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Il magazine degli animali

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19.11.2017

Se hai bisogno di un amico prenditi un cane

"Se hai bisogno di un amico in questa città, prenditi un cane". La celebre frase del presidente Harry Truman, ha appena trovato conferma scientifica in due studi che ci spiegano quanto gli animali, e i cani in particolare, cambino in meglio le nostre vite. Secondo i ricercatori del Manhattanville College di New York chi ha un cane è più felice, meno soggetto a nevrosi e capace di maggior concentrazione rispetto a chi ha in casa un gatto.
Ma non è tutto. Uno studio ha indagato il rapporto tra 263 persone e i loro animali. Chi ha un animale domestico, e più soddisfatto della sua vita rispetto a chi non ha animali. I proprietari di cani hanno ottenuto punteggi più alti dei proprietari di gatti su tutti i parametri di benessere misurati. La ossitocina, soprannominata «l'ormone dell'amore», dimostrerebbe, per la sua maggior presenza nell'organismo dei cani quando stanno vicino a noi, che i cani ci amano di più. Un umano, per capirci, quando vede il proprio coniuge o il proprio bambino, registra una crescita nel sangue di questo ormone intorno al 40-60%. 10 cani e 10 gatti sono stati testati in due occasioni diverse appena prima e appena dopo aver giocato con i loro amici umani. I cani hanno registrato un aumento dell'ormone nel sangue del 57,2%. I gatti, soltanto del 12. Quasi cinque volte di meno. Ma l'amore si misura soltanto con la chimica, in laboratorio?
Direi di no,

18.11.2017

Gatti più longevi dei cani

Il carattere indipendente e distaccato è il segreto della longevità dei gatti. Secondo i ricercatori dell'Università dell'Alabama, infatti, queste caratteristiche aumenterebbero la speranza di vita dei felini.
Nella sfida tra i cani e i gatti , quindi, se i cani vivono fino a 12 anni, i mici li battono arrivando ad una media di 15 anni. Perché, secondo gli scienziati, il loro stile di vita solitario li proteggerebbe dalle malattie, e garantirebbe loro di vivere più a lungo e in salute. Al contrario della regola generale, che dice che in natura le creature più grandi vivono di più.
«La nostra è una teoria si basa su prove ed esperienze - dice Steve Austad, ricercatore dell'Università dell'Alabama -. Pensiamo ad esempio ai gatti che, contrariamente ai cani, vivono in ambienti con un piccolo numero di persone, e quindi hanno le difese immunitarie molto alte». E aggiunge: «I mici vengono inoltre attaccati meno da altri animali, perché sanno scappare e difendersi. Hanno gli artigli e sanno essere feroci». Altra spiegazione della loro longevità sono gli accoppiamenti: se negli anni, ci sono stati gli incroci più vari tra le diverse razze di cani, con i felini questo succede molto raramente. prosegue: «Ma la vera domanda è: fino a che punto potrà vivere un quattrozampe? Nel futuro, forse anche più di cent'anni. Come gli umani».

12.11.2017

Lav: Approvata la nuova legge sullo spettacolo

«Dopo decenni di silenzio salutiamo positivamente la trasformazione in legge di questo impegno, un importante passo in avanti verso la tutela degli animali e il rilancio di uno spettacolo davvero umano». Questo è il comunicato della Lega Antivivisezione dopo che la Camera dei Deputati ha approvato la Legge del Codice dello Spettacolo, confermando il testo uscito dal Senato.
«Anche in Italia quindi non si potranno più utilizzare animali in circhi e spettacoli viaggianti, come già succede in oltre 50 Paesi di tutto il mondo - dice la Lav - Sarà un `graduale superamento´ e su questo impegno il governo è tenuto a formulare un decreto legislativo». La Lav «che pure si è battuta per una formulazione più netta», assicura che vigilerà «affinché questo principio venga applicato dal ministro Franceschini o dal suo successore, senza scappatoie e con una data certa per la salvezza definitiva degli animali».
«Il bicchiere del provvedimento è mezzo pieno - osserva la Lav - grazie all'estensione non solo ai circhi ma anche agli spettacoli viaggianti, come da noi proposto. La parte più retriva del mondo circense ha provato a far cancellare questo importante comma fino all'ultimo, senza riuscirci».

11.11.2017

Pericolo smog

Il vostro cane ha la tosse? La colpa è quasi sempre dello smog, che si deposita negli alveoli polmonari dei nostri amici, e può essere la causa di mal di gola, bronchiti e broncopolmoniti. Anche i cani quindi patiscono l'inquinamento atmosferico visto che passeggiando a 30 centimetri di altezza e respirano quotidianamente gli scarichi delle automobili sulle strade.
«non è solo l'apparato respiratorio a essere danneggiato: ne risente tutto l'organismo - spiega Cesare Pierbattisti , medico veterinario -. Esistono possibili danni a lungo termine a carico di molti altri apparati e organi». Come prevenire? «La regola è quella di evitare un'eccessiva esposizione al traffico - dice Thomas Bottello, presidente dell'ordine dei veterinari di Torino e Provincia. Bisogna sostituire, nei periodi più critici, le lunghe passeggiate in strada con uscite strategiche più brevi».
L'ultimo consiglio è il controllo sanitario. I sintomi delle malattie causate dallo smog sono tosse, difficoltà respiratorie, catarro e infiammazione alla gola. in questi casi è importante portare il quattro zampe dal veterinario, soprattutto per valutare eventuali problematiche a lungo termine. Ma non dimentichiamo che a inalare lo smog sono anche gatti, colombi e scoiattoli: il pericolo in città vale anche per loro.
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