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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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22.10.2014

Dimmi del tuo cane e ti dirò chi sei

Secondo alcuni ricercatori inglesi, noi umani siamo subconsciamente attirati dagli animali le cui caratteristiche psicologiche assomigliano alle nostre.
Attraverso un questionario gli studiosi hanno indagato sulle caratteristiche caratteriali di alcuni intervistati e comparato poi i risultati con quelli dei tratti caratteriali comunemente riconosciuti nelle razze di cani più diffuse nel Paese. Ai padroni sono state poste domande su 5 risvolti del loro carattere: l'essere estroversi, la gradevolezza del temperamento, la stabilità emotiva, l'essere coscienziosi e l'intelligenza. A seconda delle stesse caratteristiche nelle diverse razze canine, i ricercatori hanno compilato una specie di elenco di personalità e tipologie di animali. Osservare il cane prima del padrone, potrebbe, in molti casi, aiutarci a capire di più sull'umano che porta al guinzaglio l'animale.
Qualche esempio?
I cani da caccia vantano gradevolezza di temperamento e quindi sono perfetti per padroni dalle stesse caratteristiche. I terrier sono meno stabili emotivamente: interessante risvolto per una padrona famosa come Audrey Hepburn. Dalmata, bulldog e spitz sono famosi per essere coscienziosi. Intelligenti e creativi sono i cagnolini “giocattolo” di piccola taglia, come appunto il volpino e i carlini. Sono intelligenti e amorevoli i cani da lavoro, come San Bernardo, rottweiler, boxer, alani. I bracchi come il beagle o il bassett hound vengono scelti da padroni che, come loro, sono emotivamente stabili: Nella vasta famiglia dei cani da pastore, dal tedesco al belga fino al piccolo corgi, si trovano caratteri noti per l'estroversione: possiede un piccolo corgi, per esempio, la regina Elisabetta.
E i bastardini? Niente studi su di loro, prometto che appena ho notizie dedicherò loro un intero magazine.

21.10.2014

Cavalli paleolitici

Oggi si parla di cavalli, cavalli paleolitici.
Sapevate che i primi cavalli vennero addomesticati dall'uomo 5.500 anni fa, cioè 1.000 anni prima di quanto finora si pensava? E' il risultato di uno studio di un gruppo di archeologi e scienziati dell'Università di Exeter in Gran Bretagna e di Bristol, che su Scienze ricostruiscono le origini dei cavalli risalendo alla cultura Botai, in Kazakistan.
Già nel quarto millennio avanti Cristo le steppe dell'Asia centrale erano già popolate da numerosi cavalli allo stato brado, e proprio da questi animali selvatici abbiamo ereditato purosangue e puledrini.
Fino ad oggi l'origine del cavallo domestico era stata attribuita alla data della diffusione delle lingue indoeuropee nell'età del bronzo.
Gli archeologi hanno studiato resti di ossa di cavalli risalenti ad un arco di tempo compreso tra 5.100 e 5.700 anni fa ed hanno così riscontrato che queste somigliavano molto di più al cavallo domestico dell'Età del Bronzo che non al cavallo selvatico del Paleolitico.
In un altro esperimento gli archeologi hanno provato la presenza di tracce di latte di giumenta nel vasellame delle tribù del Kazakistan. Insomma è provato: i cavalli furono addomesticati prima del previsto e solo successivamente arrivò in Europa l'arte di addomesticare i cavalli.

20.10.2014

Intervento chirurgico e niente soldi

"Buongiorno dottor Minetti,la mia domanda e questa: se la mia cagnolina dovesse affrontare un'operazione ed io non avessi i soldi, come posso fare? grazie Marco"
Buongiorno,purtroppo non esiste alcuna possibilità realisticamente praticabile perché avere un cane (od un altro animale da compagnia) non è un "diritto assoluto" né sancito dalla costituzione ma una scelta personale consapevole.
Ciò significa che come la collettività/lo stato (ciò tutti i cittadini insieme) non può pagare le spese di un'automobile quando si rompe (paragone semplicistico ma facile) non può accollarsi quelle di un animale che si ammala ma ci deve pensare il proprietario e la sua famiglia.
Questo è il motivo per cui non può esserci una vera "mutua per animali", soprattutto in momenti così difficili dove non ci sono risorse nemmeno per la nostra assistenza medica, dove si tagliano le assistenze per i bambini, per i portatori di handicap, per gli anziani e così via.
Potrebbe però attivare un finanziamento che molte strutture veterinarie offrono ai loro clienti a tasso molto conveniente.
La cosa migliore resta comunque quella di parlarne con i colleghi che seguono il suo cane e verificare con loro le varie disponibilità perché siamo usualmente molto attenti a questi aspetti umani.
Cari saluti Dr Emanuele Minetti Milano

17.10.2014

Il guinzaglio

Oggi vorremmo darvi alcune dritte in merito alla conduzione al guinzaglio. Lo faremo in un modo diverso dal solito, leggendovi lo stralcio di un articolo. La parola a Daniela Lisi…..
Buongiorno Loredana, ebbene si, questo articolo vi aiuterà a capire l'importanza del binomio uomo cane durante le passeggiate al guinzaglio e della liberta di movimento degli individui. Vi leggerò uno stralcio di un articolo scritto da Luca Scannavacca Educatore Cinofilo e autore del libro “Semplicemente Sordo” .
“Quando si parla di libertà, la prima cosa che viene in mente è lasciare sciolto il cane. Ma da cosa? Dal guinzaglio, che da molti è considerato come una costrizione. Ma il concetto di libertà non si limita a questo.
Non è il guinzaglio che limita i pensieri e le azioni dell'animale, al massimo può dirigerle o contenerle. Per questo, dobbiamo prendere in considerazione, prima di tutto, la capacità del soggetto di muoversi secondo natura e secondo le sue necessità, senza essere in nessun modo vincolato dal volere del proprietario. Il movimento dev'essere sano e permettere al cane di essere cosciente delle sue dimensioni e di potersi relazionare correttamente con l'ambiente circostante
Proprietario e cane devono sperimentarsi, riuscire a trovare quel punto d'incontro e di condivisione dove il bene della coppia è il focus di tutte le loro interazioni. Non pensare più come singoli individui ma come gruppo, per creare quel clima di empatia, di condivisione a livello emotivo che è caratteristica e collante di una coppia armonica.”

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