotto cutaneo. Comunque a tutt'oggi si stanno ancora studiando i misteri dei meccanismi che attivano e regolano il letargo.
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