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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

4.7.2013

Brutti e a rischio estinzione

Ogni scarrafone è bello a mamma sua. Perché iniziamo così il magazine degli animali? Perché è facile proteggere panda e cuccioli di giaguaro, ma che dire di tutte le specie a rischio i cui membri non sono propriamente attraenti? E' su questo ragionamento che nasce in Inghilterra la Ugly Animal Preservation Society, che si occupa di proteggere le specie orrende rendendole protagoniste di notti di commedia.
«Risollevare il profilo di alcuni dei figli più esteticamente problematici di Madre Natura»: questa la missione dell'associazione la cui idea è quella di produrre film e show in cui scienziati e attori hanno dieci minuti per convincere il pubblico della bellezza della «specie orrenda» minacciata da loro prescelta e sponsorizzata. E così gli animali brutti diventano star.
Qualche esempio di brutti? La scimmia nasica quella con uno sproporzionato naso arancio a forma di proboscide spiattellata, o l'orangotango (sono solo 7000 gli esemplari rimasti in tutto il mondo) e tanti altri ancora.
Comicità a parte, lo sforzo conservazionista è serio. Molti di questi animali «brutti» soffrono davvero di una mancanza d'attenzione e di protezione, e il loro aspetto non è affatto estraneo alla faccenda. Eppure il loro valore potrebbe essere inestimabile, anche per la nostra specie. Un esempio è quello del ratto talpa glabro, o talpa senza pelo. Ebbene, questo animale oramai quasi estinto si è dimostrato resistente al dolore. E al cancro. La ricerca sui tumori ne sta traendo grandi benefici, e improvvisamente questa creatura non appare più così orrenda e indegna di protezione.
Quindi viva i brutti.

3.7.2013

I cani come i bambini

I cani usano la loro mente in modo molto simile ai bambini di 2 anni.
Lo rivela una ricerca pubblicata sulla rivista di biologia Current Biology. Durante questa prova gli studiosi hanno sottoposto dieci cani a una prova di intelligenza in cui dovevano muovere una sbarra per ottenere un po' di cibo.
L'insegnante era un altro cane che sapeva già come fare e che a volte aveva una palla in bocca e che mostrava di non poter usare i denti per tirare la sbarra, altre volte aveva la bocca libera.
Gli allievi che avevano visto il maestro in azione senza la palla in bocca, tiravano la sbarra solo con le zampe, mentre gli altri cani che avevano visto il cane-maestro agire con la bocca piena muovevano la sbarra con i denti “pensando” che il maestro avesse usato le zampe perché la bocca era occupata, decidendo così di agire più comodamente.
Questo secondo i ricercatori indica un'intelligenza sviluppata e una capacità di ragionamento come quella di un bambino di 2 anni.

2.7.2013

Ciao Margherita, amica degli animali

Oggi il Magazine degli Animali è dedicato all'astrofisica di fama mondiale Margherita Hach, la scienziata che si è spenta all'età di 90 anni era nata a Firenze e viveva a Trieste con il marito e i suoi amici a quattrozampe: otto gatti e un cane.
Qualche anno fa in occasione dell'uscita del suo libro “il mio zoo sotto le stelle” ho avuto il privilegio di intervistare Margherita Hach qui al Magazine degli animali e in quell'occasione ha dichiarato “non ho mai mangiato carne in vita mia perchè mangiare carne è come mangiare cadaveri”. e non ho mai avuto problemi. Mi hanno tirato su con formaggio, uova e latte».
Una scelta che, nel corso degli anni, è stata supportata anche da una visione filosofica del rapporto fra uomini e animali: «Gli animali sono creature di questa terra – raccontava la scienziata, sono nostri fratelli e quindi non si devono considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi, che hanno capacità di amare e soffrire. E quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli minori. Noi abbiamo un cervello più evoluto, più potente. Ma questo non vuol dire che dobbiamo abusare di loro».
Così era solita raccontare Margherita Hack, astrofisica di fama mondiale con un grande cuore animalista. Che il tuo viaggio tra le stelle ti sia lieve, ciao Margherita.

1.7.2013

L'ipertiroidismo nel gatto

Questa settimana parliamo di una patologia poco conosciuta dai proprietari ma molto importante per i gatti anziani: l 'ipertiroidismo. Ce ne parla il dottor Emanuele Minetti, Medico veterinario a Milano.
"Esso rappresenta una malattia sistemica conseguente ad un eccesso di ormoni tiroidei circolanti (in particolare T4 e T3).
Nel gatto l'iperplasia adenomatosa tiroidea (ed eventualmente adenomi tiroidei) è alla base della maggior parte di casi di ipertiroidismo. Molto raramente si identificano casi di carcinoma tiroideo. L'eziologia sottostante alla causa dell'insorgenza dell'ipertiroidismo felino rimane a tutt'oggi senza una risposta precisa.
Coinvolge principalmente animali di età avanzata (solo il 5% dei gatti ha età inferiore ai 10 anni) e non è riportata una predisposizione in base alla razza od al sesso.
I principali segni clinici che devono mettere in allarme i proprietari - conseguenza dell'aumentato metabolismo - in ordine di frequenza decrescente sono rappresentati da: perdita di peso, aumento della fame anche notevole, aumento della sete, aumento dell'urinazione, iperattività ed ansietà, diarrea e/o vomito.
Si possono quindi palpare talvolta bene i noduli alla tiroide, vedere una magrezza marcata nonostante molto cibo ingerito, osservare comportamenti anomali (aggressività,iperattività, ansia...), ed anche tachicardia (ritmo cardiaco anche di galoppo), soffio cardiaco, ipertensione, mantello brutto alla vista ed al tatto.
La diagnosi è semplice e si basa sugli esami del sangue per gli ormoni della tirtoide (T4 e T4 libera), la cura altrettanto facile e non costosa.
Quindi visto che i nostri gatti vivono molto più a lungo di una volta osservateli bene e nel caso parlatene con il vostro veterinario."



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