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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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17.10.2013

Risata della iena: che significa?

Oggi qui al magazine degli animali parliamo per la prima volta delle iene, un animale famoso soprattutto per la sua “risata”. Una risata udibile soprattutto quando stanno per sferrare un attacco mortale contro una possibile preda, non è quindi un verso casuale e un po' isterico ma una comunicazione vera e propria. Questa è la tesi sostenuta da uno studio condotto dalla University of California in collaborazione con l'Università francese di St. Etienne, su 26 iene in cattività.
A seguito di una precedente ricerca, gli studiosi avevano chiarito che dalla tonalità di una «risata» si poteva definire l'età dell'animale che la emetteva. Adesso si aggiunge un nuovo dettaglio: a seconda della variazione di frequenza delle note emesse da una iena, l'animale trasmette informazioni sul proprio rango sociale. Questo permette, all'interno di un branco, di stabilire la precedenza ad alimentarsi e la suddivisione della preda.
L'organizzazione sociale del branco è nettamente matriarcale, nel senso che sono le femmine, indipendentemente dalla loro età, a occupare i ranghi più elevati. Le informazioni contenute in una risata sono molto importanti anche per un nuovo maschio che si inserisce in un clan, visto che gli consentono di capire chi conta all'interno del gruppo, aumentando così le possibilità di migliorare il proprio status.
Infine, una parte dei 10 differenti suoni registrati dai ricercatori trasmette un messaggio di frustrazione e di richiesta d'aiuto. Ciò avviene quando una iena si trova, per esempio, di fronte ad un leone fermamente intenzionato a sottrarle una preda.
E con il significato della risata delle iene è tutto per oggi.

16.10.2013

Traffico di cuccioli

Oggi parliamo dell'ennesima organizzazione sgominata dalla Squadra mobile di Padova che trafficava soprattutto in cani e gatti, dall'Europa dell'Est. Venti le persone indagate tra veterinari, autotrasportatori e trafficanti nel blitz che ha visto la Polizia di Stato fare 15 perquisizioni a Bologna, Mantova, Grosseto, Firenze ed altre città dell'Emilia Romagna.
L'indagine è iniziata a seguito di alcune denunce di persone che avevano acquistato cuccioli di cani da siti on-line ed erano stati vittime di truffe. La Polizia ha fatto così luce su un'associazione criminale internazionale dedita all'importazione illegale in Italia, in particolare dall'Ungheria. L'inchiesta ha fatto scoprire un vorticoso giro di denaro e di trasporto di cuccioli a cui venivano inflitti maltrattamenti durante i lunghi viaggi, senza rispettare le minime norme d'igiene e privi di documentazione sanitaria. In alcuni casi i cuccioli morivano anche per malattie congenite.
Una volta in Italia gli indagati provvedevano a farli figurare come allevati nel nostro Paese, con ricorso a certificati falsi ottenuti tramite veterinari compiacenti.
Ancora una volta vi voglio ricordare che nei canili vi aspettano magnifici cani e gatti, sia cuccioli che adulti.

15.10.2013

Monitorare e difendere gli elefanti

Oggi qui al magazine degli animali parliamo di una novità nella battaglia per salvare gli elefanti dai bracconieri a caccia di avorio. Si tratta di due nuovi strumenti: Droni e Google Earth. I droni sono piccoli aerei teleguidati lunghi una settantina di centimetri, inizialmente usati per sorvegliare dall'alto una riserva e individuare i bracconieri. Ma ben presto si è scoperto che i droni sono anche molto utili per spaventare gli elefanti e allontanarli dai luoghi pericolosi.
«Un drone può fare il lavoro di 50 ranger», spiega uno dei dirigenti di una riserva. la sua squadra ha infatti piazzato 15 sensori Gps su altrettanti pachidermi per poter seguire i loro percorsi sul computer tramite Google Earth. Ecco perchè i droni sono le nuove armi di una guerra senza quartiere contro i bracconieri. Con l'avorio che viene venduto a mille dollari al chilo sui mercati di Hong Kong, la caccia agli elefanti è sempre più spietata. E con questo è tutto

14.10.2013

Artrosi!

Sono il proprietario di un beagle di 12 anni che soffre di artrosi: il cane spesso si lamenta e guaisce per il dolore soprattutto dopo una passeggiata o dopo che ha fatto qualche sforzo. Vorrei sapere se esiste una cura efficace dal momento che le cure di antinfiammatori e antidolorifici gli hanno causato ulcera gastrica con conseguente forte emorragia. Risponde il dottor Emanuele Minetti:
"domanda complessa perché purtroppo tutti i farmaci e tutte le sostanze hanno indicazioni ma anche controindicazioni, cioè in ogni terapia che viene prescritta dal veterinario ci possono essere comunque dei fatti avversi. Esistono comunque delle terapie in un caso come questo, che possono essere usate per lunghi periodi che sono una sorta di ubi opice, sostanze farmacologiche che possono essere somministrate per lenire i disturbi dell'artrosi.
Sicuramente queste non possono mai sostituire le terapie antidolorifiche, cioè la cura del dolore che è un problema completamente differente come una cura a lungo termine con anti infiammatori.
In ogni caso contattando il proprio veterinario curante sicuramente si può mettere a punto una cura di lunga durata utilizzando farmaci meno aggressivi per l'apparato gastroenterico e per l'organismo in generale, poi supplire nei momenti di crisi dolorosa con farmaci dati non per lunghi periodi ma puramente anti infiammatori e anti dolorifici per tamponare situazioni acute.
Certamente noi abbiamo un problema e il problema si chiama invecchiamento, nessuno di noi è comunque purtroppo immune a questo problema.
Molta pazienza e molta collaborazione col veterinario curante in questi casi.

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