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Il magazine degli animali

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26.9.2014

Il mio jack russel scappa

Oggi rispondiamo ad un'ascoltatrice che purtroppo nella sua mail non si firma, perché ha un problema con il suo jack russell di 3 anni, scappa di casa per andare dal vicino e non torna al richiamo. Risponde Daniela Lisi educatrice cinofila:
"Buongiorno Loredana e buongiorno alla nostra ascoltatrice, c'è da dire subito che la razza che hai scelto non è una delle più facili! Tanto carino e piccino fuori….. quanto pestifero, cocciuto e instancabile dentro. Ogni volta che incontro un jack russell mi viene sempre in mente quel film dal titolo “la piccola peste” dove c'era quel bambino con i capelli rossi di nome Danny che ne combinava una dietro l'altra ma inconsapevolmente… ecco un po' come il piccolo Jack russell
Il consiglio che posso darti è di cercare di creare un rapporto molto forte con il tuo cane, giocate, divertitevi, aiutatevi. Il rapporto sta alla base del tuo problema. Il cane probabilmente è annoiato e cerca nuovi stimoli altrove, quindi dal tuo vicino, e del tuo richiamo non gli interessa nulla, perché quello che sta dall'altra parte in quel momento è molto più interessante di te. Quindi che fare? Trovare il modo di diventare più interessanti del vicino… e in che modo dirai? Questo purtroppo non lo so.. o meglio.. potrei ipotizzarlo ma poiché ogni individuo, cane intendo, è diverso, non so quale sia la motivazione più forte per lui per far si che decida di stare con te e non con il vicino..
ecco perché ti consiglio sicuramente di affidarti ad un educatore in carne ed ossa che conoscendo te ed il tuo jack potrà mettervi in sintonia. Sul sito www.ficss.it trovi una lista di educatori e centri cinofili in tutta italia molto validi.

25.9.2014

Sequestro animali al circo

Per la prima volta in Italia sono stati sequestrati tutti gli animali di un circo. E' quanto disposto dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania per gli animali del Circo Martin, i cui titolari sono indagati del reato di maltrattamento animale.
Dal 2008 i volontari della Lav hanno raccolto numerose testimonianze foto e video sugli animali nello zoo del Circo, noto soprattutto per il numero del carretto con un orso, trainato da un cavallo con in groppa una tigre, «spettacolo assolutamente anacronistico e incompatibile con le esigenze etologiche degli animali» commenta la LAV. Ma non solo anche la sicurezza pubblica era a forte rischio data l'assenza di protezioni idonee ad impedire il contatto tra i visitatori e alcuni degli animali.
«Siamo molto soddisfatti della decisione della Magistratura - dichiara la Lav- stiamo già lavorando per trasferire gli animali in strutture già individuate, idonee a garantire loro una vita dignitosa» aggiunge l'associazione animalista.

24.9.2014

Stop agli esperimenti scientifici?

Eliminare del tutto gli esperimenti sugli animali testando farmaci e cosmetici attraverso pratiche indolori che garantiscano il rispetto di tutti gli esseri viventi? Può sembrare un'utopia ma gli scienziati assicurano che tutto ciò è destinato a diventare realtà nel giro di tre anni. Come? Ricreando gli organi in provetta. Non stiamo parlando di piccoli numeri, ma di veri e propri allevamenti di tessuti umani. Altro che fantascienza: polmoni, reni e altri organi sono già stati replicati su microchip delle dimensioni di smartphone, per testare la reazione del corpo umano a nuovi farmaci.
Uwe Marx, ingegnere dei tessuti dell'Università Tecnica di Berlino, nonché fondatore dell'azienda che sta dietro a questa tecnologia, ha dichiarato al “Sunday Times «Se il nostro sistema sarà approvato farà chiudere quasi tutti i laboratori in cui si fanno test sugli animali».
«Questo metodo consente una comprensione più vasta del funzionamento del corpo umano». Solo nello scorso anno e solo nel Regno Unito, quattro milioni di animali hanno subito esperimenti scientifici, nonostante fosse entrata in vigore la legge che proibisce di vendere cosmetici testati sugli animali.
Secondo quanto riporta ancora il “Sunday Times” poi, sono oltre cento milioni gli animali che ogni anno vengono catturati in tutto il mondo per essere sottoposti ad esperimenti scientifici, ovvero torturati barbaramente fino alla morte. Una pratica che forse, molto presto, potrebbe diventare solo un ricordo.
Restiamo in attesa e vi terremo informati, ed è tutto

23.9.2014

Gatti trattati come cani

Sapevate che i gatti domestici sono stressati perché li trattiamo come cani? Questa è la conclusione a cui è giunto John Bradshaw, direttore del dipartimento di Antropologia all'Università di Bristol. Ci aspettiamo che i mici siano completamente a loro agio condividendo gli spazi, che siano del tutto addomesticati e che vogliano passare ore ad essere coccolati. Ma ricoprendo letteralmente il gatto di affetto, si rischia di non fare il suo bene. “Diversamente dal cane – spiega Bradshaw – il gatto si trova ancora a metà strada fra un animale domestico ed uno selvatico e non ama la vita del ventunesimo secolo”. I proprietari si aspettano troppo dai loro gatti e patologie come dermatiti e cistiti da stress sono in continuo aumento.
Il gatto stressato vive ritirato, più del solito. Fa i bisognini in giro per casa, ha le zampette sudate e segna eccessivamente il territorio con l'urina.
Da animale fiero ed indipendente, il gatto domestico è diventato negli anni un elegante animale da compagnia, uno status symbol e, per alcuni, quasi un ornamento casalingo. “Se i proprietari di gatti capissero meglio i loro animali si renderebbero conto dell'assurdità di alcune richieste che facciamo loro quotidianamente”.
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