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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

20.4.2014

Ha solo 45 giorni: che faccio?

Oggi rispondiamo a domenico che ci scrive perché ha ricevuto in regalo un cucciolo di 45gg e ci chiede alcuni consigli sulla corretta alimentazione, educazione, vaccinazione etc.. Risponde Daniela Lisi:
"Caro Domenico, purtroppo la prima cosa che ho da dire non ti farà piacere, perché un cane di 45gg non può assolutamente essere adottato.
Un cucciolo ha bisogno di restare con la mamma fino ad almeno 2 mesi e mezzo, questo perché in quel periodo, molto importante per la sua formazione, la mamma insegna al cucciolo una quantità infinita di cose.
Il piccolo purtroppo ha ormai perso diverse informazioni importanti che non riuscirà a recuperare senza il tuo aiuto. Queste informazioni sono necessarie per la formazione del suo carattere, in modo che cresca equilibrato e sereno. Per far si che questo accada occorre contattare un educatore cinofilo che ti darà le informazioni necessarie per crescere al meglio il cucciolo. Ti dirà qual'è il modo migliore di comportarsi con lui e come potergli trasmettere le informazioni di cui ha bisogno.
In merito alle domande sull'alimentazione e le vaccinazioni è necessario che contatti un veterinario. Quello che posso anticiparti è che un cucciolo di 1 mese e mezzo ha bisogno di mangiare diverse volte al giorno e lo stesso vale per i suoi bisogni, tenendo conto del fatto che subito dopo i pasti il piccolo avrà sicuramente bisogno di sporcare.
Comunque domenico, oltre a dirti che avere un cucciolo è davvero impegnativo e metterà di sicuro alla prova la tua pazienza, avrei un sacco di informazioni da fornitrti ma il tempo non basta, contattare un educatore cinofilo è sicuramente la soluzione giusta. Sul sito www.ficss.it potrai trovare i migliori.
Di certo c'è che un cane ti riempie la vita. Goditi questa esperienza".

18.4.2014

Collare ai feromoni materni

Oggi rispondiamo a Giulia che ci scrive perché la sua cucciola di 10 mesi soffre di ansia da separazione. Ha sentito parlare nel nostro magazine degli ormoni materni che possono aiutare la piccola. Ci chiede come e dove e poterli trovare. Risponde Daniela Lisi.
"Cara Giulia, parlo spesso di feromoni materni che possono aiutare i nostri amici a 4 zampe ad affrontare situazioni difficili e tra queste c'è anche l'ansia da separazione.
La cosa che tengo a specificare subito è che non bisogna pensare che i feromoni siano una soluzione definitiva al problema. Dipende sempre da quanto sia forte l'ansia.
Tornando alla tua domanda, i feromoni materni si possono trovare sotto forma di collare, spray o diffusore per la casa. Il prodotto si chiama Adaptil e si compra nei negozi di animali o in farmacia.
Visto che la tua piccola soffre di ansia solo quando si trova in casa, potresti comprare il diffusore, ma anche il collare andrebbe bene.
Calcola Giulia che l'Adaptil non dura per sempre. Ha una scadenza che si aggira intorno alle 3 settimane, se passato questo periodo non noti nessun cambiamento nel cane, il consiglio che ti do è di contattare subito un comportamentalista. L'ansia da separazione è un patologia che va curata da una figura più esperta dell'educatore cinofilo.. un po' come dire: lo psicologo e lo psichiatra. Il comportamentalista sarebbe lo psichiatra…
Sembra buffo vederla sotto questo aspetto, infatti sento spesso persone che ridono dicendo che l'amico ha portato il cane dallo psicologo.. Ecco, Lo psicologo non è altro che l'educatore cinofilo, una persona che vi aiuterà al meglio nella gestione del vostro amico a 4 zampe. E non c'è tanto da burlarsi di questo, perché molte persone che non hanno fatto le cose giuste con il proprio cane hanno poi pensato bene di abbandonarlo o portarlo al canile..
Ritornando a te Giulia, è molto importante che tu intervenga subito, perché l'ansia da separazione se non curata bene diventa un vero problema.
Tienimi aggiornata!"

17.4.2014

Pasqua senza sofferenze animali

Pasqua per chi ama gli animali è sempre un periodo piuttosto difficile. Forse uno dei peggiori legati alle feste religiose nel nostro Paese. Impossibile sfuggire alla sovraesposizione di “carne” macellata proposta in ogni dove. Per spingere ulteriormente a “cambiare abitudini” è in questo periodo che le campagne animaliste si fanno più diffuse.
Basti pensare alla nuova dura investigazione diffusa da Animal Equality Italia che mostra quello che gli attivisti dell'organizzazione hanno documentato in alcuni allevamenti e macelli del Lazio e della Lombardia: agnellini spauriti, animali stipati in spazi ristretti, in mezzo a rifiuti e rottami, pecore malate lasciate per ore legate. E ancora: capretti sgozzati ancora perfettamente coscienti dopo il fallimento delle tecniche di stordimento (elettronarcosi e “pistolettata” a proiettile in fronte) che avrebbero dovuto cercare di renderli non coscienti durante l'uccisione.
C'è da dire che le denunce degli attivisti e la crisi economica hanno fatto registrare una controtendenza. Durante la scorsa Pasqua la riduzione degli ordini di carne d'agnello ha prodotto un calo di vendite annuali di circa il 15%. E così la scorsa Pasqua agnelli, capretti e pecore mandati al macello erano poco meno di 550.000, rispetto agli 800.000 dell'anno precedente.
La strada per un'alimentazione cruelty free è ancora lunga – commenta la responsabile LAV settore Veg – anche se la consapevolezza dell'importanza delle scelte individuali a tavola sta aumentando.

16.4.2014

Come scoprire se Micio è malato

Se il vostro amico peloso è un gatto sappiate che riconoscere l'eventuale presenza di una malattia può essere più complicato perché micio tende a mascherare il dolore.
Per questo Mary Fuller, famosa veterinaria, ha elencato 10 regole fondamentali per essere certi che il proprio gatto sia in perfetta salute.
1. Se smettono di curare la propria igiene personale, probabilmente c'è qualcosa che non va;
2. Sono animali molto attivi, , se non saltano più da una parte all'altra della casa potrebbe esserci un problema di salute;
3. Se il proprio gatto smette di fare le fusa e tende a stare in disparte, è possibile che non sia a suo agio per una questione di salute;
4. Se si nota che il proprio micio passa troppo tempo sotto un mobile senza cercare le coccole, sarebbe meglio protarlo a visitare;
5. Scarso appetito e perdita di peso potrebbero essere altri segnali d'allarme;
6. L'aggressività in risposta ad un tentativo di carezza è un altro atteggiamento che può significare malessere;
7. Se fa i suoi bisogni fuori dalla lettiera dovrebbe farci pensare che sia indisposto;
8. Miagolii particolari, vocalizzi notturni e altri rumori che il gatto non emetteva in precedenza possono essere tentativi di comunicare dolore;
9. Se si notano affanno o battito cardiaco eccessivamente veloce conviene portarlo dal veterinario;
10. Infine, le pupille dilatate sono un ultimo segnale che sarebbe meglio cogliere per accorgersi della sua malattia.
Speriamo di esservi stati utili. Ecco perché vi consiglio di visitare il nostro sito www.pronto fido.net per prendere nota delle dieci regole. Si sa prevenire è meglio che curare anche per Micio

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