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Il magazine degli animali

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27.2.2015

Il CANE POSSESSIVO

Salve, Il mio cane quando prende qualcosa non la lascia, è molto possessivo, e se provi a togliergleila diventa aggressivo, mordendoti anche... cosa posso per questo tipo di problematica?
Risponde la dottoressa Sabrina Giussani Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale:
"Buongiorno, la motivazione possessiva è una tra le tante motivazioni presenti non solo nel cane ma anche nel gatto o nell'essere umano. Secondo la razza, il desiderio di possesso è espresso in modo differente. Un Molosso, come un Cane Corso per esempio, è molto interessato a “chi prende cosa” e a tenere stretto l'oggetto. Un Retriever, come un Labrador, raccoglie tutto con la bocca poiché possiede una grande motivazione sillegica, simile alla nostra quando in una fiera facciamo incetta di prodotti in omaggio. Per favorire lo sviluppo della motivazione collaborativa, così che il cane sia disposto a lasciare il maltolto, è necessario evitare di inseguirlo, alzare la voce o cercare di sottrargli l'oggetto dalla bocca. Così facendo, si aumenta il volume della motivazione competitiva: il cane penserà che la scarpa o la ciabatta siano molto preziose poiché tutti quanti le desiderano! Di conseguenza, le difenderà strenuamente anche minacciando con un ringhio, arrivando anche a mordere e scappando il più lontano possibile. È opportuno evidenziare che utilizzare uno stile comunicativo autoritario, ordinando e usando la forza, provoca una risposta da parte dell'animale uguale e contraria. Per evitare di “fare la guerra” quando il cucciolo si appropria di un oggetto qualsiasi, è necessario sorridere, dirgli che è stato “un monello” e proporre uno scambio con un oggetto uguale o simile. Il piccolo, davanti a quattro ciabatte e cinque scarpe resterà senza parole e, dopo qualche altro tentativo, se ne disinteresserà. Oppure è possibile proporre al cucciolo un giocattolo (porgendolo e non lanciandolo) legato a emozioni positive poiché usato per interagire con il proprietario durante il gioco. La comunicazione che ho proposto permette di accrescere la fiducia del cane nei nostri confronti poiché l'animale sa che non lo inganneremo rubandogli un oggetto o lo sgrideremo all'improvviso. Tutto ciò ci permette di raggiungere questo risultato quando il cucciolo non è affetto da una malattia del comportamento: un iperattivo, per esempio, non riesce né a gestire la frustrazione né a concentrarsi per il tempo necessario a comprendere che cosa gli stiamo proponendo. In questo caso e quando il cane emette un comportamento di aggressione, è necessario rivolgersi al più presto a un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale così da intraprendere un percorso riabilitativo. Ogni tentativo improvvisato porterà a peggiorare la situazione".
Sabrina Giussani,
Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale,
Diplomato Medico Veterinario Comportamentalista ENVF,
Presidente SISCA

26.2.2015

LA LAV LANCIA “ANIMAL FREE FASHION"

Il futuro della moda è “Animal Free”: lo conferma il primo sondaggio d'opinione a livello internazionale realizzato da ISPO Ricerche, commissionato dalla LAV, che ha coinvolto 3600 intervistati in sei Paesi UE compresa l'Italia. L'indagine indica in modo significativo che utilizzare materiali alternativi alla vera pelle o vera pelliccia “fa tendenza”, è cool.
Il sondaggio misura la propensione del campione all'acquisto di capi d'abbigliamento “Animal Free”, ovvero senza pelliccia, piume, pelle, seta e lana nei sei Paesi Europei e mostra una spiccata sensibilità etica da parte degli Italiani e dei Francesi. “Le evidenze di questa rilevazione ISPO sono la concreta dimostrazione di come la moda etica non sia affatto una realtà di nicchia, bensì rappresenti la domanda di una considerevole fascia di consumatori, incarnando un enorme potenziale di crescita - dichiara Simone Pavesi, Responsabile Moda Etica - Le aziende moda oggi hanno la grande opportunità di orientare le proprie politiche commerciali verso soluzioni eticamente compatibili, e in questo possono trovare il sostegno di milioni di consumatori nel mondo già disponibili ad acquistare prodotti Animal Free. Ma non è tutto Animal Free Fashion (www.animalfree.info) è la nuova vetrina web ideata dalla LAV, che offre innovativi strumenti per valorizzare le aziende impegnate in un percorso di graduale dismissione dei prodotti animali: porte aperte alle aziende Animal Free!”

