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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

20.3.2014

No coniglio nel piatto

Mangereste il labrador o il siamese di casa? Perché allora non ci poniamo il problema quando si tratta di un altro animale domestico come il coniglio, terzo animale da compagnia più diffusa nelle case degli italiani? Ecco perché la Federazione italiana diritti degli animali e l'associazione Aae Conigli hanno deciso di lanciare una petizione per rendere ufficialmente il coniglio un animale d'affezione che non dovrà più finire nel piatto e nemmeno essere venduto come pelliccia. La raccolta, diffusa attraverso la piattaforma Firmiamo.it, ha già superato quota 10.000 firme in pochissimi giorni.
Chissà che questa battaglia per i conigli, non aiuti a sensibilizzare l'opinione pubblica anche in tema di diritti degli animali più in generale. Come ha scritto Jonathan Safran Foer: «Pensare ai cani (e in questo caso ai conigli, ndr), rispetto agli animali che mangiamo, è un modo per guardare di sbieco e rendere visibile l'invisibile».

19.3.2014

Il destino crudele dei levrieri

Oggi torniamo a parlare dei levrieri: sapevate che centomila esemplari vengono uccisi ogni anno dopo essere stati sfruttati per le corse, maltrattati ed infine soppressi soprattutto in Spagna, Irlanda e Inghilterra? E' una strage silenziosa, che si consuma giorno dopo giorno e contro cui in Italia, solo negli ultimi 15 anni, sono nate decine di associazioni. Sottolineo che nel nostro Paese le corse dei levrieri sono vietate dal 2000. Ma nel resto d'Europa non solo le corse sono legali (con un giro d'affari fra scommesse e indotto da miliardi di euro ogni anno), ma i levrieri non sono considerati animali d'affezione, ma bestiame e beni agricoli da sfruttare quindi fino alla fine con caccia e corse, per poi disfarsene quando non sono più utili in modi orribili e crudeli: fra i metodi più usati, l'impiccagione, la rottura delle zampe anteriori, la morte per stenti, l'abbandono o, per i più fortunati, la fucilata o la bastonata in testa.
I volontari delle associazioni italiane, come Pet Levrieri spesso partono alla volta della Spagna o del Regno Unito, recuperano gli animali salvati da strutture del posto e li portano in Italia dove cercano per loro una famiglia.
L'adozione comunque non è la soluzione. “Occorre porre fine alle corse per fini di lucro e alla caccia coi levrieri, nonché ottenere leggi di tutela e di riconoscimento dei levrieri come animali d'affezione . Soltanto così si potrà porre fine al massacro che si perpetra ogni anno sotto i nostri occhi”.

19.3.2014

Il serpente di quartiere

Non sempre i serpenti sono malvisti dagli abitanti delle citta: in Australia, per esempio, molti sono ben felici di ospitare nel loro giardino un Pitone Diamante, innocuo rettile che può raggiungere i due metri di lunghezza e che si nutre di piccoli mammiferi, altri rettili e uccelli, mantenendo lontani i parassiti delle case.
A volte però, uno di loro si mette nei guai: è capitato a Sidney, dove un bell'esemplare si è letteralmente "annodato" su un cavo dell'alta tensione. Per liberarlo i pompieri hanno dovuto tranciare uno dei tralicci ma nessuno degli abitanti del quartiere ha protestato, ben felici di vedere l'animale sano e salvo.

18.3.2014

Cane e gatto felici insieme

Il Professor Joseph Terkel dell'Università di Tel Aviv ha pubblicato i risultati di una ricerca su un campione di duecento persone che convivono con un cane e un gatto. Sembra incredibile ma questi sono i risultati: solo nel dieci per cento erano presenti situazioni apertamente conflittuali. In un quarto del campione cane e gatto si ignoravano, ma in tutti gli altri casi avevano stabilito una relazione amichevole. Il 65 per cento delle volte insomma, cane e gatto conviventi, si salutavano affettuosamente incontrandosi, mangiavano, giocavano e dormivano insieme.
Terkel sottolinea che cani e gatti, hanno molti segni di amicizia o ostilità opposti, tipo: il cane agita la coda in segno di amicizia, il gatto quando è nervoso. Il gatto evita di guardare quando minaccia, per il cane quello è un segno di sottomissione, eppure nelle convivenze quando un cane agita la coda il gatto va strusciarsi affettuosamente come se avesse imparato la lingua del cane.
Ma la coabitazione ha più change di successo se il gatto arriva in casa prima del cane. E questo anche perché la coabitazione con il genitore “umano” ha reso più infantili entrambi.
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