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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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3.2.2014

Rapporto Eurispes 2014

E' uscito il nuovo Rapporto Eurispes 2014: oggetto il rapporto tra italiani e mondo animale
Ce ne parla il dottor Emanuele Minetti. Medico veterinario a Milano. Buongiorno dottor Minetti.
"Un'Italia in crisi e pessimista, mentre diventa sempre più forte il legame socio-affettivo con gli animali.
È un paese sopraffatto dalla sfiducia quello fotografato dal Rapporto Italia 2014,t uttavia, ad arginare il dilagante scetticismo sulla possibilità di uscire dalla crisi e lo sconforto generale compare l'importanza della presenza degli animali da compagnia, familiare e sociale,
sempre più importante per gli italiani.
Mantenerli non costa molto: la metà degli italiani spende meno di 1 euro al giorno per il cibo a loro destinato, mentre la spesa per il veterinario è contenuta sotto i 100 euro all'anno. Il più amato continua a rimanere il cane (scelto dal 53,7% della popolazione), mentre il 45,8% ha scelto come compagno domestico il gatto.
I temi del rapporto con gli animali sono stati sviluppati con la partecipazione diretta dei medici veterinari che hanno aderito alla consultazione on line dei mesi scorsi della Federazione Nazionale degli Ordini.
Emerge ovviamente però anche che la crisi ha ridotto le spese veterinarie degli italiani, che hanno tagliato su cure ed interventi chirurgici costosi per i loro animali, e hanno aumentato inevitabilmente le richieste di aiuto per affidare i propri amici a quattro zampe non riuscendo più a mantenerli decentemente.
Vorrei sottolineare ancora una volta che questo processo virtuoso, che la crisi sta mettendo appunto in difficoltà, ancora più viene penalizzato e danneggiato dalle cieche e sciagurate politiche fiscali italiane che tassano cani e gatti come se fossero un capriccio superfluo, un lusso vero.
Chissà se un giorno anche il nostro sarà un paese "meno incivile", poichè la speranza che diventi davvero civile è oramai morta."

31.1.2014

Non vuole il cappottino

Oggi rispondiamo a Loredana che ci scrive perché ha un problema con la sua cagnolina di un anno, ogni volta che è ora di mettere il cappottino per andare a passeggio scappa. Ci chiede aiuto. Che possiamo fare Daniela Lisi?
“Cara Loredana, il cappottino è una di quelle cose che non tutti i cani amano ma che ahimé per alcuni è indispensabile indossarlo visto il freddo dell'inverno. Io ho tre levrieri.. e purtroppo senza è molto difficile tenerli fuori.. vederli tremare è davvero un dispiacere.
Tornando a noi, il primo impatto con il cappottino per un cane è come quello con la pettorina, il collare o la museruola, bisogna prestare molta attenzione.
Probabilmente si pensa che per il nostro amico a 4 zampe indossare un indumento debba essere una cosa normale, non fastidiosa, invece dobbiamo pensare che per loro è assolutamente innaturale e va quindi presentato con i dovuti modi. Se non usiamo quelli corretti sin dalla prima volta quello che succede è l'effetto fuga.. ogni volta che prendiamo in mano il cappottino ecco che il cane spalanca gli occhi e via.. decide di scappare. Ormai il danno è fatto.
La soluzione è associare il cappottino a situazioni piacevoli al cane. Quindi Loredana in pratica dovresti fare questo: quando giochi con lei, in casa intendo, metti il cappottino in terra e fai in modo che sia presente durante il gioco, se la giornata lo permette e potete uscire senza prendilo lo stesso e tienilo con te durante la passeggiata senza cercare di metterglielo, quando le dai da mangiare metti prima il cappottino in bella vista etc..etc.. Insomma, fai in modo che quest'oggetto ci sia sempre quando la situazione è serena, deve essere li… senza forzature o altro. Vedrai che gradualmente, a furia di associarlo ad eventi positivi la piccola a pensare che forse non è poi così male. “

30.1.2014

Belle e Sebastien

Il suo nome è Fripon. Ma d'ora in poi tutti lo ricorderanno come Belle. Perché è proprio questo pastore dei Pirenei di tre anni che vive in un allevamento di Rocca Canavese, a interpretare il compagno di avventure del protagonista in «Belle e Sebastien».
Tratta dalle novelle francesi di Cécile Aubry, dopo avere avuto successo negli anni 80 come cartone, adesso la storia dell'orfano che si mette in viaggio alla ricerca della madre assieme al suo cane, arriva nelle sale italiane.
«E' nato tutto per caso, quando lo hanno selezionato, si trovava nell'allevamento di un'amica, a Parigi. I produttori del film hanno scelto Fripon e suo fratello Garfield che si sono alternati nelle diverse scene. «Si vede che sono due cani diversi – racconta la signora che gestisce l'allevamento. Lo si nota nel pelo e negli occhi. Ma utilizzarne uno solo sarebbe stato troppo faticoso».
Le riprese sono andate avanti per tutto il 2012, fino a maggio dell'anno scorso. Ad agosto, Fripon è tornato a Rocca. Ma per lui, almeno in Italia, i riflettori si sono appena accesi. Un bis? Chi lo sa. Intanto, i bambini che volessero conoscere questa nuova star di persona, sanno dove trovarlo. La signora che gestisce l'allevamento promette «Siamo disponibili anche a portarlo nelle scuole. E le nostre porte sono sempre aperte».
E con Belle e Sebastien è tutto per oggi

29.1.2014

I pinguini pescano sempre con gli stessi compagni

Qui al magazine degli Animali oggi parliamo di pinguini e del loro modo di pescare.
Da uno studio condotto sui pinguini che vivono al largo di Melbourne in Australia si è arrivati alla conclusione che i pinguini selezionano molto attentamente i compagni con cui partire in lunghe spedizioni di pesca, anziché creare gruppi a caso.
Lo studio è stato condotto dal famoso biologo dei pinguini di Philip Island, lo studioso ed il suo gruppo di ricerca hanno tenuto sotto osservazione piccoli pinguini minori durante le stagioni di riproduzione usando microchip, e hanno constatato che i pinguini partono per pescare e tornano sempre con gli stessi compagni di pesca.
Però i più anziani e i più giovani, che non sono dei buoni pescatori, non vengono mai scelti per andare a pescare.
Questo particolare comportamento cambia nelle stagioni in cui la pesca è maggiore momento in cui i pinguini tendono ad attraversare la spiaggia in gruppo, ma poi pescano ognuno per conto proprio.

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