25.2.2015

Pettirossi a rischio

Vi siete mai chiesti quali sono gli effetti della vita moderna sugli animali? Sappiamo per esempio che i pettirossi “di città” si trovano in serio pericolo ed il motivo non lo immagineremmo mai ma quelli che vivono e cantano vicino ai centri abitati patiscono la luce dei lampioni in strada. Stanno appollaiati di giorno e anche di notte, solo che la continua illuminazione sta mandando letteralmente in tilt il loro orologio biologico. Lo spiega Davide Dominoni della Glasgow University: «La luce dei lampioni, dei cartelloni luminosi e delle case porta i pettirossi ad essere ben svegli quando invece dovrebbero essere addormentati. Si sentono cantare tutto il giorno e tutta la notte. Non è una cosa normale».
Ecco perché Dominoni ha pensato di piazzare delle telecamere all'interno dei nidi per poter tracciare i loro modelli di sonno poiché, ovviamente, la mancanza di riposo può mettere a rischio la salute. Precedentemente il ricercatore aveva già dimostrato, con un esperimento in laboratorio, che quando i pettirossi sono esposti alla luce di notte alcuni dei loro geni sono attivi nel momento sbagliato della giornata.
E non sono solo i pettirossi, anche merli e gabbiani stanno diventando più notturni. «A Glasgow, dove vivo – spiega Dominoni – i gabbiani cominciano ad essere un problema serio. Durante la stagione riproduttiva, fra aprile e giugno, sono molto attivi di notte. E anche molto rumorosi. La gente non riesce a dormire, vorrebbe eliminarli».

24.2.2015

Come scoprire se Micio è malato

Se il vostro amico peloso è un gatto sappiate che riconoscere l'eventuale presenza di una malattia può essere più complicato perché micio tende a mascherare il dolore.
Per questo Mary Fuller, famosa veterinaria, ha elencato 10 regole fondamentali per essere certi che il proprio gatto sia in perfetta salute.
1. Se smettono di curare la propria igiene personale, probabilmente c'è qualcosa che non va;
2. Sono animali molto attivi, , se non saltano più da una parte all'altra della casa potrebbe esserci un problema di salute;
3. Se il proprio gatto smette di fare le fusa e tende a stare in disparte, è possibile che non sia a suo agio per una questione di salute;
4. Se si nota che il proprio micio passa troppo tempo sotto un mobile senza cercare le coccole, sarebbe meglio protarlo a visitare;
5. Scarso appetito e perdita di peso potrebbero essere altri segnali d'allarme;
6. L'aggressività in risposta ad un tentativo di carezza è un altro atteggiamento che può significare malessere;
7. Se fa i suoi bisogni fuori dalla lettiera dovrebbe farci pensare che sia indisposto;
8. Miagolii particolari, vocalizzi notturni e altri rumori che il gatto non emetteva in precedenza possono essere tentativi di comunicare dolore;
9. Se si notano affanno o battito cardiaco eccessivamente veloce conviene portarlo dal veterinario;
10. Infine, le pupille dilatate sono un ultimo segnale che sarebbe meglio cogliere per accorgersi della sua malattia.
Speriamo di esservi stati utili. Ecco perché vi consiglio di visitare il nostro sito www.pronto fido.net per prendere nota delle dieci regole. Si sa prevenire è meglio che curare anche per Micio
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