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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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4.3.2014

Bimbi in linea grazie a fido

Da uno studio di ricercatori della Deakin University di Melbourne è risultato che I bambini in sovrappeso potrebbero perdere qualche chilo di troppo semplicemente possedendo un cane. E tutto questo grazie ad una dieta più sana, attività fisica ma anche giocando con il proprio fedele amico a quattro zampe. I bambini infatti che passano del tempo con Fido hanno fino al 50 per cento in meno di probabilità di avere problemi di sovrappeso.
Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno condotto una ricerca, intervistando 1.100 famiglie che hanno bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni. Ebbene, dai risultati è emerso che i bambini con il cane sono il più delle volte in ottima forma.
Per i genitori che stanno cercando di far spegnere i computer e la tv ai loro bambini e farli uscire fuori a giocare, avere un animale domestico può essere una buona strategia. In effetti, nel campione di bambini analizzato solo il 20 per cento dei bambini con un cane è risultato in sovrappeso, contro il 25 per cento di chi non ha nessun animale domestico.
E allora, se state pensando di adottare un animale che diventi un amico di gioco del vostro bambino, visitate la sezione delle adozioni dai canili di www.prontofido.net

3.3.2014

Ho trovato 2 cani malnutriti

Ho trovato 2 cani malnutriti e senza forza, cosa devo fare oltre a dare loro una bella ciotola di pasta e una di acqua? Domanda interessante, cosa risponde il dottor minetti medico veterinario a Milano? Buongiorno dottor Minetti
Buongiorno, in questi purtroppo non rari casi la prima cosa da fare, dopo avere abbeverato e sfamato gli animali, è fare intervenire subito i servizi veterinari della ASL operante sul territorio comunale, e nel caso non sia possibile bisogna contattare la Polizia Municipale, che ha l'obbligo di rispondere fattivamente alla chiamata.
Infatti i cani vanno controllati per verificare se sono identificati ed iscritti in una anagrafe canina italiana: non tutti gli animali che vagano sono veri randagi, magari criminalmente abbandonati da proprietari idioti: ci sono anche animali che si perdono per mille motivi e che hanno un proprietario per bene che li piange e li cerca.
Appurato che l'animale è senza padrone i servizi veterinari ed il comune si devono per legge occupare di lui, sia curandoli presso il presidio veterinario sia ricovernadoli in una apposita struttura onde nutrirli e rimetterli in forma.
Una volta che tutte le pratiche sono state espletate normalmente questi animali possono essere definiti adottabili: lei potrà anche prendersene cura direttamente oppure creare come spesso accade una catena affinchè si possa trovare un padrone.
Nel frattempo potrebbe anche contattare una delle principali associazioni di volontariato, che coprono tutto il territorio nazionale, coinvolgendone i volontari onde evitare quindi che questi animali lasciati a se stessi vadano incontro ad un futuro incerto o dietro le sbarre di un canile senza uscita.
Il problema come vede è molto serio ed ha anche dimensioni importanti nel nostro paese, soprattutto in alcune zone dove lo stato non è presente adeguatamente ed ha lsciato all'iniziativa privata - spesso come si sa non proprio sana ed onesta - la gestione del randagismo.
Questo nonstante migliaia di persone bravissime che come volontari ogni minuto dell'anno si dannano per trovare risorse economiche ed aiuti per i randagi italiani.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti

28.2.2014

Cambio del nome da adulto

Oggi rispondiamo a Claudio che ci scrive perché ha adottato un cane dal canile e ha deciso di cambiargli il nome… ci chiede dei consiglio visto che il cane è già adulto. Giro immediatamente la richiesta d Daniela Lisi la nostra educatrice cinofila.
“Buongiorno Claudio, prima di tutto ti faccio i miei complimenti per il gesto d'amore, ovvero, adottare un cane dal canile.
Scrivi nella tua mail che si chiamava Poldo ma che comunque non risponde al richiamo perché probabilmente non era neanche quello il suo vero nome. Tu invece vorresti chiamarlo Achille.
Allora, come ogni cosa bisogna procedere per gradi. Essendo un cane già adulto dovrai aiutarti con dei premi morbidi e velocemente masticabili o con un gioco, se pensi che gli piaccia particolarmente. Ti consiglio, inoltre, di cominciare in casa dove il cane avrà meno distrazione. Procedi in questo modo:
prendi il premio, quando sei vicino a lui pronunci il suo nuovo nome e se ti guarda premi subito. Puoi ripetere questo esercizio per qualche volta, poi aspetti un momento e provi con il gioco, pronunci il suo nome, se ti guarda gli dai un bel bravo e inizi a giocare con lui, ripetendo per qualche volta.
Fai una pausa e successivamente alterni i bocconcini al gioco.
Se trovi difficoltà sin dall'inizio, perché il cane non ti guarda, allora è necessario stimolare il suo interesse con un suono particolare. Io solitamente uso lo schiocco della lingua, quindi: nome, schiocco, quando ti guarda premi subito. Questo dovrebbe servire al cane ad associare il suo nome allo schiocco, inteso però a richiamare la sua attenzione non a sostituire il suo nome. Potrai poi utilizzare lo schiocco d'abitudine per rafforzare la sua attenzione nei tuoi confronti.
Ricordati che una volta appreso il nuovo nome quando lavorerai sul richiamo dovrai aggiungere sempre la parola vieni al nome.
Perché l'errore che molti fanno è chiamare il cane pensando che capisca cosa fare solo sentendo il suo nome.. invece per il nostro amico a 4 zampe è indispensabile che al nome venga associato un comando.”

27.2.2014

Le autostrade degli squali

Da uno studio effettuato dai ricercatori dell'Università della California David è risultato che gli squali viaggiano negli oceani e nei mari attraverso vere e proprie superstrade, con autentiche aree di sosta e caselli.
I ricercatori hanno seguito gli squali martello con dispositivi Gps e hanno individuato che la rotta preferita da questi animali è tra il Messico e L'Ecuador e che gli squali non sono dispersi negli oceani a caso ma si raccolgono in “autostrade” che attraversano località precise.
A minacciare la sopravvivenza dello squalo martello è soprattutto la pesca indiscriminata dovuta per lo più all'altissima richiesta in Oriente delle sue pinne, dove vengono considerate un cibo prelibato. Pensate che spessissimo questo squalo viene catturato, gli vengono asportate le pinne e poi viene abbandonato in mare.
Comunque secondo le ultime ricerche gli squali sono in pericolo in tutto il pianeta e l'Italia ha un grande responsabilità dato che il nostro Paese è il principale importatore di carne di squalo in Europa ed il quarto consumatore al mondo.
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