**
Torna indietro

Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

5.9.2014

Depressione post-vacanze

Oggi rispondiamo a Cristian che ci scrive perché il suo Billy, meticcio di un anno, al rientro dalle vacanze sembra triste e si dispera ogni volta che rimane solo in casa. Cristian non capisce perché, sono atteggiamenti che non ha mai avuto.
"Caro Cristian, i comportamenti del tuo cane sono del tutto normali. Scrivi nella tua mail che Billy è venuto con te in vacanza, che siete stati insieme 24 ore su 24, che avete passeggiato tanto e lui era molto molto contento di tutto questo.
Ecco dove sta il problema…. Il cane, come sempre vi dico, è un animale abitudinario che risente dei cambiamenti soprattutto di quelli repentini.
Tu e Billy avevate fissato delle abitudini nella vita quotidiana, sulle uscite, sui pasti, sulle passeggiate e sulla tua presenza in casa, e Billy si è abituato a questo. Nel momento in cui siete andati in vacanza tutto è cambiato, decisamente in meglio per Billy, il quale tornato a casa ha dovuto riprendere la solita routine, quindi, non averti con lui 24 ore su 24, non fare tutti i giorni lunghe passeggiate super stimolanti e restare solo in casa in attesa del tuo ritorno.
Questo repentino cambiamento crea al cane qualche difficoltà, per questo non vuole più rimanere solo a casa e ti sembra triste, anche perché non stimolato come durante le scorse tre settimane.
Ora, una soluzione a questo non c'è, se non aspettare che Billy recuperi le sue vecchie abitudini. Un consiglio invece per le prossime vacanze, è di cercare di non cambiare così tanto le abitudini del cane o rientrare un paio di giorni prima a casa e riprendere gradualmente le routine delle vostre giornate."

4.9.2014

Il linguaggio dei pinguini

Anche i pinguini hanno un loro particolare linguaggio. Lo hanno scoperto ricercatori dell'Università di Torino guidati da Livio Favaro studiando il pinguino del Capo specie che vive sulle coste del Sudafrica e della Namibia. Il piccolo pinguino africano, una specie minacciata di estinzione, ha ben sei tipi di vocalizzazione, con i quali esprime vari sentimenti tra i quali «fame», «rabbia» e «solitudine».
Delle sei vocalizzazioni, quattro sono esclusive degli esemplari adulti, mentre due appartengono agli animali più giovani e ai pulcini. Analizzando i vocalizzi di un gruppo di pinguini in cattività, hanno scoperto che i pinguini adulti hanno un particolare tipo di suono per esprimere il «distacco» e il «senso di isolamento», vocalizzi che sono stati chiamati «grida di contatto». Suoni che sono differenti da quelli che invece utilizzano nel corso di confronti o lotte con gli altri esemplari. Suoni che sono ancora diversi da quelli espressi durante l'accoppiamento o quando la coppia forma un «duetto» nel corso della nidificazione.
I più piccoli, invece, esprimono i loro vocalizzi legati soprattutto alla domanda di cibo. Per la cronaca la ricerca è durata 104 giorni, durante i quali la squadra di ricercatori ha registrato una serie di video dei 48 pinguini presenti allo zoo di Torino. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica specializzata PlosOne

