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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

13.12.2016

Non siamo pacchi dono!

Abbiamo detto molte volte che un cane non è un pacco dono, ma se a Natale non si riesce a fare a meno di regalare un cucciolo, la regola, per evitare truffe e non essere implicati in scambi poco trasparenti, è quella di verificare sempre la riconoscibilità del venditore: «No agli acquisti online da persone estranee delle quali si conosce solo il numero di telefono. E guai agli scambi in autostrada, senza poter risalire all'allevamento e ai genitori dell'animale». E' indispensabile, inoltre, richiedere subito la documentazione sanitaria che certifichi la corretta profilassi. Le cautele, però, non sono mai troppe: Spesso, gli esemplari di provenienza illegale sono imbottiti di antibiotici, ma non curati in modo adeguato».
Il Paese leader del commercio fuorilegge è l'Ungheria, dove molti agricoltori si sono riconvertiti lucrando sullo spaccio di animali, con la complicità di veterinari corrotti. Un movimento, tra legale e illegale, di circa 400mila esemplari l'anno. Le razze più gettonate sono chihuahua, carlino, pincher. In ascesa gli esemplari di taglie più grandi, come labrador e San Bernardo, che possono rivelarsi poco sicuri: «Se strappati alla madre prima dei due mesi non sono ancora stati educati a mordere senza ferire. Il business, è fiorente, pensate: un cucciolo con documenti e microchip si vende a 50 euro, per schizzare a 400 su Internet e a 1.000 nei negozi. Circa il 40% non sopravvive al trasporto.
Ma non è tutto, La legge punisce anche l'acquirente. Una soluzione alternativa sono i canili: «Ospitano animali di tutte le età. Adottarne uno a Natale sarebbe un bel gesto, oltre a ridurre i costi per la collettività».

12.12.2016

Gatto da sterilizzare

Ho un gatto maschio di quasi 4 mesi, pensavo di farlo sterilizzare perché vivrà in casa e fuori. Il mio veterinario dice che sarebbe meglio aspettare la completa maturazione del gatto, dato che i gatti castrati soffrono di calcoli ... ma leggo in rete che a sei mesi il gatto potrebbe già essere castrato,
Quindi non so che fare...
Abbiamo in collegamento il dottor Emanuele Minetti che ha pronto un consiglio per lei:
"Buongiorno, credo che la cosa più sensata non sia leggere su internet cose casuali - e spesso scritte senza competenze - ma applicare ciò che il suo medico veterinario esperto in piccoli animali le consiglia.
Oggi infatti tutti possono scrivere di tutto in rete, e le assicuro che non tutti lo fanno con onestà intellettuale e con preparazione.
La questione infatti è molto semplice: su internet nessuno può o sta parlando del suo gatto, proprio il suo, nessuno lo conosce, nessuno lo visita.
Si parla solo di "gatti generici" dando generici consigli, magari giusti ma non sempre pertinenti al singolo animale, od addirittura pericolosi.
Il suo medico veterinario curante invece lo sta facendo crescere come fosse un pediatra con un bambino, lo vede da tempo, ha l'esperienza e gli studi.
Se è un serio professionista può guidarvi a fare le scelte migliori per i prossimi 15-20 anni.
Quindi portandolo a controlli frequenti, almeno mensili, troverete il momento migliore per programmare la sterilizzazione in modo da conservare sia l'aspetto della crescita somatica in generale sia la urovescicale.
Cari saluti. Dr Emanuele Minetti Milano"

9.12.2016

Si morde la coda

"Buonasera, dottoressa Giussani. Ho un cane pastore tedesco di due anni che da un po` segue la coda in un modo ossessivo ed abbaia verso la coda. Lo fa spesso ed è difficile distogliere la sua attenzione da questa secondo me mania. Cosa mi suggerisce per farlo smettere. la ringrazio. Anna" Risponde la dottoressa Sabrina Giussani, Medico veterinario esperta in comportamento animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori.Il comportamento descritto dalla Sig.ra Anna appare frequentemente nel pastore tedesco e nel bull terrier; sembra che in queste razze sia presente una predisposizione famigliare.
Il cane può fissare, abbaiare, rincorrere e/ o trattenere la propria coda quando si trova in difficoltà o mostra una deficitaria gestione delle emozioni legata alla presenza di una malattia del comportamento. Generalmente l'animale compie qualche giro su se stesso e poi s'interrompe spontaneamente quando vive una situazione emotivamente stressante: il cane così facendo distoglie l'attenzione dal “problema” e ritrova l'equilibrio emozionale. Questa situazione può essere considerata normale. Quando, invece, il cane compie numerose rotazioni o afferra la coda trattenendola e strattonandola e la morde fino a ferirsi, siamo di fronte a una malattia del comportamento o a una patologia organica. Alterazioni a carico del sistema nervoso, una lesione muscolo scheletrica alla colonna vertebrale e così via, possono provocare la comparsa di questi atteggiamenti Consiglio alla Sig.ra Anna di rassicurare il cane quando inizia a guardare la coda, abbassando il tono della voce e carezzandolo dolcemente. È necessario realizzare una visita presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale così da definire l'origine comportamentale o organica del sintomo e intraprendere un percorso terapeutico.

7.12.2016

Il brutto anatroccolo

Oggi qui al Magazine degli animali vi annuncio che la fiaba del brutto anatroccolo è diventata realtà. ecco la storia: in Polonia, un giovane cigno orfano è stato adottato da una famiglia di papere e grazie a loro, l'anatroccolo grigio è diventato un cigno adulto ed è considerato una mascotte dai pescatori della zona.
E' iniziato tutto quando un fotografo polacco Sebastian Luczywo ha incontrato il piccolo anatroccolo mentre si aggirava da solo vicino a un laghetto. Strano, in quella zona di solito i cigni si fermano solo per poche settimane, per riprodursi e svezzare la prole. Sono stati i pescatori della zona a raccontargli la storia dell'anatroccolo: i suoi fratellini e le sue sorelline erano stati uccisi da un predatore, e poco dopo la mamma lo aveva abbandonato. Ma lo sfortunato cucciolo è stato accolto da una famiglia di papere che lo hanno aiutato a sopravvivere.
Il cigno è considerato come un piccolo eroe dalla comunità locale. Ormai non è più un cucciolo, ma un esemplare quasi adulto e del tutto indipendente. Con l'inverno in arrivo, i pescatori della zona sono già in allerta per assicurarsi che non soffra la fame. «Senza di lui il laghetto non sarebbe più lo stesso, speriamo tutti che sopravviva alla stagione più fredda».
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