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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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24.9.2017

Leuser paradiso minacciato

Leuser è un paradiso nella foresta pluviale a Sumatra, è una delle regioni con maggiore biodiversità sul pianeta ed è l'ultimo luogo sulla terra dove orangotanghi, tigri, rinoceronti ed elefanti ancora vivono selvaggi.
Purtroppo questo ecosistema è minacciato a causa dell'industria dell'olio di palma. Insieme, l'Indonesia e la Malaysia producono il 90% dell'olio di palma commercializzato nel mondo e si tratta di un prodotto contenuto nel 50% dei beni di consumo, quindi è molto richiesto dalle industrie, per la sua versatilità e per i bassi costi.
Per questo le compagnie stanno distruggendo enormi aree di foresta pluviale, soprattutto appiccando incendi dolosi che distruggono la foresta e uccidono moltissimi animali, oltre a provocare problemi alla salute degli abitanti di quei luoghi.
Pensate che Gli oranghi possono essere uccisi se si avventurano nelle piantagioni e gli elefanti vengono spesso avvelenati o catturati con le trappole. I cacciatori di frodo e gli atti dolosi dei proprietari delle industrie stanno provocando il declino di questo bellissimo angolo di mondo.
Per fortuna sta crescendo la consapevolezza internazionale su questo problema e, anche grazie agli sforzi della popolazione locale per salvare la foresta, qualcosa si sta muovendo. Esistono gruppi come i Ranger del Tangkahan, che eliminano le trappole e vigilano per ridurre i conflitti tra animali selvatici e umani, e lavorano insieme alla popolazione per favorire stili di vita alternativi, che abbiano il minor impatto possibile sulla fauna.

23.9.2017

Uragano Irma

L'uragano Irma in Florida ha creato danni infiniti, un fuggi fuggi generale e moltissime famiglie hanno lasciato le loro case per cercare un rifugio sicuro. Ma per molte di queste il dilemma ha riguardato come fare con i loro amici a quattro zampe: non tutti gli hotel, infatti, accolgono animali. Per fortuna l'hotel Hyatt Regency Orlando, una struttura da sempre pet friendly, ha deciso di allargarsi ulteriormente e di accogliere chiunque lo chiedesse. Così, nell'hotel si sono radunati pensate 900 animali, insieme alle loro famiglie, per trovare riparo. “Siamo fieri di accogliere 4500 ospiti e 900 cani durante l'uragano”, ha detto Katie Satava, la marketing manager dell'hotel. “Di solito gli animali pagano 150 dollari extra per le spese di pulizia, ma durante l'uragano abbiamo deciso che, viste le circostanze, il costo sarebbe sceso a 50 dollari”, ha spiegato. inoltre, l'hotel ha allestito luoghi per far uscire a passeggio i cani anche durante l'uragano. “Le aree destinate non erano agibili a causa della pioggia, ma le abbiamo spostate subito fuori alle porte della reception, non modo che i proprietari potessero portare fuori i loro animali senza pericoli”.
Gli ospiti hanno apprezzato enormemente il soggiorno nell'hotel e anche i loro amici animali, che hanno fatto amicizia tra loro nella lobby e hanno gradito la vacanza obbligata. Molti di loro, infatti, non si sono nemmeno accorti della tempesta.
L'inusuale presenza di animali nell'hotel in gran numero non ha causato problemi nemmeno al personale, che anzi si è divertito ad accudire i piccoli a quattro zampe.

17.9.2017

Labrador eternamente affamato

Molti sanno che i labrador hanno una ostinata, onnipresente e “atavica” fame, ecco perché i ricercatori dell'Università di Cambridge hanno provato l'esistenza di una predisposizione genetica alla loro golosità senza limiti, come emerso da una conferenza al British Science di Brighton. Diversi gruppi di ricerca nel Regno Unito sono impegnati per migliorare la salute dei cani dato che, come anche in Italia, circa un quarto delle famiglie britanniche possiede un cane da compagnia e i Labrador risultano i più popolari. Ma questa razza, tradizionalmente «avida» di fronte a croccantini o qualsiasi altro tipo di cibo, spesso soffre di problemi di salute legati proprio all'obesità. Nella ricerca gli studiosi hanno analizzato il Dna dalla saliva di migliaia di Labrador in tutto il Regno Unito e hanno rilevato che gli esemplari particolarmente “affamati” sono quelli che possiedono una mutazione del gene responsabile dell'aumento dell'appetito. «Abbiamo scoperto che circa un quarto di questi cani hanno almeno una copia di questa mutazione nel gene», spiega Eleanor Raffan che ha partecipato all'indagine. «Speriamo in questo modo di allontanare l'idea che la responsabilità sia dei proprietari, che devono però stare particolarmente attenti ad alimentare correttamente il loro animale».

16.9.2017

Galline come animali domestici

Avete presente le galline? Sono vicine nell'insidiare il primato di cani e gatti come animali domestici.
Sì perchè dagli Usa all'Europa alla Nuova Zelanda, è in aumento il numero di chi li sceglie al loro posto. I polli, galli e galline, vengono adottati inizialmente per motivi di carattere economico (la disponibilità di uova) ed ecologico (sono ottimi per riciclare gli avanzi) finendo però poi con l'instaurare con loro un rapporto affettivo. Sono Lontani i tempi in cui il pollaio era un recinto puzzolente da tenere lontano, adesso questi uccelli vengono chiamati per nome, tenuti in braccio come cuccioli e sistemati nel cortile di casa o sul terrazzo. E la tendenza è in crescita.
Il Los Angeles Times annota che secondo il Dipartimento dell'Agricoltura degli Usa, in America nel 2019 i pollai urbani aumenteranno del 400%. E in Francia già nel 2011 aveva destato curiosità l'aumento del 50% delle vendite di pulcini e galline tra gli abitanti delle città. Il mercato si adegua, e cominciano a spuntare, pensioni dedicate esclusivamente a loro.
Dopo due anni di convivenza Silvia Amodio ha una certezza: «L'avevo sottovalutata». Perché Nina, giorno dopo giorno, le ha mostrato di che pasta fosse fatta. Due etti e mezzo di penne e piume, malese d'origine (razza Serama, la più leggera e, si dice, socievole), Nina, o meglio, La Nina, è una minuscola gallina che vive in un loft a Milano insieme alla sua padrona, fotografa e giornalista. Dorme nel comodino della camera da letto, con l'anta aperta, e scorrazza prevalentemente per casa - anche se ha a disposizione il cortile - scodellando dentro un sacco di tela sul divano un uovo ogni due giorni.
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