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Il magazine degli animali

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2.1.2014

Amazzonia: solo formiche femmine

Come è noto da molto tempo la società delle formiche si contraddistingue per una ferrea organizzazione «eusociale» in cui alcuni individui sterili (operaie) eseguono particolari funzioni a vantaggio di altri individui fertili, cui spetta il compito di riprodursi in modo sessuato. In Amazzonia però è stata scoperta una specie di formiche che ha eliminato completamente gli individui maschili dalle sue colonie, riproducendosi esclusivamente attraverso la clonazione.
Analizzando il Dna di alcune colonie di questa specie, infatti, tutti i membri di uno stesso formicaio sono risultati essere femmine, cloni della propria regina.
La scoperta sulle attitudini sessuali della formica è avvenuta per caso, studiando la sua abilità nel coltivare funghi che poi usa per nutrirsi. Questa specie in particolare è più produttiva di tutte le altre specie coltivatrici note. Secondo Laurent Keller, esperto in insetti sociali dell'Università di Losanna, potrebbe essere la stretta simbiosi con i funghi, anch'essi a riproduzione asessuata, ad aver in qualche modo avvantaggiato le formiche ad allontanarsi dalla usuale riproduzione sessuata. La riproduzione per partenogenesi ha molti vantaggi, «consente di risparmiare sul costo energetico necessario per generare maschi, mentre porta alla duplicazione del numero di femmine in grado di riprodursi, producendo dal 50 al 100 per cento in più della prole per ogni generazione». Ma lo svantaggio principale di una colonia di cloni è la sua vulnerabilità; l'assenza di variabilità genetica infatti rende tutti gli individui ugualmente vulnerabili alle malattie: un solo parassita può sterminare l'intero formicaio in breve tempo.
E secondo Keller le formiche, così come altri insetti sociali, potrebbero essersi adattate a questo tipo di procreazione perchè permette alla regina di avere il pieno controllo, sia sulle caste sociali sia sulla riproduzione, di tutta la sua colonia. Ma per capire da quanto tempo e in che modo è avvenuto il cambiamento evolutivo saranno necessari ulteriori esperimenti genetici.

31.12.2013

Cani e gatti insieme?

Il Professor Joseph Terkel dell'Università di Tel Aviv ha pubblicato i risultati di una ricerca su un campione di duecento persone che convivono con un cane e un gatto. Sembra incredibile ma questi sono i risultati: solo nel dieci per cento erano presenti situazioni apertamente conflittuali. In un quarto del campione cane e gatto si ignoravano, ma in tutti gli altri casi avevano stabilito una relazione amichevole. Il 65 per cento delle volte insomma, cane e gatto conviventi, si salutavano affettuosamente incontrandosi, mangiavano, giocavano e dormivano insieme.
Terkel sottolinea che cani e gatti, hanno molti segni di amicizia o ostilità opposti, tipo: il cane agita la coda in segno di amicizia, il gatto quando è nervoso. Il gatto evita di guardare quando minaccia, per il cane quello è un segno di sottomissione, eppure nelle convivenze quando un cane agita la coda il gatto va strusciarsi affettuosamente come se avesse imparato la lingua del cane.
Ma la coabitazione ha più change di successo se il gatto arriva in casa prima del cane. E questo anche perché la coabitazione con il genitore “umano” ha reso più infantili entrambi.

