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Il magazine degli animali

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9.1.2014

Niente infarto grazie a micio

Un nuovo recentissimo studio scientifico americano basato su dati governativi degli anni 80, rivela che la presenza di un gatto in casa riduce il rischio di infarto di quasi il 35%. La ricerca è durata una decina di anni e si è basata su una grande indagine condotta dal governo statunitense su 4.235 soggetti fra i 30 e i 75 anni.
L'analisi delle cause di morte nel decennio successivo all'indagine avrebbe evidenziato una probabilità di attacco di cuore nei soggetti proprietari un gatto, inferiore alla media di almeno il 30%.
Il significato di questi numeri è legato ad alcuni fattori scatenanti le malattie cardiovascolari: lo stress e l'ansia infatti favoriscono l'insorgere di patologie cardiache e la presenza di un gatto domestico tende a rilassare il padrone.
Comunque, non essendoci una ricerca già realizzata, anche la presenza dei cani favorirebbe la stessa identica riduzione dei rischi di infarto.

8.1.2014

Se Fido arriva dal canile (seconda parte)

Un cane adulto adottato dal canile ha bisogno di almeno 30 – 40 giorni di “adattamento” prima di mostrare il “vero” comportamento. Ciò significa che durante il primo mese di convivenza la famiglia dovrà prestare molta attenzione al comportamento del nuovo arrivato. Da una ricerca effettuata sottoponendo circa 200 cani adottati da differenti canili ad una visita comportamentale, è emerso che i principali comportamenti lamentati sono: le paure (fobie rivolte agli esseri umani, ai rumori, agli oggetti, agli altri cani), il comportamento di aggressione e gli attacchi di panico in assenza dei proprietari (con vocalizzi, distruzioni, minzioni e defecazioni). Secondo uno studio realizzato in Francia, il principale motivo di abbandono sono proprio i problemi comportamentali! Il proprietario può chiedere consiglio al Medico Veterinario comportamentalista che, durante la visita pre – adozione, potrà dare informazioni in relazione alla razza, alla taglia, all'età e all'introduzione del cane nella nuova famiglia.
Sabrina Giussani, Medico Veterinario che si occupa di Medicina del Comportamento.

7.1.2014

Se Fido arriva dal canile (prima parte)

Sabrina Giussani, Medico Veterinario che si occupa di Medicina del Comportamento:
L'adozione di un cucciolo o di un cane adulto provoca, spesso, importanti cambiamenti nella vita della famiglia … un po' come accade all'arrivo di un bimbo! È necessario valutare attentamente più parametri: la composizione della famiglia e la giornata tipo, l'ambiente di vita. La presenza di bambini, soprattutto di età inferiore ai 5 anni, deve indirizzare la scelta verso un cucciolo di piccola taglia. Infatti, il cane diventerà un compagno di giochi solo se crescerà con i bambini e sarà di piccola taglia in modo da poter essere gestito anche dai piccoli. Certamente la supervisione degli adulti è fondamentale poiché il cane non è un baby – sitter! Anche in presenza di anziani è necessario adottare un cane, preferibilmente adulto, di piccola taglia in modo che possa essere un compagno di passeggiata e non un turbine che salta addosso e tira come un trattore. La giornata tipo della famiglia è fondamentale per scegliere di adottare un cane: è necessario avere un po' di tempo a disposizione da dedicare al cane. Quando il lavoro impegna la maggior parte della giornata è difficile per il cane accettare di rimanere a casa solo 8 – 10 ore al giorno. La scelta della taglia del cane in base alla dimensione dell'abitazione è il parametro meno importante: il cane non ha bisogno di un grande giardino ma deve vivere all'interno di un gruppo sociale e svolgere delle attività. Le passeggiate, andare in automobile, giocare con gli altri cani, incontrare numerose persone … tutto in compagnia della famiglia di adozione è fondamentale per il benessere del cane stesso.

3.1.2014

Ambra morde tutti

Oggi rispondiamo ad Alessandra che ci scrive perché da qualche tempo tutti coloro che le si avvicinano rischiano di essere assaliti o morsi dalla sua cagnolina di nome Ambra. Premette che tra loro esiste un rapporto molto forte. Ambra è praticamente la sua ombra. Risponde Daniela Lisi, la nostra educatrice cinofila:
"Cara Alessandra, siamo di fronte ad un problema di possessività e di gestione degli spazi. Ogni volta che ti si avvicina qualcuno il tuo cane pensa di dover tenere la situazione sotto controllo. E questo non va assolutamente bene.
Non va bene per il semplice fatto che le parti si sono invertite. Non dovrebbe essere Ambra a difendere te dal mondo esterno ma dovresti essere tu Alessandra quella che la guida e le alleggerisce il peso.
Cosa significa questo? Significa che il tuo cane ha deciso di prendersi responsabilità che non le appartengono ma che soprattutto non è in grado di portare avanti, da qui subentra il morso.
È un po' difficile da spiegare in un minuto e mezzo senza neanche aver visto il cane.. però quello che posso consigliarti è di prendere in mano la situazione e di far capire ad Ambra che sarai tu a gestire il momento e non lei, sarai tu a deciderne i tempi e le modalità.
Quando abbaia e cerca di mordere è in quel momento che devi subentrare con decisione e farle capire che non sei in pericolo ma che vi trovate in una situazione piacevole. In un italiano non molto corretto il nesso è: Alleggeriscila dal dovere di dover badare a te.
Devo concludere consigliandoti di contattare un educatore cinofilo. Sicuramente riuscirete a trovare una soluzione. Sul sito www.ficss.it puoi trovare quello più vicino a casa tua."


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