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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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24.10.2014

Feste esagerate

Oggi rispondiamo a Sergio che ci scrive perché vorrebbe sapere come mai la sua Cindy, Jack Russell di quasi due anni, fa delle feste esagerate ogni volta che incontra qualcuno mentre con lui ha smesso di farlo. Risponde Daniela Lisi educatrice cinofila.
"Caro Sergio, la tua Cindy è ormai cresciuta e gli atteggiamenti gioiosi che aveva da cucciola si sono ridotti in alcune situazioni. Mi spiego meglio, ormai Cindy ha individuato il suo gruppo famigliare ovvero te e lei. All'interno di questo gruppo si sono creati dei legami e delle regole sociali che sono quelle che vi permettono di vivere serenamente. Queste regole sociali vengono rispettate da Cindy all'interno del vostro nucleo, il che è stupendo perché ha capito molto bene come convivere con te, ma ovvio che un Jack deve fare delle eccezioni.

La novità e la persona nuova, sono sempre delle forti emozioni per lei che da buona Jack Russel non ha voglia di pensare a come gestirle…..
se la gode e basta! Quindi feste a tutto spiano a tutti i nuovi amici!
E' un po' come per noi quando incontriamo un vecchio amico che non vediamo da tempo e siamo molto contenti di vedere. Partono abbracci, pacche sulle spalle e una lunga conversazione. Ecco, per Cindy è un po' così… anche se non si tratta di vecchi amici ma nuovi lei ci mette tutto l'entusiasmo e la gioia che contraddistingue i Jack Russell. E' più forte di loro… non possono farne a meno! Come dico sempre ogni individuo cane ha la propria personalità ma le caratteristiche di razza, quelle per il quali sono stati selezionati, ci sono e non si possono ignorare. Per questo è molto importante consultare un esperto prima di adottare o comprare un cane.
Comunque Sergio, sicuramente in questo caso non ci troviamo di fronte ad un problema ma ad una

23.10.2014

Alimenta l'Amore

Alzate il volume ho una notizia importante: a Milano c'è qualcuno che vuole dare una “zampa” ai cani e gatti bisognosi. È nato infatti il progetto “Alimenta l'Amore”, una campagna promossa da Coop Lombardia e patrocinata dal Comune di Milano per creare una rete di raccolta cibo a favore di cani e gatti, per chi fatica a nutrire il proprio animale domestico. Oltre a donare 4mila chili di pet food la catena distributiva organizzerà presso i propri punti vendita una raccolta permanente di cibo che sarà poi distribuita, attraverso le associazioni animaliste, a chi ne ha più bisogno.
Oltre a questo, con la collaborazione del parco canile di Milano, è stato realizzato un libro fotografico per sensibilizzare i cittadini sul tema delle adozioni. «La qualità della vita di una città si misura dal grado di benessere di tutti i suoi abitanti, compresi gli animali d'affezione», dice Chiara Bisconti, assessore +ùdel Comune di Milano che spiega che «l'iniziativa va esattamente in questa direzione e ha il grande merito di mettersi al servizio della collettività partendo dalle esigenze del singolo. Sempre più persone, purtroppo, faticano a prendersi cura dei propri amici animali, a tutti gli effetti membri della propria famiglia».
Allora prendete nota Campagna Alimenta l'amore alla Coop. Vi terremo informati, ed è tutto

22.10.2014

Dimmi del tuo cane e ti dirò chi sei

Secondo alcuni ricercatori inglesi, noi umani siamo subconsciamente attirati dagli animali le cui caratteristiche psicologiche assomigliano alle nostre.
Attraverso un questionario gli studiosi hanno indagato sulle caratteristiche caratteriali di alcuni intervistati e comparato poi i risultati con quelli dei tratti caratteriali comunemente riconosciuti nelle razze di cani più diffuse nel Paese. Ai padroni sono state poste domande su 5 risvolti del loro carattere: l'essere estroversi, la gradevolezza del temperamento, la stabilità emotiva, l'essere coscienziosi e l'intelligenza. A seconda delle stesse caratteristiche nelle diverse razze canine, i ricercatori hanno compilato una specie di elenco di personalità e tipologie di animali. Osservare il cane prima del padrone, potrebbe, in molti casi, aiutarci a capire di più sull'umano che porta al guinzaglio l'animale.
Qualche esempio?
I cani da caccia vantano gradevolezza di temperamento e quindi sono perfetti per padroni dalle stesse caratteristiche. I terrier sono meno stabili emotivamente: interessante risvolto per una padrona famosa come Audrey Hepburn. Dalmata, bulldog e spitz sono famosi per essere coscienziosi. Intelligenti e creativi sono i cagnolini “giocattolo” di piccola taglia, come appunto il volpino e i carlini. Sono intelligenti e amorevoli i cani da lavoro, come San Bernardo, rottweiler, boxer, alani. I bracchi come il beagle o il bassett hound vengono scelti da padroni che, come loro, sono emotivamente stabili: Nella vasta famiglia dei cani da pastore, dal tedesco al belga fino al piccolo corgi, si trovano caratteri noti per l'estroversione: possiede un piccolo corgi, per esempio, la regina Elisabetta.
E i bastardini? Niente studi su di loro, prometto che appena ho notizie dedicherò loro un intero magazine.

21.10.2014

Cavalli paleolitici

Oggi si parla di cavalli, cavalli paleolitici.
Sapevate che i primi cavalli vennero addomesticati dall'uomo 5.500 anni fa, cioè 1.000 anni prima di quanto finora si pensava? E' il risultato di uno studio di un gruppo di archeologi e scienziati dell'Università di Exeter in Gran Bretagna e di Bristol, che su Scienze ricostruiscono le origini dei cavalli risalendo alla cultura Botai, in Kazakistan.
Già nel quarto millennio avanti Cristo le steppe dell'Asia centrale erano già popolate da numerosi cavalli allo stato brado, e proprio da questi animali selvatici abbiamo ereditato purosangue e puledrini.
Fino ad oggi l'origine del cavallo domestico era stata attribuita alla data della diffusione delle lingue indoeuropee nell'età del bronzo.
Gli archeologi hanno studiato resti di ossa di cavalli risalenti ad un arco di tempo compreso tra 5.100 e 5.700 anni fa ed hanno così riscontrato che queste somigliavano molto di più al cavallo domestico dell'Età del Bronzo che non al cavallo selvatico del Paleolitico.
In un altro esperimento gli archeologi hanno provato la presenza di tracce di latte di giumenta nel vasellame delle tribù del Kazakistan. Insomma è provato: i cavalli furono addomesticati prima del previsto e solo successivamente arrivò in Europa l'arte di addomesticare i cavalli.
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