30.12.2013

No ai botti se ci sono animali

La tradizione dei fuochi per festeggiare la fine dell'anno, provoca gravi danni agli animali che sono soggetti a crisi di panico e a tentativi di fuga per il terrore generato dai botti. Sentiamo qualche consiglio su come fare per tentare di tranquillizzarli da Daniela Lisi:
Ecco alcuni consigli pratici per le diverse situazioni:
Se il vostro cane vive in giardino:
- assicuratevi che non possa fuggire dalla recinzione e che non ci siano buchi nei quali possa rimanere incastrato;
- non legatelo per paura che scappi, potrebbe strozzarsi;
- se potete lasciatelo in una stanza della casa o comunque in un posto protetto.. il box, la cantina etc.. magari lasciando la luce accesa.
Se il vostro cane vive in casa e anche voi resterete con lui:
- durante tutta la serata tenete musica o televisore accesi;
- non lasciate il cane da solo in una stanza ma fate in modo che vi veda e che sappia che voi ci siete in caso di necessità;
- quando vedete che inizia ad andare in ansia, quindi, respira a bocca aperta, sbava, trema, fissa il muro etc.. non consolatelo con voce e carezze, fategli solo sentire la vostra presenza, mostrate la vostra indifferenza ai botti ma se il cane cerca il vostro sguardo concedeteglielo mi raccomando!
- cercate di assecondarlo nella ricerca di un luogo nel quale si senta sicuro e protetto. Il mio cane ad esempio in questi momenti fa di tutto per infilarsi sotto il lavandino della cucina..;
Se il vostro cane vive in casa ma a mezzanotte sarà solo:
- cercate di chiudere bene finestre e balconi;
- lasciate televisione o radio accese ad alto volume;
- se conoscete un posto dove si sente al sicuro lasciate che questo sia accessibile;
Due consigli in generale:
- se avete un cane particolarmente fobico o con problemi di cuore consultate il vostro veterinario che all'occorrenza vi prescriverà dei tranquillanti da dare qualche ora prima della mezzanotte.
- quando uscite con il cane, anche nei prossimi giorni, tenetelo sempre al guinzaglio.. perché sarà più sensibile a qualsiasi rumore per qualche giorno..
Da tutto lo staff del Magazine auguri di un anno migliore per noi e per i nostri amici animali.


27.12.2013

E' sterilizzata. Quale stile di vita?

Alla posta di prontofido è arrivata una mail di Fabrizia nella quale ci informa che
la sua cagnolina di due anni meticcia e' stata sterilizzata. Quale regime alimentare deve seguire e quale stile di vita?
A questa domanda che sicuramente interessa molti proprietari di cani risponde Emanuele Minetti, dirigente ANMVI e Medico Veterinario nell'ambulatorio di Vle Monteceneri a Milano.
Buongiorno Dottor Minetti, cosa possiamo rispondere a Fabrizia?
"L'obesità e l'aumento di peso sono un effetto secondario indiretto della sterilizzazione (si dice nel 25% almeno dei casi) che può essere contrastato con una dieta equilibrata, studiata sul singolo soggetto dal veterinario curante, ed un'attività fisica giornaliera proporzionata alla razza ed allo stile di vita.
Non pare ci siano invece evidenze che dimostrino un aumento della sedentarietà legato alla sterilizzazione..
In realtà forse la più frequente causa di obesità nel cane sterilizzato è il senso di colpa del padrone, che - ancora una volta antropomorfizzando - si convince, anche inconsciamente, di aver "privato" il cane di qualcosa di importante.
Quindi cerca di "riparare" offrendo continuamente gratificazioni in un altro campo (quello alimentare).
Dobbiamo però parlare anche di sovrappeso e solo non di obesità vera: infatti, i cani che tendono ad ingrassare dopo la sterilizzazione sono quasi sempre soggetti tendenzialmente sovralimentati prima dell'intervento, ma che bruciano un quantitativo maggiore di energie o perché ancora in crescita tumultuosa, essendo cucciolini, oppure stressandosi per motivi sessuali-comportamentali.
Eliminate queste cause, cioè terminata la crescita e l'attività sessuale, gli effetti dell'alimentazione non adeguatamente corretta si fanno evidenti ed il cane inizia ad ingrassare. In tutti i casi, per riportare un cane in forma c'è un metodo infallibile a prescindere dalla presenza o meno di ovaie e testicoli: meno cibo e più esercizio fisico.
Sono inoltre disponibili moltissimi alimenti industriali formulati per andare incontro a tale problema tendenzialmente ipo-calorici."
Grazie dottor Minetti. Ricordo che se volete chiedere un consiglio al dottore potete visitare la sezione del veterinario nel sito di prontofido. è tutto per oggi

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