3.9.2014

Nuovo catalogo della LAV sulle violenze

Illegalità, malaffare, violenza: tutto a danno degli animali. E' un lungo catalogo di violenze organizzate che mietono migliaia di animali ogni anno, quello analizzato nel Rapporto Zoomafia 2014, redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell'Osservatorio Zoomafia della LAV. La nuova edizione del Rapporto, 'illegalità, malaffare e crimini contro gli animali', alla sua quindicesima edizione, analizza lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità nel 2013.
“I traffici legati alla sfruttamento degli animali rappresentano un'importante fonte di guadagno per i vari gruppi criminali”. In cima alla lista delle emergenze zoomafiose c'e' il traffico di cuccioli: “Sono circa 2000 i cani che ogni settimana vengono importati in Italia, 670 circa i cuccioli sequestrati (dal valore complessivo di circa 530mila euro) e 77 le persone denunciate nel 2013”. Non va meglio lo scenario delle illegalità nel mondo dell'ippica in Italia: “Dal 1998 al 2013 compreso, sono state denunciate 3321 persone, 1228 cavalli sequestrati e 107 corse e gare clandestine bloccate. Altro settore di infiltrazione della criminalità organizzata è quello delle corse ippiche ufficiali”.
Secondo il dossier della Lav ci sarebbe poi una ripresa dei combattimenti tra cani: “Fenomeno mai sconfitto, ma che per un periodo è sicuramente diminuito rispetto a prima. Nel 2013 sono stati sequestrati 16 cani per attività inerenti i combattimenti, è stato interrotto un combattimento in corso e sono state denunciate 12 persone di cui un minorenne”.,
Che dire? Teniamo occhi e orecchie aperte e denunciamo.

2.9.2014

Fido soffre di gelosia

Anche la scienza lo conferma: Fido soffre di gelosia quando si sente ignorato dal proprietario e può arrivare a comportarsi in modo aggressivo per riguadagnare le attenzioni perdute.
La psicologa Christine Harris dell‘Università della California a San Diego ha condotto uno studio pubblicato sulla rivista Plos One - Ma ecco l'esperimento che ha coinvolto 36 cani filmati mentre i loro proprietari li ignoravano perché impegnati a fare altro: ovvero, leggere un libro a voce alta, accarezzare un cane di peluche e coccolare una zucca di Halloween. Risultato: se nel caso del libro la reazione dei cani è stata minima, lo stesso non si può dire nei confronti del peluche e della zucca. Non solo.
Quasi un terzo del campione canino ha anche tentato di frapporsi fra l'uomo e il presunto rivale finto, che è stato anche morsicato da un quarto dei cani esaminati, arrivando non solo ad assumere comportamenti gelosi ma tentando di interrompere il collegamento emotivo fra il proprietario e quello che lui identificava come un usurpatore. «Questo tipo di comportamento aggressivo suggerisce che i cani fossero convinti che il falso cane fosse in realtà vero - ha spiegato la Harris - e questo sconfessa la convinzione scientifica che la gelosia sia un'emozione che richieda processi cognitivi complessi, supportando invece la tesi iniziale, secondo la quale possa esserci una forma di gelosia primordiale, che si sia poi evoluta come una sorta di protezione dagli intrusi all'interno del proprio contesto sociale».
Ed è tutto
Pagina  123456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142434445464748495051525354555657585960616263646566676869707172737475767778798081828384858687888990919293949596979899100101102103104105106107108109110111112113114115116117118119120121122123124125126127128129130131132133134135136137138139140141142143144145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167168169170171172173174175176177178179180181182183184185186187188189190191192193194195196197198199200201202203204205206207208209210211212213214215216217218219220221222223224225226227228229230231232233234235236237238239240241242243244245246247248249250251252253254255256257258259260261262263264265266267268269270271272273274275276277278279280281282283284285286287288289290291292293294295296297298299300301302303304305306307308309310311312313314315316317318319320321322323324325326327328329330331332333334335336337338339340341342343344345346347348349350351352353354355356357358359360361362363364365366367368369370371372373374375376377378379380381382383384385386387388389390391392393394395396397398399400401402403404405406407408409410411412413414415416417418419420421422423424425426427428429430431432433434435436437438439440441442443444445446447448449450451452453454455456457458459460461462463464465466467468469470471472473474475476477478479480481482483484485486487488489490491492493494495496497498499500501502503504505506507508509510511512513514515516517518519520521522523524525526527528529530531532533534535536537538539540541542543544545546547548549550551552553554555556557558559560561562563564565566567568569570571572573574575576577578579580581582583584585586587588589590591592593594595596597598599600601602603604605606607608609610611612613614615616617618619620621622623624625626627628629630631632633634635636637638639640641642643644645

Se volete comunicare con noi scrivete alla redazione di prontofido.