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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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29.4.2014

Animali nei circhi: stress e obesità

Oggi qui al Magazine degli animali parliamo un po' degli animali che vivono nei circhi.Sapevate che gli animali selvaggi al seguito delle compagnie circensi spendono dall'uno al nove per cento del loro tempo a fare esercizi, mentre per il resto sono confinati in strette gabbie, con gravi conseguenze sulla loro salute?
Sono le conclusioni del primo rapporto sul benessere degli animali del circo pubblicato sulla rivista Animal Welfare. Lo studio è stato condotto da ricercatori dell'università di Bristol, Gran Bretagna,
A soffrire di più sarebbero elefanti, leoni, tigri e orsi. Gli scienziati hanno raccolto campioni di saliva da animali di 153 compagnie circensi. Nelle tigri, la quantità dell'ormone dello stress, il cortisolo, aumenta e resta anormale fino a sei giorni dopo il viaggio e fino a 12 giorni se si tratta del primo viaggio. In media, però, una compagnia resta fissa solo una settimana e per gli spostamenti percorre circa 300 chilometri. Anche quando la compagnia è ferma le condizioni degli animali non sono buone. Secondo il rapporto, gli elefanti sono tenuti in gabbie che vanno da sette a 12 metri quadrati e possono muoversi solo di uno o due metri, la lunghezza della catena a cui sono legati.
Non è tutto. Per la mancanza di attività fisica molti pachidermi diventano obesi. Nella savana, invece, un elefante spende dal 40 al 75% del tempo mangiando e si sposta di circa 50 chilometri al giorno. Gli unici animali adatti alla vita del circo sarebbero quelli già addomesticati dall'uomo, come cani e cavalli. Qualche paese, come l'Austria, ha già preso provvedimenti contro questo sfruttamento bandendo gli animali selvaggi dal circo, ma restano ancora gran parte delle compagnie circensi d'Europa e America. Domanda: ma perché c'è ancora qualcuno che va a vedere gli spettacoli del circo con gli animali?
Scrivete a prontofido@prontofido.net

28.4.2014

Quando troviamo fido o micio

Daniela ci ha inviato questa mail:"Ho trovato 2 cani davanti casa mia,ma quello che vorrei sapere è COSA DEVO FARE dato che almeno il meticcio-dogo argentino è microcippato?ho imteressato la mia asl di competenza tramite i vigili urbani ma ad una settimana dal ritrovamento non ho ancora avuto risposta.mi è stato detto che l'anagrafe canina non è collegata. forse c'è un padrone disperato...e non possiamo arrivare a lui
spero possiate aiutarmi"
Risponde Emanuele Minetti medico veterinario a Milano e vice presidente dell'ANMVI lombardia
"Quando si ritrova un cane o un gatto bisogna immediatamente rivolgersi o ai servizi veterinari ASL oppure ad un veterinario privato affinhè si possa subito verificare se l'animale sia tatuato oppure identificato con un microchip. Tutti i veterinari sul territorio che hanno l'autorizzazione ad identificare tramite microchip posseggono un lettore apposito ed accedono alla banca dati della regione di appartenenza ed all'anagrafe nazionale via internet. Nel momento in cui si ritrova il microchip si può risalire al proprietario, anche se per ora questa funzione è a disposizione in modo completo (e quindi con possibilità di contatto diretto telefonico) solo ai veterinari pubblici delle ASL.
Nel frattempo il cane può essere dato in affidamento temporaneo alla persona che lo ha rinvenuto oppure essere preso in cura dai servizi veterinari pubblici.
L'importante quindi non è saltare mai il primo passaggio: bisogna immediatamente denunciare il ritrovamento alle autorità competenti in materia affinchè nel più breve tempo possibile si attivino le ricerche. L'anagrafe infatti non è un sistema a fondo cieco ma un reale ed importante passo per aiutare il ricongiungimento fra l'animale vagante ed il suo legittimo proprietario."

24.4.2014

Fido intrattabile?

Spesso i cani vengono abbandonati perché impossibili da educare e non si sa a chi rivolgersi. Come fare?
Risponde Sabrina Giussani Medico Veterinario che si occupa di Medicina del Comportamento.
Secondo uno studio realizzato in Francia qualche anno fa la maggior parte degli abbandoni è legata a problemi comportamentali. Spesso il proprietario si trova solo di fronte ad un cane che morde, distrugge, non riesce a rimanere da solo, abbaia scappa … e non sa che cosa fare! La maggior parte delle malattie del comportamento sono legate ad una non corretta educazione madre – cucicolo. Per questo è bene condurre il piccolo fin subito dopo l'adozione presso un Medico Veterinario che si occupa di Medicina del Comportamento in modo da affrontare subito la situazione. Nel caso in cui i sintomi si presentassero in un cane adulto, una visita comportamentale effettuata da un Medico Veterinario consentirà di giungere ad una diagnosi ed impostare una terapia volta al miglioramento dei sintomi.

23.4.2014

Tutelare le acque con Fido

L'ambiente ha bisogno di tutto l'aiuto che possiamo dargli e, ancora una volta, una mano arriva proprio dai nostri amici cani.
Uno dei principali problemi ecologici legato ai corsi d'acqua sono gli scarichi illegali che si allacciano illecitamente a tubature preesistenti per smaltire liquami o scarti chimici oppure li gettano direttamente in lagni e fiumi. Negli USA hanno trovato un metodo pratico ed ecologico per individuare questi illeciti: sfruttare il fiuto dei cani.
Con il suo straordinario olfatto, uno speciale cane addestrato riconosce l'odore del materiale degli scarichi illegali anche se le tubature si trovano metri sotto terra e permette alle autorità di intervenire tempestivamente.
Speriamo che il suo esempio venga seguito in tutto il mondo: i cani possono aiutare la natura!
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